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Auto-selezione della dieta da parte dei bambini

9 febbraio 2010 · scritto da

cibo“Mangia le verdure”

“No.”

“Non ti alzerai da tavola finchè non le avrai finite.”

“Buuuuuaaaaaahhhhhh!!!”

Scene del genere sono assai comuni al tavolo della cena, quando i genitori, disperati, provano a obbligare a una buona nutrizione i loro figli, che però oppongono resistenza.

Non sarebbe più facile se lasciassimo che i bambini mangino ciò che vogliono?

La dottoressa Clara Davis, nel 1928, condusse un esperimento proprio di questo tipo: usò come cavie tre infanti appena svezzati tra i sette e i nove mesi a cui propose un vassoio con piatti contenenti cibi differenti. C’era di tutto: pollo, vitello, cavolfiore, uova, mele, banane, fiocchi d’avena e così via.

Il bambino era libero di mangiare qualunque cosa volesse nella quantità desiderata.

Avrebbero preferito una dieta carnivora, vegetariana o onnivora? E, cosa più importante, davvero il corpo desidera automaticamente il cibo più adatto ai propri bisogni nutrizionali, spingendosi verso una dieta ben bilanciata?

Due bambini seguirono questa dieta per 6 mesi, il terzo per un anno. Alla fine del periodo, la dottoressa Davis esaminò i dati raccolti.

Scoprì che era impossibile discernere preferenze nella dieta, oltre a notare che gli uomini sono sostanzialmente onnivori. All’inizio i bambini sceglievano i cibi a caso, ma presto svilupparono delle preferenze, e cercavano questi piatti a prescindere dalla loro posizioni sul vassoio. Ma queste preferenze, ogni tanto, cambiavano in maniera imprevedibili. Le infermiere dicevano “Donald questa settimana va matto per le uova”. Altre volte andava “matto per la carne” o “matto per i cereali”.

Erano scelte consapevoli legate ai loro bisogni alimentari?

Clara Davis non tenne mai conto dell’importanza delle vitamine per la nostra salute ma, visti i tempi (1928) glielo si può anche perdonare. Lei guardava i bambini e le sembravano floridi e ben pasciuti, concludendo così che avevano gestito bene i loro bisogni alimentari.

A suo favore giocò un episodio davvero particolare: uno dei bambini, all’inizio dell’esperimento, era affetto da rachitismo; la dottoressa aggiunse al suo vassoio un piatto di olio di fegato di merluzzo, nella speranza che lo bevesse volontariamente. Lui, a sorpresa, lo fece. E andò avanti per 3 mesi, finchè non guarì.

Forse il suo corpo gli aveva fatto desiderare la medicina di cui aveva bisogno. O forse si trattò di una scelta casuale. Difficile da dire.

Cosa è stato dimostrato con questo esperimento? Nulla. Ancora oggi se ne dibatte. Clara Davis diede ai bambini solo alimenti sani ( niente cibo spazzature per intenderci o burro d’arachidi, gelato, latte al cioccolato etc etc) e non c’è nessuna reale evidenza che i bambini si “autoregolino”. Senza contare, come già detto, che non è stata calcolata l’eventuale mancanza di apporto di vitamine all’organismo.

Fonte: Il bellissimo libro: “Elefanti in acido








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Commenti a questo post

2 commenti a “Auto-selezione della dieta da parte dei bambini”

  1. Daria ha scritto il 10 febbraio 2010 alle ore 1:09 pm

    Al giorno d’oggi l’idea che i bambini si autoregolino è confermata e ci sono molti pediatri che la consigliano, si tratta dell’autosvezzamento che molte famiglie stanno provando o hanno già provato. C’è anche un forum nato da poco dove se ne parla: http://www.autosvezzamento.it/forum/Thread-in-breve
    Piermarini (pediatra) ha anche scritto un bel libro: “Io mi svezzo da solo” e anche i pediatri di UPPA ne hanno parlato in alcuni articoli: http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=534&idr=35&idb=80
    http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=535&idr=35&idb=0
    Ciao!
    Daria

  2. monica ha scritto il 10 febbraio 2010 alle ore 7:01 pm

    Concordo con Daria.
    L’ACP (associazione culturale pediatri) http://www.acp.it in base alle evidenze scientifiche, vedi anche le raccomandazioni standard per l’U.E. sull’alimentazioni dei lattanti e dei bambini fino a tre anni http://www.ilca.org/files/resources/international_regional_documetns/EUPolicy06Italian.pdf , promuove l”autosvezzamento”
    Comunque Elefanti in acido, deve essere proprio divertente :-)
    Monica

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