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Il Natale di una mamma

12 dicembre 2008 · scritto da

Negli ultimi anni mi sto impegnando molto a vivere il Natale da mamma.

Il Mio desiderio più grande è quello di lasciare ai miei figli ricordi piacevoli legati a queste feste, così come sono meravigliosi i ricordi che ne ho io.  

Ma essere dall’altra parte non è semplice come sembra.  

Vuol dire fare i conti con il cenone da preparare, da servire, la cucina da pulire, gli abiti che sanno di fritto, la stanchezza che imperversa; vuol dire cercare di tenere su il morale di persone anziane intorno a te che non vedono l’ora che si aprano i regali non per godere dellla sorpresa, ma perché così finisce e si può andare a casa a riposare…

E’ un po’ una battaglia cercare di conciliare tutto affinché la magia di Natale resti intatta e non si rischi di finire nel viverlo come la solita consuetudine.

Per me non basta riempire i miei figli di regali perché per loro sia un Natale bello ed indimenticabile. Non voglio far scadere tutto nel puro consumismo. Natale è soprattutto la festa dei bambini. Vorrei che almeno in questi giorni l’attenzione di noi adulti si incentrasse principalmente su di loro.  Già insieme abbiamo preparato l’albero e due presepi, uno grande nel salotto ed uno piccolino nella loro cameretta, abbiamo addobbato tutta la casa. Abbiamo preparato un bel CD di musiche natalizie per creare ancor di più l’atmosfera. Ed ora ancora vorrei confezionare con loro segnaposto per la tavola della vigilia, vorrei preparare regalini artigianali da mettere sotto l’albero per nonni e zii a nome loro. Vorrei che nessuno alzasse gli occhi al cielo al momento della poesia, che nessuno ridesse. Lo scorso anno sentimmo in TV un commento terribile sul momento della poesia dei bambini, come se si trattasse del momento più noioso del Natale: i miei figli ci rimasero malissimo. Loro si emozionano tantissimo. E preparano anche canti e balletti per l’occasione. Vorrei che tutto questo fosse visto con tenerezza non solo da noi genitori, ma anche dagli altri commensali… Non è esibizionismo… è pura emozione per loro!.

Vorrei tener viva, finchè posso, la leggenda di Babbo Natale e vorrei anche che i miei bimbi vivessero anche l’aspetto religioso di questa festa. A mezzanotte, come gli altri anni, si andrà in Chiesa. Si io ce la faccio a portarli. Li faccio riposare molto il pomeriggio affinché resistano. E prima di scendere vorrei rispettare il rituale del posizionamento di Gesù bambino nel presepe.  Vorrei lasciare ai miei bambini ricordi di gioia. So che verrò contrastata da qualche persona depressa che non condivide il mio entusiasmo, da persone che odiano il Natale perché per loro significa solo tanto denaro che va via.  Vuol dire dover lavorare tanto ed incassare qualche delusione continuando a sorridere. Ma io lotterò, vorrei farcela. Spero di riuscirci!!!

 

 








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Commenti a questo post

9 commenti a “Il Natale di una mamma”

  1. barbapapa ha scritto il 12 dicembre 2008 alle ore 11:57 am

    Dai Sandra! I bambini a Natale si divertono sempre, solo se gli adulti si comportano male o li trattano male potrebbero avere un ricordo negativo.
    Sono cresciuto con mio padre che si alzava prestissimo il 25, preparava la cinepresa e filmava l’apertura di tutti i regali. Colazione tutti insieme con le candele in tavola, albero di natale, lucine, presepe e addobbi vari. Ringrazio ancora la mia famiglia per questo. Credo che la cosa importante sia vivere quella giornata con una marcia in più, con un sorriso che parta dalla loro apertura degli occhi.
    Che sia però una giornata un po’ consumistica… non ci trovo nulla di male. I regali devono essere materiali, prima sono andato in un negozio di giocattoli e sarei uscito con tutti gli scaffali sulle spalle per mia figlia. Poi mi sono ricordato di essere in Germania, di avere ancora un volo da prendere e che non mi avrebbero scambiato per babbo natale al check in! :-D

  2. Sandra ha scritto il 12 dicembre 2008 alle ore 12:53 pm

    Carissimo Barbapapà…
    che gioia ritrovarti qui!!! Come te la passi lì su in terra straniera? Immagino che la tua bimba sia lì con te, nei tuoi pensieri, nei tuoi gesti… E’ così. Anche io ovunque vada penso a loro ed anche io cedo spesso alla voglia di manifestare il mio affetto anche portando regali. Sembra che parole e gesti non bastino mai ad esprimere l’amore che abbiamo nel cuore!
    Io cerco sempre di creare un’atmosfera serena e gioiosa in casa mia. Anche io, un po’ come tuo padre, ad ogni compleanno mi sveglio prestissimo, addobbo tutta la casa di festoni e palloncini, nascondo bigliettini ovunque. Preparo colazioni megagalattiche: latte, cereali, cornetti, brioche, yogurt, crostate… Sembra di essere ai buffet degli alberghi! L’ho fatto anche per dare la notizia dell’arrivo di questo nuovo membro della famiglia… Ho comprato fiori, dolci… ho organizzato una vera e propria festicciola familiare!
    Credimi Barbapapà ho tanto entusiasmo nel mio cuore, ho tanta voglia di dare e di condividere la mia gioia con i miei cari… e per fortuna ho una famiglia bellissima che in questo mi segue tantissimo. Mio marito è un po’ meno fantasioso di me ma si lascia trascinare volentieri e condivide in pieno il mio entusiasmo; i miei bambini ormai non sanno farne a meno…
    Ma a volte mi imbatto in persone che, nonostante abbiano tutto nella vita, sono estremamente depresse, insoddisfatte… sono incapaci di provare gioia, nulla li stuzzica, niente li coinvolge, pensano solo al negativo e credimi questo genere di persone fa di tutto per trascinarti con se, ti fanno sentire superficiale e vanesia – anche se con me ottengono scari risultati per fortuna!!! (in prima linea fra queste persone ci sono i miei genitori che non sono mai stati campioni di buonumore ma che con l’età peggiorano di giorno in giorno. Tutti i ricordi belli sul Natale di cui ho parlato, ce li ho grazie ad un mio zio che rendeva ogni momento indimenticabile grazie ai suoi scherzi ed alle sue sorprese… Ma purtroppo adesso lui non c’è più – Pensa da me Babbo Natale non è mai venuto – ricevevo i regali solo dai miei ziii – a casa mia veniva solo la befana!!!).
    Vorrei che la gente si rendesse conto che ogni giorno che ci è dato da vivere, che tutta la salute che possediamo, che il nostro peter vivere nel benessere sono doni che riceviamo ogni giorno e che non dobbiamo mai dare nulla per scontato. Oggi è così, domani chissà… Ed un giorno potremmo rimpiangere di non aver goduto di questi meravigliosi momenti e di non aver contribuito a renderli indimenticabili! Scusa la mia lungaggine. Un bacio

  3. Giovanna ha scritto il 12 dicembre 2008 alle ore 4:19 pm

    Ciao Sandra! Quante belle idee….e quante cose belle che fai con i tuoi piccoli…sai come si divertono?!?!Sono certa che trasmetterai ai tuoi figli il tuo spirito natalizio….si percepisce che i tuoi gesti vengono dal cuore in più hai un tale entusiasmo che è impossibile non travolgere chi ti è vicino….Che bello il momento delle poesie….mi ha sempre emozionato tantissimo così’ come i canti di Natale….Non preoccuparti per come vivono gli altri questa festa, i tuoi piccoli sono felici e seguono le tue orme….gli “sbadigli” non li vedranno neppure…. e se li vedono digli che ci rimettono coloro che invece di ascoltarli pensano a dormire…. :-) il Natale nella tua famiglia sarà pieno di belle emozioni….coglile tutte che poi voglio un bel resoconto!!!!!
    Tanti baci

  4. Sandra ha scritto il 12 dicembre 2008 alle ore 5:44 pm

    Grazie Giovanna,
    che carina che sei… quante cose belle mi hai detto: una iniezione di fiducia!

  5. Liliana ha scritto il 12 dicembre 2008 alle ore 10:57 pm

    Ciao Sandra…sei una mamma eccezionale !!!!!!!!!!!!!!
    Baci baci Liliana

  6. francesca ha scritto il 13 dicembre 2008 alle ore 12:45 pm

    Ciao Sandra,ho letto il tuo post e mi sono meravigliata di quante cose belle fai,x le feste.Già alzarsi la mattina,presto e aver voglia di preparare tutto questo,ti rende super.Io non ce la farei,però vorrei provare anch’io e organizzare un pranzo con la mia famiglia,i miei genitori e i miei suoceri.Ma purtroppo non credo che sarà mai possibile,ho tentato varie volte,ma come sai tra di loro non corre buon sangue e la mia idea mi sà che resterà un’utopia.Comunque condivido pienamente quello che hai scritto tu,anch’io non voglio ce diventi la festa del consumismo e sopratutto non mi piace che le persone,si mettano in mostra x farti vedere che bei regali grandi e costosi hanno acquistato(mia suocera spesso l’ha fatto).Da quando mi sono fidanzata con mio marito,ogni vigilia la passo dai miei e il natale dai miei suoceri.Loro preparano una marea di cose,mio suocero si alza la mattina presto e spadella,prepara di quei piatti…salvo poi essere perennamente nervoso…poi c’è la beneamata sorella di mia suocera,i cugini di mio marito con famiglie e noi con le nostre figlie e adesso anche con Lorenzo.Ultimamente mi scoccia andare da loro,xchè dopo anni fanno sempre le stesse cose da mangiare,ci sono sempre le stesse persone e sono sempre e perennemente scocciati stufi,di preparare.Lo vedi anche dal loro nervosismo.X quello anche mi chiedo,ma xchè una volta non venite da me?Anche x ricambiare tutto quello che hanno sempre fatto x me.X le bimbe invece è una festa, e spesso faccio buon viso a cattivo gioco solo x loro.Ma a volte mi pesa.Comunque tu sei bravissima,piena di voglia di vivere e se qualcuno non condivide il tuo pensiero,fregatene.!1 bacio a questa mamma super.ciao francy.p.s alla fine l’hai deciso il nome?

  7. Sandra ha scritto il 13 dicembre 2008 alle ore 6:54 pm

    Grazie Liliana, sempre affettuosa…
    e grazie anche a te Francy… Non credere che non potresti farcela ad organizzare tutto anche tu… Basta coinvolgere tutta la famiglia nei preparativi. Ad esempio noi facciamo tutti e 4 insieme la spesa. Qui da noi nei giorni di Natale le pescherie restano aperte anche la notte e così noi abbiamo creato la tradizione dell’acquisto del pesce la notte tra il 23 ed il 24 dicembre. Il giorno prima inizio a preparare qualche contorno, qualcosa che si conserva bene. Il 24 Paolo mi da una mano con i bambini. Anche loro parteciapno alla preparazione della tavola, oppure li coinvolgo nella preparazione di qualche pietanza più semplice, di qualche dolce… Mi aiutano a tenere ordine in casa, non sporcano ed pomeriggio fanno un bel sonnellino così io sono libera di cucinare e loro la sera restano svegli. L’importante è farlo con gioia, è averne voglia. Se non ne senti il desiderio, se deve essere una forzatura allora è meglio desistere ed essere ospite di qualcun altro altimenti davvero ti rovini la festa perchè alla fine è stancante. Non si può assolutamente dire che non lo sia… Dopo una giornata così passata in cucina, dopo aver provveduto a servire tutti, dopo i regali, dopo la messa, dopo aver messo a letto i bambini cominicare a pulire la cucina non è facilissimo… Ma se qualcuno ti aiuta non è neppure impossibile… Mio marito mi da una grossa mano in questo senso. Ed io alla fine mi sento sempre stanchissima ma soddisfatta… Valuta tu ciò che desideri… non sentirti obbligata a far nulla.
    Le persone che descrivi sembrano proprio quelle che ho descritto io, quelle che vivono il Natale come una specie di incubo, quelle che fanno le cose perche si devono fare… Per cui tu potresti segnare l’inversione di tendenza e portare un po’ più di allegria al vostro Natale.
    Per quanto riguarda il nome no, purtroppo non riusciamo a prendere una decisione. Giulia è sempre un bellissimo nome ma qui pare proprio si chiamino tutte così le bimbe, e Giorgia non è da meno… Stiamo quindi valutando sempre di più l’idea di “Ilaria” mi sembra un buon augurio perchè significa “sorridente” ed io mi auguro davvero che lo sia! Io ho un’amica che si chiama “Serena” che è la persona più tranquilla che io conosca, non si arrabbia mai, è sempre allegra… chissà che il nome non aiuti a segnare un destino…
    Un bacione

  8. Mommyblogging italiano » Natale: idee regalo, iniziative e tanto altro ha scritto il 15 dicembre 2008 alle ore 5:50 pm

    [...] Bambini fa una carellata delle tradizioni natalizie del mondo e Bravi Bimbi parla dell’impegno di una mamma a rendere piacevole questo magico periodo dell’anno per [...]

  9. Alessia ha scritto il 18 dicembre 2008 alle ore 12:53 pm

    Io ci sono, con le tu idee: tutte tutte, adoro il Natale e l’atmosfera che si crea… e stamattina, quando mi ha telefonato la mia zia preferita per chiedermi come stavo, e alla fine della telefonata le ho detto “Allora ci vediamo mercoledì sera”, mi è venuto un nodo allo stomaco…. sarà un Natale stupendo, mi viene da piangere solo a pensarci… il Natale più bello della mia vita, almeno finora… e poi il 25 accadrà un miracolo: mio padre saranno almeno 10 natali che non passa con sua madre, e per il 25 a pranzo sono riuscita ad organizzare proprio questo. Andremo noi da lei, perché oramai non ce la fa più a guidare così tanto, e poi che problema c’è?… non vedo l’ora: mi dispiace che Goffredo non starà a pranzo con i suoi genitori, ma in finale mi importa molto più di questo grande miracolo che sono riuscita a creare.
    Un bacio enorme a tutte voi, e spero che dentro ognuno dei votri cuori, chi più chi meno, scenda un po’ di questo bellissimo spirito natalizio…
    Ale+Irene

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