Bravi Bimbi > Primi anni > Quando i bambini si ribellano

Quando i bambini si ribellano

Scritto da barbamamma il 03 giugno 2018

bambino-arrabbiato

Qualsiasi richiesta dell’adulto può scatenare l’opposizione del piccolo guerriero, impegnato in quella che Marcello Bernardi (tra i padri della moderna pedagogia italiana) ha acutamente definito “la prima guerra di indipendenza“.

Le principali ribellioni, faticosissime da gestire, riguardano il momento di andare a dormire, il cibo, l’uso del vasino.

Tutto dipende dalla personalità del bambino e delle reazioni dei genitori: lì dove mamma e papà sono più vulnerabili il piccolo trova fertile terreno per seminare i suoi “no”.

Vediamo come si possono fronteggiare le varie situazioni, tenendo presente che non si tratta di formule magiche valide per tutti i bambini ma solo di generalissimi criteri a cui è possibile ispirarsi quando il proprio cuore, la propria esperienza, la propria pazienza non suggeriscono altro.

Il bambino non vuole andare a dormire

Se non vuole andare a dormire è possibile che abbia paura di essere abbandonato o che non sia stato sufficientemente educato al sonno. La situazione va affrontata con dolcezza e determinazione e con l’obiettivo di risolverla. L’errore più grave che si può commettere è quello di accondiscendere, permettendo al piccolo di rimanere sveglio oltre l’orario stabilito. In questo modo si rischia di aprire la strada ad un problema molto diffuso, definito “disturbo del sonno da inadeguata definizione del limite”.
Per i suggerimenti di educazione è una buona nanna leggete qui e qui.

Il bambino rifiuta il cibo

Se rifiuta il cibo, bisogna agire con grande cautela. E’ possibile infatti che abbia chiaramente avvertito che la mamma vive con apprensione il momento dei pasti, e che quindi lui può tranquillamente trasformare la pappa in un’arma di ricatto o in uno strumento di scontro. Il miglior modo per impedire che si instauri la dinamica del “Mangia! No, non mangio!” è senza dubbio quello di accogliere prima i rifiuti con la massima indifferenza mostrandosi condiscendenti. Per riuscire a farlo, è d’obbligo convincersi che i nostri bambini soffrano se mai di “ipernutrizione” e che anche se saltano un pasto o, comunque, mangiano meno rispetto alla quantità stabilita dalla mamma e non vanno incontro ad alcun pericolo.

Il bambino non vuole usare il vasino

Se non vuole usare il vasino conviene giocare d’astuzia facendo per esempio scegliere a lui un vasino colorato o una sagoma che gli piaccia.
I vasini a forma di automobile o di animale in genere sono i più graditi. Se il rifiuto si protrae conviene rimettergli il pannolino e ritentare dopo qualche giorno.
Per tutti i consigli relativi all'”addio al pannolino” e all’uso del vasino clicca qui.





Info

Articolo (qui trovi il permalink) con categoria «Primi anni» e tag «, , , , ».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2007-2018 Bravi Bimbi