forse la fine…

Scritto da Giada il 31 marzo 2011

lacrima

Come titolo già non preannuncia niente di buono..e infatti..forse è solo l’inizio..della fine del rapporto mio e del mio compagno.
Il padre di mia figlia, la persona con cui sto da 7 anni e mezzo.
Da tempo ci siamo persi e ho paura che questa volta sia quella definitiva..non c’è più dialogo,la voglia di fare,la voglia di vedersi dopo che torna dal lavoro e stare tutti e tre insieme.

Mi sento male mentre scrivo queste cose ma ho bisogno di sfogarmi. Non so come fare.

Lui torna dal lavoro e non ha voglia di stare con noi..preferisce giocare alla playstation o fare 1000 altre cose..ma non stare con noi. Vedo nostra figlia e ho una stretta allo stomaco mentre fa qualcosa e con lo sguardo cerca suo padre fiera per vedere se la sta guardando..ma lui non la guarda..e tanti altri episodi simili. Per lui ci son solo lo stadio,le partite alla tv, il televideo sempre sulla pagina dello sport, il cane, le uscite con gli amici..e basta.

Da quando ho perso il lavoro penso tanto alla nostra situazione..gliene ho parlato 1000 volte ma lo vedo..lo conosco ormai..lui non ha voglia di cambiare.Non era pronto per avere un figlio..ma allora perchè lo voleva?

Io ringrazio Dio per avermi dato Alessia che è la cosa più bella che ho..ma lui non era pronto e ora si vedono i risultati. Abbiamo discussioni TUTTI I GIORNI anche per le cose più stupide.

Sono in una fase che addirittura mi da fastidio vederlo e parlarci da quanto rancore ho nei suoi confronti per come si comporta con me ma soprattutto con sua figlia. Ho una rabbia dentro che mi fa stare male..sto veramente male e non so piu come fare.Mi dispiace per Alessia..non avrei mai voluto farla crescere senza il padre..ma anche se lo vede tutti i giorni è come se non ci fosse.

Quanto possiamo andare avanti ancora così?!?No ne posso più..e non vedo la soluzione..
forse finirà..





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Commenti

12 commenti a “forse la fine…

  1. cara giada,mi dispiace moltissimo. io lo prenderei di petto, dobbiamo parlare,dobbiamo capire. cercando non di urlare o litigare ma parlare,parlare,parlare.
    forse lui sa che voi ci siete sempre ma cosa farebbe se capisse che voi non ci siete sempre,se un giorno decidessi di lasciarlo.
    dopo varie discussioni,proprio dopo la nascita di giuseppe il rapporto con mio marito è cambiato,si litigava,si stava male e io dopo l’ennesimo litigio me ne sono andata per un pò dai miei.
    lui era tranquillo,tanto lo sapeva che io ero sempre lì nonostante tutto. siamo stati lontani solo 15 gg. niente telefonate,niente contatti. poi un giorno me lo sono ritrovato dai miei e lì è cambiato tutto. doveva essere messo alle strette,doveva capire che non si può dare tutto per scontato. ci abbiamo messo un pò a ritornare come prima ma ci siamo riusciti.

  2. Mannaggia quanto mi dispiace, che brutto…….. è bruttissimo, m’hai fatto venire un magone… povera piccola Ale e piccola tu… noi abbiamo due coppie di amici con figli che una già s’è lasciata (Nicolò ha 2 anni e mezzo, loro insieme da 6), e una con 13 anni di fidanzamento e 5 anni di matrimonio (Lorenzo ha 3 anni mezzo)…… a tutti e due i maschi ha dato di volta il cervello……. Roberto se n’è andato, gli ha dato di volta il cervello e nn fa niente per recuperare, e sta col figlio tipo un oretta al giorno così, per rimettersi a posto la coscienza, e Bruno vive storie parallele (nn si sa quante e da quando è nato Lorenzo, cmq!!) e nn gliene frega più niente della moglie e del figlio…….. che brutto…….. io sento queste cose e abbraccio ancora più forte Goffredo, e mi sento uno schifo se ogni tanto faccio “i capricci” a volte un po’ come Irene. Le storie nn dovrebbero finire, i figli nn dovrebbero rimanere abbandonati, accantonati… mi dispiace tanto Giada, ti abbraccio forte forte…

  3. Cara Giada, che gli uomini siano sempre un pò più immaturi di noi e più lenti ad essere pronti ai cambiamenti (tipo diventare ed essere padre), questo si sa! A volte dobbiamo essere noi donne a fare le cose per due, per esempio occuparci dei figli come madre e come padre, avere doppio entusiasmo nel fare le cose, ecc.. Ma non potrebbe trattrsi semplicemente di un momento di grande stanchezza? Magari il rapporto va rinvigorito, va riacceso. Mi rendo conto che con i bimbi non è facile, la coppia si eclissa un pò, non sarebbe il caso di parlarne a lungo, come dice GIUGIU e poi magari agire, trovando insieme delle soluzioni per salvare il rapporto. Anche a me capita spesso di litigare con mio marito, che è sempre più impegnato con il lavoro (compresi i fine settimana) e quando è libero dice che ha bisogno di un pò di tempo per sè, in silenzio, altrimenti impazzisce, tenendo conto che noi abbiamo due bimbi di 5 e 3 anni più una in arrivo. In passato mi arrabbiavo molto, poi ho cambiato tattica, l’ho assecondato un pò, dandogli spazio e sobbarcandomi figli, casa e lavoro, e in effetti quando è più sereno torna ad essere l’uomo di sempre in famiglia, gioca con i bambini, mi aiuta ed è tenero anche con me. Prova, chissà se magari le cose cambiano e poi un’ultima cosa, penso che ci sia una domanda di fondo che dovete porvi reciprocamente: vi amate ancora? In base alle risposte si deciderà. Un abbraccio.

  4. cara giada,
    ti scrivo qui come se fosse una lettera,a cuore aperto,e anche se tante volte vorrei non pensarci credo che adesso tu abbia bisogno di sapere tutto.ho più o meno la tua stessa età,una figlia dell’età di alessia,e lo sai,e come te un marito che quando torna non fa altro che stare al computer,all’xbox,alla tv,ma mai e poi mai a giocare con la figlia.anche io senza lavoro ho iniziato a pensare a tutto,notavo i minimi atteggiamenti,e a dire il vero mi addossavo anche un pò le colpe di tutto,perchè mi chiedevo come lui non riuscisse ad essere coinvolto da irene,la mia luce,addirittura il letto era diventato un posto gelido e inutile,in cui almeno io non dormivo più,ma anzi mi rodevo ogni giorno al pensiero di come lui non potesse notare la sua famiglia.poi ho usato una tecnica diversa.ho iniziato ad ignorarlo,a non lamentarmi più,a non urlargli più contro.lo ignoravo,e a stento ci parlavo.dopo una settimana,bhe,non so cosa sia cambiato eliano ma ha iniziato a viverci,a vivere la sua famiglia,adesso è tornato l’amore tra noi,e irene è più tranquilla,e anche io.non sai quante volte mia figlia di un anno mi ha asciugato le lacrime,e mi ha dato conforto con le sue manine e i suoi mille bacetti mentre mi diceva mamma!!!io l’ho solo ignorato,ed ho inziato a pensare solo a lei,e quando lui non si è sentito più attaccato ha capito che forse era il momento di crescere…provaci,lo so che ora sei piena di rabbia,che scatti anche se il tovagliolo è fuori posto,ma tu pensa solo ad alessia.lei non merita il tuo nervosismso,lei merita solo amore,e se quando torna a casa lui pensa solo alla tv,tu esci,non farti trovare in casa.magari dopo due o tre volte gli mancherete.magari lascialo solo anche a cena,vai a trovare un’amica li vicino!!!mannaggia che sono cosi lontana,se no ti aiuterei volentieri!!!fatti forza!!!Un bacione

  5. Cara Giada,
    i rapporti di coppia attraversano molte fasi di crisi, soprattutto quando sono profondi. I figli amplificano tutto ciò che c’è in un rapporto, questo me lo disse la mia ostetrica e sono tornata più volte su questo pensiero in questi anni, amplificano l’amore, il legame, l’entusiasmo ma anche le differenze, la stanchezza, la rabbia…
    Le fasi di crisi possono essere superate, e allora il rapporto diventa + profondo, + vero, + bello oppure il rapporto si incrina e si rompe definitivamente (anche se molte coppie soprattutto in passato continuavano a stare insieme). In emntrambi i casi i figli hanno due genitori e continuano ad avere l’amore di entrambi quindi inanzitutto, da figlia di genitori separati, prova a separare quello che è il tuo desiderio che tua figlia viva una famiglia unita da quello che è il tuo desiderio di essere in una coppia con tuo marito. In ogni caso tua figlia disporrà di tutto ciò che ha bisogno, l’amore e la presenza di entrambi i genitori.
    Tolto questo problema, secondo me se siete stati insieme tanto tempo significa che l’amore c’è, è stato solo coperto da tante cose che lo hanno affievolito: giudizi, rabbia, paure, ferite emotive… Si tratta solo di capire se entrambi volete impegnarvi all’interno di questa relazione, pocihè spesso seprarasi significa ricreare gli stessi problemi con un’altra persona e allora tanto vale risolverli con questa!
    Un grande saggio disse “i problemi sono i tuoi”, nel senso che per cambiare la tua situazione non puoi fare altro che cambiare te stesso (poichè nessuno finora è riuscito nell’intento di cambiare l’altro se egli non vuole cambiare). Quello che puoi fare dunque è cominciare da te stessa.
    Dici che tuo marito non era pronto ad avere un figlio…e chi lo è? Io non lo ero di certo 😀
    Le sue passioni sono in questo momento per lui un modo per tenersi impegnato credo per non sentire qualcosa, forse le stesse cose che tu hai scritto in questo post, ricordiamoci che gli uomini vengono da marte e le donne da venere e hanno modi così diversi di esperimere le proprie emozioni da non riuscire a comprendersi quasi mai.
    Posso consigliarti una lettura che per me è stata illuminante “A tu per tu con la paura” di Krishnananda, ci ho messo un’anno a finirlo, continuavo a interrompermi e ricominciare, tanto è “denso” di cose.
    Oppure cerca qualcuno che possa aiutarti in questo moemnto difficile, purtroppo nella nostra cultura chi chiede aiuto ad un’esperto viene classificato come pazzo o “con problemi”, io invece credo che non ce la si può sempre fare da soli e chiedere aiuto è un segno di grosso coraggio, ti potrei consigliare diverse cose ma non ti conosco e non so quale sia la tua visione della vita.
    Un’augurio di serenità
    Barbara

  6. è tristissimo leggere queste cose, che purtroppo accano sempre più spesso, ti hanno dato tutte ottimi consigli ora sei tu che devi decidere che fare! magari prendendoti del tempo per te stessa e pensare, so che con una figlia e la casa da curare è difficile per quanto i figli portano una grande gioia a volte mettono in crisi la coppia, sopratutto se il papà non è realmente pronto e abbastanza responsabile da accettare la cosa, mi ricordo anche io la mia crisi con mio marito i primi 3 -4 mesi dalla nascita di kevin, in cui più volte si è parlato di lasciarci perchè i litigi erano davvero forti e quotidiani, ma ci passavo sempre sola, fino che un giorno tornato dal lavoro dopo l ennesimo litigio mi ha trovata mentre preparavo la valigia, mia e di mio figlio, ero determinata ad andare via, avevo qualche soldo da parte e tanta rabbia non sfogata, aspettavo solo le chiavi dell auto! lui non aveva ancora la patente, ma non me le dava e li dopo che è scoppiato in un pianto che mai avevo visto abbiamo parlato tanto ci siamo sfogati abbiamo chiarito i nostri dubbi e dissapori, gli ho dato poche alternative ! lui mi ha detto che ogni tanto desidera uscire un pò la sera cvon qualche amico e suo fratello, prima non glielo permettevo, ora si, mi fido so che non fa il cretino in giro e quando torna a casa ci riempie ancora di più di coccole e attenzioni, gli uomini sono davvero diversi da noi! spero che riusciate a parlare e capirvi, e che potrete ritrovare la vostra felicità! ti sono vicina e spero tanto che tutto questo un giorno possa essere ricordato solo come un bruttissimo periodo da dimenticare!!

  7. Ciao Giada,
    il tuo compagno è sicuramente molto giovane e ancora spaventato dalle responsabilità.

    Per fare il papà ci vogliono le palle.
    Per tenere in piedi e unita una famiglia bisogna essere forti.

    Il fatto che abbia voglia di playstation (credi che a me non piaccia? E’ che non ho più tempo! O sto con mia figlia o con mia moglie o…davanti alla tv!) mi fa pensare che in effetti non abbia ancora realizzato.
    Non voglio credere che sia così immaturo e quindi forse ha solo bisogno di tempo e tu non ti chiudere a riccio.

    Vi abbiamo conosciuti entrambi e questa notizia davvero mi sconforta: vi vogliamo uniti, insieme. Sicuramente il fatto che tu abbia perso il lavoro non ti aiuterà psicologicamente. Stringi i denti. Spero davvero di rileggerti con un post più positivo…

    Consiglio: cerca di uscire di più e frequentare più amici che puoi

  8. Perdonami se ti dirò qualcosa che va completamente controcorrente..
    Siete liberi di cancellare il mio commento se lo ritenete fuori luogo.
    Cerca, ovviamente, di dargli modo di rendersi conto di quello che ha, cerca di coinvolgerlo e fargli accorgere di quanti regali la vita gli ha fatto.. ma se passeranno ancora mesi e mesi e lui continuerà ad essere così, se voi continuerete a litigare e covare rancore.. non restate assieme. Te lo dico per esperienza diretta, da figlia cresciuta da due genitori che non si sono mai voluti bene, che seppur buoni (nessuno è mai stato cattivo o mi ha picchiata per intenderci) non hanno fatto che covare rancore e disappunto l’uno verso l’altro da sempre. Sono cresciuta in un clima privo di amore, fatto di apparenze e di metter tutto sotto al tappeto per “salvare la famiglia” quando non siamo mai stati una famiglia. Non è stato facile.. onestamente, ho passato un’adolescenza difficile perché a casa il clima è sempre stato insopportabile, vedevo mia madre piangere continuamente perché si sentiva intrappolata (come vedo te) in un rapporto dove non si sentiva né amata né apprezzata.. con un uomo che non ha fatto che denigrarla e darle contro nonostante tutti i suoi sforzi, darle della mantenuta perché ha lasciato il lavoro per crescere me e mio fratello e tutto il resto. Onestamente? Avrei tanto voluto che divorziassero quando ero bambina.. avrei voluto un natale con un solo genitore ma FELICE. Invece ho avuto solo festività apparenti e colme di tristezza, perché sono cresciuta vedendo i miei odiarsi. Non voglio spingerti a decisioni drastiche prima del tempo, sia chiaro, ma non è vero che stare insieme a tutti i costi sia meglio per un figlio.. e se dovessi renderti conto (ovviamente, dopo averle provate tutte) che lui non è pronto ad essere padre o che comunque voi avete davanti decenni di rancore e incomprensioni.. non credere che restare insieme sarebbe un bene per Alessia.. io ne ho sofferto sia psicologicamente che fisicamente.. i disturbi alimentari di cui ho sofferto ancora me li porto dietro a volte e i disagi psicologici non sono del tutto svaniti. Ho dei problemi a rapportarmi con le persone, forti insicurezze personali e tutto (detto dallo psicologo che mi prese in cura tre anni fa) a causa della situazione famigliare.
    Lo so che non è bello da sentire.. ma non vorrei mai che nessun altro passasse la stessa mia esperienza.. non ho avuto persone cattive come genitori, ho avuto brave persone che però si sono odiate continuamente.. e questo è tremendamente logorante per un figlio.
    Ti dico solo.. in bocca al lupo..

  9. Mamma mia Giada,come mi mispiace!!!Purtroppo ci si rende conto che nn si è pronti,quando i bimbi sono gia’ arrivati,anche perchè, come cambia la vita nn lo si puo’ immaginare neanche lontanamente!!Io tutti i giorni non mi sento ne pronta ne all’altezza,calcola che x loro (i papà) la cosa è amplificata!
    Con Flo ho avuto gli stessi identici problemi,io vedevo solo Giulia e la famiglia e lui sempre di piu’ lo svago(il fuoristrada) e gli amici,la situazione stava degenerando,nn ci guardavamo neanche più in faccia…poi nn so cosa sia successo di preciso,io ho cominciato(anche se controvoglia)a prendermi i miei spazi,lasciandolo solo con Giulia un po piu’ spesso,ho lasciato lui molto piu’ libero e la situazione piano piano è tornata alla normalità e ci siamo ritrovati più innamorati di prima,cerca di fare qualcosa per te stessa,se stai meglio tu vedrai la situazione meno nera…se è da tanti anni che state insieme,cerca di ricordare le cose che vi accomunano e che ti han fatto innamorare di lui…se hai bisogno di parlare a 4occhi ci sono un bacio grande

  10. Cara Giada, ogni coppia che diventa famiglia attraversa una crisi. Nella lingua cinese lo stesso ideogramma della parola Crisi vuol dire anche Trasformazione, perché a ben riflettere è questo che porta una crisi, un’occasione per trasformarci e viceversa, la trasformazione ci riesce a mettere in crisi :-). Detto ciò accolgo il commento di Eleonora figlia di genitori separati e non ancora madre: meglio due genitori separati che due genitori che si odiano.E’ verissimo, Eleonora, hai ragione, ma io aggiungo, da figlia di genitori separati e madre: meglio due genitori che si amano che due genitori separati. Può sembrare lapalissiano e superfluo quello che dico, ma non lo è. Parlate, parlate, parlate, l’amore si colitva con la dedizione, con l’impegno, l’amore è fatto di momenti di contrazione e di espansione. Il tuo compagno è attraversato da una crisi esistenziale, lasciagli il tempo di capire che cosa vuole veramente e poi prenditi pure tu questo tempo per te stessa. Tempo fa nella rete trovai questo: era un momento in cui anche io mi interrogavo della crisi e della trasformazione del rapporto di coppia, mi fu d’aiuto, spero possa servire anche a te. Marika
    http://www.unisi.it/mastercomrel/articoli%20e%20saggi/6%20crisi_e_trasformazione_dei_rappo.htm

  11. Concordo in pienissimo con te Marika, sottolineo infatti che la prima cosa è lavorare al massimo sul rapporto, cercare di appianare e comprendersi, non sono assolutamente il tipo che si arrende alla prima difficoltà per cui spero non si sia inteso questo dal mio commento.. assolutamente non arrenderti ora, intendo solo che ci sono coppie che non ce la fanno, coppie che non riescono a comprendersi e se si arriva a questo punto (dopo millemila tentativi ovviamente) è meglio, anche per un figlio, lasciarsi e trovare la serenità da soli piuttosto che odiarsi assieme. Ma ripeto che questa è una decisione che si deve prendere dopo averle tentate tutte 🙂

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