Top

Evviva la Svezia!

15 giugno 2010 · scritto da

Provo a scrivere questo post da tempo ma non ci riesco, mi scuso quindi se non posso farvi un resoconto più dettagliato del nostro primo viaggio all’estero. Che cosa mi ha colpito di più della verde e bellissima Svezia? …tante cose, ma quelle che mi saltano in mente adesso sono per esempio che non ho mai visto una concentrazione di carrozzine e di pance abitate così grande come in Svezia. Ovunque volgessimo lo sguardo, c’era qualche giovane genitore con bimbetto al seguito. Altro che paese a natalità zero come l’Italia! Inutile dire che in Svezia chi ha un bambino non deve fare la guerra con il mondo per potere vivere: sugli efficientissimi mezzi pubblici c’è un posto per la carrozzina o il passeggino, le barriere architettoniche sono pochissime, i marciapiedi transitabilissimi ovunque parchi e aree attrezzate per bambini e UDITE UDITE: in quasi tutti i locali pubblici dove siamo stati c’è un ANGOLO DELLA POPPATA (un bel sofà dove allattare o trastullare in santa pace il proprio poppante). Ciò che per noi sarebbe l’ideale per loro è la quotidiana normalità. Le mamme coi bambini fanno pic nic sui prati dove non è insolito vedere una mamma con un lattante al seno o al biberon mentre la sua amica nutre con un vasetto di omogeneizzato il proprio toddler. A proposito di omogeneizzati: come volevasi dimostrare, gli scaffali del baby food in Svezia non sono per niente affollati come da noi, sintomo che la domanda non è enorme come quella italiana, e poi… li ho visti coi miei occhi: lasagne omogeneizzate, spaghetti con pomodoro e mozzarella, pasta coi broccoli, pasta bolognese al posto dei nostri manzo, vitello, pollo e compagnia bella!!! Io mi ero portata dall’Italia un paio di pappe pronte con pastina con minestrone e pollo/vitello, ma in realtà Matteo ha fatto 5 giorni di dieta quasi esclusivamente lattea e mentre noi mangiavamo porcherie varie si ciucciava pezzi di pane o di frutta. Matteo si è fatto lunghissime scarrozzate nel passeggino ed è venuto in fascia pochissime volte, era incuriosito da tutto quello che lo circondava, rideva a chiunque ed è stato tranquillissimo. Meglio di così!
Altra cosa che mi è rimasta impressa è che il rubinetto in Svezia è una fonte inesauribile di acqua buona e così non avevamo il bisogno di ricorrere all’utilizzo dell’acqua in bottiglia. C’è da dire che a volte mi è capitato di bere l’acqua del rubinetto anche qui, ma purtroppo a Palermo e dintorni non sempre l’acqua ha un buon sapore… e così il ricorso alle bottiglie in plastica è l’unica soluzione, lì invece al ristorante o al café ci sono sempre su tutti i tavoli brocche di acqua “liscia” già pronte all’uso e un distributore di acqua a cui si può attingere liberamente.
Noi ci siamo trovati molto bene, direi che la Svezia sia un posto ideale per fare le vacanze coi propri figli: Natura, civiltà e servizi. Siamo rientrati in Italia con tanta nostalgia e tanta rabbia per la nostra indolenza e poca sensibilità verso la tutela dell’ambiente e il mancato rispetto tutto italico per le basilari regole di convivenza civile.








Leggi l'articolo precedente: « un pò di me
Leggi l'articolo successivo: » Gravidanza dopo i 35 anni e...


Lascia il tuo indirizzo email - Potrai sempre disiscriverti quando vuoi!

Rimarrai sempre informata su tutti gli aggiornamenti del sito. Gravidanza, storie di mamme e famiglia, crescita dei bambini...è molto utile! Provare per credere! :-)

Commenti a questo post

6 commenti a “Evviva la Svezia!”

  1. Giada ha scritto il 15 giugno 2010 alle ore 8:35 pm

    ciao Marika!quanto siete stati in questo pezzo di paradiso per le famiglie?beati voi!!ma..lasagne omogeneizzate????ahahahahahahahah.Hai fatto una foto agli scaffali??no perchè meritrebbero proprio!!
    Ciaooo!!

  2. Adele ha scritto il 16 giugno 2010 alle ore 9:44 am

    cara Marika,ma perchè vuoi farti del male da sola?i paragoni con le altre nazioni non reggono proprio!a volte mi chiedo cosa ci tranttenga qui in Sicilia!!!beh,oggi sono molto a terra,quindi è meglio troncare qui!!un mega bacio a voi

  3. Kate ha scritto il 16 giugno 2010 alle ore 11:35 am

    Ciao Marika, bellissimo viaggio! Come si è comportato Matteo in aereo? Io sono stata 2 anni e mezzo fa per Capodanno in Norvegia con mio marito, non avevo ancora la pupa ma non mi scorderò mai la scena di tantissime mamme che con pattini ai piedi e carrozzine alla mano popolavano la pista di pattinaggio! Un giorno mi piacerebbe molto visitare anche la Svezia, mi hanno detto che è molto più carina della Norvegia..e già dal tuo racconto mi è venuta voglia!
    Un bacione

  4. barbapapa ha scritto il 16 giugno 2010 alle ore 12:13 pm

    Ufff… è sempre triste leggere post come questo. Perchè mi rendo conto che siamo davvero troppo indietro rispetto ai paesi nordici. Sono sempre stati avanti ma noi… sempre indietro…ufff…
    Beata te che hai “toccato con mano” :-)

  5. Piccola Nemo ha scritto il 16 giugno 2010 alle ore 12:39 pm

    Che bel viaggio Marika, contavo proprio di leggere qualche post su le vacanze all’estero con propri bimbi, per rendermi conto che non è impossibile. Solo una cosa mi verrebbe da chiederti, ossia se avete preso l’aereo il tuo Matteo ha sopportato bene il tragitto?!
    Bacioni**

  6. Marika ha scritto il 16 giugno 2010 alle ore 2:29 pm

    ebbene, Piccola Nemo, Matteo ha già preso l’aereo per la seconda volta(la prima volta siamo stati a Milano). Non ha avuto nessun fastidio ed è stato tranquillissimo. L’importante è farli ciucciare al decollo e all’atterraggio per evitare che gli si tappino le orecchie, per il resto non c’è nessun problema a viaggiare coi bambini piccoli in aereo!

Hai qualcosa da dire?





Bottom