La ventiquattrenne starlette del programma qualche mese fa è rimasta incinta e in una intervista rilasciata poco tempo fa a New York svela il sesso del nascituro e le sue speranze.
Snooki avrebbe voluto una bambina, ma non è stata accontentata. A settembre infatti partorirà un maschietto e i nomi scelti saranno Lorenzo oppure Jonni Jr come il padre del piccolo.
La ragazza non nasconde la delusione nel sapere che dovrà appendere alla porta il ficco blu ma in realtà si dice lo stesso assolutamente entusiasta.
Quella del sesso quindi era una preferenza si, ma non così importante infondo.
Parla anche del suo corpo e delle modifiche che ha subito sia per quanto riguarda le pulsioni sia per quanto riguarda il seno che nel suo caso sembra essere cresciuto a dismisura rendendola molto felice e dandole delle belle soddisfazioni.
Dato il personaggio che interpreta nel reality show, le viene chiesto anche di raccontare come sta vivendo il sesso durante i mesi di gestazione, ma non se la sente di parlarne e taglia corto dicendo che le pare inappropriato lasciando però trasparire piuttosto chiaramente che i suoi bisogni e le sue necessità con la gravidanza sono decisamente cambiati.
Insomma, pare che la gravidanza abbia ammorbidito anche una ragazza come Snooki che potrebbe definitivamente abbandonare il personaggio della giovane spregiudicata amante delle discoteche e dei party più sfrenati per dedicarsi definitivamente a quella che diventerà la sua gioia più grande, il suo bambino. Finalmente lontano da serate brave, flash e telecamere.
Ce la farà secondo voi a condurre una vita normale? Fatemi sapere cosa ne pensate, ma sopratutto se riuscireste mai ad immaginarvi una Snooki televisiva diversa da quella che avete conosciuto in questi anni.
]]>Sinceramente, da ciò che ho letto non so cosa pensare, forse l’attrice non ha istinto materno o forse ne ha troppo o probabilmente è sicura di cosa vuole davvero dalla vita.
Cameron infatti afferma di amare i bambini e dice che ogni figlio è un dono di Dio sia che venga dal grembo della donna che lo alleverà sia che venga adottato. Lei inoltre, dice di non aver mai precluso a se stessa la possibilità ne di adottare ne di avere figli suoi ne di accogliere in un futuro quelli di un potenziale compagno.
Tiene a precisare che ama i bambini ma ha deciso di non averne per poter fare tutto quello che voleva nella vita.
Precisa anche la sua posizione sulla famiglia facendo un paragone con il film. Per Cameron, la realizzazione classica di una coppia non è così scontata. La vera famiglia potrebbe quindi essere un’insieme di persone che abbiamo intorno e ci circondano e che sentiamo di amare profondamente, afferma infatti che non è necessario fare figli ne cercarli disperatamente anche quando si è single, esistono tanti bambini al mondo a cui dare amore e non vede perché non darlo anche a loro.
Non riesce nemmeno a capire come la maternità e una gravidanza possano cambiare la vita di una donna. Ma comunque, consiglia a tutte quelle che voglio figli di sbrigarsi perché più il tempo passa e più le uova invecchiano (per tradurla dall’inglese un po alla lettera ed in maniera anche volgarotta).
Ognuno nella vita compie scelte, e come lei stessa ha dichiarato non è indispensabile avere figli propri. Anche se, proprio lei all’alba dei quarant’anni consiglia a tutte le donne di darsi da fare, forse forse, sotto sotto, la bella Cameron voglia di essere madre ce l’ha. E voi cosa ne pensate?Fino a che punto secondo il vostro modesto parere le sue dichiarazioni erano sincere?
]]>Tante di voi, qui su Bravi Bimbi hanno espresso il disagio avuto durante il parto spiegando come il clima che si crea in ospedale sia imbarazzante per una futura madre.
Grazie a questa tendenza quindi, che dovrebbe rendere il parto in ospedale meno traumatico, le future madri hanno iniziato ad avanzare la richiesta che ad assistere alle nascite ci siano anche i futuri fratelli o sorelle maggiori.
Specialmente nei casi di figli unici, l’arrivo di un fratellino può essere molto destabilizzante e causare quindi forti crisi di gelosia, pare che invece facendoli assistere al parto questa sensazione si riduca ed i legami con il futuro fratello si solidifichino diminuendo anche i sentimenti di diffidenza verso il nuovo arrivato in famiglia.
In America ci si sta quindi attrezzando per far fronte a questa nuova necessità anche con un po di timore dal momento che nei più piccoli, che vedono la loro mamma in difficoltà possono scattare dei meccanismi che non sono ancora ben noti.
Un’altra grande preoccupazione dei medici è la vista del sangue che potrebbe essere deleteria per tanti piccoli e più divertente invece per altri.
Molti bambini che hanno assistito al parto della madre però, si sono dimostrati entusiasti e molto felici, anzi sembrano aver capito più profondamente di altri i legami tra fratelli riducendo così le possibilità di essere gelosi.
Quella di farli assistere al parto, oltre ad una richiesta delle madri è anche una sperimentazione in cui si valuta la reazione ad un evento naturale che coinvolgerà i fratelli maggiori per il resto della loro vita.
Al momento non esistono studi a favore o studi contro questo metodo che resta ancora al vaglio dei medici, per il momento si solo potuto constatare che ci sono reazioni veramente molto soggettive, non si è quindi potuto stabilire un comportamento o un atteggiamento comune nei bambini. E voi, cosa ne pensate? Fareste assistere vostro figlio più grande alla nascita di quello più piccolo?
Quali dubbi vi passeranno per la testa?
]]>Il primo angelo è Fabio, il mio amore grande che ogni giorno si prende cura di me, mi sostiene e incoraggia nelle mie scelte.
Lui sarà un padre meraviglioso e amorevole, lo so! Credo sia il dono più prezioso che la vita potesse mai farmi, senza lui io oggi non sarei la persona che sono.
Non finirò mai di ringraziarlo nel mio cuore, per avermi ricolmata d’amore incondizionato.
Il secono è E. un angelo moro e bellissimo, che con la sua fede e la sua forza riesce a dipingere l’arcobaleno anche in giornate di tempesta come la mia oggi.
Questo angelo è un concentrato di tenerezza e simpatia, uno di quelli che se hai la fortuna di incontrarlo te ne innamori subito. E’ un angelo mamma, con un pupetto simpatico e sempre iperattivo sebbene sia ancora un fresco e tenero germoglio di primavera.
Oggi questo angelo era con me, e io non avrei mai potuto fare a meno della sua presenza…
Il terzo invece si chiama A.
Non so bene come sia, il suo aspetto, ma so per certo che è dolcissimo e forte, nonostante sia un angioletto un pò solitario, che vaga aiutando e confortando chi incontra senza far pesare mai le sue preoccupazioni.
La sua voce è come una ventata d’aria fresca, una cascata che zampilla festosa… proprio angelica!!
Anche questo angelo ha sotto alla sua ala una tenera creatura che, guarda un poco, somiglia ad un cherubino.
Oggi anche A era con me, per darmi coraggio e speranza… Grazie!
Poi dicono che gli angeli non esistono… esistono eccome e sono con noi ogni giorno, travestiti da amici, da mariti/mogli, famigliari… dovremmo chiudere di più gli occhi e vedere con il cuore, perchè solo così essi si riveleranno a noi.
GRAZIE AI MIEI ANGELI, A QUESTI CHE SI SONO RIVELATI A ME E MI HANNO SCALDATO IL CUORE
Ho altri angeli ancora nascosti e siete voi amiche del forum, che ogni giorno mi sostenete econdividete con me emozioni, paure, avventure… siete un dono inestimabile del quale vado fiera.
NON CI SONO LIMITI PER PARLARE AGLI ANGELI: QUALCUNO ASCOLTA!
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Leggo, rimango basito e… copio di seguito:
“Illibate, con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni, alte più di un metro e 60 e non ritoccate. Oltre trecento ragazze cinesi con questi requisiti hanno partecipato a Guangzhou a un concorso che ha messo in palio la possibilità di incontrare un miliardario cinese in cerca di moglie. Solo in 28 sono state ammesse alla fase finale”.
Cosa cosa? I cinesi, non me ne vogliano, sono mica quelli che stanno conquistando il mondo e che hanno comperato la stra grande delle nostre attività in Italia (non è chiaro da dove arrivino i soldi e come facciano a pagare in contanti ma questo è un altro discorso…)?
Al concorso avevano fatto domanda in 2800. Oh, non sono numeretti…
Evito di commentare e di dire cose scontate e banali e lascio a te le riflessioni del caso ma mi chiedo: questo è lo scenario futuro dei nostri figli?
Fonte articolo: quotidiano gratuito “Metro”
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Ciao Daniela, benvenuta!Facciamo però un passo indietro: quanto tempo fa hai iniziato a scrivere questo tuo blog e perché?
Siamo delle neo bloggers! Giocare per crescere è nato il 19 aprile 2012, per condividere conoscenze, riflessioni , esperienze personali e per proporre tante attività ludiche da condividere con i nostri bambini.
Hai due figlie: quali sono i giochi che amano spesso ripetere? (va detto che una ha 6 anni e l’altra 2)
La “Principessa Incantata”è molto creativa, ama dipingere, disegnare, insomma tutti quei giochi, attività, che le permettano di esprimere la sua voglia di creare.
La “Piccola Tsunami, come dice il nome stesso, è molto più “fisica”. Adora saltare, correre, giocare, soprattutto all’aperto..
Quanto è importante iscrivere i figli a dei corsi di psicomotricità o, in generale, a delle attività sportive? Quando sarebbe meglio farli iniziare e cosa consiglieresti?
Attraverso l’attività ludica il bambino conosce, ed apprende, esercitando le proprie capacità sociali, relazionali, cognitive, affettive, tanto utili per poter intervenire attivamente nella società.
Proprio per queste ragioni esistono dei corsi di psicomotricità adatti anche a bambini molto piccoli.
Man mano che il bambino cresce, e precisamente verso i sei anni, sarebbe utile avvicinarlo ad altre discipline sportive, ovviamente tenendo sempre presente le singole predisposizioni.
Mi riferisco a quegli sport che richiedono delle competenze specifiche: collaborazione, spirito di squadra, partecipazione, responsabilità, sacrificio..
Ci racconti la tua giornata tipo?
A proposito di questo sto ancora chiedendomi perché la selezione naturale, che ha messo lo zampino in tutto, non ha creato per le donne che diventano madri, giornate di 48 ore.
La risposta che mi sono sino ad ora data, è che credendo nelle nostre sconfinate risorse, ha probabilmente temuto che agevolandoci ci avrebbe in qualche modo “impigrito”.
Ecco dunque la mia giornata.
In casa abbiamo una sveglia naturale, che con un’unica suoneria impostata alle 6.30 di ogni giorno, ci catapulta bruscamente dal mondo onirico al mondo reale.
“Mamma!, Mamma-mamma-Mammaaaa!”, urla la mia piccola Tsunami. “Ora anch’io!” Penso, mentre pigramente con gli occhi ancora semichiusi, mi dirigo nella sua cameretta, cercando lungo il tragitto di ritrovare un contegno.
Mi accoglie sorridente, con gli occhietti vispi e maliziosi, di chi ha in mente mille progetti da realizzare, mentre io sto ancora cercando a fatica di coordinare le idee alle azioni.
Ma non c’è tempo per l’ozio, qualsiasi madre di due figli che lavora, sa benissimo, che la carta vincente della puntualità è l’ORGANIZZAZIONE!
Mentre preparo la colazione aiuto la Piccola Tsunami a vestirsi, suggerisco alla Principessa Incantata cosa indossare, scambio le prime chiacchiere della giornata con mio marito, mentre con la mano libera cerco di rendermi quantomeno presentabile.
Le gambe? Quelle mi servono per muovermi da una stanza all’altra, accertandomi che tutti i membri della squadra, stiano compiendo il loro dovere.
Anche questa mattina ce la siamo cavata!! All’ora X, eccoci tutti quanti pronti come soldatini sulla porta. Pare io possa tirare il primo sospiro di sollievo della giornata, ma, una madre organizzata, sa che la parola d’ordine è: “mai rilassarsi!”.
L’imprevisto è in agguato!
Una vocina da dietro le spalle sussurra timidamente: “mamma mi scappa la pi..”. Attimo di smarrimento, occhiata fugace all’orologio e prima ancora che la mia piccola possa terminare la frase, eccola comodamente seduta a sbrigare il suo bisogno.
Finalmente in macchina, accompagno prima la Principessa Incantata alla fermata dell’autobus; utilizzo i primi 5 minuti del tempo a disposizione per le consuete raccomandazioni, dopodiché quel che resta, è riempito dal brainstorming delle mie figlie, ossia dai loro pensieri in “uscita libera”, che violando qualsiasi regola comunicativa, si accavallano, sovrappongono, confondono, sino a trovare sorprendentemente un nesso logico.
Lasciata la Principessa Incantata, l’operazione “mamme efficienti” non si è ancora conclusa.
Prossima destinazione: nido della Piccola Tsunami, che, pacifica siede sul seggiolino posteriore, godendosi la bella giornata.
Fatto!
Finalmente l’agognato lavoro.
Nel primo pomeriggio la storia si ripete, con la variante però che a decidere i tempi sono questa volta le mie due bimbe, vulcaniche ed esplosive come sempre.
Questo fino alle 21
Se tutto va bene alle 21.30 la bambine dormono…. e allora mi trasformo in blogger!
Ci racconti ora la tua peggiore giornata tipo?
Credo che la mia “giornata tipo”, potrebbe trasformarsi in, “giornata peggiore tipo”, qual’ora gli imprevisti tipici dei bambini, (malattie, capricci, umori irritabili), con cui una mamma si misura quotidianamente , decidessero improvvisamente quel giorno di farsi conoscere tutti insieme, stile festa a sorpresa.
Hai ancora degli spazi “tuoi”? (palestra, hobbies fuori casa, uscite con le amiche)
Penso che l’esercizio fisico non mi manchi, le mie bimbe si prendono cura della mia salute, quotidianamente!
Saltuariamente mi ritaglio una pizza con le amiche per “staccare”, e ritrovare quell’identità femminile che a volte dimentico di avere.
Gli argomenti con le amiche sono vari e diversi:
Devo ammetterlo “staccare” fa proprio bene, oserei dire “effetto catartico!”.
Ti capita mai di pensare: non ce la faccio più! Ora mollo tutto e scappo!
Intendi dire quante volte all’ora o al giorno?
Un mio pensiero ricorrente è: “chi me lo ha fatto fare!”, ma mi basta sentire le risate delle mie bimbe, o guardare i loro occhi pieni di entusiasmo alla vita, per avere la risposta che cerco. (…questo solo per un nanosecondo…)
A cosa non ti sei ancora abituata?
Al conto che puntualmente devo pagare ai saldi di fine stagione per il rinnovo del guardaroba delle bimbe.
Devo ancora capire dove sbaglio, ogni volta sono convinta che l’occasione giochi a mio vantaggio.
Il tuo compagno è un papà presente? Cosa dice del tuo blog?
E’ un papà splendido, molto presente e un grande sostenitore del nostro blog. (sospetto che possa leggere questa intervista, quindi è meglio essere prudenti)
Come mai , secondo te, ci sono così pochi papà che scrivono del loro rapporto con i figli su Internet?
Mi verrebbe da risponderti perché le mamme ne sanno di più, ma sarebbe troppo riduttivo.
Credo che nella maggior parte dei casi, vi sia una suddivisione di ruoli in cui la vecchia tradizione la fa ancora da padrone.
La questione bimbi è quindi, in molti casi ancora, prerogativa delle donne, anche se devo ammettere, che i papà , stanno in questi ultimi anni, recuperando terreno e tu ne sei l’esempio.
Si tratta di ruoli che si stabiliscono e si decidono nell’interazione quotidiana.
Sono convinta, che grande responsabilità dello status quo, ce l’abbiamo noi mamme, quando attraverso suggerimenti, correzioni, rimproveri, siamo “ossessivamente” presenti nel rapporto padre/bambino.
Ora, cosa potrebbero fare questi poveri papà, se non accettare il ruolo da subalterni loro assegnato, godendo dei privilegi che da esso derivano?
Il peggior consiglio che ti è stato dato da amici/parenti durante la crescita delle tue figlie?
Nessun peggior consiglio. Solo pareri personali, che a volte possono rivelarsi utili e a volte un po’ meno.
In compagnia, sei una di quelle mamme che parla per ore e ore solo dei figli?
Dipende dall’interlocutore. Diciamo che mi piace parlare di tutto. E quelle poche volte che sono in compagnia, senza bambine, mi piace parlare di tutto tranne che di loro.
Qual è la cosa più difficile dell’essere mamma?
Insegnare e garantire alle mie bambine, in qualunque situazione di vita, la massima espressione della loro individualità attraverso la libertà di pensiero.
Che rapporti avete con i suoceri? Vi danno una mano? Si sono trasferiti anche loro?
Splendidi!!
Fortunatamente abitano a pochi chilometri da noi, e se posso fare, ciò che faccio, lo devo a loro.
Il giocattolo più stupido che hai comperato per uno dei tuoi figli e che non compreresti più?
Solo uno..? Se ne commettono tanti di errori nella vita.. e spesso ci si ricasca!
Se fossi il sindaco della tua città, quali provvedimenti immediati prenderesti per migliorare gli spazi e le infrastrutture dedicate alle famiglie/bambini?
Migliorare i percorsi ciclopedonali, rendendoli effettivamente praticabili, in termini di larghezza ed esclusività, ma soprattutto sicuri, limitando al massimo le intersezioni con le strade veicolari, e comunque in tali circostanze, dando la precedenza all’utente debole.
Ci consigli un libro da leggere a tema famiglia/figli?
Quando è nata la mia prima bimba, come tutte le mamme che vogliono arrivare preparate al giorno in cui il loro adorabile esserino le metterà a dura prova , ho fatto incetta di libri dei più svariati argomenti.
“I no che aiutano a crescere” di Asha Phillips , mi è piaciuto molto per la semplicità e la chiarezza con cui affronta determinati argomenti .
So che rispondendo a questa domanda potresti fare dei torti a qualcuno ma… ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare?
E’ vero che spesso, durante la notte, senti confabulare le tue due piccole (la Principessa Incantata e la Piccola Tsunami) perché vorrebbero scrivere anche loro sul blog e dedicare un gioco alla barbafamiglia?
Si è vero! e appena sarà pronto ve lo dedicheremo!!!
ciaociao!
Non si tratta solo di mangiare bene, il discorso è ben più ampio e comprende il non ingrassare oltremodo e tenere un regime calorico adeguato al proprio stato.
Quindi, non si tratta solo di mangiare alimenti salutari e bilanciati ma anche di nutrirsi nel modo giusto così da evitare possibili complicazioni sia per la mamma sia per il bambino.
Il sovrappeso in gravidanza può infatti portare a gravissime conseguenze come il diabete gestazionale, probemi durante il parto, la nascita di bambini prematuri o ancora peggio una patologia che si manifesta dopo la ventesima settimana di attesa chiamata preclampsia che è l’aumento improvviso della pressione arteriosa.
Questi problemi, in paesi come gli Stati Uniti e l’Inghilterra dove il numero delle madri obese è molto alto sono costantemente monitorati perché i casi sono in aumento.
Questo dovrebbe spingere i dottori ad informare e controllare le proprie pazienti nel migliore dei modi, rendendole consapevoli dei rischi nei quali incorrono assumendo comportamenti alimentari scorretti.
Esistono ancora persone in tutto il mondo che sono fermamente convinte che durante la gravidanza bisogna mangiare per due, addirittura anni fa le madri un po inappetenti venivano quasi forzate a nutrirsi più del normale.
Con il tempo si è capito che questa credenza era sbagliata. Ad una futura madre basta infatti con l’aiuto del proprio dietologo o ginecologo rivedere l’alimentazione prestando attenzione alle regole igienico alimentari che gli vengono prospettate.
L’equazione appare quindi semplice: mangiare sano per avere figli più sani, anche se poi nell’atto pratico come ben sapete non è così semplice. E voi, avete fatto molta fatica a non salire di peso e a mangiare in maniera salutare durante la gravidanza? Avete trucchi o suggerimenti per non aumentare di peso se non il giusto?
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quanta forza riesci a darmi in questo periodo in cui sto sempre male! I tuoi abbracci e i tuoi baci sono linfa vitale per la mamma!
La settimana scorsa ho avuto tanta paura che fosse successo qualcosa di brutto a Junior nella pancia, e mentre aspettavo al pronto soccorso che mi facessero l’ecografia continuavo a dirgli/le “Devi assolutamente restare con me perchè devi conoscere GioGio, non te lo puoi perdere il tuo fratellone adorato!”
E così il cuore, che fino ad ora mi si è allargato a dismisura, mi si è rattrappito di paura. Pensare al tuo sorriso mi ha aiutato ad affrontare quella brutta ora e a Junior non è successo assolutamente nulla! Il cuore si è rilassato ed ha ricominciato ad espandersi!
Quanto amore riceverà questo nuovo bimbo, tutto il nostro e in più tutti i tuoi baci…speriamo!!!
Uun bacione amore, ti voglio bene, mamma
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La Barbamamma, scherzando mi ha detto: “Ma la vedi? Mi sembra uno di quei carcerati americani obbligati ai lavori forzati”.Che tenera. Tutta impegnata a fare la cosa giusta: le è bastato spiegare che se non teniamo puliti i giardinetti non potrebbe più giocare e… si è messa, impegnandosi, a ripulire tutta la spazzatura.
Viviamo fortunatamente in quartire con tanto verde ed è bello che rimanga così. Negli ultimi 30 anni non è cambiato molto e vorrei che rimanesse il bel polmone che è.
Purtroppo però non tutti hanno questa fortuna e lo vediamo dai telegiornali che, impietosi, rivelano il degrado in cui sono costrette a vivere molte famiglie e bambini in diverse parti d’Italia.
In soccorso al bel Paese, ed è una idea idea che sposiamo, è nata una iniziativa chiamata Join The Stream che ha come obiettivo quello di ripulire i luoghi invasi dalla plastica che chiunque di noi conosce.
Attraverso l’app su Facebook ( http://apps.facebook.com/jointhestream ) si segnala un luogo caricando foto, video, descrizioni.
A quel punto il luogo può essere votato e Sodastream (che sponsorizza il progetto) ne seleziona tre da ripulire durante i prossimi mesi.
Naturalmente i luoghi più votati sono quelli con più chance di essere scelti.
Credo che chiunque abbia in mente almeno un luogo che si merita “qualcosa di più” piuttosto che essere abbandonato tra i rifiuti, per questo vorremmo che tante persone conoscessero l’iniziativa e… spero ti faccia piacere partecipare con noi! Se ti viene in mente un posto vicino casa che è davvero un disastro, fagli una foto anche con il cellulare e segnalalo cliccando qui. E’ una forma di denuncia perchè quello che non fa il tuo Comune… proveranno a farlo tante persone armate di sacchi neri e pinze meccaniche come quelle con cui gioca la barbabimba nelle foto qui sotto.
Ci stai?
Ti chiedo però ancora uno sforzo: lo guardi il video qui sotto? Sono solo 2 minutini!
Clicca qui per vedere il video incorporato.
e… prossimo appuntamento a Venezia, vedremo di esserci anche noi! Ore 14 tutti al Lido per ripulire dalla sporcizia la spiaggia degli alberoni!
