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Tutto sulla Toxoplasmosi

27 luglio 2008 · scritto da barbapapa

toxoplasmosiLa toxoplasmosi è una infezione banale, che si può prendere senza nemmeno accorgersene e che, una volta contratta, lascia un’immunità permanente. Se però ci si ammala in gravidanza, può essere pericolosa per il bebè. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Che cos’è?

E’ una malattia infettiva provocata dal “toxoplasma gondii”, un parassita intracellulare obbligato (che per sopravvivere ha bisogno di stare all’interno delle cellule) diffuso tra uccelli e mammiferi. Il suo “ospite privilegiato” è il gatto che, attraverso le feci, può contaminare il terreno o gli alimenti che crescono nella terra, come le verdure.

Come si contrae?

Si contrae ingerendo il toxoplasma o cibi che ne sono stati contaminati: verdure crude, ma anche carni crude, dal momento che gli animali possono infettarsi mangiando vegetali su cui sia presente il parassita. Non è invece una malattia che si prende per semplice contatto, a meno che non si portino le mani alla bocca.

Che cosa succede se ci si ammala?

Se contratta in un momento qualunque della vita, la malattia è generalmente asintomatica e non dà alcun tipo di problema: ecco perché non ci si accorge nemmeno di averla avuta. I problemi insorgono se la si contrae per la prima volta in gravidanza.

Quali sono i pericoli in gravidanza?

I rischi non sono per la mamma, ma per il bambino che porta in grembo, qualora il toxoplasma dovesse oltrepassare la barriera placentare e contaminare anche il feto. Quanto più precocemente di verifica l’infezione, tanto più seri possono essere i danni per il bambino, ma in epoca gestazionale precoce è veramente molto difficile che il parassita riesca ad attraversare la placenta, mentre questa probabilità aumenta nel corso dei mesi. I problemi a carico del feto possono essere di varia entità: si può andare dall’aborto spontaneo a lesione a carico degli occhi o del sistema nervoso, con ritardo mentale più o meno grave.

Come accorgersi se si ha la toxoplasmosi?

Già prima della gravidanza – o all’inizio, se non è stato fatto in precedenza – il ginecologo prescrive alla futura mamma il toxo-test, un semplice prelievo del sangue, a carico del SSN (servizio sanitario nazionale), che rileva o meno la presenza di anticorpi nell’organismo materno. Se l’esame risulta positivo, significa che la donna ha già avuto la malattia in passato ed è ormai immunizzata, cioè non corre il rischio di contrarla nuovamente. Se l’esito è negativo, l’esame dovrà essere ripetuto ogni mese per controllare che non si sia verificato il contagio. In più, la mamma dovrà adottare qualche accorgimento.

Quali accorgimenti vanno adottati?

Si tratta di alcune norme igieniche e alimentari: prima di consumare verdure crude, ad esempio, bisogna lavarle accuratamente (eventualmente usando anche il bicarbonato) e in abbondante acqua, per rimuovere ogni traccia di terra. Nessun problema invece per le verdure cotte, dal momento che le alte temperature distruggono il parassita; nessun rischio neanche per la frutta, a meno che non si tratti di fragole, che sono a contatto con il terreno. Se sei poi a casa di amici o fuori a cena… se non sei sicura… o fai lavare meglio il tutto oppure astieniti da mangiare verdura cruda.

Carne e salami si possono mangiare?

La carne sì, perché sia ben cotta, non solo all’esterno, ma anche all’interno: niente bistecca al sangue o fiorentina, niente roast-beef se al centro è ancora rosato. Si alle cotolette, ma verifichiamo sempre la cottura interna.
Per quanto riguarda gli insaccati, semaforo verde per prosciutto cotto (no a quello crudo!) e mortadella che sono cotti. Nei nove mesi si dovrà invece rinunciare a prosciutto crudo, bresaola e altri salumi: anche se sono sufficientemente stagionati o se li mettiamo in congelatore, non c’è la garanzia che il toxoplasma sia stato eliminato, quindi meglio non rischiare. Tutti i salumi sono consentiti se aggiunti a pietanze da cuocere. Anche i wurstel si possono consumare previa cottura. Altra precauzione: dopo aver maneggiato carne o verdura crude, occorre lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone.

E se c’è un gatto in casa?

Non è necessario allontanarlo, basta non venire a contatto con le sue feci: quindi occorre tenere la lettiera in un luogo isolato, farla pulire ad altri o indossare i guanti prima di toccarla. E’ anche vero, comunque, che difficilmente un gatto domestico si ammala di toxoplasmosi (a meno che non vada in giardino, dove può esserci terreno contaminato): il problema riguarda essenzialmente i gatti randagi.
Simili precauzioni vanno prese se si intende dedicarsi al giardinaggio: la futura mamma dovrà indossare i guanti appositi e lavarsi le mani al termine delle operazioni.

Come verificare se il feto è stato contagiato?

Se la mamma contrae la toxoplasmosi, bisogna effettuare un’ecografia specifica, che può rilevare alcuni “segni”, come calcificazioni intracraniche, idrocefalo o un accumulo di liquidi nel sottocute. In più, la donna può essere sottoposta a un prelievo di liquido amniotico per valutare la presenza del parassita.

Se la si contrae, quali sono le cure?

Alla mamma vengono somministrati farmaci antiparassitari, come la spiramicina o la pirimetanina più sulfadiaziana, con la supplementazione di acido folico alla dose di 400 mcg/die.
Con questa terapia si riescono a evitare danni maggiori, ma è molto importante che la diagnosi sia tempestiva: se il toxoplasma viene “attaccato” prontamente, non gli si dà tempo di raggiungere il feto. Ecco perché i controlli periodici sono indispensabili.








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Commenti a questo post

14 commenti a “Tutto sulla Toxoplasmosi”

  1. ary81 ha scritto il 13 agosto 2008 alle ore 10:33 am

    ciao menomale che esiste il vostro sito ,finalmente ho trovato tutto sulla toxoplasmosisiete unici complimenti ancora

  2. barbapapa ha scritto il 13 agosto 2008 alle ore 10:47 am

    evviva! :-D

  3. sheyla ha scritto il 11 settembre 2008 alle ore 9:41 am

    Ciao, domandina, ma se all’esame risulto già immunizzata, devo mantenere le stesse precauzioni? intendo principalmente per fiorentina e prosciutto cotto :-) ? vengo da una famiglia toscana, trapiantata poi a Parma!!!

  4. barbapapa ha scritto il 11 settembre 2008 alle ore 9:49 am

    Hehehhheh ciao Sheyla, no, vai serena, se hai già contratto la toxoplasmosi (magari anche senza saperlo) puoi magiare tutto il culatello che vuoi! :-)

  5. sheyla ha scritto il 13 settembre 2008 alle ore 4:05 am

    Vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, grande notizia barbapapà!!!! speriamo allora che mercoledì posso festeggiare a suo di fiorentina, culatello e prosciutto…
    dico mercoledì perché martedì ritiro l’esame x la toxo, e merc. se tutto va bene, posso fare il test!
    notte!

  6. Jey ha scritto il 17 settembre 2008 alle ore 11:19 pm

    ma per evitare il contagio nelle donne gravide.. non sarebbe piu intelligente ”contaminare”’ le donne ad una certa età, es 14-16 anni, con la toxoplasmosi cosi da renderle imunizzate x il resto della loro vita e cosi non pensarci piu?
    Tanto da quello che ho capito, non ha effetti collaterali e non é dannosa…
    Quindi sarebbe semplicemente la cosa migliore e piu semplice da fare, almeno non ci si preoccupa durante la gravidanza

  7. barbapapa ha scritto il 18 settembre 2008 alle ore 8:18 pm

    Ciao Jey in effetti la tua è una idea e soluzione più che intelligente. Me la vendo con una casa farmaceutica e ci dividiamo i guadagni? :-)

  8. Mila ha scritto il 3 novembre 2008 alle ore 1:32 pm

    Da veterinaria in dolce attesa e pure “gattara” vorrei fare qualche piccola precisazione (senza offesa, barbapapa ^^).
    Il gatto elimina le uova con le feci soltanto per 1-2 settimane e solo alla prima infezione, se anche si dovesse riammalare non sarebbe più “contagioso”.
    Le uova, quando vengono emesse con le feci, non sono subito infestanti (cioè “mature”) ma impiegano da 1 a 5 giorni per diventare “pericolose”, quindi pulendo la cassettina una volta al giorno non si corrono pericoli (specialmente se ci aggiungiamo tutte le altre precauzioni igieniche “classiche”: guanti, lavarsi bene le mani ecc.)
    Il gatto si infetta principalmente cacciando uccellini e topolini, più difficilmente dalle feci di un’altro gatto. Se il vostro gatto non esce mai di casa, non è un “cacciatore” e mangia solo alimenti specifici confezionati (niente dieta casalinga, avanzi o bocconcini vari, magari crudi o poco cotti) non è a rischio toxoplasmosi.
    Con queste premesse vedete bene che tutta la “demonizzazione” che si fa nei confronti dei nostri poveri micetti è veramente eccessiva e fuori luogo! (purchè si rispettino le più elementari norme igieniche)
    Negli altri animali (mammiferi e uccelli) il parassita si localizza principalmente sottoforma di cisti nei muscoli e negli organi, da qui il rischio per noi “mamme carnivore”, per cui si taglia la testa al toro dicendo “niente carne crudo o poco cotta, niente prosciutto crudo o insaccati crudi”.
    Secondo me è giusto essere prudenti ma è anche vero che 9 mesi sono lunghi, quindi cerchiamo di non rinchiuderci per forza sotto una campana di vetro! Da buona toscana affezionata alla sua bella bisteccona al sangue, vi dico quali sono le precauzioni da prendere per condecerci un piccolo “sgarro” senza rimpianti; congelamento, salatura e stagionatura sono in genere sufficienti ad inattivare il parassita, in paricolare: congelate la carne che intendete fare al sangue per almeno 5 giorni a -20°C prima di consumarla (questo significa: ok, anche 15 giorni a -25; sbagliatissimo 3 giorni a -12!!!); io ho volutamente acquistato un congelatore con termometro, proprio per stare tranquilla ^^. Il prosciutto crudo può essere consumato se ha subito una stagionatura superiore a 18 mesi.
    Per le verdure crude invece vorrei fare presente che il bicarbonato è poco più che acqua fresca per il nostro caro Toxoplasma e anche l’Amuchina non è una garanzia di disinfezione contro questo parassita, usatele pure se volete (io lo faccio, per scrupolo) ma la cosa veramente importante è lavare, lavare, lavare e poi ancora lavare bene con abbondante acqua corrente.
    Detto questo devo ammettere che da quando sono incinta (20 settimane) la mia voglia di bistecca e insalata è notevolmente diminuita rispetto al solito e io assecondo questa mia “non voglia” (perchè andarsele a cercare se non è “necessario”, no!). Non posso dire altrettanto per il prosciutto crudo che invece mangio mooolto volentieri, in questo caso seguo il mio principio dei 18 mesi (il salumiere sta facendo miliardi!! ^^’) e mi sento tranquilla.
    Per il resto cosa posso dire: vivo in campagna, nata e cresciuta in mezzo alla terra e agli animali, sono una carnivora della peggior specie (carne al sangue e carpaccio sono sempre stati il mio pane), ho avuto il mio primo gatto a 4 anni, anche adesso ne ho 2 una piccolina che mi sta sempre appiccicata e una più grande che è sempre in giro per i campi (e poi mi si appiccica), con gli animali anche malati ci lavoro, mio marito ha sempre detto “Se io devo pulire la cassetta del gatto, il gatto va a ca**re fuori!!!” (traduzione: puliscitela da sola!)… insomma con tutte queste premesse non mi sono presa la toxoplasmosi in 30 anni…. e che cavolo ma me la devo prendere proprio adesso!!!!!

  9. barbapapa ha scritto il 3 novembre 2008 alle ore 4:25 pm

    Ciao Mila, non mi offendo mica, ci mancherebbe! :-)
    Al contrario, ti ringrazio per la bella precisazione!

  10. E’ sicuro tenere un gatto durante la gravidanza? | Bravi Bimbi ha scritto il 11 dicembre 2008 alle ore 9:30 am

    [...] toxoplasmosi è una malattia parassitaria di cui i gatti possono essere portatori e trasmetterla tramite [...]

  11. verodani ha scritto il 23 dicembre 2008 alle ore 8:01 am

    ciao a tutti, è la prima volta che scrivo e devo ringraziare perchè ho trovato informazioni utili e sintetiche.
    in più le farò leggere attentamente al mio amore Dani che saputo della mia gravidanza vuole eliminare la mia micia da casa e spedirla dai nonni!
    ma ce la teniamo!!!

  12. barbapapa ha scritto il 23 dicembre 2008 alle ore 11:04 am

    ahahahhah povera gatta! :-D

  13. VERODANI ha scritto il 30 dicembre 2008 alle ore 6:28 pm

    mamma mia barbapapà e barbamamma, Daniamoremio è paranoico; gli ristampo la precisazione di Mila perchè non mi fa toccare più Mimì, la mia povera micia quando è in casa lui lo continua a guardare storto perchè non capisce. lei vuole solo un pò di coccole e io seguo alla lettera tutte le precauzioni anti toxo, ma lui è gnucco come un muro!

  14. Mila ha scritto il 31 dicembre 2008 alle ore 2:58 pm

    Coccola tranquillamente la tua micia, magari evita di sbaciucchiartela (cosa che io facevo sempre), ma non negargli il tuo affetto, il suo posto di principessina di casa sarà occupato anche troppo presto per i suoi gusti, vedrai! L’importante è che poi ti lavi le mani ;-)
    Questi mariti hanno poco da brontolare, indovina chi c’era in bagno con me la mattina ad “assistermi” quando avevo le nausee, a cercare di consolarmi con le fusa?! Lui no di sicuro!! Una sera si è persino carbonizzata la cena perchè non si era nemmeno accorto che io ero scappata in bagno… (quante gliene ho dette!!!) ma le mie micie erano lì con me.
    Se proprio ha tutte queste fobie il posto di “pulitore di cassettina” è sempre disponibile ;-)

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