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	<title>Bravi Bimbi &#187; allattare</title>
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	<description>Il bellissimo mondo dei bambini: informazioni sulla gravidanza, parto e crescita.</description>
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		<title>Mangiare bene (o meglio) per allattare il tuo bambino</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante il terzo trimestre di gravidanza, il tuo bambino ha avuto modo di assaggiare le tue personali preferenze in fatto di cibo. Ora però che lui è accanto a te e si nutre del tuo latte, il tuo bimbo sente ancor di più il sapore dei cibi che ingerisci. Normalmente dovresti essere in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-27682" title="allattare al seno" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2012/05/allattare-al-seno.jpg" alt="allattare al seno" width="290" height="290" />Durante il <a title="il terzo trimestre di gravidanza: informazioni e consigli" href="http://www.bravibimbi.it/in-gravidanza/mese-per-mese/terzo-trimestre-di-gravidanza/" target="_blank">terzo trimestre di gravidanza</a>, il tuo bambino ha avuto modo di assaggiare le tue personali preferenze in fatto di cibo.<br />
Ora però che lui è accanto a te e si nutre del tuo latte, il tuo bimbo sente ancor di più il sapore dei cibi che ingerisci.</p>
<p>Normalmente dovresti essere in grado di produrre dai 650 grammi ai 750 grammi di latte al giorno e, per fare ciò, <strong>avrai bisogno</strong> di ingerire circa <strong>500 calorie in più</strong>.</p>
<p>E’ importante anche <strong>aumentare il tuo consumo di acqua</strong> da<span id="more-27681"></span> 2 ½ a 3 litri di acqua al giorno. Potresti anche notare un aumento della sete mentre allatti il tuo bambino; questo accade perché l’acqua che bevi va dritta alla produzione di latte. Cerca però di <strong>non bere più di 3 litri al giorno</strong>, poiché troppa acqua potrebbe ridurre la quantità di latte prodotta dal tuo organismo.</p>
<p>Dal momento che la quantità di calorie giornaliere deve aumentare, fallo evitando di eccedere. Cerca di programmarti una dieta da 2500 calorie al giorno (o anche di più se intendi allattare per più di tre mesi) e fai in modo di nutrirti con <strong>cibi ricchi di nutrienti</strong>, evitando o limitando il cibo spazzatura. <strong>Mangia più proteine</strong>: una buona regola è mangiare circa 2 grammi di proteine al giorno per ogni kg del tuo peso corporeo. Se pesi 65 kg, cerca di mangiare circa 130 grammi di proteine al giorno.</p>
<p>Se già non lo facevi durante la gravidanza,<strong> cerca di introdurre un sistema da sei pasti giornalieri</strong>: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda, cena e spuntino serale. Il tuo corpo produrrà latte in continuazione, per cui è buona norma mantenerlo correttamente carico di calorie durante l’arco dell’intera giornata.</p>
<p>Ci sono dei tipi di alimenti che dovresti evitare durante l’allattamento; quasi tutte le sostanze passano attraverso il latte materno e arrivano al bambino, ecco perché tutti i pediatri consigliano di controllare ciò che si mangia quando il bimbo presenta coliche. Il cioccolato, ad esempio, è fortemente discusso in quanto crea disturbo nell’intestino dei neonati. Se il tuo bimbo presenta coliche fastidiose, prova a ripensare a quello che hai mangiato e ricorda di evitare il cioccolato.</p>
<p><strong>Evita i cibi speziati e troppo elaborati</strong>, i quali già possono creare dei disturbi nello stomaco di un adulto (pertanto possiamo immaginare in quello di un neonato!).</p>
<p>Potresti anche dover eliminare aglio e cipolla durante l’allattamento. Questi cibi non creano disturbi nel neonato, ma danno al tuo latte un sapore particolare che potrebbe non essere gradito. Ricorda sempre che ci vogliono ore prima che i nutrienti passino al tuo latte, per cui potresti mangiare del cioccolato e allattare senza scoprire effetti nel tuo bimbo, ma notarli alla poppata successiva.</p>
<p>Il tuo latte non solo ha lo stesso sapore degli alimenti da te ingeriti, ma anche delle bevande. Esattamente come in gravidanza, <strong>dovresti evitare di assumere troppa caffeina</strong>. Talvolta può aiutarti (soprattutto viste le nottatacce!) e <strong>un paio di tazzine al giorno non fanno nulla</strong> a te o al bambino, ma troppa caffeina può avere effetti disastrosi. Proprio come noi avvertiamo un tremore e una sensazione frenetica con l’assunzione elevata di caffeina, anche il bimbo può sperimentare lo stesso effetto.</p>
<p><strong>Allattare è la scelta giusta per qualsiasi donna <span style="text-decoration: underline;">che sia in grado di farlo</span></strong>: continua semplicemente a controllare con cura i tuoi pasti.</p>
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		<title>Cosa mangio mentre allatto?</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 09:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi mesi]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[allattare]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante l’allattamento non devi mangiare nulla di particolare, ma è comunque meglio per te (come per chiunque altro) cercare di alimentarti in modo salutare. Una dieta sana dovrebbe includere: Almeno tre-cinque porzioni di frutta e verdura al giorno (incluse quelle fresche, surgelate, in scatola, disidratata e il succo 100% frutta non zuccherata). I cibi ricchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-25475" title="allattamento" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/12/allattamento.jpg" alt="allattamento" width="290" height="241" />Durante l’allattamento non devi mangiare nulla di particolare, ma è comunque meglio per te (come per chiunque altro) cercare di alimentarti in modo salutare.</p>
<p>Una dieta sana dovrebbe includere:</p>
<ul>
<li>Almeno tre-cinque porzioni di frutta e verdura al giorno (incluse quelle fresche, surgelate, in scatola, disidratata e il succo 100% frutta non zuccherata).</li>
<li>I cibi ricchi di amidi, come pasta e pane integrali, riso e patate.</li>
<li>Una buona quantità di fibre da farinacei integrali come il pane e la pasta, cereali da colazione, riso, legumi (come piselli e lenticchie), frutta e verdura. Dopo il parto, alcune donne soffrono di problemi intestinali e costipazione. Le fibre aiutano in entrambi i casi.<span id="more-25474"></span></li>
<li>Le proteine, come la carne magra e il pollo, il pesce, le uova e i legumi. Si raccomanda di consumare pesce almeno due volte alla settimana, inclusi quelli più grassi come il salmone.</li>
<li>Prodotti caseari come il latte, il formaggio e lo yogurt. Questi contengono calcio e sono anch’essi una buona fonte di proteine.</li>
<li>Una gran quantità di liquidi. Porta una bevanda con te mentre ti siedi per allattare il tuo bambino: acqua, latte e succo 100% di frutta non zuccherato sono tutte ottime scelte.</li>
</ul>
<p><strong><em>Supplemento di vitamina D</em></strong></p>
<p>Durante l’allattamento è raccomandato un supplemento contenente 10 microgrammi (mcg) di vitamina D al giorno. Puoi assumere tutte le altre vitamine e minerali necessari al tuo fabbisogno scegliendo una dieta varia e bilanciata.</p>
<p><em>Qualche idea per una merenda sana</em></p>
<p>I seguenti snack sono un modo veloce e semplice per placare la fame e darti un po’ di energia tra un pasto e l’altro:</p>
<ul>
<li>Frutta fresca</li>
<li>Sandwich con insalata, formaggio grattugiato, paté di salmone o roastbeef.</li>
<li>Yogurt e formaggi freschi</li>
<li>Humus con pane o verdura</li>
<li>Frutta disidratata in busta</li>
<li>Zuppa di verdura o passato di piselli</li>
<li>Cereali da colazione non zuccherati, muesli e altri cereali interi con latte</li>
<li>Bevande a base di latte o succo 100% frutta non zuccherati</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>Alimenti da evitare</em></strong></span></p>
<p>Mangiare pesce è un bene per la tua salute, ma non consumare più di due porzioni di pesce grasso a settimana. Tra questi sono compresi il tonno fresco (non quello in scatola, poiché i grassi buoni si perdono nel processo di inscatolamento), lo sgombro, le sardine e la trota.</p>
<p>Non bisogna esagerare, soprattutto per le donne, poiché questi tipi di pesce possono contenere bassi livelli di agenti inquinanti che, man mano nel tempo, possono annidarsi nel corpo e creare problemi nello sviluppo di un futuro bambino.</p>
<p>Il consiglio generale per tutti gli adulti è di evitare di mangiare più di una porzione di squalo, pesce spada bianco o pesce spada blu alla settimana, a causa dei livelli di mercurio contenuti. Evita del tutto questo tipo di pesce se sei incinta o se stai cercando un bambino.</p>
<p>Piccole quantità di ciò che mangi o bevi possono arrivare al tuo bambino attraverso il latte materno. Se pensi che un alimento particolare di cui fai uso stia creando problemi al bambino, parlane col tuo medico.</p>
<p><strong><em>La caffeina</em></strong></p>
<p>Le bevande con caffeina possono dare problemi al tuo bambino e tenerlo sveglio. Fino alla fine dell’allattamento cerca di evitare le bevande con caffeina o consumale di rado, non tutti i giorni.</p>
<p>La caffeina si trova naturalmente in molti cibi e bevande inclusi caffè, the e cioccolato. Si trova anche come aggiunta in alcune bevande gassate o energizzanti e persino in alcuni rimedi per il raffreddore.</p>
<p>E’ importante non assumere troppa caffeina. Prova il tè deteinato o il caffè decaffeinato, i the alle erbe, i succhi di frutta o l’acqua minerale. Cerca di limitare le bevande energizzanti che potrebbero contenere alti livelli di caffeina.</p>
<p><strong><em>Arachidi</em></strong></p>
<p>Se vuoi mangiare arachidi o cibi contenenti tracce di arachidi (come il burro di noccioline) durante l’allattamento, puoi farlo nell’ambito di una dieta bilanciata. Evitale se riscontri qualche allergia, anche minima.</p>
<p>Non è stato provato che mangiare arachidi durante l’allattamento provochi allergie nel bambino, ma se hai qualsiasi dubbio o perplessità rivolgiti sempre al tuo medico o consulta un professionista.</p>
<p><em><strong>Alcol o superalcolici</strong><br />
</em></p>
<p>L’alcol passa attraverso il latte materno in piccole quantità. E’ molto difficile che un drink occasionale possa fare del male al bambino, ma potrebbe creare difficoltà nel suo attaccamento al seno. Per questo motivo è meglio assumere raramente alcolici durante l’allattamento, non più di uno o due bicchierini una volta a settimana, mezza pinta di birra o mezzo bicchiere di vino: dipende dal grado alcolico della bevanda.</p>
<p>Se pensi di bere più del solito a causa di un’occasione speciale, potresti tirare il latte in precedenza e lasciarlo alla babysitter.</p>
<p>Fai comunque attenzione: non è salutare bere eccessivamente mentre stai curando un bambino, che si tratti di allattamento al seno o col biberon. Se hai esagerato con gli alcolici evita di prenderti cura del bambino e non dormire assieme né sul divano né sul letto: se il tuo sonno è troppo pesante a causa degli alcolici potresti anche mettere la sua vita a repentaglio senza accorgertene.</p>
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		<title>Allattamento esclusivo al seno: ce ne vorrebbe di più</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News bimbi]]></category>
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		<description><![CDATA[Se ti dicessero che devi fare una cosa speciale per il bene di tuo figlio&#8230; la faresti? La risposta dovrebbe essere sì. E nonostante da più parti si dica che l&#8217;allattamento al seno è quanto di meglio si possa offrire a un neonato&#8230; la percentuale di mamme che lo fanno non è poi così alta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti dicessero che devi fare una cosa speciale per il bene di tuo figlio&#8230; la faresti?</p>
<p>La risposta dovrebbe essere sì.</p>
<p>E nonostante da più parti si dica che l&#8217;allattamento al seno è quanto di meglio si possa offrire a un neonato&#8230; la percentuale di mamme che lo fanno non è poi così alta.</p>
<p>Arriva dall&#8217;America una dato fresco fresco: quasi tre neomamme su quattro, in ospedale dopo la nascita del bimbo, riescono ad allattare senza grandi problemi. Quando però il bambino compirà 6 mesi di vita, solo il 43% starà ancora allattando al seno. Lo comunica il Dott. Richard Schanler, pediatra<span id="more-24725"></span> pressoin Manhasset (N.Y.) e presidente della sezione American Academy of Pediatrics&#8217; breastfeeding.</p>
<p>Questa percentuale è rappresentativa di tutte le mamme che allattano ma se si va più nello specifico&#8230; quante sono le mamme che allattano ESCLUSIVAMENTE i loro bambini al seno? Solo il 14% (sempre uguale l&#8217;orizzonte temporale, 6 mesi).</p>
<p>L&#8217;American Academy of Pediatrics raccomanda l&#8217;allattamento al seno fino al compimento del primo anno di età. Dai sei mesi di vita si possono incominciare ad introdurre altri alimenti ma&#8230; prima di allora è consigliabile (per mille motivi noti) l&#8217;allattamento esclusivo al seno.</p>
<p>E perchè quindi non lo fanno tutte le mamme? Sembra che vi sia ormai un problema culturale: poche le informazioni su come allattare correttamente, i neonati vengono tenuti troppo tempo nelle nursery subito dopo il parto, nessun supporto alla neomamma.</p>
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		<title>Allattamento: i segreti del seno</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 07:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Alcuni ricercatori pensano che le piccole sporgenze sull&#8217;areola che circonda il capezzolo ( i tubercoli di Montgomery), dovute alla presenza sottostante di ghiandole sebacee, potrebbero emettere un profumo in grado di attirare l&#8217;infante. Nello studio, i neonati che si nutrivano di più e che mettevano su peso più velocemente, erano proprio quelli le cui madri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-23983" title="allattare un bambino" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/10/ALLATTARE.jpg" alt="allattare un bambino" width="275" height="183" />Alcuni ricercatori pensano che le piccole sporgenze sull&#8217;areola che circonda il capezzolo ( i tubercoli di Montgomery), dovute alla presenza sottostante di ghiandole sebacee, potrebbero emettere un profumo in grado di attirare l&#8217;infante.</p>
<p>Nello studio, i neonati che si nutrivano di più e che mettevano su peso più velocemente, erano proprio quelli le cui madri avevano ben visibili queste piccole sporgenze sull&#8217;areola. <span id="more-23982"></span></p>
<p>I ricercatori del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica a Digione  pensano che se si riescisse a individuare e &#8220;ricreare&#8221; questo odore/profumo&#8230; potrebbe essere d&#8217;aiuto per l&#8217;allattamento, specialmente in caso di bambini nati prematuri.</p>
<p>&#8220;Potrebbe aiutare a preparare i neonati al passaggio da un tubo di alimentazione diretta al succhiare il capezzolo della loro mamma,&#8221; ha detto il ricercatore Benoist Schaal.</p>
<p>L&#8217;effetto è stato particolarmente evidente sulle neomamme,  quasi a confermare che la natura aiuta e ci dà una mano a gestire le situazioni che meno conosciamo <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Baby Pit Stop: un gran bel progetto</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 09:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[allattare]]></category>
		<category><![CDATA[baby pit stop]]></category>
		<category><![CDATA[pannolino]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ha la fortuna di viaggiare e andare nel resto d&#8217;Europa, avrà notato come vi siano spesso molte &#8220;facilities&#8221; o comodità per le famiglie: zone all&#8217;interno di grandi magazzini a loro dedicate, dove stare un po&#8217; in tranquillità, per giocare, allattare o cambiare il bambino. In Italia purtroppo non abbiamo questa sensibilità. Pochi i bagni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-21461" title="babypitstop" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/05/babypitstop.jpg" alt="babypitstop" width="290" height="218" />Chi ha la fortuna di viaggiare e andare nel resto d&#8217;Europa, avrà notato come vi siano spesso molte &#8220;facilities&#8221; o comodità per le famiglie: zone all&#8217;interno di grandi magazzini a loro dedicate, dove stare un po&#8217; in tranquillità, per giocare, allattare o cambiare il bambino.</p>
<p>In Italia purtroppo non abbiamo questa sensibilità. Pochi i bagni pubblici o di esercizi privati (bar, ristoranti) che hanno, ad esempio, un fasciatoio dove appoggiare il bebè per il cambio pannolino. E che acrobazie <span id="more-21460"></span>bisogna quindi fare per cambiarlo! (vedi: &#8220;<a title="cambio pannolino" href="http://www.bravibimbi.it/a-ruota-libera/cambio-pannolino-nel-baule/" target="_blank">Cambio pannolino&#8230;nel baule!</a>&#8220;).</p>
<p>Forse però qualcosa sta per cambiare: l&#8217;ASL di Milano e UNICEF Italia stanno provando a &#8220;mappare&#8221;, sul territorio, quelle aree di sosta dove  la mamma che allatta sarà la benvenuta e dove saranno garantiti  accoglienza, riserbo e discrezione.</p>
<p>I Baby Pit Stop UNICEF saranno  identificabili e inseriti nello spazio che li ospita, perché allattare  al seno è un diritto di madri e bambini e deve tornare ad essere una  pratica naturale e pubblica.<br />
È un servizio gratuito, non obbliga  all’utilizzo commerciale della struttura e la sua organizzazione e  idoneità sono garantite da ASL di Milano e UNICEF con una verifica  periodica da parte di BabyConsumers, associazione di tutela dei  baby-consumatori, con la collaborazione di IBFAN Italia.</p>
<p>Speriamo che questa iniziativa si allarghi a tutta Italia e che le famiglie abbiano sempre più punti di riferimento in città per poter allattare o cambiare i propri figli.</p>
<p>Maggiori informazioni sul sito ufficiale: <a title="baby pit stop" href="http://www.babypitstop.it" target="_blank">http://www.babypitstop.it</a></p>
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		<title>Se allattato, il bambino maschio è più intelligente</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 00:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[allattare]]></category>

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		<description><![CDATA[I bambini maschi allattati prevalentemente al seno hanno dimostrato migliori capacità di apprendimento. Nessun effetto è stato notato sulle bambine. &#8220;Studiando i maschi e le femmine in modo indipendente, abbiamo trovato che l&#8217;allattamento al seno per sei mesi o più è significativamente associato con un aumento di capacità cognitive maschili legate alla matematica, alla lettura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/12/allattamento-seno.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-18010" title="allattamento al seno" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/12/allattamento-seno.jpg" alt="allattamento al seno" width="290" height="204" /></a>I bambini maschi allattati prevalentemente al seno hanno dimostrato migliori capacità di apprendimento. Nessun effetto è stato notato sulle bambine.</p>
<p>&#8220;Studiando i maschi e le femmine in modo indipendente, abbiamo trovato che l&#8217;allattamento al seno per sei mesi o più è significativamente associato con un aumento di capacità cognitive maschili legate alla matematica, alla lettura, alla scrittura e all&#8217;ortografia. Nessun nessun effetto dell&#8217;allattamento al seno ha condizionato invece il livello di istruzione delle ragazze per qualsiasi argomento&#8221;, si legge nello studio, pubblicato<span id="more-18009"></span> sulla rivista Pediatrics.</p>
<p>&#8220;In media, i bambini erano inferiori, per capacità, alle bambine ma se si guarda a coloro che sono stati allattati al seno per più di sei mesi, i punteggi erano migliori”, è stato scritto nello studio.<br />
Cosa entra in gioco? I ricercatori sostengono che è fondamentale il legame tra mamma e bambino che si crea durante l’allattamento, capace di favorire, ad esempio, il livello d’attenzione. In secondo luogo, il latte materno può contenere sostanze che aiutano il cervello a svilupparsi.<br />
L&#8217;impatto potrebbe essere più evidente sui ragazzi perché non hanno gli ormoni femminili che proteggono il cervello.</p>
<p>I ricercatori, della University of Western Australia, hanno seguito poco più di 1.000 bambini dalla 18esima settimana ai 10 anni. Sono stati presi in considerazioni fattori come il livello di istruzione materno e la condizione sociale.</p>
<p>&#8220;Questa ricerca aggiunge alla crescente mole di evidenze che l&#8217;allattamento al seno è il modo migliore per nutrire i bambini dalla nascita fino a sei mesi di età e oltre. E’ preoccupante che il livello di informazione e l’incentivazione all’allattameno al seno sia sempre basso&#8221;, ha commentato Cathy Warwick del Royal College of Midwives.</p>
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		<title>Smettere d&#8217;allattare &#8221;un trauma&#8221; per la mamma</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 07:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piccola Nemo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il diario di Piccola Nemo]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Rieccomi finalmente tra voi mie care amiche ; è con tanta nostalgia che ripenso ai giorni in cui aggiornare il mio diario era una consuetudine ormai assodata. Oggi purtroppo tra la connessione internet scadente e tra i ‘’nuovi’’ impegni dedicati alla mia piccola principessa è praticamente una lussuria trovare il tempo per scrivere anche solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rieccomi finalmente tra voi mie care amiche ; è con tanta nostalgia che ripenso ai giorni in cui aggiornare il mio diario era una consuetudine ormai assodata. Oggi purtroppo tra la connessione internet scadente e tra i ‘’nuovi’’ impegni dedicati alla mia piccola principessa è praticamente una lussuria trovare il tempo per scrivere anche solo 2 righe.</p>
<p>Bhe, che dirvi……</p>
<p>Oggi più che mai sono del parere che diventare madre sia un dono meraviglioso, la mia <span id="more-17096"></span>Viola cresce a vista d’occhio, qualche giorno fa mentre sceglievo con cura le foto da mettere nell’album mi sono effettivamente resa conto di quanto siano passati velocemente i mesi, tra qualche giorno la mia piccola donnina compie 4 mesi e a me sembra ieri che preparavo il corredino per la clinica. Intanto l’inverno ha cominciato a farsi sentire tant’è che è da un paio di giorni che le è venuta un po’ di raucedine, infatti mi sforzo di non farla piangere perché a sentirla così mi fa troppa tenerezza . Per quanto riguarda l’alimentazione, la pediatra mi ha consigliato di continuare con l’allattamento al seno (la polpetta pesa già 7 kg) sino a quando non dovrò rientrare a lavoro ossia entro fine gennaio; d’altro canto però la pupetta non vuole saperne di biberon e ciucci vari e così eccomi un po’ ‘’condannata’’ a non poterla lasciare neanche un’oretta con i nonni; questa infatti è la nota più dolente soprattutto quando usciamo e siamo in compagnia degli amici ad un minimo accenno di sonnolenza o nervosismo la principessa reclama la ‘’tetta’’ di mamma; credo però che smettere d&#8217;allattare sarà più traumatico per me, ormai è come se fosse una parte fondamentale della mia quotidianità ritagliarmi quel piccolo spazio durante la giornata per coccolarmela più intimamente, intanto LEI si è già data da fare visto che ogni qual volta che siamo seduti a tavola sembra quasi che voglia assaggiare quello che mangiamo, mi sa proprio che si &#8221;consolerà&#8221; presto.</p>
<p>Ciò nonostante non mi posso lamentare, Viola ha cominciato a dormire tutta la notte sin da subito e credo che questa sia la cosa più importante per ogni neo genitore; nella nostra routine continuo a farle il bagnetto la mattina e adesso che uscendo si respira aria di natale il pomeriggio siamo solite fare una passeggiata col nostro bel marsupio ad ammirare qualche bella vetrina o a sorseggiare un aperitivo con le amiche di mamma. A fine mese invece giorno 30 dicembre per la precisione celebreremo  il matrimonio religioso e il battesimo spero in quell&#8217;occasione di potermi ricollegare presto per mandarvi qualche foto e per tenervi nuovamente aggiornate, adesso vi saluto la ‘’guerriera’’ si è svegliata!!!</p>
<p>Bacioni  ♥</p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17098" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/11/DSC05118-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> <a rel="attachment wp-att-17099" href="http://www.bravibimbi.it/esperienze/il-diario-di-piccola-nemo/smettere-dallattare-un-trauma-per-la-mamma/attachment/dsc05168/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17099" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/11/DSC05168-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a rel="attachment wp-att-17100" href="http://www.bravibimbi.it/esperienze/il-diario-di-piccola-nemo/smettere-dallattare-un-trauma-per-la-mamma/attachment/dsc05321/"><img class="alignnone size-medium wp-image-17100" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/11/DSC05321-575x766.jpg" alt="" width="575" height="766" /></a></p>
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		<title>Allattare in gravidanza</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 08:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[allattare]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei incinta una seconda volta. E non hai ancora finito di svezzare il tuo primogenito. Cosa fare? Allattare ancora mentre sei in gravidanza? Si può fare? E&#8217; pericoloso? Benché alcuni medici siano contrari e a meno che la tua gravidanza non presenti dei problemi, è comunque sicuro allattare un altro bambino. Per prima cosa, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-15414" title="allattare in gravidanza" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/10/allattare-in-gravidanza.jpg" alt="allattare in gravidanza" width="290" height="193" />Sei incinta una seconda volta. E non hai ancora finito di svezzare il tuo primogenito.<br />
Cosa fare? Allattare ancora mentre sei in gravidanza? Si può fare? E&#8217; pericoloso?<span id="more-15413"></span></p>
<p>Benché alcuni medici siano contrari e a meno che la tua gravidanza non presenti dei problemi, è comunque sicuro allattare un altro bambino.</p>
<p>Per prima cosa, e lo diciamo subito, ricorda che l&#8217;allattamento <strong>non è certo un metodo anticoncezionale</strong> (nonostante quello che si dice) ed è quindi possibile restare incinta per errore o per scelta anche mentre si allatta un altro bambino.</p>
<p>Non vi sono prove relative a effetti negativi dell&#8217;allattamento sul nuovo feto. Tuttavia, poiché l&#8217;allattamento richiede alla madre un certo tipo di alimentazione, così come la gravidanza, alcuni medici sconsigliano continuarlo quando ci si accorge di essere incinta. Questo perché ritengono che quanto richiesto al corpo (ora e in età avanzata per una ridotta riserva di calcio nelle ossa) sia troppo.</p>
<p>Se non hai però particolari problemi di salute legati all&#8217;alimentazione, la cosa non dovrebbe comunque essere un problema.</p>
<p>Alcuni ritengono che le contrazioni durante l&#8217;allattamento siano un pericolo per il feto ma a quanto pare non sono più stressanti di quelle durante i rapporti sessuali (quindi anche questa argomentazione lascia il tempo che trova); se hai avuto aborti o problemi con precedenti gravidanze (incluso un neonato prematuro), allora è più facile che il medico ti sconsigli di allattare durante la gravidanza.</p>
<ul>
<li><strong>Nutrire un neonato</strong></li>
</ul>
<p>Se sei incinta e stai allattando un figlio che ha meno di un anno, ricordati di tenere sotto controllo il suo peso, per essere sicura che la qualità del tuo latte non sia compromessa dall&#8217;esigenza di sostanze nutritive per la gravidanza. Spesso, inoltre, in molte donne le riserve di latte diminuiscono verso la metà della gravidanza.<br />
Se diventa un problema, puoi provare ad aumentare l&#8217;apporto calorico per aumentare la produzione di latte ma se il bambino ancora non aumenta di peso, cerca altri modi per aumentare il suo apporto alimentare – da latte in polvere e/o cibi solidi.</p>
<ul>
<li><strong>Nutrire un bambino più grande</strong></li>
</ul>
<p>Se se incinta e ancora allatti tuo figlio che ha più di un anno, potresti notare qualche reazione al cambiamento di gusto o intensità del latte e magari il desiderio di smettere l&#8217;allattamento.<br />
Il peso del tuo bambino ormai &#8220;grandicello&#8221; potrebbe diventare un fastidio mentre allatti, quindi cerca di trovare una posizione in modo che non pesi sulla pancia.</p>
<p>Se ti senti troppo indebolita o non stai bene (magari hai la nausea o dolore al petto) per continuare ad allattare, un figlio più grande potrebbe fraintenderti, con conseguente risentimento nei confronti della pancia che cresce. Quando è ora dello svezzamento di un figlio più grande, ricordati di essere molto amorevole, di stargli vicino fisicamente e magari cerca altre cose da condividere con lui, come il pisolino pomeridiano o il bagno insieme.</p>
<ul>
<li><strong>Motivi per cui smettere di allattare in gravidanza</strong></li>
</ul>
<p>Se tutti ti consigliano di smettere ma non vedi alcun problema fisico o ragione valida per farlo, entra in contatto con un <strong>gruppo di sostegno all&#8217;allattamento</strong>, per avere consigli e incoraggiamento.<br />
Di solito questi gruppi sono a favore dell&#8217;allattamento, ma sanno dirti se davvero devi smettere.<br />
Se hai perdite di sangue e non aumenti di peso, molto probabilmente dovrai smettere di allattare, poiché questi problemi potrebbero compromettere il benessere del bambino che ancora deve nascere.</p>
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		<title>Come va l&#8217;allattamento al seno</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/news-bimbi/come-va-lallattamento-al-seno/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 08:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[allattare]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre quarti dei bambini nati negli USA nel 2007 ha iniziato il proprio &#8220;viaggio&#8221; su questo pianeta allattati al seno. E&#8217; quanto riporta il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americano, dopo aver controllato i dati di oltre tre milioni di neonati. Purtroppo però molte donne non riescono più ad allattare o smettono di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-14955" title="allattare" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/09/allattare.jpg" alt="allattare" width="290" height="435" />Tre quarti dei bambini nati negli USA nel 2007 ha iniziato il proprio &#8220;viaggio&#8221; su questo pianeta allattati al seno.</p>
<p>E&#8217; quanto riporta il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americano, dopo aver controllato i dati di oltre tre milioni di neonati.</p>
<p>Purtroppo però molte donne non riescono più ad allattare o smettono di farlo: solo il 43% dei bambini (sempre del campione del 2007) di 6 mesi veniva ancora allattato al seno e solo il 25% arrivava all&#8217;anno di età con il latte della mamma.</p>
<p>Tuttavia questi dati sono quasi in linea con gli obiettivi americani che desiderano: almeno 3/4 di bambini dovrebbero essere allattati al seno fin dalla nascita, il 50% dovrebbe arrivare ai sei mesi di vita sempre con l&#8217;allattamento al seno e 1/4 dovrebbe arrivare all&#8217;anno di età sfruttando ancora la tetta della mamma.</p>
<p>Per valutare la situazione e capire questi numeri bisognerebbe fare dei paragoni con il passato:</p>
<p><strong>nel 2007 il tasso di allattamento al seno è stato tre volte superiore che negli anni &#8217;80</strong>;  nel  2000, meno della metà dei neonati erano allattati al seno, meno di uno  su cinque prendeva il latte a sei mesi e solo uno su nove è  stato allattato al seno fino a 12 mesi.</p>
<p><strong>Stiamo migliorando</strong> insomma. Tutti sanno che il latte materno è  facilmente digeribile, che contiene degli anticorpi in grado di proteggere i  neonati dalle infezioni batteriche e virali e che i bambini allattati al  seno hanno meno probabilità di diventare in sovrappeso rispetto ai bambini che sono allattati artificialmente.<br />
E&#8217; giusto che si spinga verso questa direzione e che anche i nostri Paesi tengano sotto controllo questo andamento.</p>
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		<title>Allattare&#8230;che stress!</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/una-psicologa-in-famiglia/allattare-che-stress/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 04:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Una psicologa in famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento materno]]></category>
		<category><![CDATA[allattare]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono parecchie le domande che girano nella testa delle gestanti e delle neo-mamme, molti i dubbi che assalgono e le paure nei confronti dell’allattamento. L’allattamento al seno è un&#8217;esperienza del vivere umano vecchia di almeno 4 milioni di anni. E’ curioso come la forma più naturale di nutrimento nonché l’espressione massima della maternità) generi così  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-13719" title="allattamento" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/08/allattamento.jpg" alt="" width="290" height="209" />Sono parecchie le domande che girano nella testa delle gestanti e delle neo-mamme, molti i dubbi che assalgono e le paure nei confronti dell’allattamento.</p>
<p>L’allattamento al seno è un&#8217;esperienza del vivere umano vecchia di almeno 4 milioni di anni. E’ curioso come la forma più naturale di nutrimento nonché l’espressione massima della maternità) generi così  tanta ansia.</p>
<p>Eppure è molto frequente.<span id="more-13718"></span></p>
<p>Ogniqualvolta ci sono delle aspettative infatti entra in gioco il timore di deluderle e di conseguenza l’ansia. Ed ecco che compaiono mille preoccupazioni:</p>
<p><em>Penso che vorrei allattare mio figlio quando nascerà&#8230; ma è vero che non bisogna irritarsi in quel periodo e stare serene? Cosa succede se sono agitata? E se decido di non allattare?</em></p>
<p>L’apprensione maggiore si genera poi nel puerperio, rispetto alla montata lattea (attesa come il Natale per i bimbi) e alla quantità di latte materno… mai abbastanza o troppo. Per cui ci sono mamme che si cimentano in imprese titaniche col tiralatte conseguendo tempi di spremitura da record, o altre che ingurgitano qualsiasi cosa nel timore che il proprio latte non sia sufficiente per la crescita del proprio bimbo.</p>
<p><em>Ho preso il Più Latte e anche il Galattogen, ho mangiato cereali e bevuto tonnellate di acqua, ma nonostante tutti gli sforzi il mio latte se ne sta andando e non c&#8217;è niente da fare.</em></p>
<p><em>Non ci riesco, ho provato di tutto!</em></p>
<p><em>E se facessi ginnastica alle braccia e ai pettorali?</em></p>
<p><em>Siamo sicuri che mangi abbastanza? Il mio seno è così piccolo…</em></p>
<p><strong>A volte in questi casi, ci si sente mamma a metà. Ma non è così!</strong></p>
<p>Molte neo-mammine si rivolgono dunque alla pediatra o alle ostetriche presenti nei Consultori, che ben sappiamo cercano di favorire e “sponsorizzare” l’allattamento al seno in quanto miglior forma di nutrimento per il piccolo. Siamo tutti d’accordo. Anzi d’accordissimo.</p>
<p>Però non sempre le donne in difficoltà rispetto a questa cosa vengono supportate e aiutate nel modo giusto, non sempre vengono accolti la fatica, la paura, l’ansia e persino il disgusto generati dall’attaccare il proprio figlio al capezzolo. Semplicemente si incita la madre sottolineando quanto il tutto “deve” avvenire in modo naturale. Ciò non fa altro che aumentare il senso di inadeguatezza di quelle mamme che già si sentono col cervello in pappa e non sanno bene come fare.</p>
<p>Per cui, nonostante sia corretto privilegiare l’allattamento al seno, è altrettanto corretto ascoltare e rispettare i vissuti di ciascuna: se ci si trova in una fase delicata, con pochi aiuti, con tante fatiche legate all’accudimento del piccolo forse potrebbe essere controproducente insistere e vivere l’ennesimo senso di fallimento. Accettiamo i nostri limiti e non dimentichiamo che per il cucciolo è molto più importante la serenità della propria madre.</p>
<p>D’altronde il momento alimentare è sempre (fin dall&#8217;inizio e poi per tutta la vita) un fatto anche di comunicazione e di relazione. Sia che avvenga tramite allattamento al seno, sia attraverso l’utilizzo del biberon.</p>
<p>L&#8217;allattamento oltre al latte offre anche la possibilità di uno scambio fisico, e cioè calore, contatto di pelle, abbraccio, ecc., cose queste che non possono essere considerate complementari al cibo, ma sono esse stesse nutrimento. In altre parole mentre si appaga il senso della fame, si instaura anche una relazione: si crea fra madre e bambino un dialogo che è fatto di tanti messaggi corporei, individuali e quindi ricchi di significato per entrambi.</p>
<p>Diamo spazio a questo quindi, alla possibilità che una madre al momento del pasto (in qualsiasi modo avvenga) comunichi col proprio figlio, lo guardi negli occhi, lo osservi, lo annusi, lo assapori… in una reciproca intimità, con la leggerezza di chi sta assecondando i propri bisogni oltre che quelli del piccolo e con la consapevolezza di “nutrire una relazione” che crescerà ogni giorno.</p>
<p>A cura di dott.sa Maria Francesca Basoni<br />
Psicologa Psicoterapeuta<br />
Via Fontana 15/1 Milano<br />
<a href="mailto:b.mariafrancesca@email.it">b.mariafrancesca@email.it<br />
</a><a title="psichemilano" rel="nofollow" href="http://www.psichemilano.it" target="_blank">www.psichemilano.it</a></p>
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