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Co-sleeping: il letto di famiglia

Scritto da barbamamma il 18 maggio 2011

dormire insieme al bambino nel lettoneIl co-sleeping, sleep-sharing o letto di famiglia: comunque lo si chiami, significa condividere regolarmente il lettone con il tuo bambino invece di dormire separatamente.

Sembra che tante famiglie in tutto il mondo amino questo metodo, ed è una tendenza in continua crescita.

Come posso sapere se il co-sleeping è adatto alla mia famiglia?

La decisione di stabilire un letto di famiglia è personale: quello che funziona per qualcuno può non funzionare per te.

  • La salute e la sicurezza del tuo bambino devono essere le tue principali considerazioni. Oltreoceano ad esempio, l’’American Academy of Pediatrics sconsiglia lo sleep-sharing per la salute e la sicurezza del bambino ma i sostenitori del metodo sono in totale disaccordo. Leggi “dormire in modo sicuro”, più sotto, per maggiori informazioni.
  • Alcune persone amano l’intimità di questo metodo, altre pensano che un bambino irrequieto nel proprio letto renda difficile dormire bene.
  • Alcuni bambini dormono meglio accanto ai propri genitori, altri sembrano più felici se possono dormire per conto proprio.

Altre considerazioni importanti:

  • Del tempo per consolidare il rapporto

Per le famiglie di oggi, sempre impegnate e di corsa, rannicchiarsi tutti assieme nel letto può essere un modo per consolidare il proprio rapporto familiare dopo una lunga giornata trascorsa l’uno lontano dall’altro. Il co-sleeping può avvicinare molto il genitore al proprio bambino, soprattutto in situazioni nelle quali ci si sente un po’ lontani, come una mamma che non è in grado di allattare o un genitore (padre o madre) costretto a vedere poco il proprio bambino per cause di lavoro.

  • Poppate notturne

Le mamme che scelgono il letto di famiglia affermano che è più facile allattare naturalmente o artificialmente quando il bambino dorme accanto a loro. Se allatti naturalmente il tuo bambino, nel momento in cui trovi una posizione comoda con il tuo bambino raggomitolato su di te, ti accorgerai che ti sveglierai appena nel momento dell’allattamento. Non appena avrai aiutato il piccolo ad attaccarsi al seno, tornerai a dormire.

Se allatti artificialmente, puoi tenere un biberon pronto nel frigorifero, in modo da poterti riaddormentare subito una volta che lo hai sistemato.

Altri temono che la vicinanza possa indurre il bambino a svegliarsi più frequentemente in cerca di pappa, e il co-sleeping può rendere difficile lo svezzamento. I bambini allattati naturalmente, soprattutto, sentono l’odore del latte materno e possono sviluppare l’abitudine di svegliarsi ripetutamente la notte in cerca della poppata non appena ne sentono il bisogno.

  • Le vostre relazioni reciproche

Alcune mamme e papà si accorgono che il letto di famiglia rende difficile trovare del tempo per loro da soli, smorzando la loro intimità e la loro vita sessuale. Altri genitori affermano che questo li spinge ad essere più creativi per trovare nuovi modi per riavvicinarsi.

Se condividi il letto con il tuo bambino, potresti avere bisogno di pianificare il tempo per stare con il tuo partner invece di aspettare che avvenga spontaneamente. In base al tuo punto di vista e a come ti senti, pianificare la vostra intimità può rivelarsi una lagna o una nuova eccitante e divertente sfida.

Decidi insieme al tuo compagno

Decidere di optare per il letto di famiglia dovrebbe essere, appunto, una decisione presa in accordo con tutta la famiglia. Perciò prima di iniziare, assicurati che il tuo compagno si senta a suo pieno agio con questa decisione, altrimenti rischierai di danneggiare la vostra relazione.

Considerate i pro e i contro assieme, consultate degli amici o dei conoscenti che hanno preso questa decisione e scopri come funziona per loro. Scambia le tue idee con il tuo compagno circa la vostra intimità e il tempo che passerete per voi soli. Lascia che il tuo compagno dica la sua, e ascolta sempre quello che dice. Parla apertamente dei tuoi sentimenti e di tutto ciò che ti preoccupa.

Se qualcuno dei due ha ancora dei dubbi, potete tentare un periodo di prova di un paio di settimane e poi rendervi conto se questo metodo funziona per voi. Come per tutte le decisioni dei genitori, è importante considerare i pensieri e i sentimenti dell’altro prima di prendere qualsiasi decisione.

Tieni conto delle esigenze effettive del tuo bambino

Molti genitori che non vorrebbero adottare questo metodo finiscono per farlo quando si accorgono che è l’unico modo per far dormire il proprio neonato. Per alcuni bambini, abituarsi a dormire da soli dopo nove mesi nel grembo materno è molto difficile. Hanno bisogno di vicinanza e conforto.

Non tutti i bambini amano lo sleep-sharing comunque. Se stai adottando il letto di famiglia e il tuo bambino fatica ad addormentarsi, è irrequieto e nervoso, prova a metterlo nella culla per vedere se preferisce dormire da solo. O, se il problema è essere troppo attaccati, pensare alla possibilità di comprare un letto più grande o una culla vicina per dare a tutti un po’ più di spazio e comodità.

Quali sono gli effetti a lungo termine del letto di famiglia nei bambini?

Il pediatra William Sears (un sostenitore dell’attaccamento tra genitori e figli, che enfatizza lo stretto legame tra di loro) è convinto che i bambini cresciuti con il metodo co-sleeping sono più sicuri e indipendenti e molti genitori che hanno condiviso il letto con i propri figli sono d’accordo.

Alcuni esperti sostenitori dell’allevamento tradizionale insistono nel pensiero che un bambino costantemente attaccato ai propri genitori diventerà difficilmente indipendente. Dal momento che lo sleep-sharing è diventato comune soprattutto negli Stati Uniti negli ultimi anni, è stato anche maggiormente accettato e molto dello scetticismo precedente è sparito.

Ad esempio, nella famosa edizione originale del 1985 “Solve Your Child’s Sleep Problems” (risolvi i problemi di sonno del tuo bambino), l’esperto del sonno Richard Ferber consigliava ai genitori di evitare il co-sleeping. Ma nell’edizione più recente del 2006, il punto di vista di Ferber sulla questione si è decisamente ammorbidito.

Nel libro scrive: “I bambini non crescono insicuri solo perché dormono da soli o con altri fratelli, lontano dai propri genitori; e non perdono la capacità di separarsene o di sviluppare il proprio senso di individualità semplicemente perché ci dormono assieme. Qualsiasi scelta farete, fatela con consapevolezza e coscienza che è la cosa giusta finché funziona.”

Se dormi insieme al tuo bambino, può essere difficile persuaderlo a dormire da solo più avanti. Alcuni bambini che passano i primi anni nel letto di famiglia trovano difficile addormentarsi altrove, almeno all’inizio. In ogni caso, la maggior parte dei bambini dormirà felicemente da sola una volta abituati alla novità.

Dormire in modo sicuro

Non importa dove dorme il tuo bambino: mettilo a dormire sulla schiena. Gli esperti dicono che seguire questa pratica del “dormire sulla schiena” è in assoluto la cosa più importante che puoi fare per ridurre il rischio di SIDS (sindrome della morte improvvisa del lattante).

Un ambiente sicuro mentre dormi

  • Non fumare mai e non lasciare che nessuno fumi vicino al tuo bambino. Alcuni studi hanno riscontrato che i bambini che condividono il letto con genitori fumatori hanno un più alto rischio di SIDS.
  • Assicurati che la stanza dove dormirete sia a prova di bambino. Arriverà il giorno in cui sarà in grado di uscire dal letto ed esplorare la stanza mentre dormi: sii preparata.

Sii un compagno sicuro per la sua nanna

  • Non dormire mai assieme al tuo bambino se sei sotto l’influenza di alcool o stupefacenti. Questi possono interferire con il tuo stato di allarme nei confronti della sua sicurezza, della sua presenza e del suo pianto.
  • Se uno di voi è gravemente obeso, il letto di famiglia può non essere sicuro per il bambino. Installa una culla vicino al tuo letto per evitare rischi.
  • Non dormire con abbigliamento provvisto di lunghe stringhe o fiocchi, nastri ecc. e non indossare collane o gioielli mentre dormi.
  • Non lasciare che i bambini più grandi dormano vicino ad uno sotto l’anno di età. Potrebbero accidentalmente urtarlo o ferirlo, oppure farlo cadere dal letto o calciarlo durante il sonno.
  • Tieni gli animali lontano dal letto.

Un letto ed un materasso sicuri

  • Metti il tuo bimbo a dormire su un materasso liscio e piano. Non è sicuro per il bambino (sia che dormiate insieme o separati) dormire su un letto ad acqua, una poltrona, un divano o qualsiasi altra superficie non liscia e piana poiché potrebbe interferire con la sua respirazione.
  • Idealmente, sarebbe meglio posizionare il materasso  sul pavimento. In questo modo, se per qualsiasi motivo il bambino cadesse fuori, non si farebbe male. Metti dei tappeti o dei cuscini sul pavimento attorno al materasso in modo da proteggerlo completamente. Se il tuo materasso non è sul pavimento, provvedi con delle sbarre laterali.
  • Se il tuo materasso è contro un muro o qualsiasi altra cosa, controlla quotidianamente che non ci siano fessure dove possa cadere. Chiudi qualsiasi fessura con dei cuscini o degli asciugamani ben arrotolati.
  • Fai attenzione a com’è fatto il tuo letto: se ci sono delle sbarre laterali o poggiatesta e poggiapiedi con delle fessure tra un’asse e l’altra, la testa del tuo bambino potrebbe rimanervi intrappolata.
  • Posiziona il letto lontano dalle parti pericolose per il bambino, come le corde per le tende o le lampade che possono essere buttate a terra.

Un giaciglio sicuro per la sua nanna

  • Per assicurarti che il tuo bambino possa respirare liberamente, mantieni cuscini e tutto il resto lontano dalla sua faccia.
  • Assicurati che le lenzuola siano della misura giusta in modo da non essere tirate.
  • Non utilizzare coperte di lana di pecora o qualsiasi tipo di materiale che possa essere pericoloso per la sua respirazione.

Abbigliamento sicuro

  • Vesti il tuo bambino a strati per tenerlo al caldo.
  • Per evitare di scaldarlo troppo, vesti il tuo bambino in modo più leggero rispetto a come faresti se dormisse da solo.

Una sana alternativa

Se ti senti a disagio a dormire insieme al tuo bambino ma non vuoi metterlo in un’altra stanza, potrebbe dormire insieme a voi nella sua culla, accanto al vostro letto. Alcune culle (spesso chiamate appositamente co-sleepers o culle da letto) sono disegnate appositamente per essere attaccate e stare allo stesso livello del letto.





 

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Commenti

4 commenti a “Co-sleeping: il letto di famiglia

  1. per la mia poca esperienza posso solo dire che quando era neonato e mangiava ad ogni ora circa dal seno mi sono trovata molto bene a tenerlo con me, nel lettone tanto stava fermo e appena lo attacavo al seno tornavo a dormire,e anche lui dormiva moooltoo più a lungo…. poi a mano a mano che cresceva l ho messo nella culla di fianco a me, tanto si svegliava spesso e verso i 10 mesi nella sua stanza, dove dorme tutta la notte, ma prima di dormire stiamo un pò tutti insieme nel lettone a farci un pò di coccole e a volte è proprio lui che vuole andare da solo nel suo lettino!

  2. l’argomento mi interessa molto. io ho 2 figli: uno di 12 anni che ha sempre dormito da solo, prima in culla e poi nel lettino; i secondo ha quasi 2 mesi e dopo le prime settimane di sonno in culla e a volte nel lettone, adesso vuole dormire solo tra le mie braccia sukl mio seno 24 ore su 24. forse perchè lo ho coccolato in quel modo durante le colichette? HELP!!!!!!!!!!!! non so più cosa fare

  3. Ciao Tiziana, magari Grappolina ti può aiutare. E’ una pedagoga, la trovi nel forum nella sua sezione dedicata! (guarda anche gli argomenti a cui ha già risposto)

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