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Cos’è il monitoraggio interno del feto durante travaglio e parto?

26 aprile 2009 · scritto da

monitoraggio fetoIl monitoraggio interno del feto è usato per parti ad alto rischio o parti normali in cui si fa fatica a vedere il bambino sullo schermo o le reazioni del bambino non sembrano buone o sembrano poco chiare da un monitoraggio esterno.

Per il monitoraggio interno è necessario che le acque siano rotte. Se ciò non è avvenuto, verrà effettuata un’amniotomia per romperle manualmente. Viene poi inserito un elettrodo apposito che verrà applicato al cranio del feto, per collegare la frequenza cardiaca del feto al monitor. Si tratta di una strumentazione accurata che non utilizza tecnologia a ultrasuoni.

Allo stesso tempo, si può applicare nell’utero un catetere di pressione intrauterina (IUPC), fra la parete dell’utero e il bambino, che permette all’ostetrica o al medico di sapere esattamente la forza delle contrazioni, molto meglio di una rappresentazione grafica fornita da un monitoraggio esterno. E’ molto utile nei casi di induzione del travaglio.

Il monitoraggio interno può anche impedire un cesareo non necessario per sofferenza fetale se mostra che il bambino sta bene. Ci sono comunque dei rischi associati a questo tipo di strumentazione:

  • Rischio di infezione per madre e figlio
  • Restrizione dei movimenti della madre
  • Maggior dolore dovuto alla restrizione dei movimenti







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