E’ nata SARA!
18 marzo 2009 · scritto da Zunarg
Ciao a tutti.
Rieccomi finalmente.. questa lunga pausa è stata a causa di un evento bellissimo…
Il 23 febbraio è nata nostra figlia Sara.
È veramente una cosa bellissima affrontare insieme alla propria moglie tutto il precorso che porta alla nascita della propria figlia.
Ma comincio con ordine…
Tata ha deciso di avermi vicino per tutto il travaglio e il parto. Quando me lo chiedeva pensavo che non sarei stato capace, ma quando ho capito che era giunto il momento non mi sono potuto tirare indietro. Era già qualche giorno che Tata era ricoverata per un problema di pressione che si risolto proprio quando è iniziato il travaglio.
Io ero lì che sentivo che si lamentava e non potevo fare nulla; ho provato la sensazione di essere inutile perché non riuscivo a calmare il suo dolore è non sapevo che fare, ma non so come, come all’improvviso ho raccolto le uniche due cose che sapevo: aiutala a respirare e fai ciò che dice. Con solo queste due cose mi sono affrontato i due giorni di travaglio al suo fianco. Riposavamo tra una contrazione e l’altra ed era diventata la mia sveglia…
Ad un certo punto la svolta! Mia moglie parla con un’ostetrica e alle ore 20 del 23 febbraio possiamo andare in sala parto.
Che emozione! Non potevo lasciar trasparire nulla perché c’era da fare. Aiuto mia moglie a prepararsi, prendiamo la borsa della sala parto e andiamo.
Mi fanno mettere i sopra scarpe mentre mia moglie cominciano a portarla nella stanza.
Il percorso per raggiungere mia moglie sembrava infinito, anche se in realtà avrò fatto non più di 20 mt.
Arrivo nella stanza, Tata è gia sul letto della sala parto con il tracciato collegato. Da buon ingegnere non mi lascio subito prendere dalla situazione. Faccio un’analisi della stanza, vedo che il letto ha la parte dei piedi che si smonta e che c’è un angolo dove gli operatori non passano mai. Quello sarà il mio angolo alla sinistra di mia moglie! Il tempo passa, le contrazioni permangono e in attesa dell’epidurale continuo a fare quello che facevo prima: aiutarla a respirare.
Alle 20.30 arriva l’anestesista, esco dalla stanza stranamente senza perdere lucidità, aspetto di essere richiamato.
Quando ritorno da mia moglie trovo tutto diverso: lei rilassata, le contrazioni sembrano sparite e non si lamenta più…
Un’ora dopo cominciano a smontare il letto… è il momento. Prima di entrare in sala parto speravo tanto che mia figlia nascesse di lunedì e mancavano ancora 2 ore alla mezzanotte. Mi scende una sola lacrima per l’emozione, ma subito la blocco, devo aiutare Tata psicologicamente per far nascere la nostra piccola.
Inizia il momento del parto e mentre l’ostetrica fa provare varie posizioni per aiutare la testa a scendere nel modo più veloce possibile io sono alla costante ricerca di una posizione che mi permetta di vedere tutto senza allontanarmi da mia moglie.
Alla fine la fanno accovacciare a terra, come seduta su una turca, e per vedere mi ritrovo sdraiato per terra! L’ostetrica ci lascia un attimo e io, confesso involontariamente, continuavo a dire a Tata di spingere anche se l’ostetrica non c’era, ma la cosa più stupenda e che lo facevo a tempo giusto..
Ad un certo punto la testa ed ecco la nostra Sara poggiata sulla pancia di Tata.
Non ci hanno subito detto se era femmina e i con molta cura ho alzato una gambetta per le verifiche del caso e ho confermato che era femmina…
Il cervello mi ha abbandonato a tal punto che quando l’ostetrica mi ha chiesto se volevo tagliare il cordone gli ho risposto: “come si fa?”.
Il protocollo della sala parto prevedeva che il padre segue il bambino, ma il primo istinto è stato quello di rimanere vicino a mia moglie. Poi anche su suo invito vado dietro alla nostra Sara.
Il neonatologo mi comincia a fare un milione di domande sugli anni miei e di mia moglie (che difficile fare i calcoli di notte potevano chiedere la data di nascita?), questioni di salute varie, ecc. intanto pesano la cucciola e mi sento dire 3,010 kg altezza 49 cm. Proprio mia figlia! Anch’io ero quasi come lei quando sono nato.
Insieme con l’infermiera del nido andiamo a fare il bagnetto, io sono sempre lì che chiedo che casa sta facendo (non si sa mai e poi c’è sempre da imparare). Finito tutto mi vestono la bimba, me la mettono in una coperta e me la poggiano sulle braccia che io ho messo a caso!
Ora comincia il difficile: come faccio a camminare senza che mi cada? L’infermiera del nido è sparita subito e io dovevo uscire da quella stanza… con tanta paura e rigorosamente senza muovere le braccia vado verso la stanza dove ho lasciato mia moglie. Le faccio vedere nostra figlia, mi vorrei avvicinare, ma non capisco che cosa sta succedendo. Il personale medico mi parla e alla fine serenamente vado nella stanza delle 2 ore.
Sempre senza muovere la braccia esploro nostra figlia, è bellissima, si lecca in continuazione le mani, non so cosa raccontarle, ho il cervello nel pallone…
Dopo un poco arriva la culletta e ora? Come si fa a metterla dentro? Boh. Aspetto un poco poi il peso comincia a farsi sentire e sono costretto ad affrontare la sfida! non ha strillato quindi la manovra non è stata niente male…
Per ingannare il tempo ripeto l’esercizio per qualche volta e dopo la terza sono diventato bravissimo.
Verso le 2 arriva mia moglie, tranquilla e rilassata, e io con tantissimo orgoglio gli passo nostra figlia! Da qui è cominciata la storia in 3. le altre emozioni ve le racconto nel prossimo post.
Fin qui la cronaca, descritta più o meno bene…
Ora nella speranza che leggano questo post dei papà che non vorrebbero entrare in sala parto con le proprie mogli vi dico solo una cosa: prima della nascita di mia figlia credevo che io e mia moglie fossimo una cosa sola, ora so che lo siamo veramente!
L’aiuto psicologiche che possiamo dare alle nostre mogli è qualcosa di stranamente utile ala coppia e rende noi uomini, che non possiamo fare nulla, capaci di fare tutto! Le emozioni provate nono sono descrivibili, ma sono veramente bellissime.
Il giorno dopo, devastatissimo, mi faccio la domanda: lo rifaresti? Mi sono risposto: SI.
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Sei l’orgoglio di tua moglie e tua figlia…mi hai emozionata…sarà che da quando sono incinta piango per ogni cosa, ma il tuo racconto è davvero emozionante….AUGURI di vero cuore a te e Tata e un caloroso benvenuto a SARA…
….pensa che io invece non sono incinta, eppure un paio di lacrime sono scese lo stesso, accompagnate da qualche brividino su tutto il corpo! Che bella descrizione!!!!! Che bei momenti!!! Auguri!
grande zunarg, è stato un racconto fantastico ed emozionante, soprattutto perchè è la storia vera dela nascita della tua Sara! Congratulazioni!
Zunarg credo che la tua sensibilità non sia comune. Hai descritto la nascita di tua figlia riuscendo a far provare le tue stesse sensazioni! Davvero non riesco ad esprimere a parole quello che mi hai fatto provare leggendo il tuo racconto, so solo che spesso avevo difficoltà a continuare a leggere perchè mi si annebbiava la vista! Siete una coppia meravigliosa!!! Auguroni e benvenuta alla piccola Sara
mi hai fatto piangere…
auguri!
Auguri…a te e a tua moglie….
e Benvenuta alla piccola Sara…..
Il tuo racconto mi ha riempito di serenità…..e gioia. Sono Felicissima per voi…
BACI
bravo Zunarg!!
hai assistito tua moglie e le hai fatto forza!
complimenti ancora a voi 3!!
Che vergogna, arrivo a commentare quasi da ultimo!! Bravissimo Zunarg! Grazie per averci aggiornato. Ora inizia il bello: so che verrai travolto nelle prossime settimane da mille e mille nuove situazioni ma se ti rimarranno un briciolo di energie… aggiornaci!
E mandaci una foto!
Auguri di cuore a tutti e due e benvenuta alla piccola Sara!!!!
Auguri Zunarg auguri veramente di cuore a tutti e tre!!
Quello che hai scritto dovrebbero leggero non solo i futuri papà indecisi (comprendo però che ci sono persone più impressionabili di altre e che la vista del sangue può avere uno strano effetto) ma anche tutte quelle future mamme (e ti assicuro che ce ne sono) che non vogliono i mariti accanto perchè dicono che gli uomini vedendo le loro mogli soffrire non avranno più voglia di intimità e non vedranno più la moglie come compagna ma solo come mamma…
Forse ci saranno pure questi uomini ma per quanto mi riguarda se pensassi una cosa del genere di mio marito lo reputerei davvero poco intelligente!!!
Bravo papà!!!
Augurissimi Virginia
è semplicemente meraviglioso il tuo racconto,sto ancora piangendo, credo proprio che stasera chiedero’ a mio marito di assistere al mio parto, che ne dici?benvenuta Sara!!!!!!!!!!!un bacione da Connie.
Tanti Auguri per l’arrivo di Sara!! Certo che le lacrime in gravidanza sono MOLTO facili!!!!Ormai mi mancano più o meno 15 giorni e ho il terrore che Marco sia al lavoro e non possa abbandonare la sua postazione (è un medico e se è di turno in pronto soccorso io sarò sola..
)
Un abbraccio a Tata,alla piccola Sara e a te!
AUGURI!
Complimenti Zunarg…è bellissimo leggere il racconto di un parto fatto attraverso gli occhi di un papà. Noi donne possiamo capire, vedere e sentire solo il nostro di punto di vista:ma è davvero emozionante scoprire come ci si sente “dall’altra parte”, dalla parte di un papà.
Tu moglie è fortunata, e lo è anche la tua piccola Sara. Un abbraccio di cuore a tutti e tre. Godetevi questi momenti iniziali:sono irripetibili!!!
Zunarg che racconto meraviglioso!!!!!!!!
Ancora una volta sei riuscito a commuovermi!!!!
Benvenuta alla piccola Sara!
BELLISSIMO IL RACCONTO|!