-27 gg alla DPP…oddio!
11 febbraio 2010 · scritto da Titti76
Scriverlo mi mette effettivamente un po’ di ansia…Ho sempre parlato e scritto di settimane mancanti al parto ma adesso che realizzo i giorni… beh ne mancan veramente pochi!!!
Ti sento in questo periodo come mai prima e mi diverto ad osservare le deformazioni del mio addome che sembra impazzito quasi a volermi comunicare il tuo desiderio di esserci e di esser parte della nostra quotidianità. Quasi a voler zittire chi pensa il contrario, domenica mi hai dimostrato chiaramente che reagisci eccome a stimoli precisi…e che stimoli!!!! Siamo stati invitati al compleanno di Pietro (5 anni di dolcezza e di brighellaggine) ed ovviamente alla piccola festicciola erano presenti il fratellino di 3 anni Marco ed il cuginetto di 10 mesi Mattia….insomma circondati dai maschietti!!! Finito il pranzo e spente le candeline sulla torta è iniziato il delirio…Pietro, abituato a commettere ogni genere di angherie sul fratello minore, non si è fatto pregare nel vederlo così interessato ai suoi regali ed a sua volta, quello che era sempre stato il piccino di casa, si rivaleva su Mattia che, dal canto suo, aveva iniziato ad esplorare, gattonando, qualsiasi giocattolo a tiro!!! Come richiamato da tutti quegli schiamazzi infantili anche tu, amore mio, volevi la tua parte di attenzione ed hai trasformato la mia pancia nella più sfrenata pista da ballo che si sia mai vista… Persino Pietro, incuriosito e divertito da quelle circonvoluzioni, temeva volessi saltar fuori all’improvviso presentandoti a tutti con una bella capriola! Sarai certamente un bambino socievole e sono certa che ti inserirai benissimo in mezzo a quella banda di scatenati!!!
Osservando quelle mamme con i loro piccoli mi sono chiesta come sarò io con te…manca poco davvero e, come sempre, mi pongo milioni di domande su cosa cambierà e come cambierò io… Quante attenzioni Edoardo sono necessarie ad un genitore!!! Guardavo Anna, la mia cara amica, che mi appare una Wonder Woman dei nostri giorni: mille occhi,pazienza infinita e tempi che a me paiono da cronometro che riesce a far sembrare così naturali e spontanei!!! Ed è sola…riesce a controllare e crescere quelle due adorabili pesti da sola con una dedizione invidiabile…eppure non pare sufficiente!!!
Da qualche mese ormai ci siamo concentrate sull’osservazione di Marco che, purtroppo, ha difficoltà a parlare… Inizialmente ci siamo soffermate sul fatto che potesse essere un “bambino pigro”, avendo perso il papà proprio nel momento dello sviluppo del linguaggio e non avendo Anna il tempo materiale per dedicarsi solo a lui e stimolarlo a dovere; pensavamo che fosse semplicemente questione di pazienza e di dargli il giusto spazio e la doverosa attenzione… In realtà nell’ultimo mese mi era sorto un dubbio: problemi d’udito. In questi giorni Anna ha testato la tolleranza ai rumori di Marco ed effettivamente mi ha confermato che non reagisce se non a stimoli molto forti. Ho scoperto, raccapricciata, che in un ospedale come il policlinico di Pavia, non sono soliti fare il test audiometrico ai neonati: cosa folle nel 2000!!! Qualsiasi genitore si affida in tutto e per tutto alla struttura sanitaria perchè lo affianchi e lo guidi nelle tappe sostanziali della crescita del figlio: controlli una volta al mese dai pediatri, vaccinazioni e quant’altro ma…mi chiedo: com’è possibile che una pediatra non si renda conto di un deficit di questo tipo col passare del tempo???Com’è possibile che non si ponga minimamente il problema di consigliare una visita specialistica??? Bisogna veramente arrivarci da soli???Bisogna veramente insistere e rasentare la pedanteria con certi medici superficiali che non approfondiscono la visita se non lusingati da qualche 50€ in più??? Mi sento arrabbiata…anzi inferocita con questi “specialisti” che minimizzano in ogni occasione e che non guardano ad un palmo dal loro naso!!!
Sarò in grado Edoardo di sorvegliarti così a fondo?? In queste occasioni invidio il carattere ansioso ed ossessivo di mia madre che esaspera ogni minimo sintomo e renderebbe indisponente anche il più tollerante dei medici…ma, se si ha la sfortuna di capitare nelle mani di un ciarlatano poco professionale, forse, sarebbe il caso dimostrarsi assillati e non demordere alla prima obiezione; di non fidarsi!!! Quanti dubbi assalgono una madre in queste occasioni e quanti sensi di colpa per non essersi posta il problema prima, per non aver capito, per essersi troppo fidata ma…non sempre si può vedere e notare tutto. Nel caso di Anna credo che avrei voluto metter la testa sotto la sabbia per il resto della vita e non la biasimo per non aver anche solo voluto pensare che c’era un’altro problema da affrontare dopo tutto quel che aveva passato….ed è lì che ci si aspetta un aiuto da chi dovrebbe sapere, notare e indirizzare un genitore verso una soluzione. Per ora spero solo che quella pediatra le metta un bollino verde doppio per un test audiometrico d’urgenza e che si possa recuperare il recuperabile.
Mancano 27 giorni alla tua presunta nascita e già mi sorgono milioni di preoccupazioni su ciò che sarò in grado di fare e di affrontare per te… Mi consola il fatto di sapere che non sarò sola in questa avventura e che,oltre al tuo papà che sicuramente sarà un’appoggio ed un sompagno eccezionale, anche la vicinanza e l’aiuto delle amiche potrà dare un’apporto sostanziale alla tua crescita.
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cara Silvia, il pediatra diceva sempre a mia madre che siamo noi mamme i primi e + importanti medici dei nostri figli. Noi li conosciamo a fondo, ci viviamo 24h su 24 e capiamo prima degli altri di cos’hanno bisogno.Se una donna è messa in condizione di avere fiducia in se stessa e nel proprio ruolo di mamma, senza condizionamenti e giudizi contrastanti che possano solo confonderla, saprà fare bene il compito che già dal Triassico Madre Natura le ha affidato. Se a livello istintivo sente contrastare col giudizio di un camice bianco il suo di mamma, deve andare avanti, chiedere un secondo e un terzo parere, e fregarsene di apparire rompiballe. C’è una linea sottile tra l’essere eccessivamente ansiose e giustamente attente e scrupolose. Lo vedrai quando partorirai anche tu… viene tutto così naturale!!!
Mi spiace per la tua amica, ma in questi casi non ha colpa nessuno… né tanto meno lei da mamma sfortunata già per il suo lutto. Chissà perché noi mamme di fronte alle malattie dei figli ci sentiamo in colpa, forse perché quando li dai alla luce in realtà li esponi anche al dolore e alla malattia, ma di questo non abbiamo colpa, fa parte della vita e non ci resta che affrontarla nel modo più dignitoso possibile senza dimenticare mai la nostra profonda umanità.
Quando nacqua la Bubina vederla così fragile e d indifesa e pensare ai 1000 problemi cui poteva imbattersi mi paralizzava dalla paura…….e ci imparamoa convivere, sono i nostri cvuccioli, li vorremmo sempre sani forti e al riparo da ogni problema, disturbo, malattia.Purtoppo nn abbiamo la bacchetta magica, ma cuore ed occhi di mamma sì, nn dubitare silvia ha ragione Marika sari tu il primo dottore di tuo figlio (bella laurea ad honoris causa che ci danno in carta pergamenta dopo lo spagnottamento ehhhh???)
silvia hai ragione i medici ormai danno x scontato ke noi mamme siamo solo ansiose e nn ci danno piu nemmeno ascolto, ma noi viviamo con i bimbi e penso ke siamo le prime ad accorgerci di eventuali anomalie. ma è pur vero ke nn siamo medici e loro dovrebbero sopperire dove noi x qualunque motivo nn riusciamo ad arrivare. ma qst troppo spesso nn succede….nn voglio essere polemica ma il problema secondo me è ke ci stanno troppi raccomandati ke nn sanno fare nulla! ci vuole prp fortuna a trovare un buon medico in qualsiasi campo! cmq in bocca al lupo x te dai ke ci siamo!!!!! e x il piccolo della tua amica speriamo ke tt vada x il meglio. un abbraccio imma
Grazie ragazze per le parole e per il conforto…Forse la cosa mi tocca così profondamente perchè Anna è l’ultima persona che avrebbe bisogno di ulteriori pensieri ed invece la vita sembra essersi veramente accanita con lei. Spero davvero che, una volta che avrò tra le braccia Edoardo, mi venga naturale l’accudimento e l’attenzione minimale…e mi auguro di saper scegliere un pediatra per lo meno decente…
Un abbraccio per ora
Silvia
silvia stai tranquilla,quando ti troverai il tuo scricciolo tra le mani saprai benissimo cosa devi e non devi fare…e vedrai che qualsiasi cosa accada al tuo cucciolo tu sarai la prima a capirlo,anche solo con un semplice sguardo…e se non lo capirai sarà lui a fartelo capire!!!quindi tranquilla e forza e coraggio,è vero che manca poco,ma fra poco abbraccerai il tuo edoardo e diventerai mammaa,l’avventura più bella che ci sia…non ti spaventare e non pensare al parto come una fine,rilassati(anche se con le contrazioni quando le avra non sarà facile)e pensa che sarà l’inizio di tutto,già perchè è da quel momento che inizierai veramente a vivere!!!stai tranquilla e non agitarti proprio ora che sei alla fine!!!Un bacione