Neuromusica
9 settembre 2009 · scritto da barbapapa
I bambini imparano prima a parlare se possono seguire una melodia.
Filastrocche, canzoncine e giochi in rima sono uno stimolo per il cervello che insegna a memorizzare in fretta le parole (e quindi a parlare) e le melodie (e quindi ad amare la musica).
Secondo Saffran e Thiessen (rispettivamente ricercatori dell’università del Wisconsin e della Carnegie Mellon University, in Pennsylvania, negli Stati Uniti) i bambini imparano più parole e le memorizzano meglio se queste sono cantate, se sono in rima e fanno parte di una canzone. D’altra parte, i bambini ricordano più melodie se queste hanno le parole e se non sono solo affidate a strumenti musicali.
Dietro a queste osservazioni, c’è l’idea che la musica possa essere un mezzo per facilitare la codificazione di messaggi non musicali, come il linguaggio, e per stimolare i processi di attenzione dei bambini.
La musica potrebbe essere impiegata con successo per accelerare l’apprendimento dei piccoli.
Se la melodia ha le parole, i bambini la ricordano meglio.
E se i bambini imparano una melodia, possono memorizzare con più facilità le parole che la accompagnano.
Sul valore della musica si parla davvero da tempo e questi sono altri validi contributi:
- Musica per neonati, l’ascolto terapeutico
- Bambini e musica
- Musica per i nati prematuri
- Musicoterapia per i prematuri
- Musica in gravidanza
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