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Sessualità in gravidanza (non ho detto sesso…)

13 novembre 2009 · scritto da

Riporto qui i pensieri espressi a commento del post della barbamamma sulla sessualità in gravidanza (così magari scateniamo un pò di reazioni in più ;-)

Il post della barbamamma (saluti, non ho mai avuto il piacere!) di fatto mi ricorda un contributo che non ho mai avuto il tempo (o il coraggio) di formulare e pubblicare relativo a “Sesso in gravidanza (?)”, dove il punto interrogativo è voluto e se vogliamo ben posto.
Credo che il tutto nasca spesso dalla comprovata differenza che i due sessi attribuiscono al sesso (mi si perdoni il gioco di parole): da un lato l’Uomo, che vive il sesso (soprattutto prima del primo figlio) principalmente come “atto”, vuoi per motivi che si possono far risalire ad ancestrali rimembranze da “capo branco”, vuoi per il bombardamento mediatico che vuole la donna (e quindi per traslato anche la moglie, che badate bene NON è ancora vista come mamma!) sempre pronta, disponibile, potenzialmente sottomessa e soprattutto sessualmente disinibita; dall’altro lato la Donna, che vive il Sesso (praticamente sempre, a maggior ragione dopo il matrimonio) come “simbolo” (dono reciproco, sublimazione del sentimento, ecc.), vuoi per formazione (sorelle Bronte docent) vuoi per vocazione (quale bimba non sogna grande amore, matrimonio e maternità?).
Ovviamente, la presenza di una terza parte gioca un ruolo fondamentale, forse a più livelli: fisico – lì dentro c’è una creatura viva e (relativamente) indipendente, mio figlio/mia figlia – e psicofisico – siamo sempre io e lei, amanti, o siamo già mamma e papà?
Un mamma in autoreggenti è sessualmente concepibile? o assume un titolo di aberrazione in quanto forzatura di un ruolo? è tempo allora di fare un salto di qualità nel concetto di sessualità di coppia? e quanto l’Uomo è disposto a ricontrattare sulla base della sopravvenuta “genitorialità”?
In attesa di potersi porre presto il problema… (siamo a -18 dalla DDP)!
Un saluto a tutti/e
Stefano








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Commenti a questo post

3 commenti a “Sessualità in gravidanza (non ho detto sesso…)”

  1. Lapirupao ha scritto il 13 novembre 2009 alle ore 12:02 pm

    Ciao, Stefano, ti riporto il commento che ho lasciato ieri notte sul post della Barbamamma
    “Bravo, Stefano, mi sembra proprio che nelle tue parole ci sia una spiegazione valida per molti uomini. Per me i commenti sono tardivi ad arrivare perché molti uomini non sono sempre in grado, come invece hai fatto tu, di sviscerare il “problema”, innanzitutto in loro stessi. Questo non vuole farne una colpa, anzi, è questione solo di analisi personale, che ognuno farà con i suoi tempi.
    In bocca al lupo, futuri genitori!”
    Lapirupao

  2. Sandra ha scritto il 14 novembre 2009 alle ore 7:29 pm

    Ciao Stefano,
    vedo che in effetti l’argomento è un po’ tabù… nessuno ne vuol parlare. Io non sono un uomo, per cui non so cosa scatta nella mente maschile quando la sua donna diventa mamma, ma posso parlarti della della nostra esperienza. Mio marito non ha vissuto alcun tipo di ansia quando ero incinta. La nostra sessualità in quel periodo ne ha guadagnato tantissimo per tanti motivi: 1) non avevamo il problema di dover prendere precauzioni, nè l’ansia di voler procreare. 2) Il mio desiderio, credo per la situazione ormonale, era aumentato ed il mio piacere amplificato dalla maggiore irrorazione sanguigna che la gravidanza comporta. 3) Il dover ricercare nuove posizioni ed alternative alla solita intimità non ci ha frenati, anzi ha aggiunto qualcosa al nostro rapporto 3) Tutto questo è stato accompagnato da una grande tenerezza, legata ovviamente al momento ed alla grande gioia che ci legava. Mio marito ha continuato a vedere in me la sua donna e non ha mai temuto di far del male alla bimba. per cui è stato un periodo davvero positivo ed appagante da questo punto di vista.
    I problemi sono arrivati dopo… Le notti insonni e la conseguente grande stanchezza hanno fatto sì che quando i bimbi dormono (e noi ne abbiamo 3) ne approfittiamo per dormire un po’ anche noi; inoltre i chili di troppo accumulati in gravidanza, il viso segnato dalla suddetta stanchezza, l’allattamento hanno causato in me una minore propensione a sentirmi sexy e desiderabile con la conseguenza che sono diventata davvero poco desiderabile (sempre vestita in tutoni a collo altissiiimo). L’allattamento poi ha comportato in mio marito la sensazione che il mio seno (per lui sempre stato una grande attrattiva) fosse ormai deputato al nutrimento di sua figlia e non più ad una sua gratificazione… insomma tutto questo ha comportato un peggioramento della qualità del nostro rapporto. Aggiungici che ora non si ha più la sensazione che ci sia un’altra persona… ora la terza persona c’è davvero (veramente per noi è la quinta).
    In ogni caso si tratta di una situazione temporanea se soltanto si ha la capacità di non lasciarsi andare completamente (te lo dico per esperienza perchè come già ti ho detto noi abbiamo tre figli)… Anche se sono convinta che la sessuualità che si vive prima dei figli è tutt’altra cosa. Prima si fa l’amore solo quando si ha voglia (cioè spessissimo) e per tutto il tempo che si vuole. Dopo non è più così. Si fa l’amore quando si può, con il timore di essere sentiti, con il timore di essere spiati. Ma se il desiderio c’è, ed a maggior ragione è se accompagnato da intesa, rispetto e amore, il sesso resta comunque un’esperienza bellissima!

  3. Stefano ha scritto il 14 novembre 2009 alle ore 10:12 pm

    Ciao Sandra, grazie per la lunga ed illuminante risposta.
    Non posso dirmi sollevato: se prima avevo paura che sentissero i vicini… :) ))
    Nonostante tutto non mi dispiacerebbe avere anche un parere maschile…
    Ciao
    S

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