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Sei mesi, le nostre conquiste

28 maggio 2010 · scritto da Marika

Ieri siamo stati dalla pediatra a fare il controllo mensile e ti ha trovato in splendida forma. Dice che sei “un ragazzo di sei mesi”, non un bambino di sei mesi. Quest’ultimo mese hai guadagnato ben 4 cm e 450 gr, quindi sei lungo 72 cm e pesi 9,250 kg, cioè quanto un bambino di 10 mesi!

Ma ben più importante di quanto sei cresciuto mi pare il come tu sia cresciuto in queste ultime settimane! E sì, caro mio, perché hai fatto grandi conquiste tra il quinto e il sesto mese: oltre a guadagnarti la posizione eretta e seduta, a girarti su te stesso, inizi a fare leva sulle tue gambe tutte muscoli e rotolini e fare forza sulle tue braccia morbidose quando sei a pancia in giù. Il tuo vocabolario si è arricchito di tante nuove consonanti, oltre alle /gh/, /d/,adesso abbiamo anche le /t/, /p/, /b/, /m/, dici -ma-ma-ma- e -pa-pa-pa-pa-, dici -eo-(forse Matteo? oppure Leo?), e se vedi Leo, il barboncino di nonna Ansiogena, allunghi la manina e fai il verso del cane -bab-bab-. Stai imparando a battere le manine e quando ascolti la musica muovi forsennatamente le braccia e le gambe e quindi credo che sappia già ballare!!! Sei di una curiosità spaventosa, non ti sfugge niente. Sei proprio espressivo, conquisti sempre più autonomia nel gioco e riesci a farci capire quasi sempre quello di cui hai bisogno, sei assertivo e deciso, anche se mi spaventa di te come ti disperi dei tuoi limiti, quando dopo un po’ che giochi da solo, non riesci a prendere quella palla di stoffa rotolata più in là o quel sonaglio caduto per terra.

Sei socievole e simpaticone, riconosci tutti i membri della famiglia e ti butti fiducioso tra le braccia di gente nuova anche se con la coda dell’occhio mi tieni sempre sotto controllo. Ormai mi riconosci anche se sono lontana, hai imparato ad abbracciarmi, mi cerchi, mi chiami, mi baci a ventosa sugli zigomi o sul mento, mi dai pizzicotti sulle guance e poi mi sbaciucchi la bocca. Adesso vuoi essere allattato preferibilmente solo quando siamo da soli, nel letto e sdraiati e mentre ciucci vuoi tastarmi il viso con le mani, esplorare i miei denti le mie narici le mie orecchie e perderti nel mio sguardo.

Quei tuoi occhi dal colore un po’ grigio un po’ verde intenso mi hanno stregata. In essi si sono fusi insieme la profondità dello sguardo del tuo papà e la forma e l’ansia di scoprire mie. Tanti aspetti dei nostri caratteri riconosco in te, ma la cosa che amo più di te è la tua gioia di vivere, di scoprire, di lanciarti verso nuove conquiste; mi auguro che crescendo, manterrai un carattere espansivo e solare.

Io mi sento come quella ragazzina innamorata a cui chiedono “ma il tuo ragazzo com’è?” e tu non sai descriverglielo e dici semplicemente “bello”. Ma c’è dell’altro ed è la forza dirompente e vitale di un amore che cresce esponenzialmente. Questi occhi e queste mani con cui mi cerchi si sono incisi nel mio cuore e non solo non ha più senso la mia vita di prima, ma un altro cerchio di amore si è aggiunto alla catena che ci unisce. Da quella prima volta in cui mi sono persa nei tuoi occhi dentro la sala operatoria dell’ospedale ad oggi mi sembra passata un’eternità e nello stesso tempo un attimo, che strana faccenda è questo tempo che si accorcia e dilata nella mia testa!

Ah, e poi, stavo dimenticando di scrivere che ieri, per la prima volta, c’è stato il primo rimprovero. Ho voluto testare la mia autorevolezza e, benché temessi di essere troppo debole con te, in realtà ho scoperto di essere capace di dirti di “no”. Ti ho intimato di non mettere in bocca il foglio di alluminio nel quale era avvolto il tuo massaggia-gengive e che volevi toccare per capire cosa fosse. Tu hai capito che facevo sul serio e nonostante tentassi ripetutamente di portartelo in bocca, ubbidivi ai miei “no”. Anche questo nostro nuovo modo di comunicare mi rende sempre più consapevole di quanto la maternità mi abbia potenziata come persona e anche adesso che le tue unghiette sulla mia pelle tracciano delle virgole e degli apostrofi d’amore, i tuoi respiri sul mio collo profumano di latte e ti abbandoni al sonno tra le mie calde braccia, ti guardo crescere e vorrei fermare per sempre tutta questa felicità che sgorga e zampilla grata dai miei occhi.
 








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Commenti a questo post

3 commenti a “Sei mesi, le nostre conquiste”

  1. Paperina74 ha scritto il 29 maggio 2010 alle ore 8:46 am

    …è meraviglioso…. Penso ci sia poco altro da dire….

  2. adele ha scritto il 29 maggio 2010 alle ore 9:36 am

    e bravo al nostro cucciolone super genio!!!!il latte di mamma fa un gran bene!!!e che parole stupende!hai reso perfettamente l’idea!!!!vi abbraccio forte!

  3. Buba ha scritto il 29 maggio 2010 alle ore 1:24 pm

    e innamoramento sia………
    capisco perchè poile suocere nn vedono di buon occhio le nuore…….

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