Torno ancora sull’argomento “mamme”
10 febbraio 2010 · scritto da Sandra
Anzicchè aggiungere commenti al post precedente, resami conto che avevo ancora parecchio da dire sull’argomento, ho deciso di fare un altro post … ma giuro che dopo questo non romperò più!
Dopo il mio ultimo articolo, dopo aver letto i vostri “fantastici” commenti (Alessandra, mi hai fatto morire dal ridere … simpaticissima! Ma quante cose vere hai detto, ed anche voi Silvia, Buba … mi rispecchio in voi alla grande), mi sono resa conto che noi “vittime dell’ansia materna” siamo un esercito! Ragazze che dire? Allora benvenute nel club! E soprattutto grazie a tutte per la comprensione e per avermi fatto sentire meno sola di fronte a questo problema.
Comunque mi pareva giusto darvi maggiori dettagli sull’evoluzione dei fatti, avendomi tutte consigliato di non tenermi dentro nulla e di mandare mia madre a quel paese.
Io mi sono ribellata molto in questi giorni, ho avuto una reazione tremenda ed incontrollabile. Dopo anni di sopportazione, dopo anni in cui ho provato con le buone maniere a cambiare la situazione, dopo anni passati a cercare di capire, di spiegare, di parlare e dopo essermi resa conto che col passar del tempo la situazione mi stava schiacciando completamente, ho reagito con una durezza che non potete neppure immaginare. Non sono stata maleducata, non ho urlato più di tanto, ma ho detto parole che credo siano andate dritte al cuore… Ma ho detto solo la verità, una verità che per non ferire nessuno, mi ero sempre tenuta dentro.
La reazione di mia madre sulle prime è stata la solita: prima orecchie da mercante, poi il vittimismo. E’ andata via (erano le 18.00), la sera (appena tre ore dopo, alle 21.00) ha fatto finta che non fosse accaduto nulla, riprendendo con le sue telefonate tipo Ghestapo: mangiato? bevuto, lavato? pulito? Cacca? Pipì? E ce la fai? Ma come fai? Poi, difronte alla mia glacialità, ha cominciato a dire che io sono davvero cattiva, che serbo rancore, che a lei era passato tutto e che io, invece, io continuavo a trattarla come se avesse ucciso qualcuno. Poi la rabbia contro di me, il pianto, di nuovo a far leva sui miei sensi di colpa… Alla fine, difronte alla mie irremovibilità, alla mia freddezza ha cominciato a reagire diversamente. Ha cominciato, forse, a pensare… e ieri mi ha detto “Se ti sei ribellata, tu che hai un carattere così dolce, vuol dire che l’ho fatta grossa”.
Mia madre è una donna intelligente e sensibile, mia madre sa sempre di sbagliare, ma non sa farne a meno. E da qui promesse di cambiamento che so che, puntualmente, verranno mantenute solo per i primi due – tre giorni.
Comunque per rispondere a Barbapapà (a proposito, grazie per avermi convinta a parlarne!!!), volevo dire che anche io l’ho pensato che ad una certa età sono le donne a dar fuori di testa, assai più degli uomini. Forse la menopausa, i soliti ormoni … E’ per questo che ho tanta paura di commettere gli stessi sbagli con i miei figli, è per questo che so per certo che quando toccherà a me, io chiederò aiuto a qualche specialista, chiederò di esser seguita perchè non si può destabilizzare un figlio in questo modo, non è giusto. L’ho proposto mille volte anche a mia madre, perché come ho già detto, mia madre sa perfettamente di avere problemi, ma è sempre convinta di potercela fare da sola a cambiare. Errore che io non voglio assolutamente commettere.
Leggi l'articolo precedente: « Hyperemesis Gravidarum
Leggi l'articolo successivo: » E' finita la "vacanza"...
Lascia il tuo indirizzo email - Potrai sempre disiscriverti quando vuoi!
Rimarrai sempre informata su tutti gli aggiornamenti del sito. Gravidanza, storie di mamme e famiglia, crescita dei bambini...è molto utile! Provare per credere! :-)

Sandra, che dire? hai fatto bene! nn ti senti meglio? nn per questo lei cambierà, ma intanto sa che quando esagerà può ricevere una bella stonfata!!!!!!!!!
essere brave e buone è nobile, mma nn puoi misca stare zitta e subire i supi comportamenti sbagliati! Anzi poi essendotua madre puoi dirle tutto sicura che il vostro filio nn si interromperà mai. Tuteliamo la nostra psciche ragazze e ognitanto stacchiamo il telefono!!!!!!!!! Anch’ io spero di nn diventare come mia suocera, mia madre sta lontana, è più discreta, nn giudica e quando ci vediamo è un piacere. Ciò nn toglie che quando nacque la bubina anche loro rompissero con interrogatori telefonici su ogni funzione fisiologica della piccola (i suoceri rompevano dal vivo e per telefono), e proprio perchè erano i miei dissi loro genitlmente di nn rompermi i c…………ops scusate il francesismo!!!!!!!!
Cara Sandra….. ti dirò una cosa sola… Io, nel vanissimo tentativo di capire evitando di giustificare e di imparare a gestire mia madre ho intrapreso gli studi di psicologia clinica. Ora… i genitori condizionano i figli: ci sono genitori che li condizionano con una presenza soffocante e decidendo per loro e genitori che, non essendo riusciti a costruirsi la loro vita come avrebbero voluto tentano con sottorifugi e ricatti di influenzare quella dei figli. Ti rassicuro: noi non siamo come i nostri genitori e non lo saremo mai!!! Chi si pone il problema della sofferenza altrui non potrà mai diventare un vittimista ricattatore ed insoddisfatto della propria vita…semmai si dovrà porre il problema di non trascurare i propri figli… Concordo pienamente con buba per quel che riguarda lo sfogarsi…non si può soccombere e farsi trattare da zerbino assorbi-problemi!!!! Coraggio….e sappi che finchè una persona non si rende conto di aver toccato il fondo rovinando i rapporti chiave della sua vita, non ammetterà mai di aver bisogno di un sostegno psicologico….e lasciatelo dire…io che ho una madre di 69 anni…ho perso la speranza…i danni ormai li ha fatti…cercherò di evitarli io con i miei figli.
Un abbraccio grande
Silvia
Beh…ora siamo curiosi di vedere se dura…se tua madre rispetta il “limite” che vuoi, giustamente, imporre…
cara Sandra,mi spiace molto per la tua situazione,ma se può consolarti,sappi che più o meno,siamo tutte sulla stessa barca!io ho avuto l’ enorme sfortuna di aver perso mia madre a 20 anni,quindi nn so come si sarebbe comportata…invece ho avuto e ho ancora(purtroppo)un pessimo padre.un padre invidioso della vita e della felicità dei propri figli.un padre depresso che quando sta male,viene a casa tua ,ti porta solo negatività,e si prende la tua gioia!!!che dire?i genitori non possiamo sceglierli,ma possiamo scegliere come vivere…io ho deciso di ignorarlo nei limiti del possibile,di sentirlo solo quando mi sento veramente in grado di affrontarlo e quando mi chiama,rispondo come un automa,lui capisce l’aria che tire e chiude subito!un bacione!
Ciao Sandra, sono contenta di averti fatto ridere almeno un pò in un momento per te difficile. Sai, scriverlo nero su bianco ha fatto bene anche a me. Tenersi tutto dentro o, peggio che mai, sfogarsi col malumore contro marito e figli che non c’entrano niente non va affatto bene. Un bacio e a presto