La gioia più grande
12 maggio, 2008
Ciao a tutti/e,
inizio questo mio personal diary presentandomi.
Mi chiamo Erika e il giorno prima del mio ventesimo compleanno ho fatto la scoperta che mi ha cambiato la vita: stavo per diventare una mamma.
Ho fatto il test di gravidanza pur essendo consapevole, anche se non in modo coscienzioso della risposta; avevo un ritardo di un paio di giorni, cosa che mi succedeva spesso in quel periodo a causa dello stress causato dal lavoro, non era la prima volta che lo facevo ma chissà perchè quel giorno ero particolarmente tranquilla.
Quando vidi che iniziava a comparire, oltre alla linea che conferma che il test era stato eseguito bene, una seconda linea, ho sentito il mio cuore che iniziava a battere all’impazzata, una morsa allo stomaco e senza neanche rendermene conto, mi sentivo le guance bagnate da una fiotta di lacrime che iniziavano a scendere, credo che se mi fossi guardata allo specchio mi sarei potuta fare una visita completa ai denti perchè erano sicuramente tutti in mostra.
Vivo con i miei genitori e il papà del mio bimbo, vi informo già che è un bel maschietto, terribile, vivace e tale e quale a suo padre credo.
Il papà del mio bambino è un militare dell’esercito, quindi oltre ai fine settimana e alle licenze non ci vediamo molto. Lui lavora a Roma ed io vivo a Rovigo, un paese situato in Veneto ma va bene così per il momento, altrimenti avrebbe dovuto sopportare le mie iniziali crisi tra pianti e vomito.
Ho passato infatti i primi mesi con la testa perennemente dalla mattina alla sera nel WC e, a causa della mia giovane età, ho avuto più di un crollo di nervi, credo che tutte le mamme abbiano paura di non farcela.
Non avevo paura del parto o di diventare grossa o di restare sola, no niente di tutto ciò, avevo paura di non essere all’altezza di una situazione simile, che non sarei stata una brava mamma che non sarei riuscita a crescerlo in modo giusto che non sarei riuscita a dargli tutto ciò di cui aveva bisogno o di comprargli tutti i giochi che voleva e che già il fatto di metterlo al mondo avendo 20 anni mi faceva partire col piede sbagliato perchè un giorno avrebbe potuto prenderlo come un cattivo esempio e via dicendo…
Ora sono in 19 settimane e aspetto con impazienza di iniziare a sentirlo muovere dentro di me, quando ho scoperto di aspettare un maschietto ero terrorizzata e lo sono tutt’ora, mia madre ha perso 2 bambini maschi, uno di 9 anni in un incidente stradale e uno di appena una settimana a causa di un errore medico, rendendola oltretutto sterile all’età di 32 anni… stiamo ancora aspettando il risarcimento dell’accaduto.
Diciamo che in famiglia lo consideriamo quindi un angelo voluto da Dio e prego ogni sera che non gli accada nulla di male perchè credo che ne morirei.
Stavo pensando giusto l’altra sera mentre mi spalmavo l’ olio di mandorle spremuto a freddo (le mie estetiste e i dottori mi hanno consigliato di usare questo olio per prevenire le smagliature) che a fine settembre nascerà una creatura che avrà il mio odore e quello del suo papà, è incredibile quello che sto facendo e mi rende molto orgogliosa allo stesso tempo, spero un giorno di diventare una brava mamma, la sera prima di andare a dormire mi faccio un sacco di domande, domande alle quali non so trovare risposta, allora provo a porle a mia madre che amo con tutto il cuore e lei mi risponde dicendomi che fare il genitore non è una cosa che si può insegnare e troverò le risposte che cerco solamente quando mi si porranno realmente davanti, l’importante è cercare sempre di fare le scelte migliori per il futuro del mio bambino, che io sentirò dentro di me se il mio bambino sta bene o se ha qualche problema, perchè un dono che hanno le mamme è quello di sentire se i propri figli soffrono.
Mia mamma per me è sempre stata una specie di guerrira pronta a salvarmi e a confortarmi nei momenti più difficili della mia vita ed è sempre stata presente quando ne avevo bisogno, spero di divetare esattamente come lei, ne più ne meno. Per il momento vi saluto, spero di non avervi annoiato e che continuiate a seguire questo mio diario cogliendo magari dei consigli utili anche se da una giovane mamma. Un bacio a tutti.
Erika e William( questo è il nome che abbiamo deciso di dare al bambino)
