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Week end a Stromboli

25 giugno 2010 · scritto da

Fuori ululava il vento, urlava la tempesta, tuonava Iddu ed io papà e tu ce ne stavamo acciambellati sul lettone dell’albergo. Mai termine si rivelò più adatto a descrivere quella sorta di bozzolo che si può venire a creare quando si è coscienti che forse è meglio non aprire la porta che dà sul mondo, fuori. Non ci rimaneva che attendere il lento fluire delle ore facendo la spola tra la nostra camera e la sala lettura dell’albergo. La volta plumbea del cielo e le fronde inondate dal maestrale si lasciavano strappare via i limoni, io ne ho raccolto uno e me lo sono portato a casa come un cimelio.
Stromboli ti strega col suo fascino magnetico e irresistibile. Il profumo del mare, il rombo delle onde contro gli scogli, i capperi abbarbicati alle fessure, le canne che riprendono vigore in ogni spazio libero…..tutto ciò testimonia una natura vigorosa e selvaggia, fiera di sé, ed abitanti altrettanto orgogliosi che con questa natura vivono in simbiosi, e che accettano le lusighe della modernità con molta parsimonia. Niente automobili, ma solo bici, moto ape o motorini elettrici. Niente illuminazione artificiale per le strade. Di notte a Stromboli le uniche luci sono le stelle vicinissime e brillanti che forano il velluto nero del cielo, le torce elettriche dei passanti e il faro dello Strombolicchio, enorme scoglio di fronte all’isola dove il mare scende a precipizio e le acque non mostrano il fondo. Mi dispiace che i tuoi giovani e curiosi occhi, per la prima volta approdati sull’isola, non abbiano visto questo cielo così vicino e luminoso a causa del cattivo tempo. Sai, Pollicino, la notte estiva di Stromboli è magica e silenziosa, nemmeno i turisti riescono a scalfirla, solo il rumore delle onde ed il rombo che si sente nel terreno, il brontolio di Iddu che col suo cadenzare ritmico sembra il motore immoto di tutta questa profuisione di odori, ricca vegetazione, panorami mozzafiato, ripidi sentieri che si inerpicano tra i cumuli di case bianche e la fitta vegetazione. Chissà quando riusciremo a riportarti lì mio Pollicino viaggiatore…








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Commenti a questo post

5 commenti a “Week end a Stromboli”

  1. Lapirupao ha scritto il 25 giugno 2010 alle ore 11:01 pm

    …Mi ricorsi quando io, il mio marituccio Andrea ed Elia ancora nella pancia siamo stai ad Alicudi, Filicudi e Salina, per il tour del giovedì, mi pare, che parte da Sant’Agata…o forse da un altro paese limitrofo, purtroppo non ricordo…
    Che meraviglie della natura che abbiamo incontrato, solcando le onde del Tirreno in quella splendida giornata di sole così intenso, da bruciare il respiro!

  2. Lapirupao ha scritto il 25 giugno 2010 alle ore 11:06 pm

    Ovviamente, ho sbagliato a scrivere…intendevo “RICORDI”, non “ricorsi”…e “STATI”, non “stai”…non ho riletto bene, ‘sta volta…

  3. Paperina74 ha scritto il 26 giugno 2010 alle ore 8:37 am

    Sembra veramente un posto meraviglioso Marika…
    Chissà come sarà “girare il mondo” con il nostro marmocchietto… Io già non vedo l’ora, per il momento mi accontento di gironzolare con questa pancetta ;-)

  4. Sandra ha scritto il 27 giugno 2010 alle ore 8:06 am

    Mi ripeto nei miei commenti… credo che tu già sappia che scrivi benissimo! Mai pensato di scrivere un libro?

  5. Piccola Nemo ha scritto il 27 giugno 2010 alle ore 6:17 pm

    Marika che bello poter leggere della nostra sicilia in maniera così delicata e soave!! ogni qual volta che leggo i tuoi post riesco ad amare quei luoghi come se a visitarli ci fossi anch’io. Complimenti, mi unisco a sandra nel dirti che scrivi benissimo!! :)

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