32° più 5 giorni. VI VOGLIO BENE.
26 aprile 2009 · scritto da Stephanie
Ciao a tutte sono di nuovo qui a scrivere su questo diario virtuale perchè anche stamattina ho ricevuto risposte al mio precedente articolo, e ogni volta mi salgono le lacrime a leggere che cosi tante persone si possano interessare a me!
comunque sia ho deciso di reagire e di nn lasciarmi andare giù nel baratro non sarebbe giusto in primis per me e poi per le persone che mi circondano che mi vogliono bene; certo è una gara dura, ma voglio vincerla ad ogni costo, questa bambina se lo merita, mio marito se lo merita e sinceramente pure io me lo merito dopo tanto schifo in questa mia vita è giusto che viva questa nuova gravidanza nel modo più sereno possibile, anche avvalendomi di farmaci se la situazione lo richiede perchè no in fondo esistono per aiutarci, se dovrò smettere di allattare al seno, pazienza, meglio un biberon in mano con una mamma sorridente che un seno e una mamma in lacrime!
Si è vero, mi dite che i farmaci non sono la soluzione, che ci vuole un lavoro su se stessi, io lo stò facendo o meglio e già da qualche mese che ho ripreso la psicoterapia e questo mi ha giovato molto, ma quando il male diventa più forte, non c’è psicoterapia che valga come ho spiegato nell’articolo IN RISPOSTA ALLA DEPRESSIONE! Vorrei tanto conoscervi personalmente tutte quante, ma è impossibile, posso però dirvi che abito in provincia di pesaro-urbino nelle marche, magari qualcuna di voi è di queste parti, chissà. Un bacio e buona domenica.
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Oh,cosi va meglio,optimista e decisa,vedrai che ce la farai!Sii forte non ti arrendere!
Un abbraccio grande
Forse come dici tu non è solo questione di volontà, però io sono convinta che in fondo tu qualcosa possa fare per resistere a questa malattia, che tu possa non lasciarti travolgere da essa ma reagire, combattere e chissà… vincere! Lo so che non è facile, non tacciarmi di superficialità. Questa di oggi mi pare la giusta angolazione da cui porsi per iniziare questa battaglia!! BRAVA!!!! Mi fa tanto piacere che tu abbia deciso di reagire… per te stessa e per chi ti vive accanto, per i tuoi figli ai quali non potresti fare regalo più grande che ritrovare il tuo sorriso. Forza dai, ce la farai… cosa non fa una mamma per i suoi bambini?
Un bacione immenso
io so che qui a milano, all’ospedale Macedonio Melloni, c’e’ un centro specializzato in depressione delle neomamme, sono molto bravi e organizzano dei gruppi di sostegno nel post parto. Magari c’e’ qualcosa di simile anche dove abiti tu… prova a informarti, è molto utile frequentare dei gruppi quando hai il neonato a casa… Io l’ho fatto (non per la depressione, ma per non isolarmi, comunque, nei primi mesi dopo il parto) e ho trovato dei gruppi settimanali molto validi nei consultori pediatrici e nel comune di milano (questi ultimi li ho descritti qua: http://www.bravibimbi.it/a-ruota-libera/tempo-per-le-famiglie-a-milano/ )
in bocca al lupo!
Ciao, non ho letto tutto quello che hai scritto in post precedenti, ma volevo comunque dirti che capisco e ti sono vicina.
Conosco molto bene la depressione perchè l’ho provata sulla mia pelle e quindi so bene di cosa parli, soprattutto quando parli di baratro.
Io sono alla settimana 37+3 e ti confesso che sono piuttosto spaventata dalla depressione post partum. Mi sono “affidata” ad un servizio offerto dal comune attraverso il consultorio della mia città, volto ad individuare i casi a rischio. Vengono offerti degli incontri con psicologhe che ti seguono dal terzo trimestre di gravidanza fino ai 9 mesi del bimbo. Ho pensato che nel caso, se non dovessi avere io la forza di chiedere aiuto, l’aiuto mi arriverebbe comunque.
Ad ogni modo quando in passato ho avuto problemi di depressione ho cominciato ad uscirne (anche se molto lentamente) nel momento in cui ho dovuto ammettere che avevo un problema, cosa che in fondo non è così banale! Quindi penso che tu sia ad un buon punto! Se sei consapevole del fatto che qualcosa non va, allora sei già a metà strada, ora devi solo lasciarti aiutare. E se posso essere di aiuto, sappi che ci sono molto volentieri.
Elisa