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I Rollinz non sono per i bambini

Scritto da barbapapa il 10 marzo 2018

rollinz

I Rollinz – uno ogni 25 euro di spesa all’Esselunga, fino al 18 febbraio scorso – sono andati oltre il supermercato e sono diventati un fenomeno di costume.

Se hai figli o amici con figli non puoi non averne sentito parlare.

I Rollinz però non sono per i bambini ma per i loro genitori.

Sono di fatto gli adulti che diventano matti per “completare” la raccolta: messaggi di richiesta su Facebook, gruppi su Facebook, gruppi su Whatsapp sono le strade più battute.

E poi il passaparola, la richiesta alla vicina di casa o al portinaio.

Rollinz su Facebook

I bambini quasi se ne fregano ma nonostante ciò ci sono mamme fuori dalle scuole con sacchetti pieni che improvvisano mercatini e baratti: tu mi dai questo, io ti do quello, non importa se per te è un doppione perchè vedrai che lo darai a qualcun altro – fidati.

Per alcuni i Rollinz sono una vera e propria manna dal cielo perchè gli hanno aperto nuove relazioni sociali.

Fare la collezione dei Rollinz vuol dire due cose:

  • non essere esclusi
  • dimostrare chi è più bravo

Già, perchè alla fine è comunque sempre una gara a chi ce l’ha più duro:

Ah, sai, noi li abbiamo finiti il mese scorso, per Luca non è stato un problema…
Con tutto quello che spendiamo all’Esselunga, sono i Rollinz che sono venuti da noi… tu non fai mai la spesa eh?

In alcune aziende ci sono dipendenti che si mettono a fumare o a bere il caffè solo per passare del tempo libero con i colleghi. Per non sentirsi soli o isolati. Con i Rollinz l’effetto è lo stesso:

Fai anche tu la collezione?

Se la risposta è “No” vieni emarginato. Via, subito nel ghetto degli sfigati che non hanno nulla da scambiare. Sei un prodotto scaduto, non vali più nulla.

I genitori anni 80-90 (quelli che a quei tempi avevano intorno ai 10 anni) sono poi i più addicted ed è normale: negli anni 80-90 andavano di moda alla stra grande gli album di figurine. Lì si che i bambini si dannavano per scambiare le figurine o giocarsele tirandole contro il muro. Erano altri tempi: i genitori non ne sapevano nulla, non gli fregava un fico secco della collezione. O meglio, ne erano al corrente per via di tutti i soldi che i figli chiedevano per comprare le bustine in edicola. Questi genitori, con impresso questo ricordo, sono quelli che più si attivano nella ricerca dei Rollinz. E’ così. Li trovi attivi anche su Ebay o su altri siti online.

rollinz

Del resto scambiarsi i Rollinz non è mica difficile: ne sono stati prodotti 60 milioni. Quasi uno per abitante. Ma visto che sono distribuiti solo nel centro nord, ce ne sono molti di più per abitante, se restringiamo il campo d’azione.

Dietro i Rollinz c’è la Grani&Partners, un’azienda che è specializzata proprio in gadget promozionali. E questa idea, quella di montare una personaggio su una base rotonda che fa da piedistallo, arriva dalla Cina. Solo che là avevano montato sopra dei funghetti, da noi la cosa è stata costruita un po’ meglio.

Ah, adesso ti tiro una bomba, che magari ti spinge a prenotare un viaggio: lo sai che i Rollinz li puoi trovare anche all’estero? Stavi cercando quello d’oro che ti manca eh? Dai che lo so.

Bene, allora sappi che tra Spagna, Portogallo, Romania, Olanda e Russia altri 50 milioni di Rollinz sono finiti nei carrelli degli amanti del genere Star Wars, grazie ad altre intese con le catene Carrefour, Emté e Magnit.
Stai andando a prenotarti un volo? 😀

P.S.

Sappi che non finirà qui. L’ italiana Grani&Partners (che sono sempre quelli che hanno messo in giro anche i Wizzis e gli Stikeez) ha nel cassetto le licenze per distribuire un sacco di altri personaggi: dagli eroi Marvel a PJMasks, da Oggy e i maledetti scarafaggi fino alla Ferrari. Preparati anche alle macchinine quindi, vedrai che faranno il botto.

 





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Commenti

6 commenti a “I Rollinz non sono per i bambini

  1. Faccio sempre la spesa all’ Esselunga. E li ho sempre regalati a chi, alla cassa, mi seguiva ed era sempre interessato. E mi ringraziava con entusiasmo. Ora capisco perché. Io non li ho mai tenuti perché ho pensato che fossero pericolosi per Matteo. Se li può mettere in bocca.

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