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“Io non so parlar d’amore…

3 settembre 2010 · scritto da

…l’emozione non ha voce…
Così mi sembra un buon modo per iniziare a scrivere stanotte.
E’ da giorni che penso di metter su “carta” quello che sento, anche se vorrei sempre trovare la forma stilisticamente più bella, più piena e ricca di significato…
Ma tutta la mia esperienza poetica si riduce in poche parole, mal dette e mal espresse, magari anche a causa delle amnesie gravidiche che si abbattono sulla mia mente e sulla mia memoria.
Dopo un anno e mezzo, dopo aver portato avanti una nuova gravidanza, diversa dalla prima, non ancora terminata e che mi stanca sempre più…dopo tutto questo tempo, dicevo, mi sento finalmente MAMMA.
Io non capisco, purtroppo, le donne che si sentono mamme al test positivo: non è stata la mia esperienza; al contrario, la prima e la seconda scoperta di essere incinta le ho vissute con non desiderati sensi di colpa, dovuti alla mia educazione un po’ piena di tabù e di senso di perfezione che non mi hanno aiutata a vivere appieno e bene l’esperienza più bella che una donna possa fare nella sua vita…
Ma dopo mesi di “sofferta” maternità e di amore ed odio per questa mia nuova vita, come dicevo prima, mi sento finalmente MAMMA.
“Mamma, mammaaa!!!” Sento Elia che mi chiama la mattina dal suo lettino: lo prendo in braccio (o me lo faccio portare), lo metto nel lettone tra di noi e lì si riaddormenta tra le mie braccia o tra quelle del papà, facendomi sentire la donna più fortunata al mondo…Sì, perché quel piccolo grande ometto è MIO FIGLIO, l’ho “fatto” io, e parte di me, è carne della mia carne, è il risultato dell’amore e dell’unione di me e mio marito…e tra poco ne arriverà un altro! :)
…Forse è proprio l’arrivo imminente di Giorgio che mi permette di fare queste riflessioni: mi sento di gridare, con dolcezza, al mondo che io AMO MIO FIGLIO e per lui darei tutto…ma…tra poco non avrò tutto il tempo per lui, e questo rallenta la serie di emozioni positive nei confronti della mia maternità, nel senso che mi avvolge un’emozione strana: non starò facendo un torto ad Elia, il mio cucciolo che ha ancora tantissimo bisogno di me?
Mi rispondo dicendomi che quando saranno entrambi più grandi, godranno l’uno della presenza dell’altro, nei primi giochi, nelle prime scoperte, nei primi anni di asilo e scuola, nella crescita in questo mondo, nella loro vita…sì, perché instaureranno un rapporto fraterno forte, essendo così vicini di età…
Ma adesso? Come gestire le mie emozioni contrastanti che mi scombussolano e mi fanno piangere e ridere assieme? Come quel pomeriggio che, nel letto, piangendo, dicevo a Giorgio nella pancia che gli voglio già bene, anche se non ci conosciamo ancora, ma che dovrò occuparmi del suo fratellone più che di lui, i primi tempi, perché non sia geloso del nuovo arrivo…? … …

… … …

Quando guardo Elia, mi innamoro di lui sempre più: ogni giorno c’è una cosa nuova da scoprire, da imparare, da esplorare! E’ un piccolo vulcano di idee, non sta mai fermo, è un vero terremoto, stancante e soddisfacente allo stesso tempo…tempo che passa, che mi fa girare indietro a dire: “ma è già così grande?” … …

Non ci si rende conto quando ci si è immersi, ma in quelle occasioni di riflessione che la vita ti dà, guardare dall’alto ti permette di fare il punto della situazione: sebbene molte volte mi senta un po’ “stretta” nella condizione di mamma, soprattutto quando guardo gente che non ha mai pensieri per la testa, se non quello di vivere alla giornata, non cambierei mai la mia situazione familiare con nessuna delle altre che spesso mi trovo, a torto, ad invidiare: penso che le scelte fatte finora siano le migliori per me e per la mia famiglia e non desidero tornare indietro. Mai.

Forse alla fine non si capisce nemmeno cosa ho scritto: sono stanca, non so se ho reso l’idea dei miei sentimenti, ma non importa: quello che conta è di esser riuscita a scriverli, nella forma in cui mi venivano fuori stanotte. Domani, o un altro giorno, magari, riuscirò ad esprimere meglio le sensazioni che provo in questo periodo della mia vita. Per ora, basta così… :)








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Commenti a questo post

10 commenti a ““Io non so parlar d’amore…”

  1. alberta ha scritto il 3 settembre 2010 alle ore 8:29 am

    Ciao Paola! Io ho capito perfettamente cosa volevi esprimere….credo sia del tutto normale pensarla cosi aspettando un altro bimbo, penso lo abbiamo provato tutte le bis-mamme….ma credo anche che quando nascerà sarò tutto diverso, sarai in grado di gestire Elia e Giorgio alla stessa maniera, amarli alla stessa maniera e essere mamma al 100% per entrambi! Ne sono convinta! Ora ti è difficile credo capirlo, ma aspetta e vedrai…. ;) mi farai sapere se ho ragione! un bacione e in bocca al lupo per tutto

  2. cecilia ha scritto il 3 settembre 2010 alle ore 9:46 am

    Ma chi è che si sente mamma al test positivo?!! Dai!! Si dice così per dire secondo me! Io ho sempre voluto fare la mamma, ma il mio tirocinio deve ancora cominciare ;-) !!
    E’ più che giusto sentirsi legittimate al ruolo di mamme quando ci si sente chiamare MAMMA!!!!
    E hai ragione su un’altra cosa: Elia un giorno sarà felice di avere avuto in dono Giorgio, ma nell’imminente futuro non capirà la sua ragion d’essere!!! Ma non ti preoccupare, neanche se fosse più grande lo capirebbe…a meno che tu non avessi aspettato 15/20 anni in modo da “fare” due figli unici!!!!!!!!!!!
    Da figlia unica mi sento di incoraggiarti, sei stata coraggiosa e verrai ripagata per questo!

  3. Marika ha scritto il 3 settembre 2010 alle ore 11:14 am

    bel post, vai così che fa davvero bene scrivere nero su bianco quello che si prova. E’ catartico e salutare…
    Sappi che tu sei la migliore mamma per i tuoi figli, lasciati coinvolgere e travolgere dalla loro spontaneità e non avrai niente da rimproverarti…
    Con affetto, Marika

  4. adele ha scritto il 3 settembre 2010 alle ore 12:56 pm

    Paola sei stata chiarissima!del resto i pensieri che si affollano nella nostra mente di mamme quasi bis non sono mai ordinati,pre costituiti,ma nascono spontaneamente nei momenti più diversi tra loro!a volte sono contrastanti,si passa dalla gioia per questo nuovo arrivo ai dubbi e ai sensi di colpa per i nostri cuccioli che inevitabilmente risentiranno di questo cambiamento!ma tranquilla!è normale e fa parte della vita!eppoi parliamoci chiaro,questi sono comunque cambiamenti positivi!vi abbraccio forte!

  5. Federica ha scritto il 3 settembre 2010 alle ore 2:16 pm

    Ciao..
    Sei stata chiarissima!! Io non ho bimbi, ma sono gli stessi discorsi di mia sorella e a quanto vedo di molte altre..
    I tuoi pensieri o “invidie” in senso positivo verso coloro che vivono alla giornata senza figli è il solito discorso: ” quando uno è stanco vorrebbe staccare, avere qualcosa di diverso, ma non riuscirebbe mai a lasciare o a rinunciare a quello che ha costruito con tanti sacrifici.. Vivi pure i tuoi contrasti come qualcosa di diverso che sai che esiste, ma sappi che da come parli hai fatto la scelta giusta e cerca più che puoi di abbattere il muro dei tabù e del senso di perfezione… sei più simpatica quando esprimi i tuoi dubbi, le tue amnesie e sarai sicuramente meno lontana dai tuoi bimbi.

  6. Lapirupao ha scritto il 3 settembre 2010 alle ore 5:21 pm

    Grazie per tutto l’incoraggiamento che mi date…siete molto attente a tutto…grazie ancora!

  7. marina ha scritto il 6 settembre 2010 alle ore 10:33 am

    TANTISSIMI AUGURI A PAOLA CHE IERI HA DATO ALLA LUCE GIORGIO!!!
    aspetto dettagli tesoro..bacioni

  8. barbapapa ha scritto il 6 settembre 2010 alle ore 2:22 pm

    EVVIVA!!! FELICITAZIONI!!!

  9. Lapirupao ha scritto il 9 settembre 2010 alle ore 12:16 am

    Adesso vi aggiorno!!!

  10. Marika ha scritto il 9 settembre 2010 alle ore 12:31 am

    auguriiiiiiiiiiiii

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