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IL FATIDICO INCONTRO

3 ottobre, 2009

Oggi l’ho incontrato, dopo la dannata notte del 23, quando nella mia vita si è aperto uno squarcio incolmabile.
In questi giorni mi ha chiamata, con promesse di cambiamento, di andare in cura, di tagliare con tutto; e da parte mia ha sempre trovato una persona profondamente ferita, di una fermezza raggelante, ma sempre con la consapevolezza che nel mio pancino  sta crescendo anche una parte di lui.
E’ incredibile la forza che ti può dare la maternità, la determinazione, ma anche la capacità di non vedere solo le tue esigenze e il tuo unico e solo punto di vista. Si comincia  a pensare per due.
Questa sera ho incontrato un uomo che ha messo in piazza Leggi tutto

che altalena!

28 settembre, 2009

Sono passati pochi giorni dal "fattaccio", mi sento così stranita… passo da momenti di convinzione assoluta ad altri di nostalgia allucinante.

Ma la scelta l’ho presa.

Temo terribilimente il primo incontro, il confronto, il dover rivivere quel momento, doverlo guardare negli occhi, pensare a cosa stiamo andando incontro e… sì, a cosa sta perdendo.

Questo dannato senso di protezione e maternità che abbiamo noi donne nei confronti degli uomini, che rischia di cadere in assistenzialismo….. ma non è semplice cancellare quello che è stato e tutto ciò che si è vissuto, in pochi istanti. Penso alla sua fragilità e ai suoi problemi…. che da un giorno all’altro sono diventati una brusca realtà dei miei giorni…..

Non ho dubbi, solo un gran senso di dispiacere e tristezza.

 

Ma poi ho te… mia gioia, mia luce, mia forza. Ti sento, ti vivo e ringrazio questo sottile filo rosso che ci tiene uniti nel cuore e nell’anima e che sarà imprescindibile di fronte ad ogni avversità della vita.

Non ci apparteniamo, ma questa unione non potrà mai spezzare il legame che ci unisce.

Sei la cosa più bella che mi potesse capitare. Grazie amore mio!

L’inizio della fine

27 settembre, 2009

Credevo di iniziare la prima pagina del mio diario con fantasie, sogni, speranze… e invece, come accade nella vita, da un giorno all’altro tutto si ribalta e cambia, facendoti cadere nel più buio degli abissi, senza un perchè.
Era mercoledì 23, trascorro una piacevolissima giornata con una delle mie più care amiche, pranziamo insieme, chiacchieriamo distese in divano, andiamo a farci un giro sotto al sole settembrino che scalda ancora l’animo come quello primaverile. Ci prediamo un aperitivo ripercorrendo i molti anni condivisi, incontrando amici e facendoci gran risate.
Sulla strada del ritorno ricevo una telefonata dal mio compagno, sento la voce alterata… mi chiede di andarlo a prendere con la macchina dopo il lavoro. Vado con questa amica, ancora euforiche per il bel tempo trascorso insieme, e lo vedo. Riconosco quell’occhio, non è solo l’occhio di una bevuta, è l’occhio che un altro paio di volte ho visto un lui, l’occhio della follia.Entra in macchina, provocante e fastidioso, ma Leggi tutto

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