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Bonus per genitori precari

19 settembre, 2011

precariGià da questo mese le aziende possono usufruire di un bonus di 5000 euro in caso di assunzione di giovani precari con famiglia.

Un incentivo alle aziende ad assumere e una miraggio possibilità in più per i giovani lavoratori.

Come funziona? Proviamo a scoprirlo: il sostegno arriva nell’ambito del pacchetto di iniziative denominato “Diritto al Futuro“, voluto dal ministero della Gioventù, dall’Abi Leggi tutto

Possono obbligarmi a fare le ferie?

13 maggio, 2010

“Rientrerò dalla maternità al sesto mese di vita del bambino ma l’Azienda in cui lavoro mi ha obbligato a fare un mese e mezzo di ferie per “smaltire quelle che ho maturato”. Per legge possono farlo? Quante ore mi scaleranno dal monte ferie? 8 oppure 6, cioè quelle che faccio usufruendo del permesso di allattamento?”

L’Azienda può obbligare a fare un mese e mezzo di ferie per smaltire quelle accumulate sempre che Leggi tutto

La legislazione a tutela della donna in gravidanza

2 aprile, 2010

pancia-in-gravidanzaCosa dice la legge per la salvaguardia del posto di lavoro, quali sono i lavori da evitare e quali gli obblighi?

La legge italiana prevede un periodo di sospensione dal lavoro prima del parto e l’incompatibilità della gravidanza
con lavori particolarmente faticosi o a rischio di provocare danni al nascituro. In alcuni casi Leggi tutto

Il riconoscimento dei figli

26 maggio, 2009

riconoscimento dei figliSono detti "legittimi" i figli nati all’interno del matrimonio, "naturali" tutti gli altri (che superano il 16% del totale e sono in aumento).
L’articolo 30 della Costituzione, assicura a tutti i minori uguale tutela giuridica e sociale, nonstante permangano alcune disparità. Leggi tutto

I permessi di allattamento

2 luglio, 2008

I permessi di allattamento (o riposi giornalieri) sono dovuti alla mamma lavoratrice dipendente, dopo che ha ripreso l’attività lavorativa al rientro dalla maternità fino al concepimento del primo anno di vita del bambino.

La mamma ha diritto a due ore retribuite di astensione dal lavoro per consentire all’allattamento del bebè (anche se viene allattato artificialmente).
Tali ore possono essere prese in modo intero (entrando due ore dopo o uscendo due ore prima) oppure in modo frazionato (un’ora in entrata ed una in uscita).

E il papà? Se la mamma non si avvale di questo diritto, ne può usufruire il papà (purchè lavoratore dipendente).
Al papà però non spettano i permessi giornalieri se la donna è casalinga.

Chi lavora part-time ne ha diritto in misura ridotta: se la mamma svolge un lavoro inferiore alle 6 ore giornaliere, le spetta un’ora di astensione al giorno.
In caso di gemelli, i permessi raddoppiano (al massimo 4 ore).

SCHEMA RIASSUNTIVO:

  • 2 ore di permesso se l’orario di lavoro superiore alle 6 ore giornaliere; 1 ora se l’orario è inferiore;
  • In caso di parto plurimo (parto gemellare ad esempio) le ore di permesso sono raddoppiate;
  • La distribuzione delle ore di riposo durante la giornata deve essere concordata tra la madre ed il datore di lavoro;
  • Non è consentito alcun trattamento economico sostitutivo;
  • Se durante una giornata lavorativa si fanno delle assenze per qualunque motivo (es. visita medica, scioperi, etc.) i periodi di riposo vengono ridotti rapportandoli all’effettiva prestazione lavorativa.

Clicca qui per scaricare il FAC SIMILE DELLA DOMANDA DA DARE AL DATORE DI LAVORO PER CONCORDARE I PERMESSI DI ALLATTAMENTO.

Detrazioni trasporto pubblico

4 aprile, 2008

Se tu o i tuoi figli utilizzate i trasporti pubblici per moversi verso o dentro la città, la legge finanziaria 2008 ha introdotto una bella novità.

E’ possibile infatti una detrazione fiscale pari al 19% sulle spese di abbonamento ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale per un importo massimo di spesa di €250. La detrazione spetta anche se la spesa è sostenuta nell’interesse di un famigliare a carico.

Detrazioni per attività sportive

4 aprile, 2008

Confermata con la finanziaria 2008 la possibilità di detrarre le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi tra i 5 e i 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impiani sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. La detrazione spetta anche se la spesa è sostenuta nell’interesse di un famigliare a carico.

L’importo massimo della spesa detraibile è di 210€ per ogni ragazzo.

Forza genitori, fate fare un po’ di attività fisica ai vostri figli! Dai che lo stato ci rimborsa pure qualcosa!

Detrazioni asili nido

4 aprile, 2008

La legge finanziaria 2008 ha riconfermato la possibilità di detrarre, da parte dei genitori, le spese sostenute per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido, per un importo complessivo non superiore a €632 annui per ogni figlio.

Il risparmio di imposta massimo, sia che l’asilo sia pubblico o privato, sarà di 120€ ( ovvero il 19% di 632€).

Commento del barbapapà: considerato che per l’iscrizione mi hanno chiesto oltre 400€ al mese… non mi sembra un grande aiuto per le famiglie. Meglio di niente ma potrebbero fare decisamente di più. Molto, molto di più!

Assegni di maternità

31 marzo, 2008

Sono sostegni economici destinati a madri che non hanno maturato i contributi sufficienti per godere dei trattamenti previdenziali di maternità.

Sono previsti 2 diversi assegni. Uno erogato dallo Stato ed è rivolto alle madri lavoratrici che non hanno diritto ad altri trattamenti di maternità: lavoratrici o ex lavoratrici che hanno almeno 3 mesi di contributi nel periodo compreso tra i nove e i diciotto mesi dal parto, e madri che hanno lavorato per almeno 3 mesi negli ultimi 9 mesi.
La domanda va presentata all’ufficio INPS più vicino all’abitazione. Il modulo per la rischiesta è disponibile nella sezione “moduli” del sito dell’INPS a questo indirizzo: http://www.inps.it/Modulistica/homepage.asp

L’altro erogato dai Comuni, rivolto alle madri che non hanno diritto nè alle altre indennità di maternità, nè all’assegno statale. Il diritto all’assegno è subodinato a limiti di reddito, alla numerosità della famiglia e ad altre specifiche condizioni. La domanda va presentata ovviamente al proprio comune di residenza. Per il 2008 l’assegno erogato dal Comune non viene concesso qualora il tetto ISE superi i 31.223, 51 euro – facendo riferimento ad un nucleo famigliare di 3 persone.

Per chiarimenti ulteriori è sempre utile rivolgersi alle Associazioni sindacali di categoria e ai loro Patronati.

Assegno per famiglie con tre figli minori e con basso reddito

31 marzo, 2008

Queste famiglie possono chiedere al proprio Comune un assegno mensile corrisposto dall’INPS che è cumulabile con altre forme di sostegno economico erogate dall’INPS stessa. 

Per chiarimenti ulteriori è sempre utile rivolgersi alle Associazioni sindacali di categoria e ai loro Patronati.

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