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Analgesia peridurale

17 dicembre 2007 · scritto da

babbi

L’anelgesia peridurale e’ un vero jolly a disposizione.

Venerdì scorso, sono andata a fare la visita con l’anestesista, per l’eventualità di utilizzare l’analgesia peridurale, per annullare i dolori del travaglio.

Mi hanno illustrato i rischi e i benefici di questa tecnica, hanno verificato che possa farla e mi hanno consegnato una brochure informativa, che ti riporto:

Il Dolore da Travaglio di parto, scritto dalla U.O. di Anestesia, Rianimazione e terapia del dolore Clinica Mangiagalli – Milano

…l’analgesia locoregionale (peridurale e spino- peridurale) è considerata il trattamento più efficace e la tecnica di scelta per il controllo del dolore da parto e viene effettuata in circa il 40% dei parti vaginali.
Il vantaggio della via peridurale rispetto ad altre vie di somministrazione di farmaci, consiste nel fatto che gli analgegesici iniettati nello spazio peridurale agiscono direttamente sulle radici nervose, permettendo dosaggi ridotti e quindi riducendo significativamente gli effetti collaterali materni e fetali.
Trova inoltre specifica indicazione in tutte quelle condizioni in cui la perfusione utero – placentare è compromessa o in partorienti ad alto rischio di mobidità peri-partum (cardiopatie, ipertensione, preeclampasia, malattie respiratorie) i cui migliora l’outcome materno – fetale.
Infine, qualora ci fosse la necessità di procedere ad un taglio cesareo, il catetere peridurale può essere utilizzato per effettuare un’anestesia chirurgica, evitando il ricorso ad un’anestesia generale.
E’ ormai noto che il ricorso delle tecniche di anestesia loco – regionale ha diminuito significatamente la mortalità materna correlata al parto.

Descrizione della tecnica

Previa anestesia locale, viene introdoto un ago nello spazio peridurale lombare. Attraverso questo ago, viene quindi inserito un sottile catetere, che viene fatto risalire per qualche centimetro nello spazio peridurale. Nel catetere sono quindi somministrati i farmaci necessari, che possono essere ripetuti in base alla durata del travaglio.
Il posizionamento del catetere necessita di alcuni minuti e non è doloroso.

Complicanze ed effetti collaterali

La peridurale eseguita da personale esperto e qualificato è una tecnica sicura e abitualmente priva di complicanze. Gli effetti collaterali immediati e transitori sono rappresentati da sensazione di calore e formicolio agli arti inferiori, lieve calo della pressione arteriosa, che regredisce con l’infusione endovenosa di liquidi, e prurito, conseguente alla somministrazione di oppiacei.
La cefalea post-puntura durale, si manifesta nello 0.2/3% dei casi ed ha caratteristiche del tutto peculiari: a partenza dalla regione occipitale e cervicale alta, tipicamente scompare con la posizione supina, si controlla con comuni analgesici ed assunazione abbondante di liquidi.
Una lombalgia di intensità variabile, si può manifestare dopo il parto ed è in genere imputabile alla complessa dinamica del parto, più che alla manoivra di posizionamento del catetere peridurale. Le sequele neurologiche gravi e sicuramenti attribuibili alla tecnica sono decisamente rare; la loro incidenza si stima oscilli tra 1/10000 e 1/20000. Esse sono conseguenza di ematomi epidurali, lesioni delle radici nevose, infezioni meningee e aracnoiditi.

Per finire è innegaile che per molte donne il parto rappresenti una delle esperienze più dolorose della vita.
E’ possibile distinguere tre stadi del travaglio di parto, che si associano alla presenza di contrazioni uterine sempre più dolorose:

Fase di dilatazione, necessaria a superare la resistenza offerta dalla cervice uterina. I questa fase il dolore è di naturaviscerale, torpido, non ben localizzato, in regione periombelicale e lombare.

Fase di espulsione, nella quale avviene la progressione del feto nel canale del parto. In questa fase si manifesta un dolore di tipo somatico, ben localizzato nella regione innervata dal nervo pudendo, percepito nella regione sacrale, perineale, nella vagina e nel retto.

Fase di secondamento, che inizia dal momento della nascita e termina con l’espulsione o l’estrazione manuale della placenta.

Per maggiori informazioni, puoi leggere il documento “La terapia del dolore: orientamenti bioetici”, pubblicato dal Comitato Nazionale di Bioetica.

Non ti ho detto che la visita è andata bene, questa settimana farò gli ultimi esami del sangue ematochimici (emocromo, tempo di protrombina e di tromboplstina parziale attivata), e quando sarà il momento, se tutto va per il verso giusto, e vedrò che non sopporterò il dolore, guarderò l’ostetrica e le dirò: “gioco il jolly!”, incrocio le dita e ti chiedo la tua esperienza in merito, qui l’ansia sale!








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Commenti a questo post

16 commenti a “Analgesia peridurale”

  1. Arianna ha scritto il 17 dicembre 2007 alle ore 8:59 pm

    Questa volta non mi fregano con i metodi omeopatici e gli oli eterici e menate simili …. esigo l’epidurale … l’esperienza insegna …

  2. Sabrina ha scritto il 14 gennaio 2008 alle ore 12:39 pm

    Sono alla 32 settimana di gestazione. E’ la mia prima gravidanza e sono molto preoccupata di non aver la forza di sopportare il dolora del parto.
    Qualcuno mi sa dire se praticano l’epidurale a Rho o a Legnano?
    Grazie!
    Sabry

  3. barbapapa ha scritto il 14 gennaio 2008 alle ore 8:32 pm

    Ciao Sabrina, vai tranquilla! (certo, detto da uno che non ha partorito è facile…)
    Ho mia moglie al mio fianco in questo momento e mi raccomanda di rassicurarti: il dolore c’è, è innegabile ma passa davvero velocemente. Per l’epidurale nelle tue zone sinceramente abbiamo anche provato a chiamare degli amici di Busto Arsizio ma non hanno saputo aiutarci. Perchè non dai tu stessa un colpo di telefono agli ospedali? Hai fatto vero poi la visita per vedere se puoi fare l’epidurale? In bocca al lupo e facci sapere!

  4. anna maria ha scritto il 19 gennaio 2008 alle ore 8:22 pm

    Mi hanno praticcato l’epidurale solo al terzo figlio dopo i 2 parti precedenti normali (dolorosi) .
    Grazie a l’epidurale ho assistito alla nascita della mia bambina con tranquillità e senza soffrire come ricordo dei 2 parti precedenti .
    Però devo precisare un particolare che : Avendo avuto i parti precedenti naturali
    quest’ultimo mi ha fatto notare una sensazione diversa in quanto ho sentito un legame forte solo dopo tre/quattro giorni dall’ avvenuto parto .
    Può essere che il parto indolore possa aver dato un contributo negativo e privo di
    legame nei confronti della neonata ?
    Vorrei delle informazioni riguardo la mia esperienza vissuta e un perere
    della mia impressione.
    In attesa di una Vostro riscontro ringrazio AnnaMaria e la piccola Mariana ,
    a presto .

  5. barbapapa ha scritto il 21 gennaio 2008 alle ore 10:10 am

    Ciao Anna Maria, interessante il tuo intervento. Noi non abbiamo una esperienza in tal senso perchè siamo alla prima figlia. Su questo blog però passa spesso e volentieri Arianna che è la mamma di un bebè avuto (spero di non dire scemenze) con un parto naturale ed è incinta di un altro maschietto che vuole però partorire con peridurale. Magari potrà raccontarci lei qualcosa più avanti! Nel frattempo, se qualche altra mamma avesse qualcosa da raccontare… siamo qui! :-)

  6. martina ha scritto il 11 marzo 2008 alle ore 2:40 pm

    ciao, leggo il vostro blog oramai da un pò di settimane, sono incinta di 3 mesi e mezzo ed ho una paura folle del parto, ho il terrore di non farcela, ho un livello di sopportazione del dolore molto basso e la mia paura è di sentire un dolore folle anche solo per fare l’epidurale….spero di superare questo momento di terrore in quanto è giò da 2 mesi che vivo di incubi notturni….il vostro blog mi aiuta molto e lo seguo ogni giorno per leggere e rileggere il vostro giorno del parto ^_^ complimenti per come descrivete tutto per filo e per segno, questo blog è realmente fatto bene!!!
    un bacio alla vostra splendida bimba!!!

  7. barbamamma ha scritto il 11 marzo 2008 alle ore 9:00 pm

    Ciao Martina, anche io come te ho una soglia del dolore bassissimo, quindi avevo deciso di fare l’epidurale. In realtà quando ti fanno l’anestesia non senti…NULLA! Per diversi motivi: 1 perchè sei in travaglio pieno, e anche se ti danno una martellata sulla mano non te ne accorgi
    2 ti fanno una puntura anestetica nel punto in cui inseriranno il cateterino dell’epidurale, e il momento dell’inserimento è completamente indolore 3 è un operazione velocissima, dura un minuto.
    Dopo circa 15 minuti, il dolore delle contrazioni va piano piano scemando.
    Anche l’espulsione del bimbo (perdonami il verbo) è indolore.
    Non ho altri figli, ma le donne che partorivano senza anestesia…urlavano un bel pò.
    Comunque non dare retta alle leggende tipo: non ti puoi muovere, non senti le gambe etc etc. tutte balle. Quando farai la visita dall’anestesista ti spiegherà per filo e per segno come funziona, e i rischi (davvero bassi) a cui vai incontro.
    Un altro vantaggio, è che in caso di complicanze (speriamo di no) ti anestetizzano subito per farti il cesareo, utilizzando il cateterino della peridurale.
    Insomma io voto 10, se vuoi un consiglio fai comunque la visita, e se vedi che non sopporti il dolore ti fai fare l’anestesia.
    A presto

  8. martina ha scritto il 12 marzo 2008 alle ore 9:29 am

    Cara barbamamma grazie!
    Leggere le tue parole mi ha rincuorato e dato tanta forza, davvero!
    Ieri avevo ascoltato il file audio delle tuo doglie ed un pochino mi ero spaventata ^_^ Sai, in 29 anni fortunatamente non ho mai avuto bisogno di andare in ospedale per nessun motivo, tranne qualche banale esame del sangue, quindi è un pò tutta l’idea che mi spaventa a priori, sia che si tratti di parto cesareo che di parto naturale…..lo so, sono una fifona….è per questo che ho sempre pensato “farò assolutamente l’epidurale”, non vedo perchè tante donne debbano soffrire da matti se hanno la possibilità al giorno d’oggi di partorire togliendo un pò di dolore…..
    Putroppo il risultato dei miei sondaggi tra mamme ha prodotto anche più terrore di quello che avevo perchè un pò tutte per un motivo o per un altro mi hanno detto di aver sofferto molto, mentre tu me ne hai parlato con molta serenità e la cosa mi ha aiutato non sai quanto!!!!!
    Grazie ancora di cuore!

  9. ALESSANDRA ha scritto il 26 giugno 2008 alle ore 4:54 pm

    SALVE IO SONO IN ATTESA DI 14 SETTIMANE E TRAMITE IL MIO GINECOLOGO SONO VENUTA A CONOSCENZA CHE IN PROVINCIA DI VARESE FANNO L’EPIDURALE PRECISAMENTE A CITTIGLIO NON SO ‘ POI. ALMENO IL MIO MI HA DETTO KE ME LA FARA’ ANKE PERKE E’ IL PRIMO FIGLIOBACI E IN BOCCA ALLA CICOGNA

  10. Joneta ha scritto il 26 gennaio 2009 alle ore 9:06 pm

    Salve sono alla 33^ settimana di gravidanza ho 20 anni ed ho una paura folle del parto,vorrei fare la peridurale ma ci sono diverse persone ke mi hanno detto ke questa comporta rischi,vi prego aiutatemi,non so cosa fare!

  11. barbamamma ha scritto il 26 gennaio 2009 alle ore 9:09 pm

    Ciao Joneta, innanzitutto dovresti fissare una visita con l’anestesista in ospedale, lui ti dirà tutti i rischi a cui vai incontro! molto bassi e rari, poi sta a te!

  12. francesca ha scritto il 11 aprile 2009 alle ore 4:22 pm

    moglie di anestesista,madre di due figli: epidurale si ! comporta qualche rischio come ogni manovra medica,ma vorrei ricordare che comporta rischi anche un parto naturale,ma guardacaso le ostetriche non ne fanno cenno,tutte intente a perorare la causa del dolore fisiologico che ci avvicina a Dio!!! scendete dal pero signore: fare figli come le altre ma senza dolore è una conquista,mica uno svantaggio! addirittura,(e anche questo non ve lo diranno mai )in fase di travaglio con epidurale il respiro materno è più regolare e profondo tanto da comportare una maggior ossigenazione del feto,cosa che non avviene mai in travaglio normale a causa dei dolori.

  13. Rossana ha scritto il 15 giugno 2009 alle ore 3:08 pm

    A me hanno sbagliato la procedura della pidurale.. e vi assicuro che non sono semplici dolorini cervicali… Sono doliri che ti massacrano.. Io ricordo e ricorderò a vita quel dolore.. Non riuscivo a tenere gli occhi aperti, non riuscivo nemmeno a guardare mio figlio. Non potevo alzarmi dal letto per passeggiare nei corridoi e mostrare fiera il mio bambino agli altri.. Non ho potuto allattarlo, Gli altri lo cambiavano, NON IO CHE SONO LA MADRE. Gli altri gli davano il latte, NON IO. Gli altri lo cullavano quando piangeva, NON IO. Normali analgesici per il mal di testa. Prendevo 8 tachipirine al giorno. E sono uscita dall’ospedale dopo 7 gg su di una sedia a rotelle. Arrivata a casa mi sono rimessa a letto per altri 3gg. Bisognerebbe che cominciassero (i medici) a scrivere la verità sugli effetti collaterali di una analgesia fatta in maniera errata.

  14. fabrizio ha scritto il 25 maggio 2010 alle ore 11:18 am

    il travaglio e’ un evento fisiologico che ogni donna desidera affrontare
    almeno una volta nella vita, la ricerca dovrebbe far si che tutto questo
    rimanga tale lavorando per fornire agli operatori mezzi diagnostici
    per prevenire le complicanze togliere o ridurre la percezione di
    quello che accade nel proprio corpo con metodi cruenti e’ snaturare
    tutto questo.
    Fabrizio

  15. Come avviene il prelievo delle cellule staminali | Bravi Bimbi ha scritto il 5 luglio 2010 alle ore 12:37 pm

    [...] avvenire in modo non traumatico, mentre non è un problema se si è ricorsi al cesareo o all’epidurale che,anzi, ridcendo lo stress del parto, agisce positivamente sul benessere di mamma e bebè. Il [...]

  16. Anestesia epidurale | Bravi Bimbi ha scritto il 7 agosto 2011 alle ore 10:05 am

    [...] Anelgesia Peridurale [...]

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