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su Babbo Natale

23 novembre, 2011

Dopo il post della mia amica Sandra di qualche giorno fa mi sono trovata a riflettere sull’importanza della figura di Babbo Natale e su quanti bambini conosco, al giorno d’oggi, che ancora piccolissimi,già sono stati informati della supposta non-esistenza del mitico personaggio, a favore di verità commerciali,prive di ogni poesia.
Nel 1897 (citazione di Tiziano Terzani) una bambina scrisse al New York Sun dicendo che i suoi amici le avevano rivelato che Babbo Natale era un’ invenzione. Voleva che il giornale le dicesse la verità. E il Sun-nella migliore tradizione del giornalismo anglosassone-le rispose: “Cara Virginia, i tuoi amici si sbagliano. Sono vittime dello Leggi tutto

sulle paure

12 novembre, 2011

Premessa necessaria:mio figlio Francesco,come spesso succede ai bambini della sua età, ha un pò di paura del buio. Niente di eclatante,solo di norma non vuole rimanere da solo in stanze completamente buie e la notte dorme con la “lucina da nanna” (quella fioca fioca che si compra appositamente)sempre accesa.
Una ventina di giorni fa lo trovo in bagno chiuso al buio. Accendo la luce stupita e gli domando:”amore, che fai qui al buio da solo?” e lui sorridendo mi risponde:”niente, affronto le mie paure”.

“Mio piccolo grande ometto,che incanto la tua purezza, lo slancio coraggioso verso l’ignoto. Tu stai li,a tentare ciò che noi a adulti non riuscirà mai più, se non in occasioni del tutto particolari;te ne stai li tranquillo e fiero a guardare in faccia i tuoi lati scuri, quello che ti spaventa, che ti rende fragile. E me lo spieghi così, con tutta la sorridente innocenza dei tuoi pochi anni. Mi lasci senza fiato e senza parole:a cercare di ricordare quante poche volte ho trovato il coraggio di mettermi a testa alta difronte ai miei limiti.
Però sai, una volta la tua mamma, tanti anni fa, prima che tu nascessi,è andata a volare:la tua mamma che ha sempre paura dell’altezza e del vuoto,che ti fa sempre ridere perchè deve mettersi la musica a volume alto nelle orecchie per affrontare seggiovie e cabinovie senza panico,una volta ha volato con il suo papà in parapendio.
E’ stato a Molveno, in Trentino:un volo a 2000 metri di altezza. E anche se avevo le mani gelate che tremavano, le gambe di burro, il cuore che batteva così forte da rimbombarmi dentro le orecchie,ho volato in biposto,per quasi un’ora. E anche se sono passati 10 anni, ancora qualche notte lo sogno. Sogno di me che ero lì, ad “affrontare le mie paure”,che ero li che volavo, con il paese in riva al lago che sembrava abitato da pulci, e il cielo vicino da far spavento.
Perchè quello che oggi ancora non sai è che da grande non sarà più così istintivo, così naturale come viene a te ora:affrontare le proprie paure sarà faticoso, a volte terribile. Ma quei momenti, mio piccolo ometto coraggioso, vedrai che li ricorderai per sempre,e saranno sempre la parte migliore di te.”

FRANCESCO
 

Eccomi di ritorno

8 novembre, 2011

Dopo un estate decisamente faticosa e problematica (motivi più svariati di cui è inutile fornire un elenco),una ripresa d’anno intensa e movimentata, con l’odierno autunno le acque della nostra vita da burrascose si sono fatte via via più serene. Adesso si naviga con vento leggero, in acque tranquille e a vele spiegate. Dunque eccomi di ritorno:alle mamme con pancini, a quelle con pancione,ai papà in trepida attesa, alle mamme affannate tra urla di pargoli, alle vecchie amiche di sempre, alle prodezze di Rebecca e ai miei diari al solito scritti in notturna.
La vita con quattro figli è davvero impegnativa e movimentata:lo so di dire un’ovvietà, ma anche la più banale delle affermazioni pur nella sua scontatezza rimane pur sempre un’affermazione. Più che altro si alternano sempre momenti di caos e difficoltà assoluti a momenti di gioia, divertimento e tranquillità. Ultimamente sembra tutto filare abbastanza liscio.
Giulia, la più grande, dopo innumerevoli patemi, ha cambiato facoltà all’università, e ora la vedo frequentare con la solita bravura ma con più entusiasmo Biotecnologie (al posto di Fisica). Se non altro ora possiamo condividere più argomenti di dialogo, visto he ancora ancora posso stare dietro a spiegazioni di genetica, ma di certo non capivo un acca delle leggi fisico-matematiche di prima.
Sara ha iniziato il liceo e anche se la sua voglia di studiare resta sempre un pò latitante e va inseguita e controllata “a vista”, per lo meno il cambio di scuola e amicizie l’ha resa più tranquilla e serena.
Francesco quest’anno all’asilo è nel gruppo “dei grandi” e dall’alto dei suoi cinque anni e mezzo può guardare tutti con un la dovuta superiorità!!! Più cresce, più si rivela un bambino particolare,estremamente intelligente e riflessivo,a volte in modo quasi buffo e curioso. Le sue scoperte, le sue affermazioni, mi lasciano sempre piena d’incanto e di stupore:le scrivo su un quadernino, con le date accanto, per non dimenticarle. Ha delle sue teorie su tutto ed un enorme spirito di osservazione. Quello che sente, che recepisce, lo rielabora in un modo tutto suo. A volte lasciandomi proprio senza parole.
Adriano infine,ora che ha due anni, anche se è sempre il cucciolotto di casa, comincia ad essere meno pupottolo e più bambino. E’ un terremoto, senza rivali:un carattere da guerriero, da lottatore nato. Ha una testardaggine mai vista, e una fonte di energie che pare non conoscere esaurimento scorte. Salvo poi, quando lo desidera, saper esere un’orsacchiotto dolce, pieno di tenerezze e affettuso come pochi. Lui e Francesco passano il loro tempo tra grandi complicità e combattimenti “feroci”:non sanno stare un minuto uno senza l’altro, e poi sembrano quei cuccioli di tigre che si aggrovigliano e si rincorrono per darsele di santa ragione.
Io ripeto sempre:”quando non ci siete a casa che pace!!” e i miei figli ridono, tutti e quattro, grandi e piccoli:perchè lo sanno che quando loro non ci sono il silenzio sembra vuoto.

TUTTI NOI IN VACANZA QUEST’ESTATE NEL SALENTO

 

Grazie dell’”avventura”

12 maggio, 2011

Ieri, 11 maggio, doveva essere il giorno del fatidico, ipotetico e devastante terremoto a Roma. Panico tra i cittadini e nulla di fatto.Se non che a casa nostra il “terremoto” è avvenuto davvero,anche se sotto altre spoglie. Ossia:fine dell’allattamento. Era un pò che ci pensavo a terminare questa grande e bella avventura,di Adriano e mia:adesso lui sta per compiere 2 annni, e mi sembrava che fosse giunto il nostro momento di evolvere in nuove forme di rapporto a due. Mi sembrava pronto al distacco. Anche perchè ultimamente cercava il seno davvero molto poco, essenzialmente quasi solo di notte.
Così, tenendolo abbracciato, e dandogli tanti baci, gli ho detto che il latte Leggi tutto

festa della mamma…e festa mia!

9 maggio, 2011

Come ogni anno puntuale arriva la festa della mamma, che bello, ed il mio compleanno…che ansia…che poi è il medesimo giorno. Quest’anno io e mio marito abbiamo deciso di andare fuori da soli (evento proprio raro)da sabato e rientrando domenica pomeriggio per farmi festeggiare anche con la mia truppa di figli. Complice la mia mamma che è venuta a tenerli e a farli divertire noi siamo potuti sgattaiolare via. Destinazione:terme!! Un giorno e mezzo solo per noi Leggi tutto

“Il compito dell’uomo non è quello di vincere, ma quello di combattere” (Brazelton)

12 aprile, 2011

Ieri, domenica 10 aprile, Francesco ha avuto le gare di nuoto. Va beh…”gare” è un parolone giustamente:una vasca,solo andata,partenza al fischio, tutta a dorso ,per il primo anno senza ausilio di braccioli. Ovvio che fosse emozionato! Ma inutile dire come lo ero io!!!
L’ho accompagnato a prepararsi negli spogliatoi,e poi con mio marito ci siamo andati a mettere sul bordo vasca:aspettando di vederlo, sperando che non si emozionasse troppo, che non si agitasse, che mi guardasse un attimino così potevo sorridergli e fargli vedere che eravamo li. Leggi tutto

Un’altra vita

5 aprile, 2011

Ispirata dal sole pieno di questi giorni, dal tepore primaverile e dall’ultimo post della barbafamiglia, mi sono trovata a fare una profonda considerazione sul luogo che si sceglie per vivere. Io sono nata a Roma, grande, immensa, caotica e disfunzionale città;ho vissuto sempre in città, e per diciotto anni della mia vita in un grande quartiere popoloso di periferia. Un posto con la metro sotto casa (la mitica metro A che con la altrettanto mitica B sono le uniche linee metro di questa metropoli),mille negozi, duemila alimentari, palestre, piscine, centri sportivi, centri benessere…e anche due mega Centri Commerciali nei paraggi. Tutto insomma. Uno di quei quartieri dove l’alternarsi delle stagioni è invisibile,dove Leggi tutto

Compleanno di Sara

31 marzo, 2011

Ieri, 30 marzo, la mia Sara ha compiuto 14 anni. Tanti,tantisimi…troppi!Troppi perchè mi sembra passato poco tempo da quando l’aspettavo, da quando era piccola piccola e buffa da morire, da quando andava alle elementari e ogni anno cambiava sport perchè non trovava mai quello che le piaceva,da quando voleva solo lasagne e le leggevo le favole la sera. Mi sembrano troppi perchè veder crescere i propri figli è bello e terribile insieme.
Questo è la pagina del diario che scrissi tornata a casa,qualche giorno dopo il parto.
“Sono a casa. Sara è nata,finalmente. E’ nata la notte tra sabato 9 e Leggi tutto

regole,dubbi e fatiche

30 marzo, 2011

Ho sempre ritenuto che le regole sono importanti nell’educazione dei figli: anzi sono fondamentali. Che come genitori occorre avere spalle larghe, saper essere autorevoli e non autoritari, ma neppure lassisti. Far sentire che la presenza di figura adulta e solida c’è,insomma. Perchè sono convinta che il bambino, ma anche l’adolescente, ne ha bisogno:gli serve per strutturare se stesso, per non andare alla deriva.
Per diversi anni della mia vita ho fatto animazione alle feste di bambini Leggi tutto

Festa del papà

21 marzo, 2011

Nonostante una notte insonne, passata a “rotolarsi” per i dolori di stomaco, causa una gastrite acuta virale, sabato mattina Alessio si è svegliato, pallido e malconcio, ma in pieno splendore di festeggiamenti sul suo status di padre. Sara aveva preparato il giorno prima una torta al cioccolato con su scritto “auguri papà! Tvb”, e una grossa lettera colorata riboccante d’amore e belle parole. Giulia aveva scritto un messaggio. Francesco aspettava di esibire molto fiero il suo lavoretto preparato a scuola:una cornice colorata, con dentro un suo ritratto di papà. Incredibilmente somigliante, per quello che ci si può aspettre dai graffiti di un bimbo così piccolo!! Leggi tutto

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