Che gioco buttiamo?
17 marzo 2010 · scritto da barbamamma
Mi rendo conto che la casa sta strabordando di giochi e peluche. E dire che siamo solo al secondo anno di età.
Forse sto compensando il mio ego di tutti quei giochi che venivano negati a me. Ma onestamente mi rendo conto che stiamo esagerando. In sala abbiamo un cesto pieno di card, pennarelli, libri, peluches, animaletti di plastica, costruzioni, marionette.
Ieri sera osservavo Rebecca giocare: ha aperto la cesta e ha iniziato a lanciare (letteralemente) i giochi fuori dalla cesta finchè non ne ha trovato uno di suo gradimento.
Lì mi sono resa conto che sono troppi.
Devo fare una cernita e tenere solo quelli necessari, sì ma quali?
I puzzle di legno che sa già fare? le carte con gli animali?
Dovremmo invece cominciare a prendere tutte quelle diavolerie elettroniche che “insegnano” a far loro qualcosa? (tipo il “Grillo Parlante? – oh, ma ve lo ricordate il grillo parlante??? Scrivi e premi controllo! :-) )
Urgono consigli da chi ne sa!
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Ciao Barbamamma,
no ti posso parlare per esperienza personale, però leggendoti mi è tornata in mente una puntata di SOS Tata.
La famiglia in questione aveva il vostro stesso problema con una bimba di 4-5 anni. Tata Lucia aveva fornito un bel baule e consigliato alla mamma di fare la cernita insieme alla bimba, dicendole “siccome hai tantissimissimi giochi e per forza di cose non li usi tutti, scegliamo quali mettere nel baule per un pò. Il baule lo mettiamo in cantina e quando ti verrà voglia di uno di questi giochi lo andremo a prendere e ne metteremo via un altro”
In quel caso aveva funzionato benissimo! La Tata aveva consigliato di non buttare via nessun gioco senza avvisare la diretta interessata!!
Poi probabilmente i giochi messi in cantina vengono dimenticati, però l’importante è che tu te ne ricordi così se la Barbabimba chiede un gioco nuovo,e magari tu sai che è nel famoso baule…voilà, il gioco c’è già!
Facci sapere!!
Ah, i “Sapientino” erano i miei preferiti!!!
Noi invece di buttare via i giochi che sono di troppo o non vengono più usati, li abbiamo sempre dati “ai bambini poveri” (tramite Caritas, parrocchia o altre associazioni). Ovviamente mi riferisco a giochi che siano in buono stato e utiizzabili, non rotti o inservibili (quelli vanno dritti nella spazzatura).
per adesso a casa nostra vige la “rotazione”: un po’ di giochi stanno qui, un po’giù in garage,dopo qualche mese si fa il cambio, e giochi che nn suscitavano+ il suo interesse tornanoad avere uncerto fascino. Ogni tanto c’è qulche new entry (compleanno natale o nonni che viziano fuori feste) così come ogni tanto qualche gioco va in pensione definitivamenteperchè troppo da piccoli. adesso per esempio ne riesumerò un po’per Iris che nascerà maggio: sonaglini, pupazzini, palestrina, tappetino morbido etc…….
uhhhhhhhhhh il grillo parlante…forte!!!! Ce l’avevo anch’io e ai suoi tempi (circa 25anni fa) era il massimo….ha fatto il giro di cugini e nipoti e forse chissà se in qualche cassetto è ancora pronto all’uso. Che ricordi…. e che bei tempi quelli!
Grazie mille dei consigli, per ora sto facendo come Buba, li ho divisi in varie scatole. La cantina è troppo “lontana” ci separano 10 piani, e poi mi fa paura sembra una galera medioevale con le porte in legno grosso e grezzo!
Per ora vediamo come va, poi finiranno ai poveri o in qualche Asilo.
Il Grillo Parlante io non ce l’avevo ma un mio amichetto sì! che invidia!!!