Musica in gravidanza
9 ottobre 2008 · scritto da barbamamma
Naturalmente il feto umano non è una lumaca, ha un cervello molto più complicato, e gli apprendimenti che ci aspettiamo da lui sono di tipo più raffinato. Per esempio: riconoscere Mozart o Ludwig van Beethoven.
Molte madri incinte dicono che il loro bambino si muove quando sono in poltrona e ascoltano una musica. Molti giornali e riviste specializzate propongono anche CD audio con musica da ascoltare quando si è incinta.
Ma non potrebbe trattarsi soltanto di un’impressione soggettiva della madre, dovuta a una coincidenza casuale? Noi tendiamo spesso a fare associazioni “abusive”. Se la madre è sdraiata e rilassata, i movimenti del feto sono più probabili. D’altra parte il volume di una normale radio o giradischi è spesso troppo debole per provocare una tale reazione, tenendo conto dell’isolamento acustico in cui si trova il feto.
Forse per farlo reagire bisognerebbe alzare molto il volume, o applicare un piccolo altoparlante sul ventre della madre. Ma così facendo c’è il rischio di danneggiare il sistema uditivo del piccolo, che è molto vulnerabile.
Non c’è niente a sostegno della tesi che l’ascolto della musica prima della nascita predisponga i feti a diventare dei piccoli Giovanni Verdi, hanno detto gli esperti del NICHD ( The Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development). Tutt’al più è il volume della musica può provocare una reazione, non la sua qualità.
Ma ci sono anche testimonianze di madri che affermano che certe musiche, ascoltate spesso durante la gravidanza, vengono poi riconosciute dal neonato dopo la nascita. Si sono anche tentati esperimenti in questo senso.
Una delle tecniche messe a punto consiste nell’offrire al neonato la possibilità di scegliere tra due musiche, succhiando in un modo oppure in un altro uno speciale succhiotto collegato ad un sistema elettronico. Gli esperti sono stati condotti su bebè di 3 giorni, che dovevano esprimere la loro preferenza di fronte a 2 musiche: una ascoltata spesso durante la gravidanza, e l’altra del tutto nuova. I risultati, anche se interessanti, non sono stati tuttavia probanti. Si tratta infatti di esperimenti difficili, per varie ragioni, non ultima quella che i neonati si addormentavano durante le prove…
Altri esperimenti, più semplici, sembrano invece aver dimostrato che verso la fine della gravidanza il piccolo percepisca la differenza tra due note (un do e un si dell’ottava sopra), e persino la differenza tra due sillabe.
Ci vorrebbe insomma un misuratore “speciale” che però non è stato ancora inventato. Nulla è certo insomma.
Se però la musica rilassa la mamma… ben venga!
Fonte: La straordinaria avventura di una vita che nasce – Piero e Alberto Angela
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Le donne in gravidanza ascoltano musica classica per far sentire meglio i loro bambini. Ma funziona? Tutte palle. Però…
Allora mio figlio/a che praticamente ascolta solo i Queen?! A settembre siamo pure stati al concerto!
Vi farò sapere se diventerà un genio o un teppista!! ^__^
ahahaha Mila mi hai fatto morire! Facci sapere!
[...] della stessa idea, dicendo che è pressoché impossibile che il feto “senta” la musica. ( veda: http://www.bravibimbi.it/2008/10/09/musica-in-gravidanza/ ) Cosa ne [...]
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