Sesso in gravidanza: che problemi ha lui?
10 novembre 2009 · scritto da barbamamma
La domanda principale sul sesso in gravidanza è: il tuo uomo ce la fa o no?
Abbiamo sentito spesso anche su questo sito tanti uomini e, non importa la razza, la religione o la nazionalità ma alcuni riescono a fare sesso in gravidanza mentre altri no.
Molte donne ci hanno detto che quando il loro uomo dice loro che non vuole o non riesce, loro pensano che sia perché non le trova attraenti nell’ultima fase della gravidanza. Al contrario, gran parte degli uomini trova la propria compagna divina quando è incinta. Quali sono allora le ragioni reali e legittime che bloccano gli uomini di fronte al sesso in gravidanza, soprattutto verso la fine?
- Hanno paura di colpire la testa del bambino. E’ incredibile che alcuni uomini credano ancora a questa cosa, ma ho le prove che non è così.
- Hanno l’impressione che ci sia qualcun altro nella stanza. Certo, se ci fosse Belen probabilmente non si lamenterebbe, ma quando gli sembra che ci sia suo figlio nella stanza è comprensibile che si senta un po’ turbato.
- E’ una femmina. Molti uomini che sapevano sarebbe stata una femmina dicono che li faceva sentire strani ad essere così intimi con la loro figlia…
- Logistica. Potrà sembrare un incubo logistico trovare la posizione giusta, quindi potresti dargli qualche suggerimento per gestire meglio il problema e trovare l’angolazione giusta.
- Ha paura di ferirti. La comunicazione è la chiave fondamentale, e dirgli ciò che è ok e ciò che non lo è, per esempio , dicendogli di non pesarti sullo stomaco. Assicuragli che non è scomodo per te e che non ti farà male se siete nella posizione giusta e usa la giusta forza.
- Pensa che il suo seme possa indurre il parto. Non è così stupido, perché il seme contiene le prostaglandine che possono dare il calcio d’inizio a tutto. E’ improbabile che ciò abbia effetto molto prima della data presunta, quindi assicuragli di nuovo che non si ritroverà a doverti far partorire in casa pochi minuti dopo averlo fatto.
- Non ha idea che i tuoi orgasmi possono potenzialmente essere travolgenti. E’ possibile che l’orgasmo femminile sia intensificato nell’ultimo periodo della gravidanza a causa di un gonfiore generico e di un maggiore flusso sanguigno nella zona genitale. Potresti convincerlo a controllare di persona..
- Ha dimenticato che l’intimità non è fatta solo del rapporto vero e proprio. Ci sono molti modi per giocare senza avere un rapporto… forse devi solo rinfrescargli la memoria.
Sembra che ci sia una netta divisione fra gli uomini che hanno problemi a fare sesso durante l’ultima fase della gravidanza e quelli che non ne hanno affatto.
Ricordati che se il tuo compagno è in difficoltà, è molto più probabile che sia per le ragioni descritte sopra e non perché non pensa che tu sia bella.
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‘mbè?!
Nessuno commenta?!
Penso si attraversino diverse fasi: dalla paura del “non vorrei mai che magari combiniamo qualche pasticcio” delle prime settimane a “non vorrei mai che mi vomitassi adosso nel mentre” per i 9 mesi successivi…
Scherzi a parte, questo post della barbamamma (saluti, non ho mai avuto il piacere!) di fatto mi ricorda un contributo che non ho mai avuto il tempo (o il coraggio) di formulare e pubblicare relativo a “Sesso in gravidanza (?)”, dove il punto interrogativo è voluto e se vogliamo ben posto.
Credo che il tutto nasca spesso dalla comprovata differenza che i due sessi attribuiscono al sesso (mi si perdoni il gioco di parole): da un lato l’Uomo, che vive il sesso (soprattutto prima del primo figlio) principalmente come “atto”, vuoi per motivi che si possono far risalire ad ancestrali rimembranze da “capo branco”, vuoi per il bombardamento mediatico che vuole la donna (e quindi per traslato anche la moglie, che badate bene NON è ancora vista come mamma!) sempre pronta, disponibile, potenzialmente sottomessa e soprattutto sessualmente disinibita; dall’altro lato la Donna, che vive il Sesso (praticamente sempre, a maggior ragione dopo il matrimonio) come “simbolo” (dono reciproco, sublimazione del sentimento, ecc.), vuoi per formazione (sorelle Bronte docent) vuoi per vocazione (quale bimba non sogna grande amore, matrimonio e maternità?).
Ovviamente, la presenza di una terza parte gioca un ruolo fondamentale, forse a più livelli: fisico – lì dentro c’è una creatura viva e (relativamente) indipendente, mio figlio/mia figlia – e psicofisico – siamo sempre io e lei, amanti, o siamo già mamma e papà?
Un mamma in autoreggenti è sessualmente concepibile? o assume un titolo di aberrazione in quanto forzatura di un ruolo? è tempo allora di fare un salto di qualità nel concetto di sessualità di coppia? e quanto l’Uomo è disposto a ricontrattare sulla base della sopravvenuta “genitorialità”?
In attesa di potersi porre presto il problema… (siamo a -18 dalla DDP)!
Un saluto a tutti/e
Stefano
Bravo, Stefano, mi sembra proprio che nelle tue parole ci sia una spiegazione valida per molti uomini. Per me i commenti sono tardivi ad arrivare perché molti uomini non sono sempre in grado, come invece hai fatto tu, di sviscerare il “problema”, innanzitutto in loro stessi. Questo non vuole farne una colpa, anzi, è questione solo di analisi personale, che ognuno farà con i suoi tempi.
In bocca al lupo, futuri genitori!
Lapirupao