Così cominciò l’avventura…
6 giugno 2010 · scritto da MammaLaura
Tutto iniziò un mattino di metà febbraio, l’anno era il 2009.
Cincischiavo seduta sul w.c., pensando ai massimi sistemi, cambiandomi distrattamente l’assorbente e notando appena che le mestruazioni, così come sembravano essere partite, dopo due giorni se n’erano improvvisamente andate…
“Mah, forse ho una cisti ovarica…” ipotizzai, ipocondriaca come sempre. Inutile dire che non ho mai sofferto di affezioni ginecologiche.“Vabbè, passerò in farmacia a comprarmi un test” aggiunsi tra me e me, convinta che i miei calcoli fossero stati ferrei e che quella sarebbe stata una semplice formalità: sicuramente sarebbe apparsa una sola lineetta.
Del resto, dopo l’esperienza dell’estate precedente, non ero proprio intenzionata a restare incinta: era partita la mia prima gravidanza senza pianificazione, semplicemente avevo sbagliato i calcoli e alla bella età di 38 anni mi ritrovavo in dolce attesa. Non che mi dispiacesse, anzi: ero convinta che non sarebbe stato così facile, non facevo che sentire amiche , anche molto più giovani di me, lamentarsi di cicogne che non arrivavano e di problemi di infertilità assortiti. Comunque, ebbi appena il tempo di realizzare, e di vedere il cuoricino di Bibì battere nel minuscolo schermo dell’ecografo della mia ginecologa, quando il mondo mi crollò addosso.
Chiamata in ufficio dal capo(“Cosa avrò combinato stavolta…”), mi si comunica che la ditta chiude e tanti saluti. Piccolo dettaglio: ero collaboratrice a progetto da una vita, quindi niente tfr, niente indennità di disoccupazione, niente di niente.
Paralizzata, riesco solo a pensare a cosa dare da mangiare al bimbo/bimba quando nascerà: già la situazione era precaria così, con entrambi i genitori atipici, figuriamoci con uno dei due senza lavoro…
Non ho il tempo di farmi un bel pianto che alla visita dell’ottava settimana la mia ginecologa non sa come dirmi che il cuoricino di Bibì si è fermato.
Prova a farmi tornare dopo un paio di giorni per conferma o smentita, ma non c’è nulla da fare: aborto spontaneo. Allora non sapevo che è un evento frequentissimo, soprattutto alla prima gravidanza( “Ecco perché tutti si sbottonano dal quarto-quinto mese in poi…” ricordo di aver pensato, mentre con un groppo in gola facevo la conta delle persone a cui comunicare la brutta notizia), ma ho il larvato sospetto che non sarebbe bastato a consolarmi: ancora oggi ho in mente tutte le sue date, anche quella presunta del parto, e in occasione di quei giorni vivo sempre il mio personale, piccolo lutto.
Io e il mio compagno, in un bagno di lacrime, uscimmo dallo studio medico e andammo a salutare a nostro modo quella stellina volata via all’improvviso, andando a mangiare un insipido boccone di fronte al mare, guardando le navi passare, mentre i gabbiani volavano alto. Seguì, qualche giorno dopo, l’inevitabile raschiamento.
Ero davvero persuasa che non avrei più potuto correre il rischio di affrontare di nuovo un dolore simile e mi dissi “mai più”. Le ultime parole famose…
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già mammalaura per fortuna sono proprio le ultime parole famose.io ho vissuto la tua stessa esperienza e a dire la verità con la mia sexonda gravidanza che al contrario è sfociata con la nascita delLA MIA BIMBA,AVEVO PAURA ANZI A DIRE IL VERO ERO TERRORIZZATA dall’ecografia,sia quella di controllo,sia quelle di routine…chiudevo gli occhi e finchè non mi dicevano di poter vedere,o finchè non sentivo il battito del suo cuoricino io non guardavo…spero di leggere presto il resto della storia,un bacione forte,e benvenuta tra noi!!!
Come ti capisco MammaLaura..anche a me è successo non molto tempo fa con la seconda gravidanza….ora stiamo pensando di riprovare ma chissà???
In attesa di leggere il resto della storia ti abbraccio forte!!!!!!!Benvenuta tra noi!!!!!!!!
ciao MammaLaura, piacere di conoscerti… sono appena tornata dalla svezia, io sono Marika e mi fa molto piacere leggerti. Purtroppo quella dell’aborto è un’esperienza comune, ma come hai scritto tu al primo colpo è molto frequente e per fortuna al secondo la gravidanza è andata avanti ed è nato Matteo…
Benvenuta su Bravibimbi!
Grazie ragazze, la vostra accoglienza è davvero calorosa! E’ davvero im portante per me in questo momento non sentirmi sola: come sa Barbapapà, ho dei problemi enormi da risolvere, e le soluzioni sono tutte difficili. Non riguardano per fortuna Dadino o il mio compagno ma sono in grado davvero di annientare la mia serenità. Stare tra voi mi fa sentire meno giù e spero con la mia storia di ricambiarvi.Baci a tutte!
anch’io ho vissuto la stessa esperienza un anno fa,alla 5° settimana.e adesso che sono incinta,sono sempre angosciata quando devo andare a fare i controlli,infatti venerdi ho la prossima eco e prego tantissimo Dio perchè vada tutto bene!spero di leggere presto il resto della tua storia!baci!
Ti capisco perfettamente, si sta con il cuore in gola fino a quando non nasce. Però dalla mia esperienza e dalle altre che trovi su questo sito si può intuire che il tentativo successivo ad un aborto spontaneo di solito finisce benissimo(ti ho così un pò anticipato come va a finire la mia storia!) . Baci e stai tranquilla!!
eccomi qui, con due lacrimucce pronte pronte, vista l’esperienza simile, ma sapendo com’è andata dopo non posso che essere contenta per te!!