10 modi provati dai papà per calmare un bambino che piange
26 agosto 2008 · scritto da barbapapa
Di solito i papà non sono famosi per le loro abilità nel calmare e cullare i bambini. Ma se chiedi a molti di loro scoprirai che, per amore e necessità, hanno di fatto sviluppato dei sistemi speciali per calmare i loro bambini. Ecco come si fa:
Cerca di capire il disturbo del tuo bambino
Suonare il tuo CD di musica reggae preferito non farà passare la fame alla tua bambina, e se sta mettendo i denti non smetterà di piangere cambiandole il pannolino. In altre parole, prima cerca di capire il vero motivo per cui sta piangendo. Sì, sembra una cosa molto logica, ma quando il pianto si fa assordante, la voce della logica non si sente più.
Prova con il mignolo
Se non sei sicuro di quale sia il problema, lavati le mani e prova a farle succhiare il tuo dito mignolo. Potrebbe essere un’alternativa decisamente migliore alla tecnica “passa-il-pacco-alla-compagna”. Il segreto sta nell’inserire il mignolo a rovescio, in modo da non graffiargli il palato con l’unghia.
Prepara un drink
Per il bambino, si intende. Prova a fargli bere del latte tiepido, materno o artificale.
Dondola e oscilla
I neonati amano il movimento – e cosa c’è di meglio che essere dondolati in giro per casa fra le forti braccia di papà? “Il nostro seggiolone per auto è diventato anche un passeggino,” dice Alberto, padre di una figlia. “Quando mia figlia iniziava a piangere, mi appoggiavo ad una sedia o al muro e dondolavo il seggiolone avanti e indietro.” Alberto lo chiama il “dondolio duplice”, visto che serviva sia come sedativo per il bambino che come esercizio fisico. “Smisi di usare questo sistema quando mi accorsi che i muscoli del braccio destro erano molto più sviluppati di quelli del braccio sinistro”.
Danza
Potremmo suggerirti di lanciare tua figlia in aria e poi riprenderla, ma anche se a lei piacerà molto, forse alla tua compagna un po’ meno. In alternativa puoi quindi provare con queste mosse: tieni tua figlia sulla spalla e mettiti il suo braccio attorno al collo. Poi danza delicatamente – oscillando lentamente avanti e indietro – con una o due piroette di tanto in tanto. Chiudi le tende se pensi che dei vicini impiccioni possano inibire il tuo stile. Picchietta sul pavimento con le scarpe e cerca di canticchiare. Non importa cosa canti, basta che sia ripetitivo e accompagni il ritmo della tua danza. Abbassa gradualmente la voce mano a mano che si calma. E lo farà. (la nostra piccola Rebecca si calma e ride)
Metti a punto delle mosse personali imbarazzanti
Rumori “corporei”. Facce orribilmente contorte. Spontanee spanciate sulla superficie rigida più vicina. C’è finalmente uno sfogo fisico per le gag che ti alleni a fare sin dalla tua infanzia. Prova il trucco del papà Max: è riuscito a trasformare i pianti in sguardi attenti e risatine mettendosi qualcosa in testa, facendola cadere e gridando, “Oh no, sono caduti di nuovo!”. Da ripetere fino alla noia (dei bambini). Potrebbe volerci un po’ di tempo.
Canta e balla
Per molti di voi questo potrebbe stare sotto la voce “mosse imbarazzanti.” Fabio riusciva a calmare il suo primo figlio cantando “Tofeee” di Vasco Rossi, una bella ma deprimente canzone che non insegna un granché sulle relazioni positive. Francesco consiglia tutte le canzoni di Ligabue, perché ritiene che sia il movimento ondeggiante, non la canzone in sé, che fungerà da calmante. In ogni caso, rispettate anche i gusti di vostro figlio: Fabio non ha avuto molto successo quando ha cercato di imitare Pavarotti cantando “Vincerò”.
Mettiti addosso il tuo bambino
Metti il bambino in un marsupio. Fra il calore del tuo corpo, il ritmo del tuo cuore e del tuo respiro, e il gentile dondolamento mentre cammini, uno di voi due sarà addormentato nel giro di pochi minuti.
Aspetta con calma
Le mamme lo considereranno un approccio decisamente distaccato e pertanto “maschile”, ma a volte i bambini piangono – e a volte vogliono solo che tu li ascolti. Se tuo figlio non sta male, non ha fame, non è stanco e non vuole essere tenuto in braccio o cullato, allora lascialo piangere, almeno fino a quando riesci a sopportarlo.
Passa il bambino alla tua compagna
A volte, vorrai ricorrere al sitema più vecchio di tutti: dille che ci hai provato. Almeno potrai tornare a guardare la televisione con la coscienza pulita
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ahahah!
DDDDD
questo post è carino e mi ha fatto sorridere.
Le istruzioni per l’uso tipo IKea.
Eh, molti uomini ne hanno bisogno, in mancanza di istinto.
ottima idea direi!!!
Mi sa che predico bene e razzolo male. In teoria, avendo scritto questo post, dovrei sapere tutto su come tranquillizzare un bebè ed invece anche ieri sera quando la piccola piangeva, frustrato, mentre ce l’avevo in braccio, guardo mia moglie e le ho detto: “la prendi tu?”. In pochi minuti si è calmata. Poveri noi…
io a volte dico a mio marito…. lo prendi tu? e sembra che Marco voglia stare proprio tra le sue braccia… e si calma
ma non è sempre così!!! di solito si calma e si addormenta accoccolato tra le mie braccia.
mio marito, cmq ha scoperto il modo per tranquillizzare il nostro piccolino, fin dal primo mese…
siccome Marco è un mangione ed un ingordo, si riempiva il pancino fino a non poterne più, e piangeva per questo….allora Davi ha pensato di tenerlo sorretto sotto le ascelle seduto sul letto e farlo saltellare sul sederino..descriverlo è difficile, ma il movimento è facile…ho chiesto anche al pediatra, per non fare fare a Marco movimenti che gli potessero dare danni, e ci ha detto che siamo stati bravi a trovare il metodo giusto per nostro figlio!
beh comunque, facendo così, fa diversi ruttini e si sblocca un po’ il pancino e sta subito meglio..tanto da addormentarsi velocemente, quando era piccino era facile adagiarlo sul letto..ora è troppo alto e ora che tocca il letto si sveglia!
Ad ogni bimbo la sua tecnica!
10 modi provati dai papà per calmare un bambino che piange
Davanti al pianto di un neonato di solito i papà non sanno mai cosa fare. Se anche tuo marito ha dei problemi…ecco una piccola guida semi-seria.
cosa non si inventa per i nostri figli!
il mio piccolino riesco ad addormentarlo in un batter d’occhio. ma credo si tratti di fortuna e di lui che è molto buono
Fortunato nicola!
Ma ci devi anche dire se hai una tua “tecnica” oppure no e quanto tempo ha tuo figlio! Ciao!
cosa mi consigliate per le colichette
ciao frank, fagli sempre bere acqua con finocchio (vedi: http://www.bravibimbi.it/2008/01/21/tisana-al-finocchio/ ) e poi, putroppo, solo tanta pazienza. verso il terzo mese normalmente passano.
Leggi anche:
http://www.bravibimbi.it/2008/03/24/cosa-fare-quando-ha-le-coliche/