La solitudine delle madri
7 aprile 2010 · scritto da barbapapa

Marilde (ma che bel nome!) è madre di tre figli, arteterapeuta e autrice del libro: “La solitudine delle madri“. Ha un bel blog dove parla di donne, mamme, figli e molto altro. L’abbiamo incontrata, anche se solo virtualmente.
Il titolo del tuo blog prende nome da un tua pubblicazione del 2008, giusto?
Partiamo per gradi. Sei una arteterapeuta: che cosa significa?
Significa che il mezzo privilegiato con il quale lavoro è l’immagine. Ma un’immagine per la quale non è necessaria alcuna abilità tecnica, e l’obiettivo non è il risultato estetico. Spesso, per crearla, oltre ai soliti materiali per il disegno: pastelli, tempere, etc: sono utili materiali di recupero come fili di lana, il cotone, vecchie riviste.
L’arteterapia viene utilizzata con finalità preventive, espressive, riabilitative, ed è possibile lavorare sia in sedute individuali che in gruppo.
Lascio qui il link della scuola nella quale mi sono formata, http://www.arttherapyit.org/2009/art09_home.php per chi desidera saperne di più.
Hai ben tre figli. Come forse sai abbiamo una ammirazione infinita nei confronti di chi ha avuto più di un figlio. Non è mica facile! ![]()
Qual è stato, ad oggi, il periodo più difficile della loro crescita?
E’ stato complesso il passaggio da uno a tre figli perchè siamo passati da un periodo in cui tutte le attenzioni erano dedicate a un solo bambino, e a volte erano anche troppe , a un periodo in cui, alla nascita dei gemelli, la carenza di tempo e di energie da distribuire a tre bambini si è fatta sentire. E’ stato necessario un lungo periodo di assestamento. Ed è stato complesso.
Giocano tra di loro? Te lo chiedo perchè i nostri amici che sono al secondo figlio ripetono tutti la stessa ossessiva frase: “eh: sarà dura ma: vedrai che bello poi: giocheranno tra di loro e potremo finalmente respirare!”. E’ così? Funziona così?
Funziona così per tanti. Noi abbiamo dovuto attendere un po’ di più perchè tre maschi scivolavano facilmente dal gioco al litigio, ma in effetti, superata quella fase, la relazione che si è creata tra fratelli è stata un sollievo per noi genitori e molto bella per loro.
Qual è il segreto “manageriale” quando si hanno 3 figli? Come fai a fare tutto?
Dai, sai qualcosa che non non sappiamo ancora…
Certo che lo so! Non fare tutto. Almeno quello è stato il mio segreto. Che ovviamente ho impiegato un bel po’ di tempo a capire.
I miei figli sono adulti e dunque è un problema che non ho più, ma quando richiedevano ancora molto del mio tempo, ed era fondamentale per me procedere anche su altri piani della mia vita, ho imparato a darmi delle priorità , a sfrondare le cose inutili, a togliermi l’illusione di poter fare tutto.
Ti dà soddisfazioni il tuo blog? Cosa ti chiedono più spesso gli utenti?
Il mio blog è stata una piacevolissima sorpresa. E’ un mezzo di comunicazione notevole con il quale continuo il discorso iniziato con il libro.
In questo periodo poi, la casa editrice, mi ha autorizzata a pubblicare alcuni capitoli e mi fa molto piacere che siano accessibili sul web.
Ricevo anche molte mail private nelle quali emerge in modo chiaro che l’argomento è “scottante” e che è bene occuparsene sempre di più come sta finalmente avvenendo.
Come mai ci sono così pochi papà in rete mentre fioriscono di continuo blog di neomamme?
Perchè la solitudine della maternità riguarda più le donne che gli uomini. E i blog sono un ottimo antidoto per alleviare la solitudine. Ma vedo che il numero dei padri, poco per volta, cresce. Anche se siamo ancora lontani “dall’esplosione” femminile.
A proposito: che consigli ti sentiresti di dare a una neomamma?
Di ascoltare, se li ha richiesti lei, i consigli altrui, ma poi di fare di testa sua. Se invece non li ha richiesti, come spesso accade, sarebbe buona cosa rispedirli al mittente. E di non aver paura a chiedere aiuto, a dire che è in difficoltà . Succede, molto più di quanto ci si immagina.
Se fossi il Sindaco della tua città : cosa vorresti cambiare/trasformare per renderla ancor di più a misura di bambino e famiglia?
Mancano asili nido. Sono pochi, costosi e non assorbono affatto le richieste. Proprio nella fase iniziale, in cui una madre e un padre hanno più bisogno di rete e sostegno. E’ vergognoso, ma è così. Tariffe assurde e pochi posti.
Quando è stata l’ultima volta che uno dei tuoi figli ti ha fatto ridere e perchè:
Avviene di continuo ed è una delle cose che mi ha stupito della maternità . La quantità di risate. Hanno un forte senso dell’ironia e io sono l’oggetto privilegiato delle loro prese in giro. Diciamo che dopo le sfuriate adolescenziali è iniziato il periodo molto gioioso dell’età più adulta. Ci vuole a volte molto tempo, ma la maternità , per chi la desidera, può essere un’avventura davvero divertente.
Perdonami, faccio un salto indietro e riparlo del tuo libro: “la solitudine delle madri“. Ma…non è un titolo un po’ triste, un po’ angosciante?
E’ un titolo realistico che a prima vista può creare un po’ di difficoltà . In effetti la tentazione di dare un sottotitolo ironico per smorzare un po’, era stata forte, ma poi era prevalsa la consapevolezza che di quello parlavo, e non intendevo indorare la pillola. Lo fanno già in troppi.
Ci consigli un libro da leggere a tema famiglia/figli?
“I no che aiutano a crescere” di Asha Phillips. Credo ce ne sia un gran bisogno!
La favola che hai raccontato di più ai tuoi figli è quella di:
Ah ma quello era rigorosamente un compito del papà ! (e dopo una giornata intera con loro non mi sentivo affatto defraudata, anzi ![]()
E’ vero che una della tue prossime pubblicazioni avrà come titolo: “Vivere felici con i nostri bravibimbi.it?”
Ma…non eravamo d’accordo che sarebbe stato un segreto fino alla pubblicazione?
Il sito: lasolitudinedellemadri.blogspot.com
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