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Mamma al quadrato

Scritto da barbapapa il 26 settembre 2011

mamma al quadrato Quando nascono due gemelli… bisogna abituarsi in fretta alla faccenda, prendere da subito la strada giusta e… diventare una mamma al quadrato 🙂
Con noi la simpatica Laura.

Ciao mamma al quadrato, da quanto tempo sei online con il tuo blog?

Dal giugno del 2008, quando i bambini avevano poco meno di due mesi. Allora il tempo a disposizione era molto e mi sono lanciata  in questa avventura.

Cosa ne pensa tuo marito?

Il mio blog lo diverte. Mi sprona a scrivere quando non lo aggiorno da un po’. Se in un post parlo di lui (tra l’altro quasi mai bene) sotto sotto si compiace.

Hai altre amiche, non conosciute online, che si raccontano nello stesso modo?

No. Peccato.

Hai due gemelli, il che implica una buona dosa di organizzazione e pazienza: ci racconti una tua giornata tipo?

Durante la settimana: sveglia – coccole –  balletto della  vestizione – asilo – ritorno dal lavoro –  caos cosmico (perché quando la mamma e il papà tornano a casa, loro si scatenano) – cena – altre coccole – il balletto della pipì, dei denti da lavare e del pigiama da mettere –  lettura di una fiaba – risposte ai mille “perché?” durante la lettura della fiaba –  nanna.

Il weekend uguale ma cercando di passare un bel po’ di ore fuori casa: l’unico modo per non soccombere alla furia gemellare.

Ci racconti ora la tua peggiore giornata tipo?

Vi racconto la situazione più difficile da gestire: la “stupidera” prolungata. Di solito verso sera. Quando i due sono stanchi ma allegri e fanno gli sciocchini a ripetizione. Sono letteralmente incontenibili. Inizialmente ridi pure tu, poi perdi la pazienza, li sgridi ma loro non ti filano proprio…

Un passo indietro: quando la prima volta ti hanno detto che aspettavi dei gemelli… quale pensiero ti ha attraversato la mente?

Me l’hanno detto alla fine del terzo mese (è assurdo ma è andata così). Abbiamo sempre scherzato sull’ipotesi di avere due gemelli perché il nonno di mio marito era un gemello. Durante le prime visite mi avevano detto che era “uno” quindi il gioco era finito lì. Invece…

Il pensiero era “come si fa a vivere il rapporto esclusivo con il proprio figlio” se di figli te ne arrivano due? Adesso so che la storia che l’amore non si divide ma si moltiplica non è una balla…

Scusa la domanda stupida ma… quando erano piccoli, tutti, te compresa, erano in grado di distinguerli? Li hai mai confusi?

Tornati dall’ospedale abbiamo messo un braccialettino a Mattia perché doveva prendere l’antibiotico a mezzanotte e visto che erano le prime notti a casa, avevo paura di sbagliare bambino. Mi è capitato raramente di confonderli. A mio padre e a mia suocera capita tuttora, anche se, in tutta sincerità, non sono per niente uguali.

Hai ancora degli spazi “tuoi”? (palestra, hobbies fuori casa, uscite con le amiche)?

Ho abolito palestra e hobby fuori casa perché il lavoro mi ruba già parecchio tempo e il mio tempo libero lo passo tutto con i bambini. Farei molto volentieri qualche uscita sole-donne ma tra le mie amiche  fatico a trovare mamme che – anche solo per una volta l’anno – abbiano voglia di lasciare a casa i figli per chiacchierare e raccontarsi un po’.

Due consigli che ti senti di dare a chi avrà dei gemelli:

Non fatevi prendere dall’ansia. State per vivere un’esperienza straordinaria. All’inizio l’organizzazione è fondamentale, come l’aiuto di una terza persona. Ma non cedete alla lusinga dell’aiuto sempre-e-comunque, provate a stare poco per volta da sole coi bambini, l’indipendenza è tutto. Si è sempre in tempo a chiedere i rinforzi.

Ti capita mai di pensare: non ce la faccio più! Ora mollo tutto e scappo!

Mai.

Mi capita spesso di pensare che se non lavorassi sarei una mamma meno stressata. Ma anche che se facessi la mamma a tempo pieno forse sarei stressata per motivi diversi. Eterno dilemma. Ma tanto non posso permettermi di stare a casa e quindi vado avanti per la mia strada.

A cosa non ti sei ancora abituata?

Al caos perenne che regna in casa. E al tempo per la lettura che è ridotto quasi esclusivamente al tragitto casa-lavoro in metropolitana.

Che rapporti hai con i suoceri? Vi danno una mano?

I suoceri curano l’altro nipotino. Ci vediamo una, due volte la settimana, prevalentemente nel weekend. Ma in caso di bisogno ci sono sempre.

Il giocattolo più stupido che hai comperato per uno dei tuoi figli e che non compreresti più?

“Gigia – Parole in valigia”, di una nota marca. Comprato in duplice copia il primo Natale. Trattasi di gioco educativo bilingue per imparare le parole. Tra l’altro non ha la forma di una valigia ma di una macchina. E’ di plastica, ingombrante e pesante. E siccome loro lo usavano appunto come una macchina, con conseguenti tonfi e rumori, l’ho fatto sparire a tempo record.

Com’è la vostra zona? Abbastanza verde? Ci sono strutture all’aperto per bambini? Un consiglio che daresti al comune?

La nostra zona è abbastanza verde. Non tutti i parchetti sono curati. Questo mi fa molta rabbia. Mi fanno anche molta rabbia gli adolescenti che si appollaiano a gruppi sulle panchine o sui giochi per i bambini.

L’attività preferita che fate quando piove?

Abbiamo provato un paio di volte i parco giochi al chiuso. Ma in genere se piove passiamo del tempo in famiglia, magari dai nonni che vediamo meno. Quest’inverno vogliamo sperimentare  il cinema. Ormai i bambini hanno 3 anni, dovrebbe essere un’età giusta per provare.

Puoi dire al tuo consorte che è grave influenzare i bambini imponendogli magliette con la squadra di calcio sbagliata di Milano? 🙂

Ah. Hai visto le magliette del Milan in  versione mignon? Le ho postate nel lontano 2008, tra l’altro non le hanno mai indossate. Meno male.

Scherzi a parte, è un papà presente?

E’ un papà presente nonostante le assenze (viaggia spesso per lavoro). Quando c’è, c’è. Il suo ruolo è più che altro relegato al gioco. A me toccano le routine quotidiane. Nei momenti difficili (giornate no durante l’inserimento, malanni, etc.) sa mantenere la calma e mi aiuta a sdrammatizzare.

Ci consigli un libro da leggere a tema famiglia/figli?

Non ho ancora terminato di leggerlo ma le maestre della materna ci hanno consigliato “Una calamita di mamma” di Alberto Pellai. E’ la storia dell’orsetto Pallotto. Utile alle mamme che affronteranno un inserimento ma adatto da leggere anche con i bambini.

Ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare?

Silvia di Improvvisamente in quattro. Anche lei mamma di due gemelli maschi. Meditiamo di incontrarci prima o poi perché i nostri blog sono molto in sintonia.

Se dovessimo chiederti un consiglio per andare in vacanza d’estate…dove ci manderesti? (a quel paese non è consentito eh!)

Non ne ho la più pallida idea. Dipende da che tipo di vacanza si cerca. Io corro tutto l’anno e scelgo vacanze rilassanti. Forse banali. Sempre al mare perché per me le vacanze sono quelle. Quando i bambini saranno più grandi magari mi tornerà la voglia di viaggiare e di scoprire posti nuovi.

Se trovassi una lampada di Aladino, che cosa chiederesti al genio ?

Una giornata fatta di due o tre ore in più,  da dedicare esclusivamente a me stessa e a mio marito.

E’ vero che le nuove maestre di Christian e Mattia ti hanno detto che, il primo giorno di inserimento dopo il nido, chiedevano sempre della barbabimba? 🙂

Come lo sai? Non fanno che parlare di lei…si saranno mica innamorati?

Il blog di mamma al quadrato: http://mammaalquadrato.blogspot.com/





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Commenti

2 commenti a “Mamma al quadrato

  1. Ciao,
    anche io sono una mamma di due gemelli di 3 anni appena compiuti, Sara e Andrea, sono il giorno e la notte, non si assomigliano in nulla, per fortuna, almeno vanno d’accordo.
    Sara è un abisso avanti ad Andrea in tutto.
    Abbiamo iniziato la scuola materna, certo con due a volte alcune cose sono più complicate però è una tale gioia vederli che si abbracciano.
    Per me non è mai stato molto complicato il fatto di averne due, forse perchè quando sono tornata dall’ospedale mi sono sempre aggiustata da sola perchè sapevo che poi avrei ripreso il lavoro e loro sarebbero stati soli con mia mamma,
    Devo dire che dipende molto da come si abituano, loro sono molto molto furbi, finche sei sola sono bravi come arriva una persona qualsiasi diventano delle pesti, soprattutto quando erano piccoli perchè ne approfittavano, giustamente. Non sono mai stati abituati tanto a stare in braccio perchè essendo spesso sola non potevo e loro capivano.
    Io lavoro part time e trovo che sia l’ideale, mezza giornata fuori casa per svagarsi e l’altra mezza a casa con i bimbi.
    Se tornassi indietro vorrei avere di nuovo due gemelli è un esperieza unica e fantastica.

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