Interruzione allattamento
5 novembre, 2010
Ciao ragazze, prestissimo continuerò il mio diario, che si è fermato alla nascita di dadino, un annetto fa, ma ora avevo bisogno di un consiglio immediato da voi. Premetto che è da mesi che tutti mi consigliano di smettere di allattare (“Ma allatti ancora? E perché?” “Così ti esaurisci e poi lui non si stacca più” e così via) e ieri il mio medico di base mi ha prescritto la penicillina per 6 giorni per curare un infezione(ho la parte inferiore delle guance piene di foruncoli, le labbra gonfie e pure i linfonodi sotto la mandibola, ma non ho febbre) e ha detto che devo interrompere l’allattamento(ANCHE SECONDO LUI, IN VIA DEFINITIVA). Come Leggi tutto
PIACERE, DADINO
16 settembre, 2010
La cosa di cui avevo più paura, lo ammetto, era l’anestesia spinale, tanto che non avevo neppure seguitol’iter per quella epidurale: paura irrazionale, per carità.
L’idea di avere un cateterino o un ago nelle vertebre mi faceva rabbrividire: e se l’anestesista, pensavo, nel momento dell’inserimento ha un ictus e mi rende tetraplegica?(sempre ottimista…).
Con il cesareo, la spinale era inevitabile.
Dopo il tracciato, infilai la camicia e Leggi tutto
La mamma di Messina…
31 agosto, 2010
Ciao a tutte, oggi purtroppo non ho tempo di continuare il mio racconto sul giorno del mio parto, ma volevo farmi viva solo per esprimere tutta la mia solidarietà alla mamma di messina e al suo piccolo , che hanno dovuto affrontare un’esperienza che credo sia l’incubo di tutte le mamme: che qualcosa vada storto in sala parto, anche se di solito si pensa a qualcosa di naturale, chessò il cordone ombelicale attorno al collo del feto, un improvviso aumento o calo di pressione della mamma o qualunque altro accidente del genere, non di vedersi una rissa sotto gli occhi tra medici e in rapida sequenza, il cesareo d’urgenza, due arresti respiratori del feto e un’emorragia devastante della mamma con conseguente isterectomia…e se anche la lite non c’entra e sarebbe successo il peggio comunque, non importa. Leggi tutto
Giorno X
17 agosto, 2010
L’alba mi sorprese mentre stavo ancora pensando alla mamma di Chechi , chiedendomi se al piccolo Yuri avesse comprato una palestrina con gli anelli… ma la sveglia non interruppe i miei pensieri che andavano in automatico mentre eseguivo le azioni di rito, come la doccia accuratissima con disinfettante direttamente sul pancione e il controllo della valigia.
In particolare mi chiedevo perché mi ero intestardita a non voler donare il cordone ombelicale: certo, avevo scoperto che solo in caso di parti perfetti era possibile prelevarlo( con la fortuna che ho figuriamoci se il mio lo sarebbe stato, pur essendo un cesareo elettivo…), e se anche si avevano Leggi tutto
notte prima del parto
25 luglio, 2010
La notte prima del parto cesareo (Dadino aveva sentenziato che non se ne parlava di schiodarsi dalla posizione podalica…), dopo aver eseguito diligentemente il clistere di rito, mi rigirai nel letto con l’agilità di una foca monaca praticamente per tutto il tempo, pensando a come avevo vissuto la gravidanza, a cosa avevo fatto e a cosa avrei dovuto fare…Il cesareo programmato comporta uno stato d’animo simile a quello di un condannato a morte: sai esattamente quando arriverà il tuo momento, anche se nel caso della nascita di un figlio, l’evento è tutt’altro che nefasto…ma la sensazione di straniamento Leggi tutto
LISTA NASCITA
9 luglio, 2010
Entrati in una catena franchising per neonati e bimbi, di quelle meno costose, io e il babbone ci guardavamo sperduti, tra tiralatte e sterilizzatori: al Cern di Ginevra il nostro sguardo ebete non sarebbe stato molto diverso… Mentre eravamo approdati all’unico oggetto che ci sembrava avere una funzione chiara (un vasino a forma di water da adulti, completo di coperchio, sciacquone e porta rotolo. Leggi tutto
E IL GRANDE GIORNO AVVICINAVA…
8 luglio, 2010
Passai le ultime settimane di gravidanza tra esami ed ecografie pre-parto: a quanto pareva, Dadino era ben deciso a rimanere in posizione seduta e non si sarebbe schiodato da lì neppure se avessi fatto la moxa con cento sigari cubani( ndr: io non l’ho provata, ma davvero in tante mi hanno detto che funziona, per cui provate pure, magari vi va bene!), quindi venne fissata per la metà di ottobre la data del cesareo. Leggi tutto
Corsi e ricorsi…
25 giugno, 2010
Le giornate passavano lente ed edematose (i gonfiori alle caviglie,e non solo, si erano finalmente palesati…) tra ondate di calore insopportabile e aumento di peso inarrestabile. La mia ginecologa mi bacchettava regolarmente ad ogni controllo: fino a giugno ero stata abbastanza brava, dopo ho mollato le redini…”Il peso in più che guadagni ora farai fatica a perderlo dopo il parto!” e io che come al solito sdrammatizzavo: “Ma no, dài, vedrai che li butterò giù in fretta!”. Le ultime parole famose… Al momento del parto persi 10 chili, tra bimbo, liquido amniotico, placenta e ritenzioni varie; gli altri 10 sono ancora lì, fermi come la rocca di Gibilterra.
”Ecco perché la ginecologa mi diceva di non aumentare più di 10 chili in gravidanza!”, ricordo di aver pensato, beota, davanti allo specchio, qualche tempo dopo la nascita di Dadino…
E poi, sì, avevo finalemente sentito i suoi movimenti, alla 22 settimana: ormai non ci speravo più!
In realtà, non sapevo che la gravidanza portasse con sé questa meravigliosa attività: come tutte le donne a digiuno di neonati e gravidanza, pensavo che la pancia fosse una monade che sì, cresceva, ma nulla più. E invece, è dotata di vita propria, e più ci si avvicina al parto più si riesce a vedere materialmente chi la abita e che abitudini ha. Il mio si faceva vivo soprattutto la mattina presto, alle tre del pomeriggio e dalle nove di sera ad libitum. Che tenero!
Oltre al corso pre-parto, che proseguiva tra defezioni sempre più numerose e orari sempre più ante-lucani, avevo pensato bene d’iscrivermi ad un corso di genitorialità: in teoria , tutte le coppie iscritte sarebbero state seguite per 5 incontri collettivi insieme ad una psicologa prima della nascita del figlio,e per un anno dopo la medesima. In teoria.
In pratica, il corso è partito a stento, con tre coppie, la nostra compresa che evidentemente ad Agosto non avevano nulla di meglio da fare e la giovane psicologa che ci aveva già avvertiti che probabilmente il “post parto” non ci sarebbe stato per mancanza di fondi. Infatti… Però il “pre” è stato davvero interessante ed è nata una bella amicizia tra noi: io ero non solo la più attempata ma anche la più vicina al parto e perciò ero un po’ il punto di riferimento per le altre, ancora indietro di due-tre mesi rispetto a me. Eravamo le coppie più variegate che si potessero immaginare: oberati dalla sfiga e dai problemi la nostra, abbastanza fortunate le altre, con lavori sicuri e famiglie solide…Tutti e sei ci ritrovammo però curiosamente davanti alle stesse paure, quando si trattava del bebè in arrivo. Come cambierà la nostra vita, come sarà lui (erano tutti maschietti), come reagiranno parenti e amici, ce la faremo ad essere buoni genitori, riusciremo a non farlo cadere appena ce lo mettono in braccio?
Probabilmente se lo chiedono anche le coppie del Darfur…e non so perché, ma questo pensiero mi faceva bene…(continua)
Toxo e Moxa
20 giugno, 2010
Quasi subito ho saputo di essere a rischio per la toxoplasmosi, mentre per tutte le altre malattie ero tranquilla.
Quindi, il responso della ginecologa è stato:”Niente prosciutto crudo, salame, speck, formaggi non pastorizzati…”, mentre già al salame io mi chiedevo se sarei sopravvissuta per vedere nascere il pupo…
Cavoli, non l’ho presa in 40 anni, vuoi proprio che la sfiga mi punti il dito contro alla Zio Sam? Leggi tutto
corso pre-parto
19 giugno, 2010
In piena estate 2009 mi sottoponevo ai vari esami previsti dalla gravidanza, tra cui le ecografie del quinto e ottavo mese , in cui io mi producevo in una serie di domande ansiose, tipo “Ma sta bene? Ha la spina bifida ? Non è che ha il labbro leporino, vero?” e i dottori mi rassicuravano dicendo “Sì, signora , non vede com’è chiara l’immagine ecografica?”. Altroché…
Proprio a luglio la mia ginecologa scopre che il pupo si è piazzato in posizione podalica “Potrebbe girarsi in qualsiasi momento, non preoccuparti”, mi disse. Le ultime parole famose…
Intanto, il caldo si era fatto asfissiante e decisi di partecipare ad un corso pre-parto, tanto per conoscere altre mamme e saperne un po’ di più di contrazioni , rotture delle acque, etc.
Non che non avessi già saccheggiato internet, però non avere mai visto un neonato neppure da lontano e non avere nessuno con cui confrontarsi, in carne e ossa intendo, è un po’ dura.
Il corso parte ad Agosto e siamo una trentina, ma ne resteremo alla fine dei due mesi una mezza dozzina: quasi tutte erano più avanti di me con le settimane , alcune con parti gemellari in vista e comunque già al secondo figlio.
Ricordo gli esercizi fisici per arrivare più toniche al parto( con panzone come le nostre, non si faceva molto di più di quando andavamo alle elementari durante l’ora di ginnastica, con le tute blu) e le due fasce bianche ai lati, come usava una volta, ricordo come alcune fossero impeccabili, truccate , con tute pre-maman deliziose e altre, poche a dir la verità, e io ero tra queste, vestite alla come viene viene, struccate e con l’elastico da ufficio nei capelli.
Prima di fare il corso ero convinta che tra contrazioni, rottura delle acque, travaglio e nascita passassero pochi minuti o al max un’oretta, con conseguente terrore di ritrovarsi al supermercato o in qualsiasi altro luogo lontano dall’ospedale, senza la minima possibilità di andare autonomamente al Pronto soccorso, alla faccia delle pubblicità di automobili…
Invece, scopriamo che da quando si avvertono la prime contrazioni a quando si entra in sala parto possono passare ere evoluzionistiche , nel frattempo puoi lavare la casa, arredare il tinello, farti una doccia, visitare il museo sotto casa… insomma, madre natura ha pensato bene di dilazionare le cose in modo da darci un congruo anticipo per metterci nelle condizioni adeguate per partorire(mi sa che quella pubblicità dell’automobile aveva ragione…). Particolare orripilante: a quanto pare ad alcune mamme spuntano delle specie di capezzoli anche sotto le braccia! Beh all’epoca , mi son venuti gli incubi, dopo avrei pagato qualsiasi cosa per avere il numero di mammelle di un Labrador, anche sotto le ascelle!
In realtà, di cose davvero utili ne ho sentite poche , non tanto per colpa delle ostetriche del corso, quanto per il fatto che niente, davvero niente, a meno che tu non ne abbia avuto un’esperienza diretta per qualche amica o sorella che abbia già figliato, ti prepara alla nascita di un bimbo…continua
