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La stanza di Sara

24 gennaio 2009 · scritto da

Ciao a tutte mammine!
Un saluto particolare al papà nuovo

Oggi vorrei raccontarvi l’emozione di un papà che prepara la stanza per la sua piccola…
Anche se ancora manca ufficialmente un mese, con mia moglie, abbiamo deciso di prepararci per accogliere nostra figlia.
È stata una giornata molto intensa…
Sposta il lettino, termina di montare il fasciatoio e poi vai con la culla!
All’inizio della giornata non capivo bene che cosa sarebbe accaduto alla nostra camera prima di sera, ma poi, man a mano che passavano le ore, la nostra camera diventava sempre più a misura di bambino!
La cosa più emozionante è stato quando ho chiesto a mia moglie di preparare la carrozzina con tutte le cose che servivano per portare a casa Sara dall’ospedale: in un attimo mi sembrava che tutto dovesse accadere l’indomani. Per fortuna che così non è stato anche perché la 37° settimana è ancora un pò lontana…
Ora ogni sera che entro in camera e vedo il lettino penso sempre: chissà quando potrò mettere a dormire mia figlia…
Ma l’emozione più bella è quella della mattina: il lato del letto in cui dorme mia moglie è vicino alla culla e quando, prima di uscire, vado a salutarla, la vista della culla vuota mi fa tristezza, ma mi da tanta forza per aspettare il GRANDE MOMENTO!
Anche se non si vede, mi sto preparando psicologicamente ad assistere al parto e mi è piaciuto tantissimo che il corso di preparazione al parto lo abbiano messo sempre nel normale orario di lavoro così, noi padri, possiamo essere sempre presenti!  :-) La chiamano paternità consapevole…ma lasciamo perdere la polemica.
Ora mi piacerebbe leggere il parere delle mamme e dei papà riguardo a due argomenti:

  1. Quando è il momento giusto per andare in ospedale? Ogni persona te ne dice una, ma io vorrei tanto evitare a mia moglie e mia figlia di fare la spola tra casa e ospedale perché siamo arrivati troppo presto…
  2. Sono cosciente del fatto che durante il parto ci possono essere dei problemi in cui una persona in più può essere d’intralcio, ma non vorrei lasciare mia moglie da sola nemmeno per un minuto. Come dovrei comportarmi se mi cacciano dalla sala parto?
     







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Commenti a questo post

8 commenti a “La stanza di Sara”

  1. barbapapa ha scritto il 24 gennaio 2009 alle ore 11:10 pm

    Ciao Zunarg! Mi ricordo che anche io prima che arrivasse Rebecca ci ho dato dentro nella sua futura cameretta. Ho anche tinto le pareti di un rosa tenue che però fa molto femminuccia. Tende delle Winx rosa comprese :-)
    Riguardo alle tue due domande, ti dico la mia.
    Per la prima: quando arriverà il momento giusto… lo capirete da soli. A volte non è sempre così ma se, come per mia moglie, alla tua si rompono le acque… è il momento giusto per andare :-)
    Per la seconda: purtroppo non puoi farci nulla, se ti obbligano ad andartene dalla sala parto (spesso quando c’è di mezzo un cesareo d’urgenza)… te ne devi andare e aspettare!

  2. Luisa ha scritto il 25 gennaio 2009 alle ore 12:14 pm

    Ciao Futuro Papà Zunarg…per il momento giusto in cui recarsi in ospedale non so che dirti..forse tua moglie se ne renderà conto quando è ora (io sono solo alla 30^ settimana e non so come aiutarvi!!!)
    Per quanto riguarda l’ospedale posso dirti ciò che succede in quello deve lavoro io…Se le cose procedono per il meglio,come vedrai che andranno,puoi assistere tua moglioìe in ogni attimo del travaglio,anche se avviene in acqua, e accompagnarla poi in sala parto,se decidete per un parto sul lettino,e stare al suo fianco sino a quando la vostra piccola è nata!Poi,il papà segue la piccola che viene visitata dal pediatra,lavata e vestita e poi torni col tuo fagottino tra le braccia in camera ad aspettare la neomamma….
    Nel caso in cui durante il travaglio si rendono conto che c’è bisogno di un taglio cesareo perchè mal messa o un calo di battito (spesso succede ma non è sintomo di patologia!!) l’ostetrica o il ginecologo vi spiegano la situazione e tu,futuro papà in preda alle ansie devi attendere fuori nella sala d’aspetto..magari potresti ingannare il tempo tirando fuori dalla valigia il vestitino per la piccola e la coperta…non appena la piccola passa all osservazione del pediatra il papà viene chiamato e tutto procede come prima!!!!
    Questo è quello che succede dove lavoro io ma credo che sia così anche in molti altri ospedali!!!
    State tranquilli e vivi appieno questi momenti perchè saranno unici…
    PS: prepara i fazzoletti perchè le lacrime di gioia sono inevitabili!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. silvia ha scritto il 25 gennaio 2009 alle ore 3:27 pm

    CIAO ZUNARG è bellissimo anch’io ricordo con emozione quando qualche mese fa preparavamo la stanzetta di Arianna piena di principesse disney,un amore.
    Per quanto riguarda le tue domande io personalmente sono voluta stare a casa per buona parte del travaglio perchè non c’è niente di piu rassicurante della tua casa anche perchè comunque in ospedale apparte controllare la dilatazione e cose cosi non ti fanno nulla e non hai i confort di casa.Io tra le altre cose facendo il corso si era parlato di parto in acqua ma giunta al momento di decidere non mi ha neppure sfiorato l’idea di entrare in acqua.Cmq vedrai che lei lo capirà quando è il momento.
    Non pensare di essere d’intralcio tua moglie avrà bisogno del tuo sostegno e di tutto il tuo amore perchè è un passaggio della vita meraviglioso da condividere col proprio compagno.Ad esempio mio marito non pensava di farcela invece ora è il suo fiore all’occhiello il racconto della nascita di Ari vedere la testina capelluta che esce,il taglio del cordone,il primo bagnetto…in caso di complicazioni cosa che spero non succeda beh!allora mantieni la calma e fai ciò che ti dicono infondo loro sono professionisti al tuo servizio.
    CMQ STAI TRANQUILLO CHE TUTTO ANDRA PER IL MEGLIO.
    P.S:IL NOME SARA è BELLISSIMO!!!!!!

  4. Liliana ha scritto il 26 gennaio 2009 alle ore 11:13 am

    Buongiorno Zunarg quello della preparazione della cameretta è, senza dubbio, uno dei momenti più belli…
    Per quanro riguarda il momento giusto x andare in ospedale ( so che sarò ripetitiva) ve ne accorgerete da soli, e poi se non si rompono subito le acque, le contrazioni iniziali vi daranno tutto il tempo di andare “con calma” in ospedale…
    Per il fatto di assistere al parto, noi x tutti ed due i parti ci siamo trovati benissimo, perchè x Giulia (la prima) avendo fatto un parto naturale mio marito ha potuto essere presente sia x tutto il travaglio ( mi ha aiutata tantissimo) e poi al parto stesso,anche se si è fermato x sua scelta sulla soglia della porta della sala parto, ma lo capisco perchè io ho sofferto moltissimo, visto che Giulia pesava 3.890Kg, e lui insieme a me….
    Per Leonardo, nonostante ho fatto un cesareo programmato, mio marito ha assistito a tutto il parto,una volta nato, lo ha seguito in tutto il percorso fino al pediatra e poi tutti e due insieme sono tornati da me.
    Comunque non vi preoccupate e vedrete che andrà tutto x il meglio.

  5. Mila ha scritto il 26 gennaio 2009 alle ore 11:38 am

    Zunarg sono commossa!!! :-(
    Vorrei che mio marito fosse coinvolto anche solo la metà di te! Colpa mia che ho sposato il Signor Spock in persona ma senza orecchie a punta: la settimana scorsa ho voluto ridipingere le pareti della camerina (cielo azzurro con le nuvole sopra, verde effetto stracciato sotto, separati da una greca di Winnie the Pooh), la sua unica preoccupazione all’inizio è stata “come faremo poi a farla tornare bianca” e ” fai come ti pare ma non toccare il soffitto che è il più rognoso da rimbiancare”. Ho poi scoperto, parlando con degli amici, che se alla fine mi ha lasciato fare è stato solo perchè, parole sue: “Beh sai… è l’istinto di preparare il nido…” della serie, povera pazza va assecondata sennò diventa pericolosa. L’avrei ucciso!!! >o<
    Cmq. è piaciuta a tutti… a lui ovviamente no (troppo poco seria evidentemente)
    Ieri poi siamo andati a prendere i mobili (all’Ikea): l’ha vissuto come un dramma totale!!! Ci siamo dovuti tornare due volte: alle 3 c’era il mondo (non c’avevo mai trovato così tanto casino!!! Alla faccia della crisi…) così abbiamo (o meglio HA) rinunciato e siamo tornati alle 6.30 quando “l’allarme era rientrato” e la situazione era vivibile, almeno per me; per lui, come si dice, “nel mondo si sta bene dispari e 3 son troppi!” (barbapapà ne sa qualcosa, se si ricorda)
    Poverino a modo suo è coinvolto, è molto preoccupato, oserei dire terrorizzato, dall’idea di non amare suo figlio, di non riuscire a dedicargli abbastanza tempo… peccato che si dibatta in queste preoccupazioni “serie” e, a mio avviso, si perda la gioia del momento.
    Eh si: troppo Kolinahr fa male anche a un vulcaniano doc come lui! :-)

  6. barbapapa ha scritto il 26 gennaio 2009 alle ore 2:18 pm

    odio l’ikea… non mi avranno mai più…

  7. mammona ha scritto il 26 gennaio 2009 alle ore 3:47 pm

    Salve, anche io benchè mamma adottiva di una meravigliosa bimba ricordo il momento dell’allestimento della cameretta, come un traguardo importantissimo e come un evento indimenticabile. Avevamo avuto il nostro primo incontro con la bambina in febbraio e ci aveva manifestato il desiderio di avere un lettino rosso, manco a dirlo, appena siamo tornati in Italia, abbiamo provveduto….ma poi fino a luglio che non siamo andati a prendere Rosi, vedere la camera vuota è stato un calvario.

  8. Annamaria ha scritto il 5 febbraio 2009 alle ore 3:41 pm

    Zunarg sono molto contenta che ti stai cimentando per preparare la stanza della tua piccolina. Be noi abbiamoa anticipato un pò i tempi e ancor prima di sposarci dato che abbiamo dipinto noi la casa la stanzetta che volevamo farla arancio alla fine mescolando i colori è uscito un rosa barbie e quindi è già pronta da allora poi sono solo 7 mesi che siamo sposati quindi non c’è bisogno di ridipingerla. Comunque mai dire mai finchè non nasce non potremo avere la certezza assoluta che sia una femmiunuccia anche se alla morfologica ci hanno detto con nostra grande sorpresa che è così io già stavo preparado mio marito psicologicamente a ridipingere la stanza in caso contrario.
    Alle tue domande purtroppo non so risponderti dato che è la mia prima esperienza.

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