Madri Obese e bambini obesi, esiste una strette correlazione
16 maggio, 2012
L’obesità pare possa essere ereditaria, in particolare uno studio ha evidenziato una correlazione stretta tra l’obesità di una donna incinita ed il sovrappeso del bambino.
É stato rilevato che i figli nati da donne gravemente in sovrappeso durante la gestazione hanno avuto nel corso della loro vita ed in età adulta maggiori problemi di linea rispetto ai figli nati da donne che durante la gravidanza sono rimaste in normopeso.
É stato evidenziato inoltre che i figli di madri obese hanno avuto in età adulta maggiori problemi cardiaci e di colesterolo.
Essere in sovrappeso inoltre espone la madre ad un maggior rischio di diabete gestazionale e di parto cesareo a causa delle grosse dimensioni che potrebbe avere il bambino, mentre al feto può causare problemi quali labbro leporino e il piede storto in casi meno gravi, perché in quelli più estremi si può arrivare anche alla morte.
In Inghilterra dove il problema dell’obesità è particolarmente grave, si inizia addirittura a trattare i bambini con farmaci anti obesità già in grembo. Perdonate la mia considerazione ma sarebbe forse preferibile educare le future madri ad uno stile di vita sano così che una volta nato il bambino possa apprendere abitudini alimentari corrette e arginare i potenziali problemi genetici derivati dall’obesità materna che se non è stata curata prima della gravidanza lo potrà essere almeno dopo.
Questo studio è stato effettuato esaminando persone ormai adulte nate in Israele negli anni settanta e ha messo in luce una correlazione genetica tra il sovrappeso della madre e quello del figlio.
Naturalmente, non è giusto fare di tutte le erbe un fascio. L’obesità è comunque una malattia e come tale va trattata e quando possibile prevenuta specialmente se a farne le spese potrebbero essere i nostri figli. Fare quindi informazione ed educare le future madri ad una alimentazione corretta è il primo passo per ridurre un problema che in molte parte del mondo è veramente serio e potrebbe in futuro compromettere molte vite.
Fumare in gravidanza: Le peggiori crisi d’asma del vostro bambino
15 maggio, 2012
I bambini le cui madri hanno fumato in gravidanza corrono il rischio di avere maggiori problemi nella gestione degli attacchi d’asma, almeno questo è ciò che rivela uno studio americano.
Come considerazione personale, posso dire che fumare fa male a prescindere dallo stato interessante, e sapere che si danneggerà non solo la nostra persona ma anche la la vita che noi portiamo in grembo dovrebbe spingerci a riflettere, quindi, come suggeriscono i medici se pianificate un figlio smettete di fumare o se vi rendete conto di essere incinta fate altrettanto.
Lo studio americano, dopo aver preso in analisi diversi campioni di bambini rivela che quelli che hanno avuto madri che durante la gravidanza fumavano, sviluppano una predisposizione ad avere l’asma e altri problemi polmonari anche se il fumo che noi gli facciamo assumere non passa direttamente da noi a loro.
Ma se non sviluppano subito l’asma, non significa che potrebbero averla in età più avanzata e li, nasceranno ulteriori primi problemi di controllo della patologia. Non è ancora scientificamente provato che in età non neonatale il rapporto tra asma e controllo dell’attacco sia strettamente correlato al tabagismo materno ma dai 2500 campioni di bambini presi in esame sino ad ora emerge proprio questo.
Inoltre, come ben saprete, il fumo può causare malformazioni fetali e altri scompensi gravi al nascituro.
Questo studio però, non evidenzia in alcun modo che il fumo prenatale possa dare luogo ad un peggioramento della condizione asmatica nel corso degli anni anche se, esperimenti su alcuni particolari tipi di animali condurrebbero proprio a questa conclusione.
Se durante la gravidanza e l’allattamento avete smesso di fumare ma state pianificando di ricominciare o lo avete già fatto, sappiate che il fumo passivo sul bambino può avere effetti altrettanto gravi. Quindi, resta importante quando possibile proteggere il proprio bambino dal fumo di sigaretta vostro e di chi gli sta intorno.
Non serve ricordarvi quanto faccia male fumare ed i danni che questo malefico vizio causa.
Però, potrei chiedervi, se voi ce la fareste o ce l’avete fatta a rinunciare alla sigaretta per tutta la vita per amore del vostro piccolo? Fatemi sapere.
Tanti auguri Mamma: Beyoncè dice la sua
14 maggio, 2012
Vorrei aprire questo post facendo gli auguri a tutte le mamme d’Italia e raccontarvi, come una moderna mamma d’America ha festeggiato la sua.
La maternità ha davvero cambiato la pop star Beyoncè, che ha messo il suo cuore ed i suoi sentimenti nelle mani della rete.
A quanto pare, la cantante non si è accorta di tutti i sacrifici che sua madre Tina ha fatto per lei sino alla nascita della sua bimba Blue Ivy.
Sul suo sito, fa dunque sapere quanto amore provi per la donna che l’ha concepita e ha anche spiegato che ora più che mai capisce pienamente cosa voglia dire essere madre.
La lettera è stata pubblicata grazie ad una foto fatta al bigliettino originale che è assolutamente toccante e molto commuovente ma non perché contiene parole particolari o pensieri rivelatori.
Ciò che sorprende e lascia di stucco è la semplicità e l’immediatezza delle frasi che ha usato per dichiarare amore alla donna che l’ha messa al mondo.
Quello che non riesco a capire però, è il fatto che la pop star abbia dovuto diventare madre per riuscire a vedere i sacrifici e gli sforzi che sono stati fatti per lei.
Ma, affinché possiate capire anche voi cosa intendo dire, vi vorrei riportare (tradotto) il contenuto del messaggio:
“A mamma, auguri miss T da miss B,
Tutto ciò che sono lo devo a te, tu sei la prima voce che ha cantato per me, e ogni volta mi spingevi ad essere migliore, mi hai insegnato ad essere fedele a me stessa e a ciò che amo, quando ti guardo negli occhi sono così orgogliosa, ora che sono madre, ho davvero realizzato tutti i sacrifici che hai fatto per noi, il mio amore per te va oltre tutte le parole che potrei dire.
Buona festa della mamma, con amore Beyoncé”
Comunque, è innegabile, seppur semplici, queste poche parole scritte con il cuore in mano fanno davvero scendere una lacrimuccia, e per voi, come è stata questa festa della mamma? L’avete trascorsa bene?
Incubatrice bambini: migliorerà il contatto madre e figlio
12 maggio, 2012
Avere il proprio bambino rilegato in un incubatrice è un’esperienza traumatica per la madre e per il piccolo, specialmente se avviene al primo figlio può diventare molto difficile gestire ed accettare la cosa anche se, bisogna ammettere non è facile nemmeno dopo aver avuto tanti bambini.
Fortunatamente, anche se non è ancora disponibile negli ospedali è in sperimentazione macchinario chiamato Baby Bloom.
Si tratta di una vera e propria incubatrice silenziosissima che permette alla madre di stare a contatto con il proprio bambino e alle infermiere, in caso di necessità di poter intervenire sul piccolo paziente.
La rivoluzionaria macchina ha un aspetto molto simile ad un grosso trasportino quando è chiusa. Nel momento però in cui vengono sollevate le due ali laterali che servono principalmente per poter ricreare delle condizioni di benessere per il neonato, ne capiamo pienamente il funzionamento.
Baby Bloom monta infatti quattro fori, due per lato dove possono essere inserite le mani e le braccia della madre indispensabili per creare un legame con il figlio. I due fori posti sull’altro lato dovrebbero invece servire agli infermieri o ai medici per intervenire in caso di necessità ma possono essere lasciti chiusi in qualsiasi momento.
La cosa più rivoluzionaria comunque, è che l’incubatrice può facilmente essere spostata da una parte all’altra del letto per un numero infinito di volte di modo che la madre in qualsiasi condizione si trovi riesca a trovare il modo migliore per poter toccare il proprio bambino. É inoltre estremamente silenziosa e questo permette al piccolo di riuscire a riposare in maniera ottimale cosa che generalmente a causa dei brusii delle macchine riesce molto difficile. Di fatto questo macchinario permette già da subito alla madre di stabilire un legame con il neonato cosa che in molti casi se si ha un bimbo con dei problemi non può avvenire subito.
É risaputo ormai quanto sia importante per il bambino ricevere immediatamente un contatto materno nel modo più naturale possibile.
E voi mamme cosa ne pensate? Trovate che Baby Bloom sia una buona soluzione per i bimbi che hanno bisogno di incubatrice?
Autismo: Negli Stati Uniti Nuovi criteri di diagnosi
11 maggio, 2012
L’American Psychiatric Association rivede i criteri di diagnosi dell’autismo.
L’autismo è un disordine neurologico che insorge nei primi anni di vita. É impossibile per varie ragioni quindi, diagnosticarlo appena il neonato viene al mondo ma si può riscontrare nei casi più precoci entro un anno dal lieto evento.
Come ogni per ogni disabilità anche l’autismo ha un costo e, spesso, molto elevato. Per permettere a questi bambini di avere un rapporto normale o il meno traumatico possibile con la vita occorrono infatti cure, macchinari e strutture estremamente costose.
Una revisione dei criteri di diagnosi potrebbe quindi disorientare tantissime famiglie che hanno anche più di un figlio con questo problema.
Prima, venivano presi in considerazione tre parametri e altri fattori, ora quelli su cui si focalizzeranno i medici saranno di disordini del linguaggio e la capacità o l’incapacità di formulare determinate parole o di pronunciarne correttamente solo alcune e successivamente l’ossessione per determinati tipi di oggetti e comportamenti.
Le diagnosi già fatte verranno comunque lasciate stare e i nuovi criteri saranno applicati ai nuovi casi.
Al fine però di ottenere una diagnosi tempestiva per questo disturbo i medici invitano a fare molta attenzione a certi comportamenti del bambino se si sospetta una patologia di questo tipo.
I criteri da tenere in stretta considerazione sono assenza di sorriso per più di sei mesi, fastidio per quanto riguarda i rumori (ad esempio lo sbattere delle porte) e l’ossessione maniacale per uno o per un certo numero di oggetti che resteranno invariati.
Nonostante questo cambiamento nei criteri di diagnosi per autismo stia avvenendo oltre oceano ci rendiamo perfettamente conto dei problemi di queste famiglie e delle difficoltà che potrebbero derivare da tutto ciò.
Tralasciando gli episodi di mala sanità e di finti invalidi che non possono e non voglio essere trattati ne menzionati in questo caso, voi cosa ne pensate di questo nuovo modo di concepire il disordine autistico? Fatemi sapere la vostra.
Adottare un Bambino: Amanda Holden non vede l’ora!
10 maggio, 2012
Amanda Holden uno dei giudici di Britan’s Got Talent sta pianificando l’adozione. Ha già due figlie naturali, Lexie che ha sei anni e la piccolissima Hollie di pochi mesi e partorirla le è quasi costato la vita.
A causa della placenta previa della quale soffriva, durante il parto ci sono state gravissime complicazioni, ad Amanda si è fermato il cuore per un minuto il che l’ha costretta poi a restare in rianimazione per un paio di giorni, insomma, come si suol dire, è viva per miracolo.
L’anno prima è stata costretta a registrare nuovamente alcune puntate di Britan’s Got Talent in cui si vedeva chiaramente il suo stato interessante perché a causa di un’emorragia e altre complicanze aveva partorito un bambino morto.
L’anno prima ancora, un’altra disgrazia, un aborto spontaneo.
Dopo tante sfortune la donna che non ha perso il sorriso ne la voglia di amare, ha quindi deciso ispirata da Angelia Jolie e da Bratt Pitt di valutare l’adozione o l’affidamento di un bambino. É piuttosto chiara nell’ammettere che un’altra gravidanza potrebbe ucciderla e lei non se la sente di correre il rischio anche se comunque ormai ha il numero di figli desiderati e 41 anni quindi non vorrebbe restare incinta ancora, però l’idea di avere un bimbo in affidamento o in adozione la fa sentire bene.
Sempre parlando della coppia Jolie Pitt, dice di ammirarli moltissimo, per lei è già difficile preparare cinque valige quando tutto va bene, e non sa davvero come riescano a gestire così bene tutti quei bambini.
Per Amanda l’idea di adottare e di regalare un futuro migliore ad un bambino meno fortunato è comunque un concetto che la rende molto felice, naturalmente scherza sulla faccenda, dicendo che in questo modo potrà essere libera di bere molti più Magaritas, ma è anche seria quando ammette di sentirsi il tipo di donna giusta per riuscire a gestire un’adozione.
E noi con tutta l’energia e la fiducia nella vita che dimostra le crediamo! Ma voi, vi sentireste fiduciose e speranzose come lei? Riuscireste dopo momenti così difficili a trovare la forza di adottare un bambino?
Hilary Duff Mamma: Allatta felicemente al seno!
9 maggio, 2012
Recentemente ho notato che c’è una certa tendenza da parte delle madri a diventare arrendevoli per quanto riguarda l’allattamento al seno. Non parlo naturalmente di casi in cui per motivi fisiologici non sia possibile portarlo avanti come la mancanza di latte, parlo della scelta consapevole di alcune madri di rinunciare a questa esperienza estremamente salutare per bambino e anche per la donna stessa.
Alla base di una scelta a mio avviso così egoistica giocano molti fattori: l’estetica del seno che può cambiare oppure la necessità di dover andare a lavorare molto presto e quindi avere la scomodità di doversi tirare il latte per permettere poi a qualcun altro di darlo al bambino.
Il latte artificiale costa ma viene preferito molto spesso a quello materno per alcune delle ragioni sopra descritte. Nonostante questo, i motivi che spingono una madre a decidere per un allattamento non naturale quando si ha la possibilità di farlo sono tantissimi e non possono certo essere giudicati ne sminuiti in maniera così superficiale dal momento che a volte dipende anche dal bambino.
Hilary Duff giovanissima mamma ha deciso di andare contro tendenza allattando il suo piccolo Luca al seno. Dopo aver pubblicato le foto del suo bellissimo bimbo nato in marzo su Twitter la giovanissima mamma racconta quanto sia bello ed emozionante poter nutrire il proprio piccino. Racconta delle difficoltà che una madre che lavora ha nell’allattamento al seno ed incita qualsiasi persona possa farlo a tentare questa strada.
Ilary spiega inoltre che la sua decisione non è assolutamente connessa alla perdita di peso e che anzi, lei vorrebbe perderlo facendo esercizio fisico e nella maniera più onesta possibile senza quindi utilizzare trucchetti che sarebbero vani una volta cessato il periodo di allattamento.
Insomma mamme, se vi fosse concesso di scegliere come nutrire il vostro bambino su che cosa ricadrebbe la vostra scelta?
Cure contro l’infertilità: possono dare problemi?
8 maggio, 2012
Da uno studio effettuato in Australia sembra che le donne che si sottopongono alla fecondazione in vitro, e a quella assistita abbiano più possibilità di mettere al mondo bambini con difetti fisici. Si parla naturalmente, sempre secondo i medici, di problemi non gravi, come ad esempio piccole palatoschisi o malformazioni degli arti.
I motivi che concorrerebbero a queste piccole malformazioni sono le cure ormonali alle quali le future madri si sottopongono e l’età dei potenziali genitori.
Per i medici ed i ricercatori infatti, le coppie che deciderebbero di avere figli secondo i metodi non tradizionali sarebbero coppie generalmente più vecchie rispetto a quelle che riescono a concepire un bambino naturalmente. É normale quindi che le possibilità di malformazioni aumentino.
Nonostante la casistica ormai sembri certa, la percentuale di bambini nati con difetti fisici da fecondazioni non naturali è veramente bassissima, sono solo il 2% in più di quelli concepiti naturalmente.
Inoltre, i dottori fanno sapere che è praticamente inutile generare allarmismi, nel Sud dell’Australia dove è stato effettuato lo studio e si è arrivati a questa scoperta, il 90% dei neonati è nato comunque perfettamente sano.
I dottori, fanno sapere inoltre che nel caso in cui si propenda per la fecondazioni in vitro questa potrebbe dare maggiori problemi ai futuri genitori. Lo spermatozoo viene infatti spinto dentro l’ovulo artificialmente e questo potrebbe in parte danneggiare la parete della cellula che si va ad inseminare.
I dati non sono dunque allarmanti e se pensate di ricorrere a questi mezzi per avere un bambino la percentuale di rischio è così bassa da essere impercettibile. Il dato più preoccupante a mio avviso, è che anche sottoponendosi a semplici cure ormonali per aumentare i livelli di fertilità potrebbe presentarsi il problema di avere bambini con piccoli difetti fisici.
Voi madri o future mamme, ve la sentireste alla luce di questo studio effettuato dall’altra parte del mondo di cercare di avere un bambino in questo modo? Ditemi un po cosa ne pensate, sono proprio curiosa di farmi un’idea.
Maschio o Femmina? Come rivelare il sesso del vostro Bimbo?
7 maggio, 2012
Future mamme che non vedete l’ora di sapere il sesso del vostro bimbo, avete già pensato a come comunicarlo ad amici e parenti? Sapete già come dirlo a vostro marito?
Sembra, che il buon vecchio sistema, quello di dire semplicemente il sesso sia passato di moda e così, in Inghilterra e negli Stati Uniti hanno preso il via le tendenze più strane.
Se quindi, vi sembra un po troppo semplice comunicare ai vostri amici se il futuro arrivato sarà un bimbo o una bimba, potreste ad esempio, dare una festa ed fare tutti i dolcetti a tema, rosa se sarà una lei, azzurri se sarà un lui e svelare così il sesso tramite il colore della torta, dei dolci o degli accessori.
Ma come dirlo al papà che sarà il primo a volerlo sapere? (sempre ammesso che non sia con voi all’ecografia) beh, perché non investire acquistano una bella spugna colorata oppure per una sera usando un servizio di piatti che richiami i colori del sesso del bambino.
Altro che fiocco rosa o fiocco azzurro appeso alla porta dopo il parto!!! a quanto pare questa tradizione sembra essere decisamente superata in favore di nuove mode sicuramente più dispendiose ma di grande effetto visivo che faranno sentire anche i partecipanti all’evento parte integrante della vostra gioia (o di una caccia al tesoro nel caso in cui debbano aspettare il dolce).
Dunque mamme, sapete già di che sesso sarà il vostro piccolo, ma sopratutto, come lo direte al vostro lui, ad amici e parenti? Tutto sommato, se volte spiazzare chi vi conosce, questa nuova tendenza anglosassone può rivelarsi anche abbastanza divertente, che ne pensate?
Donare seme e ovuli: cosa ne pensate?
5 maggio, 2012
La donazione degli ovuli e dello sperma, in Italia non è sicuramente organizzata come nel Regno Unito, anzi, il nostro ordinamento non la permette e questo spinge tante coppie in cerca di bimbi a rivolgersi a strutture straniere per poter diventare genitori nel caso uno dei due abbia problemi di fertilità. All’estero esistono vere e proprie cliniche che si occupano di questo e alle quali si può ricorre per i motivi più svariati: uno dei due partner è sterile, la possibilità di mettere le proprie cellule uovo al sicuro per un evenienza futura.
Insomma, determinare la causa per cui si decide di congelare uova e spermatozoi non è ancora chiara, le persone lo fanno per i motivi più svariati ma non tutti per generosità.
I medici spiegano che per un uomo è molto più difficile e imbarazzante decidere di donare il proprio sperma sopratutto a causa dei metodi con cui esso viene chiesto. L’ambiente medico non incentiva certamente e questo rende un po restii i maschi a diventare donatori.
Per una donna invece è più semplice, viene normalmente messa in cura ormonale e questo in molti casi le farà produrre più ovuli di quanti in realtà necessiterebbe. Alcuni verranno messi da parte per un futuro mentre altri verranno donati.
Per i medici che lavorano in queste cliniche della fertilità sarebbe importante che le donazioni divenissero frequenti un po come quelle del sangue ma esistono altri fattori che bloccano al momento sia uomini che donne.
Il primo punto, piuttosto serio, è che ora non si può più essere donatori anonimi ma il nome e cognome sarà noto e un giorno futuro, il figlio di una donazione, potrà su richiesta cercare il genitore donante. Un altra causa, scoraggiante in particolar modo per gli uomini è il giudizio a cui sono sottoposti dalla società, c’è infatti chi li considera in una maniera positiva ma anche chi pensa che un donatore maschio sia un pervertito.
Nonostante in Italia, siamo ancora ben lontani da questa concezione nella donazione di cellule uovo e sperma, voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe che anche nel nostro paese ci fosse un sistema più simile a quello d’oltre Manica?
