Bambino mio quanto mi costi!
19 febbraio 2010 · scritto da barbapapa
Se in Italia le nascite continuano a diminuire e di nuove politiche a sostegno delle famiglie non c’è nemmeno l’ombra… lo stesso non si può dire dei costi per mantenere i (pochi) neonati (e tu pensa se fossero di più! Già gli asili nido nostrani non bastano così…).
Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori mantenere un bimbo il primo di vita costa caro: da un minimo di 5.828 euro fino ad un massimo di 12.988 euro.
Prezzi da capogiro per pannolini, culle, vestiti, creme e cibo.
L’aumento rispetto al 2008 è del 3-4% (i biberon battono tutti segnando un + 16%)
Ovviamente questo è il conto del primo anno. Poi si aggiungono asili, baby sitter e giocattoli…
Qualche dato in sintesi:
Vestiti e calzature
Da 890 fino a 2359 euro l’anno
Pannolini
Da 585 a 980 euro l’anno
Latte e pappe
Da 1369 a 3150 euro l’anno
Carrozzina
Da 299 a 620 euro
Biberon
Da 22 a 36 euro
Farmaci
Da 369 a 741 euro
Visite mediche
Da 720 a 1690 euro l’anno
Fonte: Quotidiano City
Sulle prime queste cifre mi hanno davvero impressionato. E ho anche pensato che non corrispondessero al vero. Non credo di avere speso per Rebecca oltre 2000 euro in vestitini o così tanti soldi in accessori vari. Poi però mi sono ricordato anche che molti body, maglietti, pantaloncini e tutine ci sono stati regalati. Così come il seggiolino per l’auto o il seggiolone di riserva che usiamo nell’altra casa. Forse quindi sommando tutti gli “aiuti” e ragali di amici e parenti le cifre sopra citate si raggiungono in un battibaleno…
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ciao barbapapà, piuttosto che commentarti qui, farò un post in risposta a questo dando qualche dritta su come tirare su un bebè a costo zero, o quasi, così come stiamo facendo io e mio marito.Infatti ritengo che l’80% delle spese sopra citate siano superflue e che i bambini costino molto di più in età scolare che non da neonati se si è bravi da non farsi inghiottire dal vortice consumistico che ruota intorno alla prima infanzia.
[...] aiuta economicamente le famiglie. Già perchè i figli costano (e scopri quanto in questo post: Bambino mio quanto mi costi!) Il grafico è frutto di un lavoro svolto al simulatore da parte di alcuni ricercatori e, per farti [...]
oookay marika!
Sì, anch’io sono rimasta allibita
si stenta a credere a quelle cifre…
A me hanno regalato una copia del libro “Bebè a costo zero”
e in effetti un’altra strada c’è!!!
Francesca, quando hai finito il libro e se ne hai voglia ci fai una recensione che la mettiamo nella sezione “Leggere”>”Libri per genitori” ?
ok, posso prepararla…
appena ho un po’ di tempo
[...] post nasce in risposta a quest’articolo.”Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori mantenere un bimbo il primo anno di vita [...]
Ecco la recensione al libro “Bebè a costo zero”.
Buona lettura!!!
Quanto costa oggi avere un bambino? Nell’immaginario comune aspettare un
figlio si traduce in un’ingente mole di acquisti e spese. In effetti, la
pubblicità non lascia dubbi: gli accessori pensati dalle aziende del settore
per rispondere ai bisogni di mamme e bebé sono tantissimi e tutti,
ugualmente, “indispensabili”. Tanto che, secondo un’indagine di
Federconsumatori, le famiglie italiane hanno speso, in media dai 6 ai 12mila
euro per i primi dodici mesi di vita del bambino. Ma d’altronde, chi
vorrebbe far mancare il necessario al proprio piccolino? Tutti i genitori
desiderano il meglio per i figli.
Attenzione, però.
E se ciò di cui ha bisogno un bambino non fosse in vendita
nei negozi specializzati per l’infanzia?
Questo il punto di partenza e il filo conduttore della Guida al consumo
critico per futuri e neogenitori “Bebè a costo zero”, edita nel 2008 da Il
leone verde. Secondo l’autrice, Giorgia Cozza, per far felici i propri bebé
e rispondere ai loro bisogni quelli veri – non serve metter mano al
portafogli.
La guida passa in rassegna i vari aspetti della vita del bebè
(alimentazione, abbigliamento, nanna, cambio, gioco) accompagnando i futuri
genitori nella riscoperta delle reali esigenze dei loro bambini, per
soddisfarle al meglio e offrendo informazioni (basate sulle evidenze
scientifiche) e suggerimenti pratici per non sprecare denaro (non si tratta
tanto di risparmiare, quanto di non sostenere spese inutili ingannati dalla
pubblicità).
Il tutto con un occhio di attenzione per il rispetto
dell’ambiente e la scelta di comportamenti ecosostenibili!
Ogni capitolo è corredato dalle testimonianze di numerosi genitori che hanno
sperimentato soluzioni “alternative” a quelle proposte dal consumismo
imperante e dagli approfondimenti di numerosi esperti (pediatri, ostetriche,
pedagogisti).