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L’importanza del seggiolino

16 dicembre 2009 · scritto da

seggiolini-autoSecondo ricerche compiute in tutto il mondo, il corretto utilizzo di un seggiolino adatto al bambino potrebbe ridurre il rischio di morte da incidente stradale del 69% sotto l’anno di età e del 47% tra uno e 4 anni.

Inoltre, il 24,4 % di tutti i traumi non fatali in età pediatrica potrebbe essere prevenuto se tutti i bambini fossero correttamente allacciati.

L’impatto automobilistico è infatti la prima causa preventivabile di morte di un bambino o di un adolescente, e l’incidente stradale è la principale causa di danno cerebrale e/o midollare del bambino.

Negli incidenti stradali le forze in gioco sono enormi.

In un impatto frontale a 50 km/h, un bambino di 10 kg non trattenuto dal seggiolino continua a viaggiare a 50 km/h, per cui la sua massa, alimentata dalla velocità, si trasforma in un peso di 400 kg circa: non esistono braccia in grado di trattenere questo peso eccezionale e il bambino finirà quasi sempre fuori dal parabrezza.

Ammettiamo che il bambino viaggi semplicemente in braccio a un adulto del peso di 65 chili.  Se l’adulto è cinturato, in caso di urto rimane ancorato al suo posto, ma il bambino, come abbiamo visto, sfugge dalle sue braccia ed è proiettato lontano. Ma se neanche l’adulto è cinturato, anch’egli verrà proiettato in avanti ed il suo “peso”, moltiplicato dalla pur bassa velocità di 50 km/h, diventerà di 2000 kg: pur riuscendo a trattenere a sé il bambino (infatti, entrambi si spostano all’interno dell’abitacolo alla stessa velocità), inevitabilmente sarà diretto contro il cruscotto o il sedile anteriore. Ma il primo che sopporterà l’urto sarà proprio il bambino, che rimarrà schiacciato da dietro dal peso di un “elefante” da 2000 kg. Le conseguenze sono facili da immaginare: il bambino farà da airbag per l’adulto!

Opportunamente quindi il Codice della Strada (art.172) stabilisce che i bambini, fino al raggiungimento della statura di 150 cm (attenzione, sono anni ormai che il riferimento all’età dei bambini è scomparso dal Codice), devono viaggiare su appositi dispositivi di ritenuta, tranne pochissime eccezioni. A partire dai 150 cm possono invece usare le normali cinture di sicurezza per adulti, indipendentemente dal loro peso e dalla loro età.

I seggiolini (che il Codice chiama “dispositivi di ritenuta per bambini”) sono, come sappiamo, distinti per “gruppi di peso” (del bambino!).

Si parte dal gruppo 0, per bambini fino a 10 kg, che famigliarmente sono chiamati “ovetti” (ma nello stesso gruppo sono anche le “navicelle”, per i più piccini): in sostanza, delle culle di carrozzine, trattenute alle due estremità e disposte sul divano posteriore; ma c’è anche un gruppo 0+, destinato ai bambini fino a 13 kg. Si prosegue con il gruppo 1, per bambini da 9 a 18 chili; poi c’è il gruppo 2, per bambini tra i 15 ed i 25 chili, ed infine il gruppo 3, per bambini tra i 22 ed i 36 chili. Ogni “gruppo” ha caratteristiche specifiche, per rispondere anche ad esigenze di comodità del bambino.

Per esempio, già a partire dal gruppo 0+ si trovano “seggiolini” veri e propri, ma dotati di proprie “cinturine”, così come quelli del gruppo 1.

A partire dal gruppo 2 invece il seggiolino usa le cinture di sicurezza dell’auto per trattenere sia il seggiolino che il bambino che vi è seduto sopra.

Le soluzioni costruttive e di tipologia dei materiali impiegati sono lasciate alla “fantasia” dei produttori, ma tutti i “dispositivi”, prima di entrare in produzione, devono essere sottoposti a test per verificare il rispetto delle “norme di omologazione”.

Tuttavia – e qui cominciamo ad affrontare la prima delle problematiche sui “seggiolini” – le norme di omologazione stabiliscono, in prove di “crash test” con speciali “bambolotti” seduti su di essi e fissati su una slitta che simula un veicolo che fa un incidente frontale a 50 km/h, dei “valori minimi di soglia” riguardo in particolare allo spostamento del bambino dalla posizione iniziale. Il seggiolino che, insieme ad altre prove sui materiali impiegati, supera questa “soglia minima” ottiene automaticamente l’omologazione, che è certificato da un’etichetta arancione applicata su ogni seggiolino.

In realtà il test di omologazione non è particolarmente severo e, così come tutti i detersivi, per definizione, “lavano”, ma ve ne sono alcuni che “lavano meglio”, allo stesso modo vi sono seggiolini che offrono prestazioni di sicurezza ben oltre la “soglia minima” stabilita dalle norme di omologazione.

Come scoprirlo?

Fortunatamente, vi sono organismi che, sui seggiolini in commercio, svolgono test indipendenti e ben più severi. Tra questi, si segnala un gruppo di automobile club europei (tra cui l’ACI) che, sotto la leadership dell’automobile club tedesco ADAC, sottopongono i seggiolini a crash test a 64 km/h (raddoppiando il valore dell’energia cinetica in gioco) e quindi facendo subire ai seggiolini ed ai “bambolotti” una decelerazione ed uno choc ben maggiori.

Dai risultati (pubblicati in molte riviste automobilistiche, oltre che sui siti web degli automobile club partecipanti) si vede che, a velocità superiori a quella di omologazione, le prestazioni dei seggiolini si differenziano, e non sempre le differenze sono correlate al prezzo.

Fonte: Su gentile concessione della rivista mensile “Vita in Coppia”, articolo di Andrea Costanzo, mese: Sett/Ott
sito: www.vitaincoppia.it

Un esempio video di test eseguiti sui seggiolini per auto:

Immagine anteprima YouTube







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Commenti a questo post

6 commenti a “L’importanza del seggiolino”

  1. Sandra ha scritto il 17 dicembre 2009 alle ore 9:51 am

    Un domanda: qualcuno sa dirmi se a partire dai 10 Kg (e quindi quelli del gruppo 1) tutti i seggiolini sono da posizionare posteriormente in auto o se esistono ancora seggiolini posizionabili anteriormente, accanto al guidatore (di spalle rispetto al parabrezza)?

  2. alessandra ha scritto il 17 dicembre 2009 alle ore 5:02 pm

    x sandra: non sono sicura al 100%, ma quando il bambino ha raggiunto i 10Kg non lo puoi più posizionare di spalle rispetto al parabrezza. puoi posizionarlo accanto al guidatore ma nel senso di marcia. oltretutto, quando un bambino ha raggiunto i 10 Kg ha anche raggiunto una altezza tale che, se posizionato di spalle al parabrezza, toccherebbe coi piedi lo schienale: in caso di impatto frontale rischierebbe seri traumi a gambe e anche.

  3. Sandra ha scritto il 26 dicembre 2009 alle ore 12:25 am

    Grazie Alessandra per la risposta! Non sapevo potessero star seduti accanto al guidatore nel senso di marcia. Per me l’importante è tenera la bambina vicina, non metterla dietro.
    Grazie ancora e auguri di Buon Natale

  4. alessandra ha scritto il 26 dicembre 2009 alle ore 4:26 pm

    Buon Natale anche a te. Per maggior sicurezza mi raccomando di verificare che quanto ti ho scritto corrisponde effettivamente al vero al 100%!!!

  5. barbapapa ha scritto il 27 dicembre 2009 alle ore 3:13 pm

    Ciao, direi che i bambini anche oltre i 10kg (stiamo comunque parlando di bimbi sui 2/3 anni) vanno messi dietro, mai davanti. Mai.

  6. Attenzione al seggiolino in auto | Bravi Bimbi ha scritto il 10 gennaio 2010 alle ore 10:31 am

    [...] è davvero importante per la loro sicurezza. Lo abbiamo già visto quando abbiamo parlato de “L’importanza del seggiolino“e “Guida all’acquisto del seggiolino per [...]

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