Fofina Boudoir

Scritto da barbapapa il 22 maggio 2013

mamma boudoir fofina

Ciao Claudia e benvenuta. Posso dirlo subitissimo sperando che tu non la prenda come una grande leccata? Il tuo blog mi piace un sacco, è ricco di immagini strepitose. E qualcuno, una volta, disse, “una immagine vale più di mille parole”.

Parto quindi con una domanda secca: Non hai paura di mettere “in piazza” la tua famiglia?

Ciao e grazie mille per questa intervista! Parto subito con un ringraziare nuovamente per i complimenti. Adoro la fotografia piu di quanto mi piaccia scrivere. Ecco perchè il mio blog è abbastanza sintetico con le parole. Ed è vero che la nostra famiglia è davvero sovra esposta, ed è qualcosa sulla quale sia io che mio marito abbiamo riflettuto a lungo. Il blog era partito per condividere la crescita del nostro bimbo con i miei amici e parenti che vivono letteralmente dall’altra parte del globo. Poi peró i visitatori si sono fatti sempre piu numerosi e la cosa ci è un pó sfuggita di mano. Ma ormai siamo in ballo e noi balliamo!

Detto questo… proviamo a fare un grande passo indietro: sei cresciuta in Cile e in Italia ma ora vivi in Francia sulla costa azzurra. E’ andata così per amore?

Si, ho seguito mio marito che è francese. Una notte (il giorno del suo compleanno) ho perso l’aereo per tornare in Italia dall’Irlanda dove stavo studiando e lui lavorando, e il destino ci ha fatto conoscere. Abbiamo scelto la costa azzurra per il clima, Dublino non mi attirava moltissimo con le sue giornate uggiose.

Ora ti confesso un segreto ma tu non dirlo a nessuno: non so il francese. Non l’ho mai imparato. Quando andammo in viaggio di nozze in Polinesia prendevo lucciole per lanterne: parlavo con tutti ma non ci capivo nulla e abbiamo rischiato anche di perdere l’aereo di rientro perché avevo capito male il giorno della partenza. Quindi mi perdonerai se te lo chiedo ma… “fofina boudoir” che cosa diavolo significa? Perché hai chiamato così il tuo blog?

Il francese è difficile anche per me. Lo parlo davvero per necessità, pur essendo bello da sentire parlare dai francese, dalla mia bocca invece non lo è affatto. Ma guarda il nickname me lo ero inventato di sana pianta anni prima. Fofina in portoghese significa tenero, dolce e boudoir sono i biscotti savoiardi in francese. Sono una dolcissima golosa ed e’ il titolo del blog, perche’ e’ il blog che ruota intorno alla mia vita, che non e’ solo fare la mamma.

 Cosa pensa tuo marito del blog?

È davvero orgoglioso di me, e gli piace tantissimo condividere la mia passione per la fotografia diventando uno dei miei modelli preferiti.

Gael ha poco più di nove mesi. Dove l’hai partorito? In Francia? Che cosa ti ricordi oggi del giorno del parto? (non vale andare a rileggere quello che hai scritto sul blog! 😉 E’ stato come te lo eri immaginata?

Si ho partorito in Francia, e per questioni burocratiche fino a qualche giorno prima del parto avrei dovuto pagare le esorbitanti spese ospedaliere. Qui davvero la burocrazia è cento volte piu lenta e complicata di quella italiana. Tornando al mio parto, lo immaginavo veloce ed indolore, è stato lungo e… beh vi lascio immaginare!, ed ancora ricordo mio marito che rispondeva alle persone che lo chiamavano mentre io gli urlavo “spegni quel dannato cellulare!” . Poi peró tutto è andato benissimo ed è ancora viva nella memoria il momento che hanno appoggiato su di me il pupo subito dopo la nascita, e lui era tranquillo tra le mie braccia.

Ad oggi, quali sono stati i momenti più difficili nella crescita di tuo figlio?

I primi mesi, e le coliche. Ero davvero stanca e alle volte avrei solo voluto dormire 8 ore di fila. La stanchezza mi consumava anche mentalmente.

Che cos’è la cosa alla quale ancora non ti sei abituata dell’essere un genitore?

Come dicevo prima, il sonno è l’unica cosa che mi manca. E forse anche quella complicità da amanti con mio marito che si è trasformata nella complicità di genitori. Ma va bene cosi, un figlio è un terremoto che scuote ogni singolo aspetto della propria vita.

Credi di essere diventata madre all’età giusta? Avresti voluto averlo prima o dopo?

Mi immaginavo di essere madre dopo i trenta, ma poi ho conosciuto lui e tutto ha preso una piega diversa. Quando hai la persona giusta con te i piani non hanno poi piu molto senso.

Avete qualcuno che vi aiuti?

Purtroppo no, avrei voluto avere la mamma vicina nei primi mesi ma non è stato possibile. Cosi siamo noi tre che lottiamo tra pannolini sporchi, piatti da lavare e pavimenti da pulire. Ma devo dire che lavoriamo in team e ce la caviamo piuttosto bene.

Com’è la Francia/costa azzurra per le famiglie? Ci sono dei buoni servizi?

Assolutamente meglio dell’Italia. Qui io posso dedicarmi 100% a Gaël, lo stato contribuisce a versare i miei contributi pensionistici. E ci sono svariate agevolazioni fiscali per le famiglie che lavorano. Il costo della vita è leggermente piu caro, ma la qualità è buona. Il sistema scolare è buono, i servizi medici anche. Che dire , abbiamo scelto la Francia per queste ragioni.

Tuo figlio crescerà parlando italiano, francese e cileno?

A dire il vero ho messo da parte lo spagnolo per l’italiano. Qui ci sono tantissimi italiani quindi ho pensato di fargli un favore per il suo futuro. Io parlo in italiano, papà in francese e noi adulti parliamo in inglese tra di noi ( il mio francese davvero è pietoso). Quindi crescera’ parlando tre lingue.

Quale mamma o papà blogger, magari tua amica, che ci suggerisci di intervistare?

Consiglio mamma OkashiLau! Lei vive con la sua famiglia in Repubblica Ceca. Davvero una simpatica e particolare persona. Il suo blog è xxenonsentirli.blogspot.com

La tua colonna sonora del momento?

Up, down, up down. Mr. Potatoes is rolling around… Oppure qualunque altra canzoncina di Peppa Pig.

Torni mai in Italia o in Cile?

In Italia torno ogni tre mesi e facciamo scorpacciate di focaccia e linguine al pesto ogni volta. In Cile ancora non siamo tornati in tre, abbiamo alcuni progetti da concludere prima e richiedono un po’ di tempo. Ma comunque e’ nei nostro programmi farlo appena possibile.

Che cosa farete quest’estate? Avete già programmato qualcosa di bello?

A dire il vero avevamo un viaggio in Irlanda da fare, ma sempre per la lentezza della burocrazia siamo bloccati per il momento. Diciamolo il mio passaporto dovrebbe essere rinnovato ma il processo e’ bloccato perche’ non hanno le macchine in Italia per farlo! Quindi staremo qui intorno, Italia o Provenza, ma anche la Camargue non e’ male.

Infine: è vero che ieri hai messo in mano a Gael un foglio con scritto: “Saluti a bravibimbi.it”, gli hai fatto una foto, ma è andata poi persa?

Ma no… eccola!

foto bravibimbi

Il sito: http://fofinaboudoir.it/





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