A Milano gli ospedali dei "bambini" sono due: il Buzzi e la Mangiagalli.Quando sono rimasta incinta ho dovuto scegliere in quale ospedale sarei andata. Il buzzi era più vicino, l'altro in centro. Il primo ha una struttura più nuova, l'altro fa parte del policlinico un pò più vecchiotto.
Ma la Mangiagalli ha vinto, perchè? Perchè a Milano è soprannominato la fabbrica dei bambini. Ha la struttura di sala parto più grande d'europa, ci nascono 7000 bambini all'anno, così tanti che a volte chiudono l'accettazione, e se arrivi lì in preda alle doglie, trovi chiuso e ti dirottano su altri ospedali.
Questi motivi hanno influito, certo.Ma ho scelto solo perchè qui, la squadra degli anestesisti è la più brava della Lombardia e io non potevo partorire senza epidurale!
Quando è toccato a me, ho quasi rischiato di trovare l'accettazione chiusa.Mi si sono rotte le acque alle 2.30 di notte, alle 3 quando siamo arrivati, visita e mi hanno fatto accomodare nella stanza pre travaglio. Una stanza da due, pitturata di bianco con una greca che girava per tutta la stanza con delle gallinelle blu.
Nonostante la rottura delle acque non avevo le contrazioni e per 21 ore, sono rimasta in quella stanza, con attaccato il monitoraggio e un via vai di nascite incredibile.
I dottori mi dicono che se non arrivano le contrazioni me lo devono indurre con dei medicinali.Ad essere sincera, ho vista talmente tanta turnazione di personale che non capivo, chi faceva cosa, le infermiere avevano lo stesso camice delle ostetriche.Arriva un camice bianco nella stanza che esordisce:"indurlo implica l'utilizzo di medicinali, meglio il cesareo" Io entro in uno stato confusionale, faccio chiamare il mio ginecologo,per chiedere consiglio. I miei ormoni mi impedivano di ragionare. Dopo poco entra nella stanza un Dottore tutto fighetto con un modo di fare alla Dott. House, con 6 tirocinanti alle spalle, mi guarda :" e lei?" , " eh dottore, non so cosa fare, magari invece di indurlo, farei un cesareo, no lo so" "coosa? ma è pazza!, cosa dice! il cesareo?" e io scoppio a piangere come una bambina piccola.Il dottore, forse impietosito ritorna, mi si siede accanto e inizia a dirmi che il parto naturale è un regalo, un dono. Anche se ogni 5 minuti fanno un cesareo e i dottori sono bravissimi, si tratta comunque di un taglio, e bello profondo. Con il parto naturale dopo mezzora sei in piedi, hai il tuo frugolo in braccio, con il cesareo no. Ok bello, mi hai convinto, allora inducimelo che dopo 21 ore sveglia non ce la fo più.E' sera, alle 22 mi "sparano" il primo gel. Iniziano i dolorini.Il barbapapà sfinito va a casa. Dopo poco mi sparano il secondo gel. Partono le vere contrazioni, ma non posso muovermi perchè attaccata al monitoraggio. Di fianco a me, poverina, una ragazza che ha perso il figlio ed era lì per un raschiamento. Si è subita tutto il travaglio. Non potendomi muovere o toccare, la mia unica valvola di sfogo era la voce. E poi, senza terrorizzare nessuno, fa un male cane.Ma non emettevo semplici versi, urlavo "chiamate l'anestesita!"bhè il tempo vola (più o meno)e mi ritrovo in sala parto, urlo di più perchè son sola e le fitte son vicine. Muovevo le gambe su è giù sul lettino talmente veloce che mi sono escoriata la pelle!
Alla fine quella santa dell'anestesista arriva, mi fa la puntura, devo stare immobile, e l'infermiera mi aiuta facendomi respirare insieme a lei.Ok l'anestesia è in circolo, l'anestesista rimane lì per sicurezza per un pochino. Io praticamente sento dei dolorini tipo mestruali,il barbapapà si addormenta sulla poltroncina, io chiudo gli occhi. Dopo solo 1 ora e pochi minuti, io sento uno stimolo ad andare in bagno, fortissimo. Chiamo l'infermiera: " devo andare in bagno! mi aiuti,mi porti la padella non sò", non mi da retta, richiamo ." scusi sa, ma devo andare in bagno! sennò gliela faccio qui!" arriva l'ostetrica: "ma no signora! è la testa della sua bimba è ora!"Da lì inizio a spingere, e alle 10.25 nasce Rebecca, con barbapapà guardava cona risata tipica da chi sta uscendo da un forte stress.Io penso, cavolo incredibile, 8 ore per diventare 3 cm, epidurale e solo dopo un ora ben 10! Si vede che mi son rilassata!Basta è finita!
Non sento più nulla, vorrei solo dormire.Devo bere, perchè devo fare la pipì, altrimenti non mi tolgono la flebo alla mano che fa male cane.
Mi mettono in una stanza provvisoria perchè l'ospedale è pieno. La ragazza a fianco a me è straniera,l'altra arriva da fuori Milano, venuta apposta qui, cinesi, nord africane, italiane.Mi portono in reparto, tutte le stanze sono piene! La bimba me la portono al Nido, anche se se voglio posso tenerla sempre con me.
E'piccola e dorme spesso.Non si attacca al seno, e fra un mio pianto e l'altro, le do il biberon con l'aggiunta di latte artificiale.Mi dimettono, ma la piccola no, con il calo fisiologico è troppo minuta.
Io dovrei dormire in un reparto da sola,abbandonato e vecchio.La bimba sta a due piani sotto.I miei ormoni impazziti non mi danno tregua, almeno per ora, e piango. Il barbanonno decide: "non potete stare qui per Natale, ci penso io, vi trovo un posto nei paganti" e così ha fatto. Sia io sia Rebecca siamo andati nel posto dei Vip. Sembra un Hotel, ma il personale del Nido è un pò più freddo. Dall'altra parte c'era il delirio, ma le ostetriche e i ginecologi, pediatri erano più presenti!
Bhè, passare il Natale lì è stato strano, anche perchè eravamo in tre.Sono venuti a trovarci gli amici, con pasticcini e vino, nella sala ospiti abbiamo fatto un pò troppo casino per gli snob del posto, però c'era un valido motivo!
Comunque a mente fredda, confermo la mia scelta, mi sono trovata davvero bene. Mi hanno seguito e trattata bene, non come un numero. Quando chiedevo mi rispondevano sempre e in maniera esaustiva.Lo consiglio!


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