Bravi Bimbi > Interviste a Siti Amici > MammaA GiochiaMo?

MammaA GiochiaMo?

Scritto da barbapapa il 14 marzo 2011

mamma giochiamoCiao Jessica, benvenuta tra i nostri siti amici e tra le interviste!
Premetto che il tuo blog ci fa sentire un po’ in colpa: fai così tante attività con i tuoi figli che ci sentiamo dei genitori degeneri!! 😀

Proviamo però a partire per gradi: quanto tempo fa hai iniziato a scrivere questo tuo blog (mamma giochiamo?) e perché:

Il primo post risale all’agosto del 2009, quando la mia prima figlia aveva quasi 2 anni e iniziava a pasticciare con i colori a cera esprimendo liberamente la sua creatività e io ho subito pensato di cercare in rete giochi da proporle, adatti alla sua età, per aiutarla ad imparare divertendosi, per far sviluppare la sua fantasia e creatività.

Man mano che i nostri pomeriggi si arricchivano di pasticci fatti con colla, fogli, colori, farine, pasta, ho deciso di raccoglierli tutti in un blog personale, come fosse un diario delle mie giornate trascorse con i bimbi, da custodire e magari sfogliare come un dolce ricordo quando il tempo dei giochi sarà passato.

Allo stesso tempo però, ho pensato di aprire questo blog anche per offrire a tutte le mamme degli spunti, delle proposte per passare le giornate con i loro bimbi in modo creativo….un modo per ringraziare per tutti gli spunti che il web mi ha dato e mi dà ogni volta che cerco qualche nuovo gioco da proporre ai bimbi.

Comunque i primi mesi di blog sono stati per me un rodaggio, per conoscere questo mondo e per scegliere la linea da dare ai miei post. Ad ottobre, quando poi sono andata in maternità per l’arrivo del mio secondo figlio, il blog l’ho lasciato da parte per dedicarmi completamente ai miei bimbi, che essendo entrambi molto piccolo, mi hanno tenuta impegnata mente e corpo ogni istante della giornata.

A novembre 2010 poi ho ripreso a scrivere sul blog e, visti i 3 anni di Linda, di materiale di cui parlare ora ne ho veramente molto e le idee arrivano in continuazione.

Qual è il tuo segreto? Hai due figli, giochi con loro incessantemente, tieni aggiornato il tuo blog con post e foto…oh, ma dove la trovi tutta questa energia?

La mia energia non è sempre al massimo, ci sono dei momenti in cui è altalenante, ma il fatto di divertirmi a giocare in modo creativo con i miei figli mi aiuta a trovare sempre qualcosa di nuovo da fare con loro. In questi momenti mi sento bambina anche io e poi creare mi rilassa e vedere un lavoretto finito, mi dà soddisfazione.

Eri così “creativa” anche prima o i figli ti hanno dato una bella spinta?

Assolutamente no! Da piccola non ho mai passato il mio tempo tra colla, forbici, stoffe, pennelli, tempere, farine, ecc…. ero sempre all’aperto a correre e giocare a pallavolo con la mia amica del cuore.

La mia creatività, se così si può chiamare, l’ho scoperta dopo la nascita dei miei bimbi e gli spunti dagli altri blog mi sono stati di grande aiuto per iniziare a sperimentare cose per me assolutamente nuove.

Grazie alla creatività contagiosa di altre mamme blogger, mi sono decisa ad imparare ad usa la macchina da cucire a 30 anni finiti.

Qual è l’attività preferita da Linda? (che ha suppergiù l’età della nostra barba bimba)

A Linda piace molto dipingere con i pennelli e tempere e poi ritagliare ed incollare qualunque cosa le capiti sotto mano.

Qual è il gioco che hai costruito insieme a tua figlia (ho visto che spesso utilizzate materiali di riciclo) che è piaciuto di più e che è durato di più? (quello con cui ci ha giocato per più giorni)

Uno dei giochi più riusciti “homemade” è stato di sicuro la casetta di legno di Biancaneve e i 7 nani che ha realizzato mio marito (il vero creativo di casa) per Natale: Linda ci passa molto tempo a fantasticare e a ricreare la favola di Biancaneve, utilizzando dei personaggi di gomma che le sono stati regalati per il suo 2° compleanno. Poi ultimamente capita che ci giochi anche insieme al suo fratello, che ora che ha 15 mesi è meno distruttivo verso i giochi di Linda e sta diventando un amico con cui divertirsi.

Molti delle vostre attività prendono spunto dagli insegnamenti montessoriani. Mi è venuta una curiosità: ma i tuoi figli vanno al nido/scuola materna?

Linda ha 3 anni e 5 mesi e frequenta la scuola materna comunale (non montessoriana), mentre Valentino ha 15 mesi e, come abbiamo scelto per Linda, quando io e il babbo siamo al lavoro, lui sta con i nonni.

Le attività montessoriane che propongo loro nascono da qualche notizia-fonte che ho scovato in rete e che mi ha affascinata, ma sicuramente non sono una seguace di questo modo di educare, semplicemente prendo ciò che credo sia interessante e fattibile con i bimbi…proprio come faccio con altri metodi che ho conosciuto tramite il web, come per esempio la scola Steineriana.

Ci racconti una tua giornata tipo?

Sveglia alle 6.30 e uscita di casa alle 7.00 (dopo l’arrivo dei nonni) per andare al lavoro, mentre i bimbi ancora dormono. Alle 9.00 Linda va all’asilo e Valentino a casa dei nonni.

Alle 14.00 finisco di lavorare e vado a casa con Valentino, giusto il tempo di qualche gioco e coccola sul tappeto, poi alle 16.00 ritorna Linda. Mentre il fratellino dorme ci dedichiamo al lavoretto del giorno, già programmato e organizzato, in modo che non perda la pazienza ad aspettare che preparo i materiale per creare.

Quando si sveglia Valentino, si fa merenda e poi i bimbi giocano il libertà, sul tappeto del soggiorno con i loro giochi preferiti. Io nel frattempo mi organizzo per la cena, sfruttando i momenti in cui loro giocano senza cercarmi. Quando è il momento di sbrigare altre faccende, come panni da lavare, letti da rifare, aspirapolvere da passare, ecc…in genere loro mi seguono per casa incuriositi da quello che faccio (specialmente il piccolino).

Poi alle 18.00 arriva il babbo e giocano un po’ con lui, fino l’ora della cena di Valentino, prima, e del resto della famiglia, poi.

Cartoni, pigiama e nanna per i bimbi e un’ora solo per me e mio marito prima di spegnere tutte le luci e andare tutti a dormire (con risvegli notturni dei bimbi, alternati, ogni 2 ore circa).

Ovviamente non tutte le giornate sono uguali: ci sono 2 giorni in cui lavoro anche il pomeriggio e i bimbi stanno dai nonni fino alle 18.00, poi l venerdì in genere lo dedichiamo alle spese.

Ci racconti ora la tua peggiore giornata tipo?

La giornata tipo peggiore è senz’altro quella in tutti rientriamo a casa alle 18.30 e il tempo per i giochi è pochissimo perché prima bisogna pensare alla cena e qualche altro lavoro casalingo. In questi giorni capita di essere un po’ nervosi, sia per la stanchezza che per la minore attenzione dedicata ai bimbi.

Hai ancora degli spazi “tuoi”? (palestra, hobbies fuori casa, uscite con le amiche)

I miei hobby, ho imparato a farli coincidere con quelli dei miei figli, come per esempio il cucito e la fotografia: spesso mi dedico a creare giochi di stoffa per i bimbi per poi fotografarli mentre scoprono il loro nuovo gioco….e la sera, prima che vado a letto, scrivo il post del giorno sul blog, arricchendolo con qualche foto.

Per ora la piscina o la palestra, che frequentavo prima di diventare mamma, è fuori dai miei spazi.

Il fine settimana poi usciamo tutti 4 insieme con amici che hanno anche loro bimbi piccoli.

Comunque, con mio marito, cerchiamo di lasciarci un po’ di solo per noi 2, spesso andando al cinema.

Ti capita mai di pensare: non ce la faccio più! Ora mollo tutto e scappo!

Non ce la faccio più è una frase che mi passa per la mente quasi ogni sera, in genere tra le 19.00 e le 20.00, quando siamo tutti un po’ stanchi e nervosi e bisogna sbrigarsi tra cena, sparecchiare la tavola e mettere pigiami ai 2 bimbi che invece non ne vogliono proprio sapere e vorrebbero solo giocare,

Però sinceramente di scappare via ancora non ci ho mai pensato….. forse tra un po’ mi capiterà però. 🙂

E di pensare: cavolo ma potevano nascere almeno entrambi dello stesso sesso così riciclavo i vestiti? 🙂

Quando ho scoperto di essere di nuovo in cinta, speravo fosse un’altra femmina, perché mi immaginavo che poi avrebbero giocato insieme.

Poi invece è arrivato il maschietto di casa e sono stata felicissima, tanto poi pigiami, body e qualche tutina gialla e arancione li riciclo lo stesso per Valentino e per il resto ho un’amica con cui facciamo cambio di vestitini maschio-femmina.

A cosa non ti sei ancora abituata?

Sicuramente non ho ancora fatto l’abitudine alle richieste contemporanee dei miei: mentre cambio il pannolino ad uno, stai pur tranquillo che l’altra deve fare la pipì, oppure se sto leggendo una favola a Linda, Valentino vuol essere preso in braccio, ecc….

La differenza di età è appenda di 2 anni e le richieste di aiuto sono ancora molte da parte di entrambi.

Ecco in questi momenti, spesso mi innervosisco.

Il tuo compagno è un papà presente? Cosa dice del tuo blog?

Lui lavora più di me, perciò passa meno tempo con i bimbi, ma la sera (se non è particolarmente stanco), mi dà una gran mano tra giochi, pannolini e cena da preparare.

Del blog, a dire il vero, non se ne interessa particolarmente, ma gli fa sicuramente piacere che grazie ad esso, ho trovato uno spazio tutto mio, un mio piccolo angolo di casa, dove nessuno mi disturba e che mi fa stare meglio con me stessa.

Come, secondo te, mai ci sono così pochi papà che scrivono del loro rapporto con i figli su Internet?

I papà in genere sono quelli che mantengono qualche hobby anche dopo l’arrivo dei figli, (come palestra, calcetto, moto, musica….) e scrivere sui blog porta via del tempo che non hanno più a disposizione.

Invece le mamme, credo che scrivendo del loro rapporto con i figli su internet, abbiano trovato il modo per continuare ad avere uno spazio solo per loro, ma senza allontanarsi fisicamente da casa.

Il peggior consiglio che ti è stato dato da amici/parenti durante la gravidanza?

Mangia per due che devi far crescere una creatura: fortunatamente non ho seguito questo consiglio e ho fatto 2 gravidanze da sogno, con 2 bimbi che alla nascita pesavano più di 4 Kg.

Il peggior consiglio che ti è stato dato da amici/parenti durante la crescita di tuo figlio?

Non saprei risponderti, probabilmente non c’è stato.

In compagnia, sei una di quelle mamme che parla per ore e ore solo dei figli?

No, assolutamente. Mi sento a disagio quando mi trovo coinvolta in discorsi con altre mamme che dicono “mio figlio fa cosi…! Mio figlio è bravissimo…! Mio figlio dorme tutta la notte…!” ecc.

Non ho l’abitudine di vantarmi di loro, né quella di parlare esclusivamente di quello che fanno.

Anzi non parlo neanche del mio blog: chi conosce MammaGiochiamo?, è perché mi ha scoperto in rete e anche e mie amicizie reali lo hanno scoperto dalla mia pagina di facebook.

Qual è la cosa più difficile dell’essere mamma?

Sicuramente non poter mai lasciarsi andare alla stanchezza e non poter cambiare programmi all’ultimo minuto. Prima vengono le loro esigenze e poi, se rimane spazio e tempo, quelle di una mamma che è anche una donna e una moglie.

Che rapporti avete con i suoceri? Vi danno una mano? Si sono trasferiti anche loro?

I miei genitori abitano a 70 Kg da noi, perciò durante la settimana non possono darci una mano.

Ma per fortuna con i miei suoceri, che abitano a circa 1 Km da noi ho un bellissimo rapporto, tanto che sono stata felicissima di affidargli i bimbi quando sono dovuta rientrare al lavoro. E di asilo nido io e mio marito non ne abbiamo mai parlato, visto anche il fatto che i bimbi li adorano e spesso piangono quando è il momento di ritornare a casa.

Il giocattolo più stupido che hai comprato per uno dei tuoi figli e che non compreresti più?

Di giocattoli loro non ne hanno moltissimi, ma sicuramente la trottola di plastica sono stati soldi sprecati.

Se fossi il sindaco della tua città, quali provvedimenti immediati prenderesti per migliorare  gli spazi e le infrastrutture dedicate alle famiglie/bambini?

Noi abitiamo in un paese piccolo: il luogo di incontro per l’estate è un bel parco-giochi dove i bimbi possono correre in tutta sicurezza, ma poi la sera dopo cena non si sa proprio cosa fare e dove incontrarsi.

Se fossi il sindaco, aprirei un bel bar in un parco illuminato e con un’area per bici e giochi con la palla: genitori e bimbi saprebbero dove rilassarsi.

Un’altra idea che vorrei realizzare è quella di un servizio trasporto a piedi: la mattina invece di passare a prendere i bimbi con lo scuolabus, si va all’asilo tutti a piedi. Un po’ di movimento fa bene alla salute dei bimbi che d’inverno hanno poche occasioni di stare all’aperto.

Ci consigli un libro da leggere a tema famiglia/figli?

Mi è piaciuto molto leggere “I no che aiutano a crescere” che aiuta a gestire i capricci e le continue richieste nei nostri figlie e “Una casa a misura di bambino”, che fornisce idee in stile montessoriano per rendere l’ambiente casalingo più adatto alle esigenze dei bambini.

So che rispondendo a questa domanda potresti fare dei torti a qualcuno ma… ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare?

Sono molte le amicizie che si fanno in rete, soprattutto tra mamme, perché si ha in comune la cosa più importante di tutte, i figli, e si conoscono persone belle, sincere e piene di voglia di fare.

Ma visto che vuoi un nome, ti consiglio Chiara di www.nellamiasoffitta.blogspot.com: ha un blog di vita quotidiana, è una persona speciale per la sua sensibilità, la sua creatività e le sue belle foto con cui riesce a trasmettere delle grandi emozioni a chi visita il suo blog.

E’ vero che state lavorando giorno e notte per costruire la famiglia dei Barbapapà di cartapesta da regalare a quei monelli di bravibimbi.it? 😀

Dire di no! Ma potrebbe essere un’idea per uno dei prossimi lavoretti da fare con i bimbi….e poi ora che ci penso, non ho mai realizzato nulla di cartapesta.

Per ora posso solo farti vedere il calendario settimanale dei Barbapapà.

Il blog: http://mammagiochiamo.blogspot.com/





Info

Articolo (qui trovi il permalink) con categoria «Interviste a Siti Amici» e tag «, ».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2007-2017 Bravi Bimbi