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Intervista a Mamma Avvocato

Scritto da barbapapa il 14 maggio 2015

blogger mamma avvocato

Ciao Giulia! Eccoti su bravibimbi!
Sei online da quasi due anni e mezzo, mamma di Fagiolino e sposata con Marito. Non ti chiederò perchè hai aperto il tuo blog perchè ne hai già parlato qui ma sono curioso di sapere se, a distanza di tempo e con il nano che cresce, la motivazione a continuare a scrivere ci sia ancora. Hai ancora voglia di confrontarti online?

Assolutamente sì! La voglia non si è affievolita, anzi, con il tempo mi sono affezionata sempre più al mio “spazio virtuale” e, soprattutto, alle persone che ho potuto conoscere grazie al mio blog.
Quando non scrivo, è solo perché non ho tempo!
Leggere commenti ai miei post, ricevere riscontri continui, stimolare riflessioni, condividere esperienze, emozioni, avventure e viaggi con i miei “lettori” dà assuefazione ed è un potente stimolo a continuare a scrivere.
Inoltre, pur avendo nel frattempo conosciuto molte altre mamme con bimbi dell’età del mio ometto, il confronto online continua ad essere un arricchimento.
Fin dall’inizio ho concepito il blog come una sorta di diario, senza una precisa scelta tematica. Se da una parte questo può essere un difetto o una limitazione, dall’altra mi consente di scrivere di ogni argomento che mi interessa senza tradire me stessa.
Come è stato il primo di anno di vita con Fagiolino? Te lo immaginavi così?

E’ stato semplicemente sconvolgente. Forte, impegnativo, a tratti difficile. Mi sono trovata a fare i conti con una realtà diversa da quella dei miei sogni un po’ ingenui: pensavo che sarei riuscita a gestire lavoro e casa esattamente come prima, che non sarebbe stato difficile organizzarsi per fare spazio ad un figlio pur mantenendo le proprie passioni. Insomma, mi immaginavo super donna e invece…mi sono trovata da un giorno all’altro a fare i conti con la solitudine in casa, con il tempo inclemente (il mio ometto è nato a novembre e, vivendo in Valle d’Aosta, sono subite iniziate le giornate di pioggia, neve e freddo), con un paese che non era il mio e, soprattutto, con difficoltà di allattamento e la necessità di riprendere il prima possibile il lavoro, anche solo per poche ore al giorno.
Ho sempre avuto l’aiuto di mia madre, mia nonna e i miei suoceri però mi sentivo comunque un po’ sola (il confronto con coetanee e amiche è comunque diverso) e temevo di pesare troppo su di loro.
Tuttavia, dopo i primi nove mesi, inserito mio figlio al nido per mezza giornata, le giornate hanno iniziato a scorrere meglio e ho trovato una mia routine!

Come ha stravolto la tua vita? Sul blog a chiare lettere scrivi che eri una sportiva (prima del figlio). Non riesci a ritagliarti qualche spazio tutto tuo?

La nascita di mio figlio ha in primo luogo cambiato le mie priorità, dato spazio al mio lato più sentimentale, modificato le mie abitudini ed i miei orari lavorativi.
Mi ha fatto sentire più completa e mi ha regalato una felicità che non pensavo si potesse provare.
Nonostante non sia stato facile, quindi, lo rifarei mille volte!
Il tempo libero, pero’, si è ridotto drasticamente.
Prima andavo in piscina in pausa pranzo tre volte a settimana regolarmente e insieme all’Alpmarito passavo praticamente tutti i fine settimana sugli sci, ad arrampicare, camminare o andare in bici. A casa fermi non stavamo mai!
Dopo la nascita del fagiolino non sono più riuscita a riprendere regolarmente il nuoto, anche perché ho cambiato sede del mio studio ed orari, però ho ricominciato presto a camminare in montagna, sciare, arrampicare e andare in bici e ho scoperto la corsa, che mi ha aiutato a tornare in forma.
Ovviamente, il tempo dedicato allo sport è diminuito e praticarlo con l’Alpmarito è ancor piu’ raro.
Diciamo, però, che abbiamo dirottato le nostre scelte ed energie verso modi diversi di essere sportivi: arrampichiamo più in palestra o in falesie comode, portando il nostro ricciolino biondo, anziché in posti impervi o per vie lunghe; andiamo a sciare solo mezza giornata, per non lasciarlo troppo a casa con i nonni, oppure pratichiamo sci di fondo anziché discesa, per portarlo con noi; lo portiamo a fare acquaticità, approfittandone poi per una mezz’ora di nuoto libero; facciamo escursioni più breve ed a bassa quota, anziché gite in ghiacciaio e così via.
La maternità stravolge ritmi e abitudini ma, secondo me, non cambia ciò che sei!

Che cosa dice Marito del blog o, in generale, della tua vita “social”?

Sinceramente? Ne è infastidito!
E’ una persona molto riservata e non gradisce che io racconti ad un pubblico indistinto ciò che facciamo, come decidiamo di educare nostro figlio, la sua crescita.
Proprio per rispetto nei suoi confronti ed nei confronti di nostro figlio, oltre che per la delicatezza della mia professione, ho cercato di mantenere un certo grado di anonimato. So che se sul web la privacy non esiste, però per fortuna non sono neppure tutti informatici.
In ogni caso, finché non sottraggo troppo tempo a lui o al bimbo, l’Alpmarito tollera l’esistenza del blog e legge i miei post, anche perché credo abbia capito quanto è importante per me.

E’ un compagno presente? Fa il papà?

Non è sempre fisicamente presente, dato che è via gran parte della settimana per lavoro, ma lo rimane sempre da un punto di vista educativo.
Quando c’è, è un papà molto attento e capace, lo è sempre stato.
Dedica molto tempo e attenzioni a nostro figlio e, fin da quando era piccolissimo, è sempre stato completamente interscambiabile con me. Certo, spesso facciamo le cose in modo diverso ma di sicuro non meno efficace. Ha un ottimo rapporto con nostro figlio, che lo adora.

Come mai ci sono così pochi papà in rete?

Personalmente credo sia perché gli uomini sentono meno la necessità di condividere le proprie emozioni ed i propri dubbi o, comunque, lo fanno in altri modi e luoghi.
Inoltre, ho il sospetto che il modo un po’ cervellotico ed ansioso di affrontare ed analizzare ogni aspetto della vita dei figli e dei sentimenti e che spesso traspare dai blog di mamme, sia una prerogativa molto femminile!!

Raccontaci una tua giornata tipo

Mi sveglio alle 6.30/6.45, preparo la colazione mentre leggo eventuali mail del blog e i post di altre blogger, oppure faccio un po’ di yoga. Alle 7.00 circa sveglio il nano, facciamo colazione e mentre lui finisce io sistemo un po’ casa e mi preparo. Ci vestiamo, laviamo e via!
Se ho udienza, per le 7.45 siamo già alla materna, altrimenti ce la prendiamo con calma e arriviamo per le 8.00/8.30 Un saluto dalla finestra e vado in ufficio/Tribunale. A pranzo, se non lavoro, vado a casa a mangiare qualcosa e sistemare, altrimenti vado a correre, doccia e pranzo veloce. Poi torno in ufficio.
Se non ho appuntamenti nel secondo pomeriggio, alle 17.15 esco dall’ufficio e vado a prenderlo.
Nelle belle giornate andiamo al parco giochi o a fare una passeggiata (se c’è il papà o la nonna, di cioè uno o due giorni a settimana, vanno loro a prenderlo cosi’ io posso lavorare fino alle 19.00), se è brutto giochiamo a casa, poi cena verso le 19.30, un po’ di gioco, riordino, ci prepariamo per la notte, leggiamo almeno due libri e finalmente, verso le 22.00/22.30, il mio ometto crolla!
Io leggo ancora un po’ oppure ricomincio a lavorare al pc o scrivo un po’ sul blog.
A volte, lo confesso, mi addormento prima io!

Raccontami il vostro capodanno di 4 anni fa e quello appena passato:

Potrei sbagliarmi ma…mi sembra siano stati quasi identici! Cena e chiacchiere con lo stesso gruppo di amici, aspettando la mezzanotte per il brindisi ed i fuochi, solo che 4 anni fa eravamo solo coppie senza figli mentre quest’anno il numero dei bambini aveva superato quello degli adulti ed all’una e mezza noi grandi stavamo tutti dormicchiando sul divano.

Quanto ti riconosci nella routine quotidiana di una mamma che abbiamo pubblicato a maggio?

Tantissimo. Noi mamme siamo multitasking davvero ma ogni tanto, a forza di correre e cercare di pensare a tutto, ci scappa qualche cosa!

Il giocattolo più stupido che hai comperato per uno dei tuoi figli e che non compreresti più?

Francamente non me ne viene in mente nessuno, forse perché glieli regalano gli altri, io compro solo Lego Duplo e libri!
Pero’ posso dirti con certezza il nostro migliore acquisto per lui, fino ad adesso: la bici senza pedali. Usata ininterrottamente estate e inverno per un anno e mezzo e non abbandonata neppure ora che ha imparato a utilizzare quella senza pedali (e senza rotelline), ci ha permesso di affrontare presto spostamenti senza passeggino e bimbo in spalla altrimenti impensabili.

Quasi dimenticavo… ma il secondo figlio? Ci state pensando?

Sì, sì, ci stiamo pensando.

La città dove vivete è a misura di bambini?

Altro che città, è un paese!
Comunque sì, abbastanza, anche se essendo piccolo non ci sono molti svaghi culturali e possibilità di scelta di attività sportive.
Tuttavia siamo a 15 minuti di auto dalla montagna, un’ora da una grande città ed una piccola, è molto verde, le scuole sono buone e i parchi gioco non mancano, cosi’ come le fornitissime biblioteche pubbliche. Inoltre non c’è quasi delinquenza, a parte i furti, e si percepisce ancora molto il senso della vita comunitaria.

Se fossi tu il Sindaco, c’è qualcosa che cambieresti (pensando al mondo delle famiglie)?

Cercherei di offrire pre e dopo scuola per i genitori che lavorano, sosterrei una parte più consistente della spesa del nido e terrei più pulite le aree giochi. Inoltre, penserei ad una ciclabile/pedonale che colleghi due o tre paesi limitrofi, da utilizzare anche per lunghe passeggiate con il passeggino e le corsette delle neomamme che vogliono tornare in forma.

Una curiosità: le mamme pediatre sono assalite dalle altre mamme in cerca di rassicurazioni e soluzioni, una mamma avvocato… sei tormentata notte e giorno da amici che ti chiedono consigli?

Direi di no o meglio, non tanto per quanto riguarda questioni relative ai bimbi, piu’ spesso per altri problemi legali. Quando chiedono il mio aiuto, comunque, mi fa piacere. E’ successo poco tempo fa per un problema con la pediatra sostituta e siamo riusciti a ottenerne il trasferimento.

Da quando sei mamma… vedi i clienti in modo diverso?

Credo di essere diventata piu’ empatica e comprensiva. Certamente nelle questioni familiari ora comprendo meglio le esigenze ed i problemi dei genitori.

Quand’è l’ultima volta che hai preso una sbronza?

A 18 anni, la prima e ultima della mia vita!!!

Che cosa farete quest’estate di bello? Fatto già qualche programma?

Se tutto va bene, andremo 10 giorni in Sardegna, anche per partecipare al matrimonio di una coppia di amici.
Tuttavia, siccome per motivi lavorativi sono tre anni che le nostre vacanze saltano all’ultimo minuto e non riusciamo a stare più di tre giorni tutti e tre insieme, ancora non ci spero troppo!

Un libro che ci consiglieresti di leggere? (a tema bambini/genitori)

Posso allargarmi e indicarne tre ? “Gli imperfetti genitori” di Marcello Bernardi, un po’ datato (me lo ha passato mia madre) ma quanto mai attuale e istruttivo, “Biberon al piombo. L’impatto dell’inquinamento sulla salute dei bambini” di Maria Cristina Saccuman e “Di mamme ce n’è piu’ d’una” di Loredana Lipperini (fra l’altro, si parla anche di mamme blogger).

E ora un’altra blogger: chi potremmo “intervistare”?

Solo una? Non vale, a me ne vengono in mente tantissime!
Dovendo proprio scegliere direi Giovanna, perché sarei curiosa di leggere le sue risposte e sono molto in sintonia con lei, la sensibilissima e saggia Cecilia da poco diventata felicemente bis mamma, Agniescka che fa delle foto stupende ed è un pozzo di creatività e Francesca, una vera mamma con la valigia e figlio al seguito, che ho avuto la fortuna di conoscere anche nella realtà fisica.
Ce ne sarebbero molte altre, quasi mi sembra di fare loro un torto a non nominarle!

Trovi una lampada di Aladino per terra. Ma… ehi! Sono rimasti solo due desideri!
Che cosa chiederesti al genio?

La garanzia della salute per la nostra famiglia e…un secondo figlio!

E’ vero che nell’ultima causa il giudice ha saputo di questa intervista su Bravibimbi e te l’ha data vinta solo per questo motivo? 🙂
Ma certo! Anche i giudici fuori dall’aula sono persone normali: madri, padri e nonni! 😉

Il sito ufficiale: http://mammavvocato.blogspot.it/





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Commenti

3 commenti a “Intervista a Mamma Avvocato

  1. Ma che bella questa intervista, sembra proprio una chiacchierata tra amiche e mi ritrovo così tanto nella vostra giornata tipo che sembra tu abbia scritto di me. Il primo anno poi da mamma, l’hai descritto pitto e colato (come si dice qui!!), ci manca solo una cosa: conoscerci sul serio!!! Un abbraccio!

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