L’altra faccia della medaglia
12 febbraio 2009 · scritto da Mayra
Ciao a tutti, è da un po’ che voglio scrivere di un argomento importante della gravidanza e post nascita ma che tutti tralasciano e trascurano.
Si parla sempre delle meravigliose emozioni che porta l’arrivo di un figlio, di come sia speciale tenere la propria creatura tra le braccia, di come siano minuscoli e allo stesso tempo ti riempiano così tanto il cuore..finalmente MAMMA!!! Ma poi piomba l’oblio…dopo la festa, si devono fare i conti con la quotidianità, con le difficoltà, con le proprie debolezze, dubbi e paure…con le coliche, il latte che c’è e non c’è, le poppate notturne, i punti e le emorroidi, la stanchezza infinita…diciamolo pure, non sono proprio tutte rose!!!!
Ci tengo in particolar modo a trattare l’argomento, anche perchè nei post che leggo non se ne parla mai e anche i mass media si concentrano poco su quanto sia dura quando una neo-mamma torna a casa con il cucciolo, il marito torna al lavoro, e lei è là, presa da mille ansie, e tutti che vanno a trovarla senza lasciarla riposare, o per lo meno senza chiederle quale sia il momento più adatto per suonare il campanello, tutti che le dicono: "Beh adesso si che sarai contenta!" magari proprio nei giorni in cui si sente uno schifo totale, e si sente in colpa perchè pensa di non meritare quello che è successo.
Ora siate sincere mamme. Chi non si è sentita così? Chi non si è fatto 2000 domande del tipo: voglio i miei spazi, quelli di prima, ma guarda che pancia, oddio che capelli, ma perchè non riesco mai a mangiare ad un’ora decente, cavoli guarda la casa che macello…ecc…ecc…ecc…
Con questo non voglio assolutamente demoralizzare le mamme in attesa per la prima volta, ma semplicemente avvisarle di prepararsi a momenti difficili. La mattina ti senti ok e il pomeriggio sprofondi giù. Un giorno ti senti la mamma migliore del mondo e quello dopo hai tutte le ansie e paure del mondo.
Poi tutti sanno tutto e ti riempiono di consigli a cominciare dai pediatri, per poi passare alle mamme e alle suocere senza tralasciare cognate e amiche varie, tutte esperte che non fanno altro che "importi" consigli….DONNE SEGUITE IL VOSTRO ISTINTO!!!! Vi accorgerete che è la vostra linea guida, poi per carità, fatevi consigliare, ma non lasciate che le esperienze degli altri prendano il sopravvento…si sbaglia e si impara e solo voi conoscete le vostre creature, gli altri guardano da fuori, ma non hanno quel legame "di pancia" che avete voi.
Poi riposate più che potete, sia prima che dopo il parto, preparate bene bene i vostri mariti e compagni, avvisateli che tutto cambierà, che avrete bisogno del loro aiuto, non solo fisico, ma anche sostegno psicologico, che non si spaventino se di punto in bianco vi mettete a piangere, o se dite che non ce la fate più: E’ NORMALE!!!!!!
Preparatevi dei pasti e metteteli in congelatore se ne avete la possibilità, in modo che poi quando avrete partorito basterà mettere in microonde e mangiare tra una poppata e l’altra o insieme a vostro figlio. Cercate di delegare alcune cose per voi faticose, in modo da non avere grossi pensieri, tipo stirare, pulire o altro, almeno per un primo mese, tanto per capirsi un attimo come ci si può gestire.
Se vi sentite sole chiedete aiuto, non abbiate paura di farlo, non siete deboli, semplicemente siete UMANE…
Infine quando siete prese da mille paure, prendete in braccio vostro figlio e fermatevi un istante….a guardarlo, stabilite un contatto con lui (o lei chiaramente) e sentirete dentro una nuova spinta. Siete una cosa sola e avete bisogno uno dell’altra.
I momenti brutti devono essere vissuti tanto quanto i momenti belli…fanno parte del gioco, non è giusto negarli e scoprirete che viverli vi farà apprezzare meglio quelli belli.
Scusatemi se posso aver demoralizzato in qualche modo le aspettative di qualcuno, ma è giusto parlarne e spero che questo post faccia un po’ discutere e tirar fuori le esperienze di chi ha passato questi momenti.
In bocca al lupo a tutti e a presto.
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grazie infinite mayra! non lo dico con ironia, grazie veramente xchè hai avuto il coraggio di dire quello che tutti sanno ma non si dice mai. io sono in attesa della prima bambina, non so cosa mi aspetterà una volta partorito, ma so che non sarà facile, anche xchè abito in una città dove non ho vicino nessuno (mia mamma è a 60 km ma non guida da sola per venire a milano…) quindi dovrò un po’ arrangiarmi da sola. l’impressione è che a volte mio marito, per carità super entusiasta della bimba in arrivo, prenda le cose con un po’ di superficialità. lui fa tutto facile! come se io fossi una mamma già rodata e esperta di gestione di bambini, casa e problemi vari. io già adesso nei momenti di crisi mi appoggio tanto a lui, ma spesso è via per lavoro, e ho veramente paura di sentirmi sola, come descrivi tu. la paura è tanta, soprattutto della famigerata depressione post partum. a volte mi assalgono mille dubbi e mi chiedo se potrei anche io andare fuori di testa come le mamme che si sentono al tg, che fanno del male ai loro bambini. ho veramente terrore di qs.
perciò grazie veramente di cuore di aver sollevato qs argomento. spero che tante già mamme ci possano dare consigli e suggerimenti per passare indenni attraverso qs periodo che s prospetta durissimo…
un abbraccio
tapas e mati
ciao mayra..sono scoppiata a piangere leggendo il tuo post!!nn perchè mi sia demoralizzata ma perchè so che la vita cambia..anzi lo so ma nn lo sto ancora provando in 1 persona..ho 21 anni e sono in dolce attesa da 36+3sett!!manca poco e la paura si fa sentire..sarò una buona mamma?ce la faro?il mio compagno mi aiuterà?i parenti verranno a fare visita proprio mentre devo riposare quell oretta???e cosi mi prende l ansia…pensa..addirittura amiche che mi dicono:
“ma si,se devi fare i mestieri ci chiami e prendiamo il bambino!!”
ed io penso wow che aiuto..sarebbe bello se loro mi aiutassero a fare i mestieri e mi lasciano un po sola con il mio bambino..no??sbaglo??sono forse tr egoista??
ringraziando il cielo mia mamma ai primi di aprile si trasferisce dietro casa mia e so che ogni minimo aiuto che chiedo lei è pronta..ed anch io!!se sento vdavvero il bisogno di un aiuto lo chiederò..si sentono davvero tante cose brutte in giro della depressione post partum!!io spero di nn averla..
con questo ti ringrazio del post..hai solo detto la verità..nn è tutto rose e fiori!!
ti farò sapere..un bacio!!!!
Ciao Mayra, non credo che nessuno nasconda il fatto che dopo il parto… la vita cambia e si trasformi.
Sicuramente è durissima agli inizi (e anche dopo e dopo ancora), basta che leggi il nostro diario “A ruota libera” e vedrai l’alternanza di stati d’animo, le mille notti in bianco, gli sbattimenti, i pediatri, le visite in ospedale perchè la febbre non va giù, le litigate con gli asili no ma… credo che il tutto sia meraviglioso.
A patto che la coppia di neogenitori sia forte.
Sai quante volte litigo con la Barbamamma per un niente?
Almeno una volta a sera.
Sai quante volte mi ha detto frasi tipo: “Ma perchè non te ne vai e ci lasci da sole che stiamo meglio?”. Tante.
Eppure andiamo avanti perchè avere un figlio è anche questo. Tanti sacrifici a cui non siamo abituati.
Però poi… ieri sera Rebecca mi lanciava la palla e diceva Papà… e avrei voluto sciogliermi, diventare piccolo come lei per poterla abbracciare nel modo giusto. Si getta addosso alla mamma e… si scioglie anche lei. E’ tutto un circo. Ma se c’è la salute e l’amore, non sarà mai un dramma.
Però…quanto è dura…
diciamo che la depressione post partum è uno stato che si trascina per tanto tempo e viene trascurato non solo dalla mamma che non se ne rende conto completamente, ma anche da chi le sta intorno ed è un disturbo da non sottovalutare.
Quello di cui parlo io è tutta una situazione che si crea che viene chiamata BABY BLUES e fa parte del decorso post parto. Se tutto quello che ho descritto divent patologico allora si può parlare di depressione…
Quindi state tranquille passare dei momenti altalenanti fa parte di tutte le bombe ormonali che si scatenano..
E poi Marina non sei egoista, è he ovviamente gli altri non pensano che hai bisogno di stare da sola con il tuo bimbo, pensano che da sola hai più tempo per fare i lavori domestici…ma nessuno si propone di pulirti il bagno o passarti l’aspirapolvere!!!
Vedrai che con la mamma vicina avrai un valido aiuto, e poi hai la foza della gioventù che ti farà recuperare le forze più velocemente.
Ricorda però sempre di riposare perchè è l’unico modo per riprendere le forze insieme a delle grandi boccate d’aria con il tuo piccolo…mentre magari qualcuno ti passa l’aspirpolvere…ahahahah
Io sono solo alla 16 settimana, ma già penso e ripenso con gioia e ansia a quello che succederà con la nascita del mio tesoro…..Stando in Germania diventa tutto più complicato….Bari, dove vivono i miei genitori, è solo a due ore di volo, ma per questo sto già sto litigando con mio marito….è vero, “loro” nn si rendono conto…pensano che all’inizio il pupo “mangia e dorme” …di che aiuto avrò bisogno?? e poi c’è lui…si, ma prima o poi tornerà a lavorare e allora sarò sola, completamente sola, alle prese con pianti, pannolini, poppate e una casa da gestire!!!!Ho previsto l’arrivo di mia mamma due settimane prima della data presunta del parto, con un biglietto “open”…..nel senso che tornerà a Bari solo quando io mi sentirò tranquilla…..
Ciao Mayra. Sono d’accordo con te. Quando torni a casa dall’ospedale con un fagottino da accudire tutto cambia. Anche se ti ci eri preparata, anche se eri consapevole di cio’, ti rendi conto che la realtà è ben diversa…
Pero’ trovo che non lo sia in modo del tutto negativo…
E’ chiaro che ti sembra, sopratutto all’inizio, di essere sepolta viva in casa e ti manca a volte l’aria per respirare.
Magari ti fa male il petto perchè hai le ragadi e l’esperienza dell’allattamento non la trovi poi così “bella” come avevi sentito raccontare, ma solo temi il momento in cui devi allattare la “prossima volta” e versi pure lacrine di dolore, eccetera…
Ma anche le cose che ti possono sembrare negative, le puoi trasformare in positive…
Per esempio…
Tuo marito esce per andare a lavorare e tu sei in balia del pupo piangente?
Bene!!! Approfittane per creare insieme lui, e a seconda delle sue necessità, dei “riti” quotidiani…
Ti alzi al mattino, gli dai la poppata e lo cambi. Poi fai colazione insieme al marito/compagno e scambiate due chiacchere. Poi tuo marito esce. Tu ti lavi e ti pettini.
Ed è gia è ora della nuova poppata, del nuovo cambio. Dopo fai il letto, passi la scopa e spolveri un po’… Ecco che frigna nuovamente perchè ha fame… Poppata, cambio e poi esci un po’…
Insomma piccole cose che quotidianamente ripeti…
Puo’ sembrare strano ma questo aiuta ad “organizzarsi” (perchè all’inizio è sopratutto l’organizzazione che manca e questo spaventa, e tutto quello che c’era prima ti rendi conto che non esiste piuì.. ad esempio per settimane non si riesce a sapere cosa succede nel mondo, non si sa piu’ cos’è che dicono al telegiornale, il giornale sarà presente solo nei ricordi ecc…!!!!!)…
Questo sicuramente aiuta a passare i primi tempi in cui genitori e pupi devono imparare a conoscersi, devono imparare a capire le necessità altrui, devono abituarsi a dei ritmi diversi a quelli della gravidanza… in poche parole tutti devono iniziare una nuova vita insieme.
Poi gli anni passano (veloci) e anche le notti in bianco, le coliche, le poppate dolorose, le montagne di pannoloni sporchi, i pianti che non riesci a capire ecc rimangono solo dei bei ricordi e ti senti pronta anche a riaffrontare tutto una seconda volta ed anche una terza.
Quindi mamme FORZA!!! Nessuno nega che sia tutto facile ma non sarà neppure così difficile come vi sembrerà all’inizio!!!
Ah, ps…. le coliche d’aria che ho nominato sopra, vi renderete conto, che si presentano piu’ o meno sempre alla stessa ora. Sapendo cio’, potete fare in modo di fare tutto quello che riuscite a fare (magari anche un pisolino) prima dell’orario fatidico
A giorni partorirò il mio terzo figlio e non vedo l’ora di ricominciare tutto daccapo
Un salutone a tutte le mamme ed ai papà
Infatti io nonvolevo farla vedere a tutti i costi una cosa negativa. Semplicemente ho preso spunto da moltissime neo mamme che di anto in tanto si trovano un po’ in balia di tante emozioni che prese una ad una non sono niente ma tutte insieme a volte spaventano, ho scritto per quelle mamme che si sentono sole, che fanno fatica a recuperare le energie, che vengono travolte da innumervoli consigli ma non sano da dove cominciare. ecco questo era perdire che se si passano dei momenti no nonè depressione, non si farà del male al proprio bimbo ecc, semplicemente è una fase iniziale che poi passa.
Io sono a metà della seconda gravidanza e ho vissuto molto bene l’arrivo della mia bestiaccia, ho vissuto i miei momenti no e le mie gioie, ma ero preparata, mia mamma hapartorit mio fratello quando avvo 18 anni (ora ne ho 25) e sapvo a cosa andavo incontro. Solo questo. è meglio sapere alcune cose piuttosto che trovarsi impreparati.
Non tutte hanno la stessa capacità di reagire positivamente agli eventi.
In occa al lupo
quando barbapapà ha aperto il forum.. ho voluto scrivere subito questa cosa, proprio per quello che dici tu: “tutto meraviglioso..ma ora siamo a casa, la porta è chiusa e siamo noi 3 davanti alla nostra nuova vita… e ora??”
appena arrivata a casa è stato dura, mi sono sentita inadeguata, avevo paura di sbagliare, ma giorno dopo giorno ho iniziato a capire Marco, e penso che solo noi mamme sappiamo la cosa migliore per nostro figlio, che può essere diversa da bimbo a bimbo, da mamma a mamma… e non significa che una sbagli e l’altra no, è semplicemente la cosa giusta per ognuna di noi
poi..è proprio vero, a volte l’aiuto che ti vogliono dare gli altri è: “ti tengo il bambino così fai con calma il resto… “.. e cavolo, piacerebbe anche a me tenere mio figlio, perchè non mi aiuti con i piatti invece????
ma è anche normale questo, un bambino dà gioia a tutti.
http://www.bravibimbi.it/forum/e-ora-a-casa-cosa-si-fa-f43/niente-panico-t17.html
“l’azione rcmtrfaoriie del premier”?Immaggino le lobby di banchieri disperati per il lodo Alfano, lo scudo fiscale, il leggittimo impedimento…