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La gravidanza dopo i 30 anni

6 gennaio 2009 · scritto da

motherhoodNella letteratura medica la gravidanza in età avanzata è trattata come un problema; i medici tendono a considerare rischiosa la gravidanza dopo i 35 (e persino i 28) anni. Con il passare degli anni, infatti, aumenta il rischio di avere un figlio con la sindrome di Down o con altre anomalie cromosomiche.

 

E’ vero che le gestanti in età avanzata hanno maggiori possibilità di subire interventi ostetrici, tra cui il taglio cesareo o sono sottoposte a costante monitoraggio del feto, ma questo pare più essere il risultato dell’ansia del medico che altro.

Già 20 anni fa, uno studio clinico della durata di 5 anni riguardante gestanti con età minima di 35 anni, ha rivelato che il parto per queste donne e per i loro bambini è stato sicuro quanto quello di gestanti più giovani. Tuttavia, la ricerca indica una percentuale maggiore di parti indotti e una minore di parti spontanei. Gli autori affermano: “E’ opportuno riconsiderare la classificazione automatica in base alla quale una primipara altrimenti sana di 35 o più anni d’età sia comunque a rischio” (fonte: The Outcome of Pregnancies in Elderly Primigravidae”, documento presentato al Congresso Europeo di Medicina Prenatale, Dublino, 1984).

Le donne, anche in passato, hanno sempre partorito sia a trenta che a quarant’anni, la differenza è che ora molte donne aspettano questa età per avere il loro primo bambino.

Giornalisti e con loro gli editori di quotidiani e riviste, danno sempre l’impressione che nel mondo occidentale stia dilagando un allarmante fenomeno sociale vedendo un gran numero di quarantenni che decidono di avere un figlio raccontando che fanno così per via della carriera e che poi non vedono l’ora di affidare il figlio ad una baby sitter per riprendere la vita d’ufficio. NON E’ COSI’. E’ UNO STEREOTIPO. Uno studio psicologico (J.Berryman, “Perspectives on Later Motherhood” in “Motherhood: Meanings, Practices and Ideologies”, Sage, 1991) condotto su gestanti ultraquarantenni ha rivelato che solo il 5% delle donne rimanda la gravidanza per motivi di lavoro e che queste madri, in generale, hanno un atteggiamento molto positivo nei confronti della maternità e che sono molto più rilassate nella gestione del bambino.

Perciò non c’è motivo di pensare che la maternità a una certa età sia più difficile o più problematica rispetto all’esperienza di una mamma più giovane.
 








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Commenti a questo post

5 commenti a “La gravidanza dopo i 30 anni”

  1. Sandra ha scritto il 7 gennaio 2009 alle ore 10:46 pm

    Grazie. Mi avete rincuorata.
    Ho 40 anni, e aspetto il mio terzo bambino. Leggendo molto, sapevo che correvo un rischio maggiore di concepire un bimbo down, ma come ha detto il mio ginecologo anche un rischio di 1/100 è un rischio minimo. A 46 anni il rischio è di 1/10 ed anche in questo caso la probabilità che il bimbo sia sano è assai più alta… Sono state le argomentazioni che mi hanno dato forza fino all’esito dell’amniocentesi, quando ho saputo che la bimba che aspetto è geneticamente sana!!!
    La gravidanza sta andando benissimo, mi sento fortissima, non ho problemi di alcun tipo. Rispetto alle mie gravianze da trentenne ho solo messo su qualche chilo in più. Ma per il resto è la stessissima cosa.
    Ho 40 anni, sono una donna sana, mi sento ancora piena di vita ed ho ancora tanto amore da dare… Questa è la considerazione che mi ha portata a decidere di farlo questo terzo figlio!

  2. Giovanna ha scritto il 7 gennaio 2009 alle ore 10:53 pm

    L’unica problematica,dopo i 35, riguarda le possibili malformazioni genetiche non la sicurezza del parto in sè per sè….nulla da dire sul ruolo di madre, sono circondata da molte mamme più “grandi” di me e che ricoprono ruoli dirigenziali e le trovo un buon modello.

  3. Christine ha scritto il 13 gennaio 2009 alle ore 3:01 pm

    mi sento vecchia :-)
    per quanto riguarda il lavoro..penso che non si debba parlare di carriera..ma spesso di un minimo di sicurezza. con gli studi e gli anni di precariato non hai un lavoro ‘sicuro’ fino ai 30 anni.. (se ti va bene!!)

  4. antonella ha scritto il 13 marzo 2009 alle ore 12:56 pm

    Ho 43 anni e vorrei tanto un figlio, ho avuto un aborto un anno fa ed è stata una sofferenza atroce, conosco le espressioni dei medici quando parlano in termini di statistiche e di percentuali, non sono interessati a sapere che sono solo mesi che ci proviamo, che non ci sono problemi particolari, l’età è già una condanna. Forse ho sbagliato a passare la gioventù sui libri, a non sballarmi in discoteca, a stare da sempre con la stessa persona e ragionare troppo sulle cose. Avrò sbagliato tutto ma non riesco a rinunciare anche a questo.

  5. Sara ha scritto il 9 dicembre 2009 alle ore 10:03 am

    Salve a tutte ragazze; sono una ragazza di 33 anni; in passato ho subito un piccolo interbento per papilloma virus; ora ho prolattina alta ma non posso prendere farmaci perchè mi fanno stare male; ecco, io sono terrorizzata dal fatto che l’età avanza e il mio desiderio più grande sarebbe avere un bimbo ma per il momento il mio compagno dice che sono ancora giovane. Il tempo passa veloce ed ho paura di non poter poi esaudire questo grande mio desiderio.

Hai qualcosa da dire?





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