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Intervista: The Swinging Mom

Scritto da barbapapa il 03 luglio 2015

the swinging mom

Ciao Sabina! Da quanto tempo sei online con The Swinging Mom?
Da settembre 2014, per il primo compleanno sono già in fibrillazione 😀

Come mai hai scelto questo nome per il blog e che cosa ti ha spinto a crearlo?
L’ho scelto pensando a cosa mi caratterizzasse e ho pensato ad un’altalena: mi sento un po’ equilibrista sugli alti e bassi della vita e nonostante tutto è uno status che apprezzo, non mi annoio mai! Ho creato il blog mentre aspettavo Ale, ero all’ottavo mese. Non dormivo più ma avevo, rispetto alle due gravidanze precedenti, molte più energie e ho pensato di canalizzarle in un progetto che mi permettesse di tenere memoria della nostra famiglia ma anche di interagire, io sono una chiacchierona nata…!

Se i miei informatori non si sbagliano, sei arrivata “su al Nord” partendo da Roma. Che cosa ti ha spinto “al trasloco”?
L’amore, mio marito è brianzolo doc 😉

Non sei mamma di un bambino. Nemmeno di due. Ma di tre! Quanti anni hanno di differenza tra loro?
I primi due si passano quasi 3 anni, mentre l’ultimo ha 2 anni precisi meno della sorella (sono entrambi novembrini).

Come fai? Ci racconti una tua giornata tipo? Come fai a conciliare il tutto?
Faccio un multitasking molto simile al caos 😛 A parte gli scherzi, il peggio sono i primissimi mesi di adattamento, poi si torna su ritmi più accettabili. Cerco di fare del mio meglio per gestire bimbi, casa e il pc mi permette anche di fare qualche lavoretto da freelance, anche se ho dovuto per forza di cose rallentare e tagliare cose infattibili, come ad esempio le traduzioni, erano ritmi troppo serrati con 3 bimbi. a settembre avrò 2 su 3 all’asilo e questo, spero mi permetterà un minimo di più!

Un passo indietro. Anzi, tre passi indietro. Prova a pensare alle tre gravidanze e ai parti. Quali le sostanziali differenze tra la prima e l’ultima?
Sono diversissime, ne ho parlato molto spesso nel blog, è un argomento direi “centrale” nei miei racconti. Il primo, un cesareo per presentazione podalica è stato abbastanza traumatico, l’ho subito a malincuore dopo aver tentato di tutto. Il secondo, parto naturale ma con “aiutino” (avevo rotto le acque ma non avevo contrazioni abbastanza regolari dopo 24 ore), velocissimo, in due ore scarse avevo Costanza tra le braccia. E’ stato breve ma intenso diciamo!! Il terzo avrei quasi potuto partorirlo in casa, sono arrivata in ospedale a 3/4 di travaglio, praticamente alle soglie della fase espulsiva. Dolorosissimo ma più graduale dell’indotto, ho sofferto in modo quasi insopportabile solo per pochissimo nella parte finale della dilatazione, fino a 7 cm ero in piedi e perfettamente lucida e accompagnavo il dolore fisico senza particolare sforzo. Dalla mia esperienza, il dolore del parto spontaneo (insorto appunto da solo, senza interventi medici) è di gran lunga il più gestibile, ovviamente parlando di situazioni fisiologiche.

E… come hai annunciato a chi ti vuole bene queste gravidanze?
La prima, con un filo di imbarazzo di gioventù ma è stato molto tenero… purtroppo essendo lontana l’ho detto al telefono ai miei cari, ma ho ricevuto molti festeggiamenti anche dai miei suoceri. Il secondo e il terzo sempre nello stesso modo, la seconda è stata accolta senza molto entusiasmo dalla mia famiglia (avevo appena perso il lavoro) e la terza… diciamo che sono considerata un po’ una kamikaze, ma io alla fine ci scherzo su volentieri!

 

Non amerai essere definita così ma per noi sei una supermamma. Una che riesce a gestire sei gambe sotto a un tavolo, oltre alle proprie e quelle del marito deve esserlo per forza. Quali sono gli “errori”, se così possiamo chiamarli, che magari hai fatto con il primo o i primi due figlie e non hai commesso con l’ultimo?
Ogni bimbo è “a sé”, e di errori se ne commettono sempre perché si naviga a vista e la maternità lo considero un gran lavoro di squadra! Col primo ero molto inesperta ovviamente, mi sono “buttata”, guardavo su Youtube i tutorial su come accudire un neonato!! Per fortuna almeno con gli altri, perdi questa insicurezza e ti senti un minimo più a tuo agio e sicura dei tuoi mezzi. Poi arriva quello Terribile (il mio terzo) che ti smonta per bene e ti fa capire che non sei tu quella capace, ma quella fortunata che ha avuto i primi due molto bravi 😉

A chi ha un solo figlio, altre coppie con un una famiglia più numerosa dicono sempre: “Ma fatene un altro! Vedrai, fatto uno poi gli altri non sono un peso! E si terranno compagnia! Giocheranno tra di loro!”. E’ proprio così?
In parte, sì. Mi spiego: col primo ti senti quasi in colpa se per sfaccendare non giochi con lui, non lo “stimoli”. Invece quando sono più di uno, si intrattengono molto tra loro (specie dopo i 6 mesi del piccolo). Ovviamente tocca sedare le risse, ma fa parte del gioco. E poi vederli nei momenti coccolosi è inestimabile!

Curiosità: li hai allattati tutti e tre?
Sì, col primo però non ingranava: dopo il cesareo sono stata piuttosto male e me lo hanno attaccato dopo molte ore, per cui la montata lattea è arrivata in ritardo e scarsina. A nulla è valso attaccarlo veramente notte e giorno e in più lo stress e l’insicurezza incidono molto su queste dinamiche. Invece gli altri due li ho allattati senza problemi: la seconda era (ed è anche ora con il cibo) molto vorace e “regolare” (ad esempio non ha mai fatto poppata notturna, dormiva 7 ore filate fin dall’ospedale!), il piccolino ha faticato all’inizio e io ho avuto di nuovo problemi (ma di iperproduzione stavolta, avevo ingorghi continui quasi tutto il primo mese) e soprattutto non ama il ciuccio e per calmarsi vuole solo me…speriamo si plachi un po’!!

Hanno dei soprannomi?
Sì, Lorenzo è il classico Lollo, Costanza è Cocò e il piccolo oscilla tra “Terribile” e “Big Tuna” come lo chiama il papà (perché è iperattivo, sguiscia in braccio come un tonno appena pescato!).

 

Ci racconti la tua peggiore giornata tipo?
Ce n’è più di un tipo 😛
Le peggiori sono quando sono ammalati (peggio ancora se mi ammalo anch’io!!) oppure quando si svegliano particolarmente rognosi e si stuzzicano (i due grandi), oppure se è in giornata no il piccolino: ovviamente richiede più attenzioni e cure che, per forza di cose, in quel momento tolgo agli altri o a casa/lavoro. Quelle sono le classiche situazioni in cui in un angolino della testa ti dici “ma chi me l’ha fatto fare??” (e sì, succede a tutte prima o poi!)

 

Avete un aiuto dai nonni o vi arrangiate da soli? Com’è, nel caso, il rapporto suoceri/nipoti?
Sì per fortuna ho i nonni paterni molto presenti. Mi aiutano per andare a portare o riprendere i bimbi a scuola (ci alterniamo in base agli impegni). Purtroppo ho mia mamma a mezzo stivale di distanza…quindi sono solo 2 nonni su 4 quelli coinvolti in modo continuativo, ma mi sento molto fortunata. I bimbi stanno volentieri da loro. Hanno anche un grande giardino e l’orto e amano giocare fuori in queste belle giornate (ora c’è anche la piscinetta). Mia suocera ha avuto tre bimbi e viene da una famiglia dove ci sono tantissimi nipotini quindi ha un’ottima dimestichezza. Nel complesso direi che si procede bene. Io cerco di essere tollerante se loro fanno qualcosa che non mi va eccessivamente a genio (ovviamente parliamo di cose non serie) ma allo stesso tempo credo di aver guadagnato rispetto come mamma, nel corso degli anni. Inoltre io credo molto nel rapporto coi nonni: io stessa sono legatissima alla mia e, tranne casi estremi, farei di tutto per non coinvolgere i piccoli in eventuali dissapori e preservare una figura per me fondamentale.

 

Internet, la rete, può aiutare secondo te le mamme in qualche modo? Se sì, quale?
Assolutamente, io credo molto nella possibilità di usare bene i mezzi. Nessun mezzo è buono o cattivo, tutto dipende dall’uso che se ne fa. Intanto aiuta molto in un mondo che ha perso la vita stanziale di un tempo. Al posto della piazzetta fisica ora c’è il gruppo fb. Non dico sia un “bene” in sè, ma sicuramente fa da ancora di salvataggio in situazioni altrimenti estranianti. Inoltre le mamme sono sempre meno e spesso in famiglia o tra amiche non si hanno altre mamme con cui confrontarsi. Sul web invece ci si aggrega per interessi e quindi è più semplice trovare supporto ed esperienze. Credo sia un mezzo potente ma occorre usarlo con saggezza e purtroppo non tutti hanno il buonsenso necessario. Io dopo 3 figli evito proprio accuratamente le istanze polemiche in cui ci si scanna su vaccini, allattamento, fascia/passeggino. Trovo simili fazioni molto infantili, non fanno onore a nessuno ma a delle mamme doppiamente. Inoltre ritengo molto saggio il consiglio che ho sentito al Mamma che Blog in merito alla buona educazione dei ragazzi sui social: non posto mai qualcosa di cui mi vergognerei se lo leggessero i miei figli (e, aggiungo, che mi dispiacerebbe scrivessero a loro volta!): loro imparano da noi.

Non posso fare a meno di chiedertelo: ma davvero Seregno è una città a misura di bambino? Meglio di Roma?
Come dicevo in uno dei miei articoli top http://theswingingmom.com/9-motivi-per-vivere-bene-a-seregno/ (è finito anche sul giornale locale) sì, Seregno è molto a misura di bambino. Quanto meno direi decisamente sopra la media. Ci sono i problemi come dappertutto, ma sicuramente l’aspetto frenetico e ormai invivibile di un grande centro manca ed è un bene. Allo stesso tempo non è nemmeno un paesello claustrofobico: ha Milano a due passi (io in mezz’ora di treno sono in Duomo). Insomma, per me è un’ottima soluzione. Da mamma bucolica inside, rimpiango un po’ ulteriore verde… ma non si può aver tutto!

In compagnia, sei una di quelle mamme che parla per ore e ore solo dei figli?
Credo di essere una via di mezzo. Se la mia interlocutrice non è mamma assolutamente evito di ammorbarla con le storielle della nostra vita quotidiana. Posso parlarne, ma diciamo di rimbalzo o se mi viene chiesto in modo diretto. Se siamo tra mamme invece, viene naturale, c’è poco da fare. I figli prendono davvero molto spazio nelle nostre vite, specie da piccolini, quindi credo non sia nemmeno giusto farsi una colpa auto-flagellante se ci si ritrova a parlare delle graduatorie degli asili, senza nemmeno accorgersene.

Una domanda che ti sembrerà stupida: ma che auto avete? Noi con una berlina di medie dimensioni abbiamo già dei problemi logistici per spostarci il solo weekend…come fate a fare stare tutto?
Eheh abbiamo il mitico “Mostro” (ribattezzato così da Lorenzo la prima volta che l’ha vista”), ossia una Espace sette posti. Ah, meditiamo di aggiungerci una cappelliera -.-‘

 

La vacanza più bella che avete fatto tutti insieme?
Io ho amato all’inverosimile la puntatina in Austria l’anno scorso. Fresco, luoghi incantevoli, cibo buono, gente amichevole… meglio di così!! Infatti quest’anno pur andando al mare, ho fatto di tutto per ritagliare un altro weekend in Trentino. Da quando sono mamma, la montagna mi rigenera e quelle zone sono il top del family friendly, coccolano davvero le famiglie.

L’ultima volta che sei andata al cinema a vedere un film “da grandi”?
Lo Hobbit 3 con mio marito…son messa malino eh! Poi ho visto Cenerentola a marzo, ma diciamo che è un film “ibrido” 😛 (va bene, cenerentola te lo passo! Ndr)

Hai ancora i tuoi spazi?
Non quanto vorrei, ad esempio mi piacerebbe riuscire a leggere di più o qualche corso ma arriverà il momento, non lo vivo con ansia, sono un tipo easy! Adesso per esempio ho risposto alle domande con diverse “interruzioni” tipo “mamma mi togli il laccetto che si è incastrato nel trattore?” mm.

Il tuo motto?
Se aspetti il “momento giusto” per fare qualcosa a cui tieni, non arriva mai.

Posso farti una domanda strana? Credi che tra 5 anni il tuo blog esisterà ancora?
Spero di sì, anche perché si evolverà con me, come tutte le cose. Sarebbe ben triste (e noioso) se restasse sempre uguale e parlasse solo di pappe e pannolini. Ci sono bellissimi blog con questo focus, ma non il mio!

Domanda di rito anche se so che è sempre difficile rispondere: ci consigli un paio di mamme o papà blogger da intervistare?
Mummy In Progress, MammaGer e Una Mamma Green ma devo dire che ci sono veramente tantissimi blog di una qualità pazzesca rispetto a qualche anno fa. La mia lista personale di blog letti è in continua fase di ampliamento!

Bravibimbilandia (lago maggiore), luogo tutt’altro che di fantasia, dove ci rifugiamo soprattutto d’estate, non è lontanissima da Seregno. Ci verrete a trovare? Organizziamo?
Volentierissimo! Noi adoriamo i luoghi sull’acqua e io da brava romana amo la buona compagnia 😉 Allora un saluto e alla prossima, offline!

Il sito: http://theswingingmom.com/





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