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	<title>Bravi Bimbi &#187; Famiglia</title>
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	<description>Il bellissimo mondo dei bambini: informazioni sulla gravidanza, parto e crescita.</description>
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		<title>In viaggio con i bambini</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 08:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stai preparando un viaggio avventuroso con i tuoi figli? Includere i figli nelle vostre vacanze, con progetti speciali e attività divertenti renderà la vacanza di famiglia esaltante e memorabile.
Anche l&#8217;attesa fa parte del divertimento, nei preparativi. Se vuoi che l&#8217;avventura sia ancor più significativa, prova queste idee – indipendentemente dal fatto che il viaggio sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-13075" title="viaggiare" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2010/07/viaggiare.jpg" alt="viaggiare" width="290" height="200" />Stai preparando un viaggio avventuroso con i tuoi figli? Includere i figli nelle vostre vacanze, con progetti speciali e attività divertenti renderà la vacanza di famiglia esaltante e memorabile.</p>
<p>Anche l&#8217;attesa fa parte del divertimento, nei preparativi. Se vuoi che l&#8217;avventura sia ancor più significativa, prova queste idee – indipendentemente dal fatto che il viaggio sia in aereo, in treno o in auto.<span id="more-13074"></span></p>
<h3>Guardare dalla sua prospettiva</h3>
<p>A volte non vorresti poter vedere il mondo con gli occhi innocenti di un bambino? Puoi farlo! Sia a casa che in vacanza, ai bambini piace fare le foto. Dagli una macchina fotografica e otterrai la sua singolare e molto sincera prospettiva su ciò che gli succede intorno.</p>
<p>Se non vuoi dargli la tua macchina costosa, rilassati. Ci sono parecchie marche di giocattoli che offrono macchine fotografiche per bambini, facili da tenere e con accessori speciali. Anche le macchine usa e getta sono piuttosto economiche e possono andare bene – e non sarà una grande tragedia se vengono perse o cadono per terra.</p>
<p>Dopo la vacanza, mettete le foto in un album e fagli scrivere qualche commento. Gli piacerà far vedere l&#8217;album agli amici e ai parenti, e persino all&#8217;asilo quando gli chiederanno: &#8220;Cos&#8217;avete fatto durante le vacanze?&#8221;</p>
<h3>Giovani esploratori</h3>
<p>Prima di partire, mostragli la destinazione sulla cartina. Fagli vedere la distanza da casa e raccontagli della direzione verso cui vi muoverete. Potete guardare il posto anche sul mappamondo se andate lontano. Per aumentare il suo interesse nelle mappe, potreste creare insieme la mappa del quartiere. Fate una passeggiata e segnatevi le vie, le case degli amici e gli alberi più notevoli. Fate la cosa un po&#8217; alla volta, così il lavoro non diventerà pesante. E&#8217; un&#8217;attività meravigliosa anche per bambini un po&#8217; più grandi.</p>
<h3>Viaggi nei ricordi</h3>
<p>I ricordi possono essere così dolci! Fra qualche anno, i tuoi famigliari ameranno parlare di quei fantastici viaggi che facevate insieme. Ecco alcuni consigli per salvare i momenti più preziosi:</p>
<ul>
<li>Coprite e decorate una scatola da scarpe prima di partire<strong> </strong>— i bambini possono usare pennarelli, adesivi o filo. Fa&#8217; che liberino la fantasia. Quando visitate località turistiche, negozi e ristoranti, potranno raccogliervi ogni tipo di ricordo, come brochure, biglietti, menu, cartoline, foglie e persino sacchettini di terra della regione visitata. Queste scatole saranno poi catalogate e datate per essere riaperte durante i futuri viaggi nella memoria.</li>
<li>Destinate una coperta, una giacca o altro a diventare una collezione di stemmi souvenir<strong>.</strong> Acquistateli a ogni viaggio, incollandoli o cucendoli al vostro ritorno a casa. Ogni volta che viaggiate, portate con voi la coperta o la giacca per continuare la collezione. Sarà un grande tesoro da guardare nei giorni a venire.</li>
<li>Puoi dare ai tuoi bambini un piccolo registratore in cui raccontare il viaggio e annotare le loro osservazioni. Non dimenticate di cantare qualcosa insieme. Sarà divertente riascoltarvi.</li>
</ul>
<h3>Aerei, treni e automobili</h3>
<p>Imparare a conoscere i mezzi di trasporto aiuterà tuo figlio a capire meglio il mondo. Ecco alcune attività per stuzzicare la sua curiosità sui diversi mezzi di trasporto:</p>
<ul>
<li>Usando vecchie riviste, aiutalo a ritagliare immagini di automobili, treni, navi, aeroplani, motociclette e biciclette. Potrete incollarli per creare un collage di viaggio. Mentre ci lavorate, puoi fargli domande e insegnargli tante cose. Quale sarà il suo mezzo preferito? Quale quello più indicato per andare a trovare la nonna?</li>
<li>Recupera delle macchinine. Versa dei colori in recipienti poco profondi. Dagli un gran foglio di carta e fagli intingere le ruote delle macchinine nel colore e &#8220;guidare&#8221; sul foglio. Usate molti colori, aggiungi effetti sonori, e otterrete un&#8217;opera d&#8217;arte.</li>
<li>Fagli colorare due palette per la lingua. Una volta asciutte, incollale, incrociate, su della carta blu. Usando dei batuffoli di cotone o del gesso, create delle nubi. Spiegagli che gli alianti galleggiano nell&#8217;aria senza motore – a differenza dei jet che si prendono oggi.</li>
<li>Ritaglia varie forme di cartone, stoffa o carta da parati (i bambini più grandi possono ritagliarle da soli). Includi rettangoli, cerchi, triangoli e quadrati di varie dimensioni. Fagli usare queste forme per creare l&#8217;immagine di un treno, che potrete incollare su del cartoncino.</li>
</ul>
<h3>Per la strada</h3>
<p>Prendi una piccola scatola robusta, e rivesti l&#8217;interno del coperchio con del tessuto di flanella. Ritaglia una serie di forme nel feltro. Puoi anche ritagliare immagini e foto dalle riviste e incollarle su del cartoncino. Incollando sul retro delle striscioline di carta vetrata, le figure diverranno personaggi di una storia che tuo figlio potrà mettere in scena facendoli aderire alla flanella del coperchio.</p>
<p>Sarà molto divertente, e tutti i pezzi potranno essere riposti nella scatola una volta finito lo spettacolo.<br />
La scatola, inoltre, non occuperà molto spazio in valigia.</p>
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		<title>Il ritorno al sesso</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 05:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[vita sessuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è verificato in più neomamme la caduta del desiderio sessuale  dopo il parto, non si ha voglia di intimità e si declinano le avance e richieste  di tenerezza del partner. In realtà questa reazione è abbastanza normale in una  neomamma, le riprese fisiche variano da donna a donna, a seconda del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img class="alignnone size-full wp-image-8637" title="sesso" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2010/02/sesso.jpg" alt="sesso" width="290" height="200" />Si è verificato in più neomamme la caduta del desiderio sessuale  dopo il parto, non si ha voglia di intimità e si declinano le avance e richieste  di tenerezza del partner. In realtà questa reazione è abbastanza normale in una  neomamma, le riprese fisiche variano da donna a donna, a seconda del tipo di  parto, è portata ad alzare le difese e a restare sempre vigile, quindi è più  difficile abbandonarsi e perdere il controllo per i momenti di intimità.<span id="more-8636"></span> Tante  mamme non riescono a lasciarsi andare perché hanno paura che il bambino possa  piangere o aver bisogno di loro proprio in quel momento.</p>
<p>Un&#8217;altra causa è il  continuo sconvolgimento ormonale anche dopo il parto, c&#8217;è un innalzamento del  livello di prolattina, l&#8217;ormone che stimola la produzione del latte, e nello  stesso tempo si ha la caduta del livello degli estrogeni, gli ormoni sessuali  femminili. Questo nuovo sconvolgimento dell&#8217;equilibrio ormonale si traduce in  instabilità d&#8217;umore a livello psicologico, ma causa anche secchezza vaginale, il  che rende fastidiosi i rapporti.</p>
<p>I segnali di ripresa sono visti dopo i tre  mesi, quando inizia lo svezzamento, ricompaiono le mestruazioni, segno di un  ritrovato equilibrio ormonale che permette alla donna di ricominciare a vivere  non solo più per il piccino, e la ripresa dell&#8217;attività sessuale riprende di  solito naturalmente.</p>
<p align="left"><strong><span style="color: #003333;">Consigli per lei:</span></strong> avete  pienamente ragione a sentirvi fuori forma, stanche, e il sesso è l&#8217;ultimo dei  vostri desideri, ma non si può sempre rimandare e la situazione non si risolve  certo così, allora non pensate a voi come una mamma a tempo pieno, ma prova a  immaginarti come compagna part-time.<br />
Provate a dedicarvi un po&#8217; anche a voi  stesse, sicuramente è da tanto che non vi concedete qualche ora, allora chiamate  le nonne o cercate una baby-sitter fidata, e regalatevi una seduta dal  parrucchiere e una serata con lui, dove non importa, l&#8217;essenziale è che siete  voi due a ricominciare a frequentarvi. Cercate di parlare con lui, di spiegargli  i vostri disagi e paure, chiedetegli di rispettare i vostri tempi, e se il  timore più grande è il possibile dolore della penetrazione, provate a  sperimentare nuovi modi per scambiarvi tenerezze.</p>
<p align="left"><strong><span style="color: #003333;">Consigli per lui:</span></strong> con l&#8217;arrivo  del bambino ti senti trascurato, stenti a riconoscerla, sempre tutta dedicata al  piccolo che gli assorbe tutte le sue energie, per riaverla dovete fare qualche  sforzo.<br />
Aiutatela a fare la spesa, ad accudire il bambino e risparmiatele  qualche alzata notturna. Dovete capire che sta vivendo un momento particolare  della sua vita, forse anche lei ha paura di non piacervi più con i suoi chili di  troppo, rassicuratela e incoraggiatela.<br />
Non insistete se non vuole ancora  avere dei rapporti, cercate di capire il perché e fatela sentire sempre al  centro della vostra attenzione. Cercate di fargli tante coccole, vedrete che  alla fine riacquisterà fiducia e si sbloccherà.</p>
<p align="left">
<ul>
<li><strong>Leggi anche:</strong> <a title="riaccendere il romanticismo" href="http://www.bravibimbi.it/famiglia/riaccendere-il-romanticismo/" target="_blank">Riaccendere il romanticismo</a></li>
</ul>
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		<title>Come affrontare i litigi di coppia</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 09:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa fare quando tra marito e moglie vien voglia di urlare e ci sono i bambini?  Non si può fingere che tutto vada bene, i problemi è bene affrontarli, eppure i  figli hanno bisogno di vedere che papà e mamma vanno d&#8217;accordo, altrimenti  soffrono e si disorientano.
Un bambino è ancora privo delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8632" title="urlare" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2010/02/urlare.jpg" alt="urlare" width="290" height="221" />Cosa fare quando tra marito e moglie vien voglia di urlare e ci sono i bambini?  Non si può fingere che tutto vada bene, i problemi è bene affrontarli, eppure i  figli hanno bisogno di vedere che papà e mamma vanno d&#8217;accordo, altrimenti  soffrono e si disorientano.<span id="more-8631"></span></p>
<p>Un bambino è ancora privo delle difese logiche che acquisirà con l&#8217;età della  ragione e dunque un conflitto tra i genitori lo schiaccerà come se gli stesse  crollando il mondo addosso se la coppia non è talmente brava da sapersi gestire  anche i disaccordi. Tenetelo sempre in mente ogni volta che alzate tra di voi la voce. Anche se sembra che il bambino non stia prestando attenzione.</p>
<p>Certo l&#8217;impresa non è impossibile perché, se i dissapori vengono sfogati  laddove e quando il bambino non è in grado di assistere e se alla base del  rapporto c&#8217;è il rispetto dei coniugi, le divergenze di veduta possono essere  confrontate nel tentativo di trovare un accordo comune.</p>
<p>Cercate sempre di risolvere le divergenze con un aperto confronto: è normale che uno dei due partner o entrambi possano avere eccessi d&#8217;ira o di rabbia ma&#8230; solo con il dialogo si può ritornare ad una situazione di normalità.</p>
<p>Soprattutto quando ci sono dei figli di mezzo è meglio mettere l&#8217;orgoglio da parte. Non ha senso mantenere un atteggiamento di &#8220;muro contro muro&#8221;.</p>
<ul>
<li><strong>Leggi anche:</strong> <a title="litigi neogenitori" href="http://www.bravibimbi.it/famiglia/su-cosa-litigano-i-neo-genitori-%e2%80%93-e-come-evitare-le-discussioni/" target="_blank">Su cosa litigano i neogenitori e come evitare le discussioni</a></li>
</ul>
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		<title>Figli naturali e legittimi</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 05:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[coppia di fatto]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ sempre di grande attualità  il tema delle tutele delle coppie di fatto.
Si tratta di una materia complessa che riguarda i rapporti eterosessuali ed omosessuali (sicuramente più discussi) e che ha costituito oggetto di aspri scontri e conflitti, anche e soprattutto di tipo ideologico, nel paese e nelle istituzioni. Fatto stà che tutte le ipotesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2009/12/figli-legittimi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6462" title="figli-legittimi" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2009/12/figli-legittimi.jpg" alt="figli-legittimi" width="290" height="187" /></a>E’ sempre di grande attualità  il tema delle tutele delle coppie di fatto.<br />
Si tratta di una materia complessa che riguarda i rapporti eterosessuali ed omosessuali (sicuramente più discussi) e che ha costituito oggetto di aspri scontri e conflitti, anche e<span id="more-6461"></span> soprattutto di tipo ideologico, nel paese e nelle istituzioni. Fatto stà che tutte le ipotesi di regolamentazione &#8211; variamente e fantasiosamente denominate: DICO, PACS e quant’altro &#8211; sono inevitabilmente naufragate e non hanno neppure raggiunto e mai varcato la soglia dell’esame nelle Commissioni parlamentari.<br />
Tuttavia vi sono<strong> i figli delle coppie di fatto</strong>, denominati anche “<strong>figli naturali</strong>” che possono oramai godere di una <strong>sostanziale equiparazione giuridica con i figli nati nel matrimonio</strong>, noti anche come “<strong>figli legittimi</strong>”.<br />
Si è trattato di un percorso piuttosto lungo e talvolta accidentato che ha avuto come immancabile stella polare la norma dell’art. 30 della nostra Costituzione (che assicura pienezza di tutela giuridica e sociale ai fi gli nati fuori dal matrimonio) e che ha avuto un punto di snodo fondamentale nella riforma del diritto di famiglia approvata con la L. 19/5/75 n. 151.<br />
Da allora, per effetto di successivi interventi riformatori sono stati sempre più estesi i riconoscimenti dei diritti dei figli naturali operati dalla Giurisprudenza, si è pervenuti all’attuale regime normativo che, riteniamo di poter dire, garantisce parità di diritti, tutele e opportu nità ai figli naturali e legittimi in ogni campo e settore del vivere civile e sociale.</p>
<p>In tale quadro, una norma chiave è costituita dall’art. 261 codice civile che assicura e garantisce l’assunzione da parte dei genitori dei medesimi diritti e doveri nei confronti dei fi gli legittimi e naturali. La patria potestà è esercitata congiuntamente da ambedue i genitori in caso di convivenza tra gli stessi ed, in caso contrario, dal genitore con il quale convive il bimbo.<br />
Ulteriore definitivo passo verso una completa parità è stato poi compiuto con la L. 54/06, nota come legge<br />
sull’affido condiviso, che si applica espressamente anche a tutela dei fi gli di genitori non sposati e che prevede,<br />
come per i fi gli legittimi, l’affi do congiunto ad ambedue i genitori in caso di contrasto tra gli stessi.<br />
L’unica differenza concerne l’ufficio giudiziario competente a decidere sull’affi damento e mantenimento del<br />
fi glio naturale che è il Tribunale dei Minori e non il Tribunale Ordinario.</p>
<p>Analogamente, ai figli naturali sono riconosciuti i medesimi diritti successori dei fi gli legittimi, per cui essi concorrono paritariamente all’eredità dei genitori.</p>
<p>Per cui, in conclusione, possiamo dire che, grazie al “buon senso” che distingue noi italiani, si è trovata una<br />
effi cace, equa ed ampiamente condivisa soluzione per la protezione giuridica e sociale dei fi gli di quelle<br />
coppie. Siamo tutti padri e madri ed i fi gli vengono prima di tutto, al di là delle opinioni politiche, ideali e religiose di<br />
ognuno. Per fortuna.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Su gentile concessione della rivista mensile &#8220;Vita in Coppia&#8221;, articolo di Pasquale Mantello.<br />
Sito: <a title="vita in coppia" href="http://www.vitaincoppia.it/" target="_blank">www.vitaincoppia.it</a></p>
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		<title>Attenzione al seggiolino in auto</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 09:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[seggiolino auto]]></category>
		<category><![CDATA[seggiolino bambino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 60% utilizza di chi viaggia in auto monta seggiolini inadeguati alla taglia del bambino, oppure installati male, oppure in posizioni improprie o decisamente errate.
Non smetteremo mai di parlare del seggiolino per bambini in auto perchè è davvero importante per la loro sicurezza. Lo abbiamo già visto quando abbiamo parlato de &#8220;L&#8217;importanza del seggiolino&#8220;e &#8220;Guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6453" title="seggiolino-auto" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2009/12/seggiolino-auto.jpg" alt="seggiolino-auto" width="290" height="187" />Il 60% utilizza di chi viaggia in auto monta seggiolini inadeguati alla taglia del bambino, oppure installati male, oppure in posizioni improprie o decisamente errate.</p>
<p>Non smetteremo mai di parlare del seggiolino per bambini in auto perchè <span id="more-6452"></span>è davvero importante per la loro sicurezza. Lo abbiamo già visto quando abbiamo parlato de &#8220;<a title="importanza del seggiolino" href="http://www.bravibimbi.it/news-bimbi/importanza-del-seggiolino/" target="_blank">L&#8217;importanza del seggiolino</a>&#8220;e &#8220;<a title="guida acquisto seggiolini per auto" href="http://www.bravibimbi.it/shopping/guida-all%E2%80%99acquisto-del-seggiolino-per-l%E2%80%99auto/" target="_blank">Guida all&#8217;acquisto del seggiolino per auto</a>&#8220;.</p>
<p>La percentuale relativa all’uso dei dispositivi è maggiore per i viaggi più lunghi e nettamente più bassa per la mobilità a<br />
breve raggio, soprattutto in città o nel quartiere.</p>
<p>La maggior parte dei genitori che non usa il seggiolino lo fa per ignoranza o perché pensa che esso possa provocare disagio al bambino. Usare quindi il seggiolino è fondamentale per prevenire o meglio ridurre le lesioni traumatiche del bambino, una volta che l’incidente è avvenuto.</p>
<p>Installato il seggiolino, messoci sopra il bambino ed allacciate le cinture, non è detto che tutto sia risolto.</p>
<p>Anzi, tutt’altro.</p>
<p><strong>Sono infatti assai frequenti i casi in cui il bambino è seduto in posizione scorretta o le cinture sono male utilizzate.</strong></p>
<p>Le seguenti evenienze possono comportare tutte, in caso di incidente, conseguenze anche gravi:</p>
<ol>
<li>Cintura troppo larga: il bambino non viene trattenuto.</li>
<li>Cintura sotto il braccio o dietro la schiena: compressione dell’addome, rottura di organi endoaddominali; in caso di ribaltamento, disimpegno dal seggiolino; se il bambino è di età inferiore ai 4 anni, lesioni cervicali.</li>
<li>Cintura troppo alta (seggiolino non appropriato o assente): lesioni carotidee, oppure disimpegno dalla cintura.</li>
<li>Bambino seduto troppo in avanti (tratto addominale della cintura troppo largo): scivolamento al di sotto della cintura.</li>
</ol>
<p>I sistemi di ritenuta si dividono in quattro gruppi a seconda del peso del bambino:</p>
<ul>
<li>gruppo 0: per bambini al di sotto dei 10 kg di peso;</li>
<li>gruppo 0+: per bambini al di sotto dei 13 kg di peso;</li>
<li>gruppo 1: per bambini con un peso compreso tra i 9 e i 18 kg;</li>
<li>gruppo 2: per bambini con un peso tra i 15 e i 25 kg;</li>
<li>gruppo 3: per bambini con un peso compreso tra i 22 e i 36 kg.</li>
</ul>
<p>All’atto dell’acquisto, si raccomanda di verificare che il dispositivo sia adeguato al peso ed alla corporatura del bambino: se il seggiolino è troppo “largo”, le cinture di cui è dotato potrebbero non svolgere bene la loro funzione di contenimento. I dispositivi di gruppo 0 possono essere costituiti, oltre che da seggiolini (denominati “ovetti”), anche da “navicelle”, ovvero culle protette con cinghie proprie.</p>
<p>Per i seggiolini per auto del Gruppo 0, del Gruppo 0+ e del Gruppo 1 montati sul sedile posteriore munito di  cinture di sicurezza a 3 punti, <strong>il sedile centrale è quello più sicuro e protetto dell’abitacolo del veicolo</strong>.</p>
<p><strong>Il sedile posteriore e il posizionamento del seggiolino per auto montato in senso opposto a quello di marcia garantiscono il maggior numero di probabilità di salvataggio del bambino</strong>. In caso di incidente, il bimbo è protetto dallo schienale dei sedili anteriori, la testa non è soggetta a movimenti troppo violenti e l’addome non si comprime a causa delle cinture di sicurezza del seggiolino per auto.</p>
<p>Alcuni modelli di seggiolini per auto sono denominati seggiolini per auto a doppia omologazione: quello omologato per il gruppo 0+/1, ad esempio, ospita bambini fino a 18 kg (4anni circa) e ha cinture di ritenuta regolabili per adattarsi alla conformazione fisica del bambino che varia a seconda dell’età.</p>
<p>Il seggiolino per auto del Gruppo 2 e del Gruppo 3 può consistere in un seggiolino per auto vero e proprio con schienale e in genere poggiatesta regolabile in altezza o in un sedile di rialzo a tavoletta posteriore (booster o adattatore) che funge da cuscino per legare il bambino con le cinture di sicurezza dell’auto.</p>
<p><strong>Fino ai 7/8 anni di età del bambino, i rialzi per auto (o adattatori per auto) sono sconsigliabili poiché non controllano i movimenti della testa del bimbo (durante il sonnellino la testa si inclina in avanti e di lato).</strong></p>
<p>I seggiolini per auto trivalenti sono seggiolini per auto omologati per i Gruppi 1, 2 e 3. Sono fondamentalmente dei rialzi con protezioni laterali e schienale (lo schienale reclinabile, in particolare, è utilizzabile solo se anche lo schienale del veicolo lo è). A volte comprendono anche il poggiatesta. Data la loro struttura, in realtà sono preferibili soltanto per bambini dai 3 anni in su.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Su gentile concessione della rivista mensile &#8220;Vita in Coppia&#8221;, articolo di Andrea Costanzo, mese: Sett/Ott<br />
sito: <a title="vita in coppia" href="http://www.vitaincoppia.it/" target="_blank">www.vitaincoppia.it</a></p>
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		<title>Depressione Post-partum: informazioni per mariti e famiglie</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/famiglia/depressione-post-partum-informazioni-per-mariti-e-famiglie/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 05:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[depressione post partum]]></category>

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		<description><![CDATA[La depressione post partum colpisce il 20% delle donne che partoriscono. E&#8217; un disturbo clinico che si può curare con successo. Proviamo a togliere il velo per qualche minuto su questa spiacevole situazione che molte neomamme e famiglie (perchè poi, indirettamente, colpisce tutto il nucleo familiare) si ritrovano ad affrontare in un periodo davvero molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La depressione post partum colpisce il 20% delle donne che partoriscono. E&#8217; un disturbo clinico che si può curare con successo. Proviamo a togliere il velo per qualche minuto su questa spiacevole situazione che molte neomamme e famiglie (perchè poi, indirettamente, colpisce tutto il nucleo familiare) si ritrovano ad affrontare in un periodo davvero molto delicato della loro vita.<span id="more-5935"></span></p>
<ul>
<li>La <a title="depressione post partum" href="http://www.bravibimbi.it/2009/03/10/depressione-post-partum-consigli/" target="_blank">depressione post-partum</a> colpisce il 20% delle donne che partoriscono.</li>
<li>La depressione post-partum      è un disturbo clinico che si può curare con successo.</li>
<li>La depressione post-partum      è una depressione clinica che si può presentare da subito dopo il parto      fino a un anno dal parto.</li>
<li>Se tua moglie soffre di      depressione post-partum, è molto importante che tu ne sia informato e      contribuisca alla cura.</li>
<li>La depressione post-partum      può colpire senza preavviso – anche in donne senza precedenti ep<a href="http://www.pregnancy.org/article/post-partum-depression-information-husbands-and-families" target="undefined"></a>isodi di depressione. Può colpire donne che hanno una      carriera di grande successo così come donne che rimangono a casa con i      figli; donne che godono di un matrimonio stabile così come donne che      vivono rapporti conflittuali, donne single e persino madri adottive. Può      colpire donne che amano il loro bambino più di qualunque altra cosa al      mondo. Può colpire dopo il primo figlio, ma anche dopo il quarto.</li>
<li>Può colpire donne che sono      sicurissime che a loro non succederebbe.</li>
<li>Non è ancora chiaro il      motivo per cui la depressione post-partum colpisca alcune donne mentre      altre no, o perché alcune considerate più a rischio non ne vengano      colpite, mentre quelle con meno fattori di rischio presentino sintomi      anche gravi.</li>
<li>Le donne sono il doppio più      a rischio di depressione degli uomini.</li>
<li>Le donne sono più esposte a      disturbi emotivi dopo la nascita di un figlio che in qualunque altro      momento della loro vita.</li>
<li>La depressione post-partum      è una vera e propria malattia.</li>
<li>Lei non sta assolutamente      fingendo o esagerando.</li>
<li>Non succede perché lei è      una cattiva madre o non ama il bambino a sufficienza.</li>
<li>Non succede perché ha      pensieri negativi su di sé o sul bambino o su di te.</li>
<li>Non succede perché è debole      e non si sforza a sufficienza per stare meglio.</li>
<li>Non può semplicemente      &#8220;farsela passare&#8221;.</li>
<li>Questo non vale. Non è      quello che ti aspettavi. Ma se tua moglie soffre di depressione      post-partum, le ci vorrà un po&#8217; per riprendersi, qualche settimana ma      persino dei mesi.</li>
<li>Starà meglio, tornerà ad      essere &#8220;normale&#8221;. Ricomincerà a privare piacere, ma non      succederà da un giorno all&#8217;altro.</li>
<li>Più riuscirai a starle vicino,      più veloce sarà la ripresa.</li>
<li>La depressione post-partum non      è colpa di nessuno. Non è colpa sua, e non è colpa tua.</li>
<li>Cerca di rassicurarla sul      fatto che lei non ha fatto nulla per provocarla.</li>
<li>Spesso, quando siamo      colpiti da qualcosa che non capiamo, cerchiamo di dare la colpa a qualcosa      o qualcuno. Questo sarà molto controproducente.</li>
<li>Ricordati che non si sa      bene perché questo avvenga. Ciò che si sa è come fare per accelerare il      processo di guarigione.</li>
<li>Non sprecare troppe energie      per capire cos&#8217;è andato storto e ha scatenato il problema. La ricerca di      una ragione ti renderà frustrato, mentre tua moglie continuerà a stare      male. Risparmia le energie per navigare al meglio in questo territorio      poco familiare.</li>
</ul>
<h2>Che cosa dire</h2>
<p>Il suo umore e la sua vulnerabilità ostacoleranno temporaneamente la comunicazione. Ecco contro cosa ti dovrai scontrare:</p>
<p>- Se le dici che la ami, non ti crederà.</p>
<p>- Se le dici che è una brava madre, penserà che lo stai dicendo solamente per farla sentire meglio.</p>
<p>- Se le dici che è bella, penserà che stai mentendo.</p>
<p>- Se le dici di non preoccuparsi di nulla, penserà che tu non abbia idea di quanto male si senta.</p>
<p>- Se le dici che tornerai prima dal lavoro per aiutarla, si sentirà in colpa.</p>
<p>- Se le dici che devi lavorare fino a tardi, penserà che non ti importa di lei.</p>
<p><strong>Ma puoi dirle che:</strong></p>
<ul>
<li>Sai benissimo che sta molto      male.</li>
<li>Starà meglio.</li>
<li>Sta facendo ciò che serve      per stare meglio (terapia, medicine,<a href="http://www.pregnancy.org/article/post-partum-depression-information-husbands-and-families" target="undefined"></a> ecc.).</li>
<li>Può comunque essere una      brava madre anche se non si sente bene.</li>
<li>Può succedere di fare degli      errori, non deve fare per forza tutto alla perfezione.</li>
<li>Sai quanto si stia      impegnando in questo momento difficile.</li>
<li>Hai bisogno che ti dica      cosa puoi fare per aiutarla.</li>
<li>Sai che sta facendo del suo      meglio.</li>
<li>La ami.</li>
<li>Il bambino starà bene.</li>
</ul>
<h2>Cosa NON dire</h2>
<ul>
<li>Non dirle che dovrebbe      passarci sopra.</li>
<li>Non dirle che sei stanco di      come si sente.</li>
<li>Non dirle che dovrebbe      essere il periodo più felice della sua vita.</li>
<li>Non dirle che la preferivi      prima.</li>
<li>Non dirle che se la farà      passare in fretta.</li>
<li>Non dirle che si sentirebbe      meglio se tornasse al lavoro, non fosse tornata al lavoro, uscisse di più,      rimanesse più a casa, ecc.</li>
<li>Non dirle che dovrebbe dim<a href="http://www.pregnancy.org/article/post-partum-depression-information-husbands-and-families" target="undefined"></a>agrire, tingersi i capelli, comprarsi dei vestiti      nuovi, ecc.</li>
<li>Non dirle che tutte le      neomamme si sentono così.</li>
<li>Non dirle che si tratta      solo di una fase.</li>
<li>Non dirle che se voleva il      bambino, sapeva che avrebbe dovuto passarci.</li>
<li>Non dirle che sai che è      abbastanza forte per uscirne da sola e che non ha bisogno di aiuto.</li>
</ul>
<h2>Cosa dovresti sapere a proposito della cura</h2>
<ul>
<li>Una buona terapia può      essere costosa. Ma una terapia costosa non sempre è buona.</li>
<li>Trovare un aiuto per tua      moglie deve essere la tua priorità. Se ti preoccupi dei costi, resterà      malata più a lungo.</li>
<li>La malattia è reale. Ha      bisogno di cure.</li>
</ul>
<p>Quindi, come si fa a sapere se il terapeuta è bravo? Poniti queste domande:</p>
<ul>
<li>Ti sei sentito a tuo agio      in sua presenza? (Si, dovrai essere presente a una seduta).</li>
<li>A tua moglie piace come      persona? (E&#8217; molto più importante di quanto pensi. Riuscire a comunicare      con il terapeuta è come vincere metà battaglia).</li>
<li>Che atteggiamento ha tua      moglie nei confronti delle sedute?</li>
<li>Pensa che la stiano      aiutando?</li>
<li>Si sente bene all&#8217;idea di      andarci?</li>
<li>Ha fiducia in questa      persona e si sente a proprio agio a parlarci?</li>
</ul>
<p>Cerca di trovare qualcuno che lavori a breve termine e si concentri sul presente, piuttosto che su questioni del passato. Si tratta di questioni importanti, ma non necessariamente utili al problema, ciò che si deve gestire sono i sintomi.</p>
<p>Il costo della terapia è una questione reale. Ma lo è anche la sua malattia, giusto? Non permettere alla questione economica di negarle l&#8217;aiuto di cui ha bisogno. Ci sono alcune opzioni. Piani assicurativi. Pagamenti a rate. Ecc. Far pesare le tue preoccupazioni può sabotare la ripresa facendola sentire in colpa. Stai attento a come affronti l&#8217;argomento.</p>
<p>Incoraggiala  discutere le sue preoccupazioni economiche col terapeuta. Contatta l&#8217;agenzia di assicurazioni. A seconda del piano assicurativo, potresti riuscire a farti coprire almeno parte delle spese.</p>
<p>Sì, dovresti andare a una seduca con lei. Alcune donne vogliono che il marito le accompagni la prima volta, altre preferiscono prima stabilire un rapporto con il terapeuta. Chiedi a lei quando preferisce che tu ci vada, e fallo.</p>
<p><strong>Tu ci vai per le seguenti ragioni:</strong></p>
<ul>
<li>Per dimostrarle il tuo      sostegno;</li>
<li>Per conoscere il terapeuta      e sapere chi si sta prendendo cura di lei;</li>
<li>Per fare domande, avere      informazioni, ricevere supporto;</li>
<li>Per fornire informazioni su      tua moglie, la vostra relazione, eventi importanti, ecc.</li>
</ul>
<p>La depressione post-partum diventa una questione familiare. Non lasciare che tua moglie ne porti tutto il peso da sola. Appoggiare la sua decisione di andare dal terapeuta è vitale per la sua guarigione. Ricordati che questa terapia dovrebbe essere a breve termine, vale a dire da 3 a 5 mesi. Ma dovrebbe subito sentirne i benefici. A seconda della gravità della malattia, dovrebbe sentirsi un po&#8217; meglio già dopo un paio di settimane.</p>
<h2>Situazioni di emergenza</h2>
<ul>
<li>Se ti dice che non riesce      più a sopportare il dolore, si tratta di una dichiarazione molto seria che      richiede una valutazione da una persona specializzata nel trattamento      della depressione.</li>
<li>Ricorda che i suoi pensieri      sono distorti ed è possibile che le cose le sembrino molto peggiori di      come sembrano a te.</li>
<li>Non spetta a te decidere se      rischia di fare del male a se stessa o agli altri. Lascia che lo decida un      professionista. Stai con lei. Chiedile se si sente al sicuro. Aiutala a      prendere un appuntamento con una persona che crede la possa aiutare.      Chiama il dottore. Non lasciarla da sola.</li>
</ul>
<p><strong>Le seguenti situazioni sono rare, ma richiedono un intervento immediato. Le situazioni di emergenza richiedono che tu la porti al più vicino ospedale. NON LASCIARLA DA SOLA PER NESSUN MOTIVO SE:</strong></p>
<ul>
<li>Parla di fasi del male;</li>
<li>Ha strani pensieri,      allucinazioni, illusioni;</li>
<li>Non dorme da parecchi      giorni e mostra sintomi quasi maniacali. La      mancanza di sonno può peggiorare i sintomi;</li>
<li>Mostra un evidente allontanamento da      qualsiasi contatto sociale;</li>
<li>Ha preoccupazioni per la      morte, idee morbose o ideazione religiosa;</li>
<li>Ha persistenti sensazioni di      disperazione e inutilità;</li>
<li>Esce con espressioni quali: &#8220;I      miei bambini starebbero meglio senza di me qui.&#8221;</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Guida per il partner su baby blues e depressione post-partum</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 09:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[baby blues]]></category>
		<category><![CDATA[babyblues]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[piangere]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
		<category><![CDATA[umori]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; molto facile che nei giorni subito dopo il parto la tua compagna sia SUPER emotiva e ci siano uno o due giorni in cui scoppia a piangere per qualsiasi motivo.
Il baby blues è un comune sbalzo di umori dopo la nascita del bambino. I sintomi di solito compaiono  3 o 4 giorni dopo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2009/12/piangere.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5932" title="piangere" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2009/12/piangere.jpg" alt="piangere" width="290" height="200" /></a>E&#8217; molto facile che nei giorni subito dopo il parto la tua compagna sia SUPER emotiva e ci siano uno o due giorni in cui scoppia a piangere per qualsiasi motivo.</p>
<p>Il baby blues è un comune sbalzo di umori dopo la nascita del bambino. I sintomi di solito compaiono  3 o 4 giorni dopo il parto e<span id="more-5931"></span> possono durare parecchi giorni. Tra i sintomi possono esserci:</p>
<ul>
<li>Sbalzi d&#8217;umore (un momento      ride, il momento dopo piange).</li>
<li>Sensazione di lieve      depressione.</li>
<li>Mancanza di concentrazione.</li>
<li>Perdita di appetito.</li>
<li>Insonnia.</li>
</ul>
<p>Stai attendo a questi sintomi e cerca di sostenerla il più possibile. Ricordati che il suo corpo ha passato nove mesi faticosi e che gli <a href="http://www.pregnancy.org/article/partners-guide-baby-blues-and-postpartum-depression" target="undefined"></a>ormoni sono ancora scatenati. Questi sintomi dovrebbero sparire nel giro di dieci giorni.</p>
<h2>La depressione post-partum è la sorella maggiore del baby blues</h2>
<p>La <a title="depressione post partum" href="http://www.bravibimbi.it/2009/03/10/depressione-post-partum-consigli/" target="_blank">depressione post-partum</a> è molto reale e non è una cosa di cui vergognarsi. Può colpire anche molti uomini, quindi è importante che tu sia a conoscenza dei segnali di allarme e dei sintomi. Si può curare con terapia e sostegno – quindi stai attento ai seguenti sintomi:</p>
<ul>
<li>Sensazione di tristezza o      picchi innaturali di buonumore.</li>
<li>Pianto e lacrime frequenti.</li>
<li>Sensazione di agitazione,      ansia o irritabilità</li>
<li>Perdita di interesse nella      vita o nel desiderio di fare qualunque cosa.</li>
<li>Perdita di appetito.</li>
<li>Disturbi del sonno.</li>
<li>Rapido aumento o      diminuzione del peso corporeo.</li>
<li>Scarso interesse nei      confronti del bambino.</li>
</ul>
<p>La depressione post-partum può presentarsi in qualunque momento nei primi sei mesi dal parto. Se tu o la tua compagna mostrate questi sintomi, dovreste contattare il vostro medico. Affrontare la depressione post-partum può essere molto difficile e si raccomanda vivamente l&#8217;aiuto di un professionista.</p>
<p>Leggi anche: <a title="depression post partum" href="http://www.bravibimbi.it/2009/11/06/depressione-post-partum-e-ipotiroidismo/" target="_blank">Depressione post-partum e Ipotiroidismo</a> di mamma Luisa</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;aspetto finanziario dell&#8217;avere un figlio</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/famiglia/laspetto-finanziario-dellavere-un-figlio/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 09:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[babysitter]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
		<category><![CDATA[spese]]></category>

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		<description><![CDATA[Che brutto argomento!!
Mentre la mamma pensa a come andrà l&#8217;allattamento, a quanto tempo riuscirà a stare a casa dal lavoro e al colore della cameretta, tu, papà, pensi ai soldi, al futuro, agli amici, magari a una casa più grande e ti chiedi se devi davvero comprare un mini van (no, non devi).
Cerca di rilassarti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="avere un figlio" href="http://www.bravibimbi.it/2009/12/13/laspetto-finanziario-dellavere-un-figlio/" target="_self"><img class="alignnone size-full wp-image-5926" title="aiuto" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2009/12/aiuto.jpg" alt="aiuto" width="290" height="200" /></a>Che brutto argomento!!</p>
<p>Mentre la mamma pensa a come andrà l&#8217;allattamento, a quanto tempo riuscirà a stare a casa dal lavoro e al colore della cameretta, tu, papà, pensi ai soldi, al futuro, agli amici, magari a una casa più grande e ti chiedi se devi davvero comprare un mini van (no, non devi).<span id="more-5925"></span></p>
<p>Cerca di rilassarti facendo ordine nei documenti legali e finanziari. Ecco dei compiti da portare a termine 4-6 settimane prima del parto – così non dovrai farlo dopo l&#8217;arrivo del bambino.</p>
<p><strong>Scegli gli eventuali tutori legali (padrino/madrina) del bambino.</strong> E non sorprenderti se la cosa comporterà lunghe discussioni.</p>
<p><strong>Controlla la polizza sanitaria.</strong> Scoprì cosa è deducibile e cosa copre relativamente al bambino. Informati bene sulla copertura. Se rientri in un certo reddito, lo stato potrebbe fornirti servizi validi e molto utili che faranno morire d&#8217;invidia i tuoi vicini. Magari hai anche una copertura assicurativa del lavoro che può pagare alcune spese non previste ospedaliere (es: sistemazione, dopo il parto, in una camera con più comfort e riservatezza).</p>
<p><strong>Fai testamento.</strong> Se ancora non l&#8217;hai fatto, fai testamento e assicurati che sia archiviato accuratamente. Tocca pure ferro ma fallo.</p>
<p><strong>Fai un&#8217;assicurazione sulla vita.</strong> Sì, sei abbastanza grande per farla. Il bambino ne ha bisogno.</p>
<p><strong>Asilo.</strong> Se lei pensa di tornare al lavoro, dovrete pensare a chi si prenderà cura del bambino. Tu, un parente, un asilo, una babysitter&#8230; ci sono varie opzioni ma sarai felice di averci pensato per tempo.</p>
<p><strong>Budget.</strong> Alcune famiglie trovano che fissare un budget mensile sia necessario e utile quando c&#8217;è di mezzo un bambino.</p>
<p><strong>Crea un libretto di risparmio </strong><strong>per mantenergli gli studi </strong>(chiedi consiglio al tuo consulente finanziario o in banca)<strong>.</strong></p>
<p>Visto che stai facendo ordine, pensa a un modo di archiviare tutte le carte e le informazioni, e assicurati che anche lei sappia dove sono.</p>
<p>Essere proattivo economicamente dimostra alla tua compagna che prendi sul serio la gravidanza e offre al tuo bambino un inizio di vita avvantaggiato. Mettere lei a suo agio è uno dei modi migliori per tenerla rilassata e felice, fornendo così un ambiente privo di stress al bambino.</p>
<p>Venire a capo delle questioni finanziarie ti farà sentire meglio anche a proposito delle questioni legate ai soldi, cosa molto importante quando arriverà il bambino e tu sarai stanco e impegnato a fare altre cose.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Montagne russe emotive dei neo genitori</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/famiglia/montagne-russe-emotive-dei-neo-genitori/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 09:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione post partum]]></category>
		<category><![CDATA[neomamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi è nato un figlio, avete superato questo primo ostacolo. Ora tieni il tuo piccolo neonato in braccio attendendo con ansia ciò che succede in seguito. Mentre molte mamme passano con facilità all&#8217;essere genitore, le prime settimane possono invece fare molta paura ad altre.
E&#8217; importante sapere che non sei l&#8217;unica a sentirti in questo modo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5392" title="mamma-depressa" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2009/11/mamma-depressa.jpg" alt="mamma-depressa" width="290" height="200" />Vi è nato un figlio, avete superato questo primo ostacolo. Ora tieni il tuo piccolo neonato in braccio attendendo con ansia ciò che succede in seguito. Mentre molte mamme passano con facilità all&#8217;essere genitore, le prime settimane possono invece fare molta paura ad altre.<span id="more-5390"></span></p>
<p>E&#8217; importante sapere che non sei l&#8217;unica a sentirti in questo modo. Molte madri si sono sentite terrorizzate da questa creaturina. Col neonato arrivano parecchie responsabilità, molte cose da imparare, nessun libro di istruzioni e poco tempo.<br />
Vivrai emozioni diverse nelle prime settimane.</p>
<p>Ecco alcuni consigli per aiutarti a gestirle.</p>
<p><strong>Stanca e stravolta</strong></p>
<p>A volte puoi sentirti completamente stravolta, quindi cerca di prenderti del tempo per te ogni giorno. Può sembrare impossibile anche solo pensarci, ma chiedi a qualcuno che ti dia una mano per farlo.</p>
<p>Benché un neonato dorma molto nel giro di 24 ore, tu avrai sempre una gran carenza di sonno. Normalmente la gente non si sveglia ogni 2-4 ore ogni notte prima di avere un bambino. Ovviamente, in gravidanza, alzarsi di frequente durante la notte per andare in bagno può averti dato un&#8217;idea di com&#8217;è. Il segreto per risolvere il problema del sonno è semplice: dormi quando dorme il bambino!</p>
<p>Vedrai che il mondo non finirà se non hai fatto la lavatrice o non hai lavato i piatti. E&#8217; importante che tu stia bene per poterti prendere cura del tuo bambino. Perdere sonno può esaurire la tua resistenza e potresti essere molto più vulnerabile alle malattie. Quindi rannicchiati vicino al tuo bambino e goditi il suo profumo mentre ti addormenti.</p>
<p><strong>La depressione post-partum</strong></p>
<p>La <a title="depressione post partum" href="http://www.bravibimbi.it/2009/03/10/depressione-post-partum-consigli/" target="_blank">depressione post-partum</a> può presentarsi frequentemente dopo la nascita del bambino. Fino a poco tempo fa, non veniva nemmeno nominata dai medici. La sua severità può variare. Alcune donne possono soffrire di grave depressione, paranoia, e sensazioni di inutilità, mentre altre possono scoppiare a piangere senza motivo. La depressione può durare alcuni giorni ma anche molto più a lungo.<br />
Se è in forma grave, il medico può prescrivere degli antidepressivi per lenire i sintomi. Non sentirti troppo in colpa se sei depressa dopo il parto. Pur essendo un momento di grande felicità, può comunque sopraffare una persona. Inoltre, gli sbalzi ormonali nel tuo corpo non aiutano di certo. Quindi, se ti sembra che la depressione sia grave e vuoi tornare a stare bene, consulta subito il medico. Non devi mai vergognarti di chiedere aiuto.</p>
<p>Prenditi un giono libero. Tutti pensano che essere madre sia un lavoro da fare 24 ore su 24, sette giorni su sette. Può esserlo benissimo, e non biasimo le donne che passano ogni singolo istante con i loro figli. Ma alcune donne hanno bisogno di tempo per sé stesse. Puoi sfruttare l&#8217;asilo o arruolare un parente perché si prenda cura del bambino un giorno al mese o più, e sfuggire per un po&#8217;. Per alcune donne è importante mantenere una parte della loro vita in cui il bambino non sia coinvolto. Anche solo per andare al bar vicino casa e leggere il giornale, passare un pomeriggio al centro benessere – quel po&#8217; di tempo tutto per te ti aiuteranno a rinvigorirti.</p>
<p><strong>Goditi il bambino</strong></p>
<p>La cosa più importante è che tu ti goda il bambino. Crescono molto in fretta, quindi assorbi il più possibile quel delizioso profumo di borotalco e manine pulite. Presto crescerà, e le sue manine pulite saranno solo un ricordo del passato. Poi dovrai affrontare ginocchia sbucciate, mani appiccicose e chewing-gum nei capelli&#8230; ma non farti spaventare. Sarà tutta un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Ci sono volte in cui potresti sentirti sola al mondo. E&#8217; normale per alcune neo mamme. Dal momento in partoriscono, sembra che diventino trasparenti, perché tutti si concentrano solo sul nuovo arrivato. Puoi alleviare la tua solitudine iscrivendoti a un club per mamme o a una community online, in cui puoi <a title="forum mamme" href="http://wwww.bravibimbi.it/forum" target="_blank">chiacchierare con altre mamme</a>. Vedrai che loro capiranno come ti senti.</p>
<p>Quando parli con parenti o amici, sentiti libera di dire che vorresti parlare anche di qualcosa d&#8217;altro oltre al bambino. Potreste parlare brevemente di come sta, ma poi cambiare argomento. Se la cosa non ti fa sentire meglio, fai loro sapere come ti senti. E rimarrai sorpresa di come ti saranno vicini. Potrebbero persino sentirsi in colpa per come ti hanno trattata. Ma non avercela con loro, tutti sono attratti da un neonato, fa parte della nostra natura.</p>
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		<title>Il nuovo passaporto per bambini</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[passaporto bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 25 novembre 2009 è entrato in vigore il Regolamento N.444/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio che (modificando il regolamento n.2252/2004) prevede un passaporto individuale anche per i minori di anni 18.
Se vuoi andare quindi all&#8217;estero (dove ovviamente è richiesto il passaporto) con il tuo bambino, non potrai più farlo mettere sul tuo passaporto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5684" title="passaporto" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/uploads-09/2009/11/passaporto.jpg" alt="passaporto" width="290" height="200" />Il 25 novembre 2009 è entrato in vigore il Regolamento N.444/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio che (modificando il regolamento n.2252/2004) prevede un passaporto individuale anche per i minori di anni 18.<span id="more-5682"></span></p>
<p>Se vuoi andare quindi all&#8217;estero (dove ovviamente è richiesto il passaporto) con il tuo bambino, non potrai più farlo mettere sul tuo passaporto. Dovrà avere necessariamente il suo per esigenze di sicurezza internazionale (maggiore individuabilità per i minori che viaggiano).</p>
<p>Il passaporto <strong>durerà</strong> <strong>3 anni</strong> <strong>per i bambini fino al terzo anno di età</strong>, <strong>mentre sarà valido 5 anni per tutti i minori dai 3 ai 18 anni</strong>.</p>
<p>Per i ragazzi sopra i 12 anni (ma il regolamento non esclude che in futuro questa soglia di età possa essere abbassata) è previsto anche l&#8217;<strong>obbligo del rilevamento delle impronte digitali</strong>.<br />
Questi dati biometrici (foto e impronte) saranno memorizzati sul passaporto sono usati solo al fine di verificare:<br />
a) l’autenticità del passaporto o documento di viaggio;<br />
b) l’identità del titolare attraverso elementi comparativi di­ rettamente disponibili allorquando la legge prevede che<br />
sia necessario il passaporto o un documento di viaggio.</p>
<p>Sintetizzando: una persona, un passaporto.</p>
<p>Il costo? Ad oggi <strong>44,66€ (per il passaporto in sè) + marca da bollo di 40,29€</strong> se si intende andare in paesi extraeuropei.</p>
<p><strong>I &#8220;vecchi&#8221; passaporti</strong> contenenti l’iscrizione di un minore, rilasciati fino ad oggi (25 novembre 2009), <strong>valgono fino alla scadenza indicata sul documento</strong>. Attenzione però: con questi documenti non si potrà andare negli Stati Uniti. Gli USA infatti richiedono già dal 12 gennaio 2009 il nuovo passaporto anche per i minori di anni 18.</p>
<p><a href="http://www.bravibimbi.it/famiglia/il-nuovo-passaporto-per-bambini/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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