Le grandi domande

Scritto da Adele il 06 ottobre 2013

quest’anno sono cominciati i grandi dilemmi e le grandi domande:”Riuscirò a far crescere le mie figlie nel migliore dei modi? faccio bene a inserire clara nella stessa classe di Sofia?”l’impegno non manca, ma un dilemma si è riproposto più e più volte:a che età cominciare a far praticare un’attività fisica a Sofia?
durante le feste di compleanno e all’entrata di scuola non faccio altro che sentire “io ho iscritto mio figlio qua,io ho portato mia figlia la…..e penso” sono una madre superficiale ed egoista….mi viene una frenesia e una incertezza paurosa…..poi ho parlato/litigato con mio marito Mastro lindo e ho letto un bellissimo post della mia Amica MAMMALAURA,su quello che dovrebbero saper fare i nostri figli e ho trovato una parvenza di pace. è giusto far crescere i nostri figli il più serenamente possibile,senza tartassarli ne esortarli ad una perfezione stressante.
il confine però è molto sottile e mi chiedo:quando e come iniziare i nostri figli ad uno sport o hobby senza stressarli,senza aspettative e senza proiettare su di loro i nostri desideri, ma per il solo puro divertimento?o dovremmo già inculcare un minimo di competitività per farli andare avanti in questo mondo fortemente competitivo?sto dipseratamente cercando di non farmi inghiottire dal vortice,mi dite come la pensate?ai miei tempi io non ho avuto nulla,nè palestra nè hobby,ne mi hanno mai spinto ad eccellere in qualcosa e ho l’impressione di essere cresciuta come un fiore selvatico.ho coltivato delle idee e progetti, ma tra problemi personali(ho perso mia madre a 20 anni dopo 10 di malattia)il dover sopravvivere e la mia indecisione,non sono riuscita a concretizzare nessuno dei miei progetti, ….tranne quello di avere figli e un rapporto di coppia stupendo.ma sto divagando….come dovrei comportarmi con le mie figlie? nel mio piccolo cerco di assecondare i loro desideri: Sofia si sente un’artista e fa disegni bellissimi, Clara ancora è piccola e non ha sviluppato delle sue velleità…..esiste una unica strada?

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Commenti

7 commenti a “Le grandi domande

  1. Ade, una bellissima famiglia e due splendide figlie sono più che sufficienti per sentirsi fortunate. I corsi a 4 anni servono solo se sono i figli a chiedertelo, ma dubito che qualche bimbo vada al babbo chiedendo “Mi fai fare un corso di minibasket? o è meglio l’inglese? fai tu…” eccezion fatta per le bimbe che adorano la danza.Per il resto sono bombardati da stimoli tutto il giorno,e poi per inquadrarsi arriverà l’età della ragione, tra 3 anni più o meno:allora se ne può riparlare. Detto questo, gli farò fare un corso interno alla scuola(cioè restando fino alle 16.30 per una volta la settimana dalle 15.30 alle 16.30 nella palestra della scuola farà il corso) di psicomotricità, cioè tutto e niente. Un modo per canalizzare magari la sua inesauribile voglia di movimento. Fai quello che senti ma non credere che se non fai fare un corso di mini tennis adesso poi saranno sfigate per tutta la vita. Tempo al tempo, e lascia che si facciano avanti loro. Baci, carissima. PS, il post non l’avevo scritto io ma solo condiviso

  2. So di bambine che hanno iniziato danza( e che sono diventate grandi ballerine) anche a tre anni. Se te l’ha già chiesto e ne ha 4, direi che può cominciare.

  3. Cara Adele,
    ti pare poco la tua famiglia? Credo che nessun progetto riuscito eguaglierebbe il tuo presente!
    E l’essere cresciuta “come un fiore selvatico” non può che essere un pregio.
    Alla tua domanda rispondo con un esepio: una mia amica ha una figlia di quattro anni e mezzo e uno di due e mezzo. Lei lavora fino alle 15,30 e poi corre a prendere i bambini dal nido e dalla materna. Da un anno, due volte a settimana la bambina va a danza, o meglio gioco-danza, e il sabato in piscina con Giorgio. Lei vorrebbe far fare qualcosa anche al bambino e appena compirà tre anni lo iscriverà in piscina e forse a gioco-lotta. L’anno scorso, a metà corso, ha spinto e insistito perché sua figlia cambiasse istruttrice di nuoto e cambiasse livello; alla fine l’hanno accontentata. E la bimba? Era stanchissima, voleva solo stare a casa a giocare (soprattutto a casa nostra) e non voleva più andare a nuoto. Ma lei ha insistito, contro il volere della bambina. A fine anno ha detto che non l’avrebbe riiscritta a danza. E invece per quest’anno non è cambiato niente, anzi le ha anche fatto fare la prova di ginnastica artistica……. Che ne pensi? 🙁
    Giorgio, invece, frequenta nuoto solo il sabato. E solo perché a lui piace, si diverte e per lui è un gioco. Per il resto, non mi importa avere un figlio superimpegnato!
    Ascolta tua figlia, falle fare solo quello che vuole. E come dice MammaLaura, tutto senza ansie.
    Un bacio.

  4. Ho due figli, uno di quasi 9 anni e l’altra di 13 mesi.Condivido in pieno quanto è stato detto fin ora, mio figlio ha frequentato per un paio di stagioni un corso di nuoto perchè avrei voluto che imparasse visto che io ancora non lo so fare ma non si divertiva e non ci andava volentieri quindi abbiamo smesso e per ora non mi chiede di fare altro..preferisce di gran lunga correre fuori nel prato che chiudersi in una palestra ma è molto soggettivo e poi la scuola impegna veramente molto. Tutto questo per dirti che non devi avere ansie, capirai con il tempo quello che veramente vuole fare, caricarli di 2000 cose non serve a nulla, anch’io poi come te sino venuta su come un fiore selvatico e così la stragrande maggioranza delle mie amiche e mi pare siam venute su bene forse molto più di tanti ragazzi di oggi che fanno mille cose ma solo per riempire il tempo. Ciao e spero di esserti stata utile.

  5. Ciao Adele, che dire, ti faccio questa domanda, anche se non si risponde mai a una domanda con un altra: se tu avessi avuto un infanzia come gli altri, senza la malattia di tua mamma, che sarà stato un grande dolore, avresti voluto fare qualche sport, o imparare a suonare uno strumento?
    Ho perso entrambi i genitori da bambina, e ho 3 fratelli più grandi e non ho fatto nulla oltre la scuola. Avrei voluto fare altro? sì. Giocare a tennis a esempio, o suonare il pianoforte.
    A 4/5 anni i bambini sono piccoli, infatti gioco danza è davvero una cosa leggera, un divertimento più che un impegno.
    Dai 6 anni in su il discorso un po’ cambia, sarà tuo figlio a chiedere.
    Però c’è un però: magari le tue figlie sono due pigrone e vanno spronate. Ma questo puoi saperlo solo tu.
    Di certo so che se avessi fatto più sport da bambina, adesso non sarei in continua lotta con la bilancia, perché fare sport fin da piccoli aiuta anche a costruire una buona struttura corporea.
    Lo sport fa bene, fargliene fare mille magari anche no, però i nostri figli hanno il vantaggio di poter scegliere quello che piace di più.

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