Global Hand washing Day
16 ottobre 2008 · scritto da barbapapa
Forse non lo sapevi ma ieri, 15 Ottobre, è stata inaugurata la giornata mondiale del “lavarsi le mani”.
Leggendo questa notizia forse sorriderai ma sappi che in paesi più poveri del nostro, ogni 20 secondi un madre piange il figlio morto per diarrea. Una morte assolutamente evitabile, con un po’ di igiene.
L’obiettivo è quello disensibilizzare i bambini del terzo mondo, facendo lavare loro le mani con un po’ di sapone. In questo modo molte malattie ed infezioni potrebbero essere scongiurate.
E’ il primo hanno che si parla in modo così massivo di questo problema ma, fonte Unicef, verrà riproposto di anno in anno.
Il sito ufficiale: http://www.globalhandwashingday.org/
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oggi alla radio hanno detto che 1 inglese su 4 non si lava le mani dopo essere stato in bagno… che teoricamente sarebbe più igenico lavarsi le mani sia prima che dopo!
Io ho dovuto obbligare Goffredo a lavarsi le mani ogni volta che fa pipì, e per fortuna ora è diventata un’abitudine!! A casa sua non stanno proprio nel terzo mondo, ma diciamo che è facile che nel rustico, dove si mangia, trovi sul tavolo magari i calzettoni appallottolati zozzi della nonna o della madre… allucinante… sarò cresciuta male io!!
Nel 2001 sono stata in Africa, ma non nell’Africa bella e fica, quella delle spiagge fantastiche, i tour organizzati e gli hotel a 70 stelle!!… diciamo che non stavo male, perché cmq il padre del mio ex in quel periodo era l’ambasciatore italiano in Congo e quindi noi stavamo in amabasciata italiana… ma voi riuscite a capire cos’è cmq l’ambasciata italiana a Brazzaville? Lì è tutto poverissimo, le strade di quella che dovrebbe essere una grande città, sono fatte di sabbia e anche noi (ambasciata in, addirittura!!) avevamo i buchi di mitra nel soffitto: paese in costante guerriglia interna! Io ho visto i bambini, i loro occhi, ho visto la povertà ed ascoltato i loro lamenti. Ho visto le case fatte di paglia e sterco in piena “città”, ho respirato quell’aria che tu così densa ed intrisa di odori non la trovi da nessun altra parte, e la gente che la domenica per andare in Chiesa (sono religiosissimi!!) si portano gli sgabelli da casa…
Però ho visto anche la loro contentezza, i bambini giocare con qualcosa che i nostri neanche degnerebbero di considerazione nemmeno a 5 mesi, e ho sentito la loro consapevolezza di non sapere minimamente cosa c’è al di là del loro mondo… felici nella loro povertà ma non miseria.
Alcuni non l’avrebbero mai retto un mese in quel modo, ne sono consapevole, ma per me è stata un’esperienza indimenticabile… e anche se ora di quella bellissima vacanza non mi è rimasto altro che una tela dipinta su un pezzo di sacco di farina appesa in casa, nella mia mente è tutto vivido, come fosse pasasto solo un secondo.
Forse questa cosa non è proprio totally inerente all’articolo inserito, ma mi sono fatta prendere la mano…
Alessia
Che racconto emozionante e Che bella esperienza, sono cose che ti restano nel cuore e cambiano la tua prospettiva!
Se le riesci a cogliere, ti cambiano per sempre, cambiano il tuo modo di vedere tutto, anche di godere di una bella giornata di sole…
Forse è un’esperienza che ho fatto anche nel momento giusto della mia vita, per poterla ricordare così vividamente.
Sono contenta che l’hai letta.
Un bacio.
Ale
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