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Prevedere l’autismo nel primo anno di vita, lo studio

Scritto da News Bimbi il 17 febbraio 2017

autismo

Secondo uno studio dei ricercatori dell’University of North Carolina-Chapel Hill, pubblicato sulla rivista Nature, osservando il cervello con la risonanza magnetica si può predire con un’elevata accuratezza se un neonato sarà affetto dall’autismo. La ricerca potrebbe rappresentare una svolta, anche perché molto raramente la diagnosi arriva prima dei 2-3 anni, quando i primi sintomi cominciano a manifestarsi.

Lo studio fa sperare che una diagnosi precoce sia possibile e che, di conseguenza, sia la premessa per l’attuazione di terapie non solo più efficaci, ma soprattutto preventive.

Attualmente, infatti, l’autismo è ancora una malattia per molti versi “misteriosa” che si stima interessi una persona ogni 68 nuovi nati. In caso di presenza di un bambino autistico in famiglia, la probabilità che i fratelli minori sviluppino a loro volta la malattia è molto elevata.

Secondo gli esperti dello studio, una diagnosi precoce potrebbe essere di fondamentale importanza perché permetterebbe di intervenire sullo sviluppo del cervello del bambino nel periodo di massima plasticità, prima che i sintomi dell’autismo si presentino in modo conclamato.





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