Papàciaocacao

Scritto da barbapapa il 29 marzo 2010

bassaWow, un altro papà che tiene un suo diario su Internet? Vi ricordate di Desian e DaddyBlogger? Non c’è due senza tre e quindi…rullino i tamburi…ecco anche Papàciaocacao che da qualche anno vive con una coinquilina Alta e da un anno e mezzo circa anche con una Bassa.

Da quanto tempo sei entrato di diritto nell’olimpo dei papà?

Poco più di un anno e mezzo, per la precisione dall’agosto 2008.

E il blog, dove parli delle due coinquiline con cui vivi (la Alta e la Bassa) da quanto tempo esiste? Perché hai iniziato a farlo?

Il blog esiste più o meno dal primo compleanno di quella Bassa. Ho letto da qualche parte che esistevano molti blog di mamme e ho voluto raccontare anche l’esperienza dei papà, utilizzando un tono ironico e leggero. Mi piaceva l’idea di ricordare in qualche modo la straordinaria esperienza che stiamo vivendo, ma anche di aggiornare amici e parenti sui progressi della Bassa.  E chissà, magari un giorno alla Bassa farà anche piacere leggerlo…

E tua moglie? Non ha un blog anche lei?

No lei è blog-free. Però lo legge sempre e segue anche altri blog mammeschi. Spesso mi dà, direttamente o indirettamente, degli spunti per scrivere i post, mi critica e mi commenta privatamente.

Sei un padre o…fai il padre?

Bella domanda, davvero! Credo che prima di tutto sia necessario essere padre, sentirlo dentro. Poi si può fare il padre.

Qual è la cosa che, da quando sei diventato papà, ti ritrovi a fare pressoché a livello quotidiano e che mai ti saresti immaginato quando avevi 18 anni?

Andare a letto alle dieci di sera, fare il girotondo, ripetere il verso degli animali e cantare canzoncine assurde.

Ci racconti come era una tua giornata tipo prima di avere una figlia e quella di adesso?

Prima di avere una figlia: mi svegliavo quando suonava la sveglia, lavoro e a casa: a volte cena fuori, oppure piscina, cinema, bar con gli amici. Oggi: sveglia quando quella Bassa lo decide (sempre prima del suono della sveglia, anche il sabato e la domenica che la sveglia non ci sarebbe), cena, guardo i cartoni animati, gioco con lei, la faccio addormentare, riassetto casa e dormo.

La tua città è a misura di bambino? Riuscite a “viverla”?

La mia bimba è ancora piccola, dunque direi che iniziamo ora a scoprirla con gli occhi della Bassa. Abitiamo in una città di medie dimensioni, con medi servizi per i bimbi. Andiamo alla piscina comunale, ai giochini dei parchetti… non mi sembra offra molto di più.

Se fossi tu il sindaco, cosa cambieresti  guardando esclusivamente ai servizi per famiglie?

Asili o ludoteche più “flessibili” con orari più elastici e prezzi più accessibili, ma anche più luoghi di ritrovo e iniziative ad hoc per le famiglie. Ripensare anche certi spazi, come il cinema o alcuni negozi, con la possibilità di un servizio di babysitter. Una nuova biblioteca, perché quella vecchia è proprio piccina. E più spazi verdi e piste ciclabili.

Che cosa non ha prezzo nell’essere padre?

Tua figlia che ti abbraccia “forte forte” e ti schiocca un bacio sulla guancia. Ma anche semplicemente guardarla e pensare “Cavolo, l’ho fatta io!”. Che poi come è successo che ci sia uscita una bimba così splendida è ancora un mistero della genetica…

A che età credi sia giusto diventare papà?

Dunque, io sono diventato papà a 32 anni. Considerando che è un’attività molto impegnativa, che richiede molte energie, credo qualche anno in meno (non troppi, eh) non sarebbe male. Stimo molto le coppie più giovani che fanno figli. Credo che 26 sia una buona età, in linea di massima. Poi dipende anche dal percorso personale di ognuno.

Come va con i suoceri? Che rapporto avete con loro?

Ah i suoceri. Beh ci tengono la bambina durante il giorno, risparmiandoci (proprio in senso economico) l’asilo nido, quindi non può che esserci gratitudine nei loro confronti. Per il resto… diciamo che se la suocera cucina delle cose solo per me sono un po’ sospettoso e preferisco non mangiarle (Suocera, si scherza, eh! Buonissimo tutto, davvero!)

Tua figlia, da grande, sarà una campionessa di:

Mio padre direbbe judo perché è un “ultras” di questo sport. Ma proprio perché so quanto è difficile sottostare alle pressioni di un genitore, dico che lo deciderà lei. E anche se non vorrà diventare campionessa l’importante è che sia felice e soddisfatta

Hai un qualche libro da consigliarci? (sul mondo dei bambini o dei genitori)

Premetto che in generale sono contro i manuali sui bambini che pretendono di darti la ricetta per crescere i bimbi, come se fossero tutti uguali. L’unico che mi piace è Marcello Bernardi, Il nuovo bambino. È un libro degli anni settanta, ma secondo me contiene spunti utili su come crescere il bambino lasciandolo libero, senza condizionamenti.

E’ vero che la Bassa ha colorato una parete di casa di verde rosa e blu e ci ha scritto www.bravibimbi.it senza che tu te ne accorgessi? 🙂

Visto il livello di entropia che regna in casa nostra direi e la sua attitudine all’uso di pennarelli e pastelli direi che è altamente probabile!

Il sito: papaciaocacao.blogspot.com





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