L’asilo nido
14 maggio 2008 · scritto da barbapapa

Baby-sitter? Nonni? Nido? Avvicinandosi il ritorno al lavoro della mamma, i genitori devono scegliere quale sia la soluzione migliore per loro. Nel valutare le possibilità, non va dimenticato che l’ingresso all’asilo nido deve avvenire a tappe e prima del “grande passo” il bebè dovrebbe sperimentare qualche breve separazione dai genitori affidato ad una persona di fiducia: all’inizio un’ora, poi due o un pomeriggio. Quando inizia il vero inserimento, poi, nella prima settimana la mamma deve restare con lui al nido un paio di ore al giorno; quindi iniziare ad assentarsi, via via sempre più a lungo.
Perciò, soprattutto la mamma deve essere pronta ad investire molto più tempo di quello che impiegherebbe per “istruire” una nuova baby-sitter, per aiutare il suo bambino a familiarizzare con questa nuova realtà che lo terrà lontano da casa per parecchie ore al giorno.
Pubblico o privato?
Optato il nido, rimane la questione più ardua: la scelta della struttura. Da che parte si comincia, considerando che l’unica certezza è che questa struttura accoglie il piccolo a partire dai 3 mesi (attenzione: alcuni asili nido privati non prendono i lattanti) fino ai tre anni?
La prima condizione per non sbagliare è informarsi adeguatamente e per tempo.
“Per tempo”, in realtà, è un eufemismo, in particolare nel caso degli asili nido comunali per cui le liste sono spesso infinite.
Comunque, le alternative che si sono concretizzate in questi anni sono davvero tante: nidi condominiali (al massimo 3 bambini), micro-nidi (non più di 7) fino ad arrivare a quelli in franchising e aziendali che hanno caratteristiche molto simili ai nidi comunali, il cui costo, dipende molto dal reddito familiare.
In linea di massima, rispetto a quelle pubbliche, le strutture gestite dai privati assicurano maggiore libertà ai genitori (ma ovviamente costano molto di più): non hanno limitazioni nè per la presentazione delle domande, nè sulla scelta della zona di ubicazione. E ancora, di solito sono più flessibili anche sul fronte degli orari e le chiusure per festività vengono abitualmente concordate con largo anticipo.
Come scegliere quello giusto?
Cambiare l’asilo comporta un altro inserimento, l’allontanamento dalle educatrici e dai compagni… Quindi, per non sbagliare servono delle verifiche sul campo, anche se l’istinto genitoriale ha il suo peso. Comunque, nei limiti del possibile è meglio optare per un nido già esistente da tempo, meglio ancora se conosciuto e apprezzato da amici e conoscenti. Ecco, in dettaglio, cosa si deve soprattutto tener presente.
- Il personale: 1 a 6 è il rapporto numerico medio tra educatrici e assistenti e bambini (in base alla frequenza massima e non al numero degli iscritti).
- La ricettività: di solito non oltre 100 iscritti. I nidi accolgono in media tra i 40 e i 70 bimbi. Preferibili le strutture di dimensioni medie (30/45 ospiti) in cui il numero delle educatrici consenta, senza grandi difficoltà, delle sostituzioni interne.
- Lo spazio: il nido deve avere degli spazi per le cosìdette “routine” (come pappa e risposino) e per le varie attività, come quelle ludiche e creative.
- Gli arredi, i materiali e i giochi: gli arredi, oltrechè sicuri, dovrebbero essere accoglienti e tranquillizzanti per evitare troppi stimoli.
- Le attività: un buon asilo nido si giudica in primis dalla qualità di quelle quotidiane poù che da quelle extra (come musica e lingua straniera).
- La partecipazione dei genitori: è fondamentale, oltre alle riunioni periodiche si deve sempre poter chiedere un incontro individuale con le educatrici.
- La mensa: i genitori vanno informati sui menu, stabilito da esperti e, al bisogno, va modificato secondo le esigenze del bambino.
- Gli spazi esterni: sono obbligatori per legge, ad eccezione che nei centri storici. Il giardino deve consentire esplorazioni sicure ed essere attrezzato (scivoli, tricicli…).
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http://mamme
Rigurgito… http://www.bimbinsalute.it/ba-rigurgito.html# e reflusso gastro-esfageo http://www.bimbinsalute.it/pr-gerd.html Come scegliere il nido http://www.bravibimbi.it/2008/05/14/lasilo-nido/ sms per i bambini della birmania http://www.zeusnews.it/index.php3 Fisco:
salve, mi chiamo katiuscia e leggendo il vostro articolo ho visto che fate una piccolo accenno ai nidi condominiali ma non ai nidi famiglia… è un progetto che insieme al mio compagno stiamo portando avanti con successo nel comune di fiumicino e da settembre anche a roma città!! abbiamo cominciato da soli, e siamo poi finiti a farlo in rete…abbiamo attivato ad oggi 3 nidi famiglia, e quindi lavoro per ben 3 mamme, e a settembre ne apriremo altri 3…vi invito a visitare il nostro sito per avere maggiori informazioni, e sarebbe bello poter far conoscere questa realtà sia come alternativa agli asili nido, che come valida opportunità di lavoro per tutte quelle mamme che trovano difficile l’inserimento del loro cucciolo al nido..unire l’utile al dilettevole:
faccio la mamma e attivo il nido famiglia!!!!
vi ringrazio dell’attenzione e in gamba è bellissimo il vostro blog….bravi!!!
ciao katiuscia.
Buon giorno Katiuscia. Sono una mamma di tre bambini e per questo motivo non riesco a trovare lavoro. E’ da un pò di tempo che pensavo di aprire un nido famiglia e così sono capitata qui a leggera la sua esperienza. Lei parla di un sito da visitare, ma non fa riferimento quale sia, anche perchè non so se Lei mi può aiutare ad avere le idee più chiare sull’argomento
Le faccio i miei più sinceri auguri per il suo lavoro e per il coraggio trovato per attuare questa cosa.
Grazie Rossella.
Ciao Rossella, leggi questo post di Katiuscia: http://www.bravibimbi.it/2008/05/28/il-nido-famiglia/